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Questa Rapp fa già paura! Ne fa cinque a una squadra di Serie C e avvisa tutta l'Italia

Le stelle dell'Erbusco costruiscono il 2-0 del primo tempo, Villa, Giampaoli e Diana ipotecano la sfida con la Solbiatese Azalee

RAPPRESENTATIVA FEMMINILE •

RAPPRESENTATIVA FEMMINILE • Decidono il secondo tempo e in dieci minuti ne fanno tre: Villa, Diana e Giampaoli

Risposte da Rapp, da Lombardia. Da chi arriverà in Puglia consapevole di aver un titolo da difendere. Nonostante la rivoluzione. Risposte da Rapp, quelle che Cattaneo cercava, cerca e cercherà da qui a fine marzo. E a dir la verità, son sempre arrivate. Dai raduni, alle amichevoli con l'Eccellenza regionale, fino alle partite con la Serie C. Con la Caronnese, con cui è arrivata una sconfitta - parola che negli ambienti non si sentiva nominare da un po' - che però il tecnico lombardo definisce "dolce". Con la Solbiatese Azalee, con cui sono arrivati tanti gol. E tanto spettacolo. Perché se Menassi e Zambelli giocano così, è difficile contenerle, perché Villa, Giampaoli e Diana ne fanno tre in cinque minuti e ipotecano la manita a dieci dall'inizio della ripresa. Ma c'è molto di più. C'è la fameuna parola che al Torneo delle Regioni servirà. Dimostrata dal pressing, da quel desiderio di non mollare, anche quando il risultato sembra già acquisito. Quella che ti aiuta quando sei in controllo, ma ti può svoltare quando sei in difficoltà. E se queste sono le premesse, ci si può divertire. 

ASSE ERBUSCO

Passo dopo passo, perché il gruppo sembra sempre più solido. Perché le risposte sono arrivate in ogni reparto, pur nelle difficoltà di un'amichevole impegnativa. E se la Caronnese è un avversario ostico, la Solbiatese Azalee può essere un passaggio necessario. Per confrontarsi con un livello più consono a quelle che saranno poi le avversarie del Torneo, per capire se si può dare continuità rispetto a quanto visto con le Marsich girls. Perché a meno di due mesi dalla partenza, il tempo scorre ed è il momento di perfezionare. 

E quello «Spingere, spingere spingere» che accompagna l'ingresso della Rapp si riflette perfettamente nei minuti iniziali. Perché le ragazze di Cattaneo rimangono corte nella metà campo di casa. Stesso 4-2-3-1 che si era visto in quel di Caronno, diverse interpreti rispetto al primo tempo con la Caronnese. Tanto Erbusco lì davanti, con Zambelli e Moschetto alle spalle di Menassi. E con le lombarde che sembrano prendersi il possesso, ma non riescono ancora a trovare la soluzione giusta per sfondare. Perché di fronte c'è una squadra compatta, con un'idea di gioco totalmente diversa da quella delle rossoblù. Più bassa, che accetta di difendere a cinque, cercando di distendersi velocemente in contropiede. E che quindi ti costringe a valutare altro. Ma intanto, quando scocca il decimo minuto, si conta un solo tiro in porta.

E così, si prova ad agire fra le linee. Con la capocannoniere dell'Eccellenza che si abbassa, che si allarga, alla ricerca dello spazio giusto. E con Tonali che prova a sorprendere il portiere di casa direttamente da casa sua. Ma proprio dalla centrocampista del Real Meda sembra passare il gioco. Nel girar palla, nel gestire i movimenti delle compagne. Tenendo quindi fede all'idea che «Le ragazze dalla C ci daranno una grande mano». E quando la Rapp alza il pressing e i giri del motore, la catena marchiata Erbusco funziona. Menassi per Zambelli e 1-0 in rete. Non cambiando però l'inerzia di una partita che continua esattamente com'era iniziata. Perché questa Lombardia deve viverle così, anche le amichevoli: col pensiero che se sbagli, sei fuori. Perché in Puglia sarà così. Perché la pressione funziona e il 2-0 è sempre marchiato Erbusco. Con Giada Moschetto che recupera, scappa e insacca. E un paio di minuti dopo rischia anche la doppietta. Nulla cambia, a parte il punteggio. Seppur nelle parole del tecnico, manchi ancora qualcosa. Perchè in quel «Son tutte occasioni» si insinua l'idea di dover capitalizzare al massimo. Con tutto ciò che l'avversario ti concede. Un'uscita sbagliata, un passaggio imperfetto. Perché poi la reazione arriva, perché le Azalee reagiscono e con Ottina rischiano di riaprire tutto. Perché Indomenico piazza ma Moschetto risponde. E se Chignoli scappa e sfiora il gol al duplice fischio si rimane così. 

SPETTACOLO RAPP

"Cambiare tutto per non cambiare nulla", si prova a far così - lato Rapp - a inizio ripresa. Nonostante delle undici iniziali rimanga solo Giada Moschetto. L'unico cambio reale è la fame sottoporta. Quella che in due minuti porta le ragazze di Cattaneo lontanissimo. Con lo stacco di Villa a centroarea, con il destro potentissimo di Giampaoli, che recupera e insacca. E lancia così alla fuga dell'Under 21, che non si abbassa e non molla un centimetro. E con Diana trova anche la manita. E la Solbiatese fatica a uscire dai trenta metri, perché provare a giocare dal basso, con questo pressing, è un'impresa. E così, si continua a star lì, davanti alla porta di Fumagalli. 

E ritorna quella grinta che tanto servirà una volta arrivati in Puglia. Quella che ti porta a non lasciare nulla, ma a saper anche difendere e soffrire. Perché le Azalee reagiscono, provano a risalire, aiutate dalla diga Indomenico - che toglie di fatto il play alla Rappresentativa - e dal cuore. E se il gol non arriva - anche perché le campionesse d'Italia si rialzano e ritrovano metri - la minaccia sembra comunque allontanarsi. Con Iraci che scalpita sulla destra e che all'ultimo secondo inventa. Crea, offre a Baroffio che sigla il 5-1 che chiude la gara.  

IL TABELLINO

SOLBIATESE AZALEE - RAPPRESENTATIVA LOMBARDIA 1-5
RETI (5-0, 5-1):
 17' Zambelli (R), 24' Moschetto G. (R), 2' st Villa (R), 4' st Giampaoli (R), 9' st Diana (R), 39' st Baroffio (S).
SOLBIATESE AZALEE (3-4-3):
 Fumagalli, Fusari, Indomenico, Sperduto, Terni, Iraci, Ottina, Polato, Garavaglia, Baroffio, Mister, Groni, Pozzi, Pisani, Dainese, Terzi. All. Carrone. 
RAPPRESENTATIVA LOMBARDIA (4-2-3-1): Moschetto M., Paglia, Frecchiami, Tonali, Venturini, Battistini, Chignoli, Zambelli, Menassi, Bissolotti, Giampaoli, Polini, Zanoncini, Villa, Iacono, Zampatti, Pedron, Razza, Moschetto G., Diana, Brambilla. All. Cattaneo. 

LE IMPRESSIONI DI CATTANEO

Concesso poco, creato tanto. Seppur secondo Luca Cattaneo ci siano ancora margini di miglioramento: «Stasera può essere un test molto affidabile su quello che andremo ad affrontare poi a marzo, soprattutto nei gironi; sia per l'avversario - son comunque tutte ragazze giovani quelle della Solbiatese - sia per come stava in campo l'avversario. Abbiamo tenuto in mano il pallino del gioco per tutta la partita. Nel primo tempo loro si erano chiuse molto bene e abbiamo fatto fatica ad arrivare in porta: lo sappiamo, ci dobbiamo lavorare. È normale che quando sei una rappresentativa - e non ti alleni tre o quattro volte a settimana - e trovi squadre comunque organizzate, pur tenendo in mano la partita e il gioco, fai fatica a trovare lo spazio per andare a segnare. È successo negli anni scorsi, ma anche al Torneo delle Regioni, non solo nelle amichevoli; e comunque non abbiamo concesso niente. Siamo riuscite a sbloccarla, abbiamo avuto altre occasioni, ma abbiamo fatto fatica a segnare. Motivo in più per cui bisogna creare tanto, perché se poi crei poco e finalizzi meno si fa complicata. È un po' un peccato quel gol preso all'ultimo minuto: abbiamo sbagliato sulla pressione alta, abbiamo lasciato un buco per farle uscire poi da lì è arrivato il tutto. Bisogna essere un po' più attenti su quelle cose lì. È una cosa che sul 5-0 "ti puoi permettere", però deve farci comunque pensare. Perché comunque era successo due o tre volte, soprattutto nel secondo tempo, e alla terza l'abbiamo subito. Per il resto comunque abbiamo fatto bene: i calci piazzati li abbiamo preparati in un certo modo sia a livello difensivo, sia a livello offensivo. E si vede, per com'è arrivato il 3-0 e per ciò che stavamo facendo qualche minuto dopo. Ci tengo particolarmente perché facendo un torneo dove riesci con la preparazione ad arrivare fino ad un certo punto, punizioni e calci d'angolo sono fondamentali, perché da lì puoi cambiare tutto».

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