Serie C Femminile
28 Gennaio 2026
SERIE C FEMMINILE SEDRIANO • Mario Reggiani e Riccardo Tumiatti, presente e futuro della prima squadra femminile del Sedriano (foto: Acmonza.it)
«Ogni storia ha la sua fine», anche quelle che riempiono pagine importanti. A Bellinzago prima, a Sedriano poi. Dopo tre anni e mezzo con tante di queste ragazze, ma soprattutto dopo oltre milleduecento giorni insieme, le strade di Mario Reggiani e Stefano Dubini si separano. L'ex Real Meda rassegna infatti le dimissioni dal ruolo di allenatore della Prima Squadra gialloblù. Nessuno strappo, solo la sensazione di essere arrivati alla conclusione di un percorso. E di doversi quindi salutare: «Non è successo niente di particolare, abbiamo solo avuto tanti piccoli problemi che ci accorgevamo di non riuscire a risolvere. E ciò forse è legato al fatto che gli stimoli erano lentamente venuti meno ed era emersa una stanchezza di fondo che dovevamo in qualche modo combattere. E il cambio dell'allenatore era la soluzione migliore».
«Perché dopo tre anni e mezzo, può succedere». Così, il rapporto con Reggiani si è lentamente incrinato. Eroso da un problema che non si riusciva più ad affrontare: «C'era bisogno di dare una scossa, ma ciò non significa che non siamo riconoscenti. Lo è la società Sedriano, ma lo è soprattutto lo staff e le ragazze che sono arrivate da Bulè. Abbiamo scritto delle pagine importanti, anche quest'anno. Perché la squadra è in linea con il risultato salvezza, nonostante i vari infortuni che abbiamo dovuto affrontare. La stagione sta proseguendo come deve, ma abbiamo notato che il mister non riusciva più a trasmettere quello che voleva alle giocatrici. Era secondo noi il sintomo che si era arrivati alla fine di un ciclo: è un peccato che si sia arrivati a questa scelta a stagione in corso».
E così, le strade si sono divise. Serenamente. Già dopo la sfida col Torino, con l'ufficialità che è arrivata solo ieri. Nel frattempo, però, le leonesse hanno già avuto modo di iniziare a lavorare con il nuovo tecnico. La scelta è ricaduta su Riccardo Tumiatti, che ritorna sul femminile dopo l'esperienza di Ancona. «Siamo stati fortunati a trovarlo libero a stagione in corso e speriamo di creare una lunga storia insieme». Perché è una scelta importante, visto il curriculum dell'allenatore classe 1963: dalle Primavere, passando per la Serie C fino al Como Women e al Monza come responsabile del femminile. «Le risposte ci stanno già arrivando in settimana, domenica con la Pro Sesto vedremo se riusciremo ad applicare in partita ciò che di buono stiamo riuscendo a fare in allenamento».
«Ogni ambiente crea una storia e non è detto che lo stesso gruppo in un ambiente diverso funzioni allo stesso modo». E così, secondo Mario Reggiani, c'è stato bisogno di fare qualcosa. «Credo che ogni allenatore abbia un determinato mazzo di chiavi, con cui deve cercare di aprire le serrature. E non è detto che fra tutte ci sia la chiave adatta per lavorare al meglio. Non è successo niente di eclatante, ho avuto semplicemente la sensazione che qualcosa non funzionasse. E visto l'amore che ho per quello che faccio, ma visto soprattutto che io credo che la squadra per me viene prima di tutto, ho ritenuto necessario dare una scossa, a costo di fare un passo indietro. Anche per aiutare le giovani che dovevano essere messe nelle condizioni giuste per lavorare. Mi è spiaciuto, perché con molte di queste ragazze ho condiviso anni bellissimi, mi è spiaciuto anche per ciò che stavo creando con l'Under 19, coinvolgendo le ragazze della Juniores che a turno salivano con noi».
E ora? Ci si ferma, finché non arriverà un'offerta interessante. «Io da ogni situazione voglio prendere gli spunti giusti, per proseguire sul mio percorso. Sto riflettendo e studiando su tutte le cose che posso migliorare, perché non voglio che passi con la filosofia del "vabbè è andata così". E visto che devo lavorare su questo, voglio fermarmi un po’. Quando capiterà una nuova avventura, la si prenderà con molto piacere».