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Under 17 Femminile

Poker all'esordio: l'Inter sbanca il campo del Como e dà un segnale forte al girone

Dall’Ava, Serio, Corraini e Artesani regalano i primi tre punti; lariane punite oltre i demeriti in una gara sempre viva

Dominio Inter! Le nerazzurre annullano il Como con un poker e ora sognano in grande

UNDER 17 FEMMINILE: Corraini, Giuffrè e Dall'Ava protagoniste del match

La partita di debutto non è mai facile, soprattutto quando ti giochi tutto fin dall’inizio. Due squadre forti e tra le favorite sulla carta, entrambe virtualmente obbligate a vincere visto il dominio del Milan sulla Pro Sesto. Il risultato recita però 0-4, come quel fantomatico Inter-Como del 6 dicembre in Serie A. Il Como se la gioca però fino alla fine, con un risultato che premia le ospiti ma penalizza anche la squadra di casa, che avrebbe meritato di più. Ora entrambe le squadre sono concentrate sulla prossima giornata, con un doppio derby in arrivo. L’Inter ospiterà il Milan, mentre ci sarà lo scontro Como Women-Como 1907 con la corsa ai primi due posti che è già di fuoco.

LA SBLOCCA DALL’AVA

Dopo il fischio d’inizio dell’arbitro, è l’Inter a dare subito la sensazione di voler prendere in mano il pallino del gioco, pur con un Como che non rinuncia a fare la sua partita. Il primo squillo arriva al 8’, quando Arfani scodella in area un traversone invitante: Dall’Ava è leggermente in ritardo e non riesce ad impattare. La reazione comasca non si fa attendere. Parisi, recuperato un pallone nella metà campo avversaria, imbuca per Campanile ma trova pronta Bottarelli che anticipa l’attaccante biancoblù. All’11’ Galimberti ci prova dal limite dell’area, ma trova un’altra grande risposta dell’estremo difensore ospite. Il Como cresce con fiducia sfruttando la fisicità delle tre punte, mentre l’Inter prova a ripartire con ordine. Su un rinvio dalla difesa, Gianola sbaglia l’aggancio e favorisce l’intervento di Nuzzi che serve Dall’Ava ma, ancora una volta, l’attaccante nerazzurro non trova la porta grazie a un salvataggio provvidenziale della stessa Gianola. Mariani spinge con continuità sull’out destro e trova lo spazio per provare una conclusione non irresistibile ma controllata dall’1 del Como. Il pressing interista mette in difficoltà le uscite della squadra di casa: al 23’ capitano Casartelli perde un pallone sanguinoso al limite, ma Corraini non trova la precisione per impensierire Gianola. Ancora su un altro disimpegno impreciso del numero uno comasco, l’Inter va vicina al vantaggio ma resta il risultato fermo sullo 0-0. Nel finale di tempo l’Inter alza il baricentro: Manca brucia due avversarie e calcia costringendo la difesa avversaria al corner. Dalla bandierina prima Giuffrè e poi Colantuono non riescono a trovare la deviazione vincente da due passi. All’41’, però, sugli sviluppi di un altro cross di Mariani, dopo un doppio rimpallo la palla arriva a Dall’Ava che con freddezza trova il diagonale che sblocca il match e porta l’Inter avanti.

SERIO, CORRAINI E VIGETTI FIRMANO IL POKER

La ripresa si apre con un piglio più deciso da parte dell’Inter. Dall’Ava serve un cross invitante che trova Serio: stop e conclusione, il pallone termina in rete per il 0-2 già al 6’ della seconda frazione. Il Como non si disunisce e prova a riorganizzarsi con un pressing più aggressivo alla ricerca della profondità, ma l’Inter gestisce bene la pressione e riparte con efficacia. Al 20’ una punizione di Defendi crea scompiglio: Redaelli ci mette la deviazione che costringe Arrigoni all’intervento plastico. Al momento di maggiore reazione comasca, l’Inter punisce ancora. Un cross dalla sinistra trova Gavazzeni che imbecca Corraini; l’attaccante controlla e conclude al volo per il 0-3. Ancora le nerazzurre però, due minuti dopo una respinta difensiva sbatte sulla traversa e Artesani, completamente libera, appoggia in rete per il 0-4. Le padrone di casa entrano in difficoltà cercando il gol che le riaprirebbe la gara, ma lasciano ampi spazi alle nerazzurre che non si fanno pregare. Al 31’ Suigo salta due avversarie e serve Fettolini, la cui conclusione però non trova lo specchio. Il Como non molla e una doppia punizione calciata da Defendi centra prima la traversa piena e poi scheggia il legno, mantenendo viva la speranza. Ogni palla piazzata ora diventa una potenziale occasione, con l’ingresso della specialista che mette in area sponde interessanti senza però sorprendere la difesa ospite. Subire una manita lascia il segno e Gianola si erge protagonista quando Di Summa pesca Vigetti in area: il tiro della numero 18 è respinto dall’estremo difensore comasco. Nell'ultima vera occasione, Clericetti prova la conclusione da oltre 35 metri ma si stampa sul ferro, chiudendo virtualmente la partita.

IL TABELLINO

COMO-INTER 0-4
RETI: 41' Dall'Ava (I), 7' st Serio (I), 24' st Corraini (I), 26' st Artesani (I).
COMO (3-5-2): Gianola 7, Casartelli 6.5, Arrighi 6.5, De Marinis 6, Lo Re 6, Redaelli 6.5, Campanile 6.5 (9' st Suigo 7), Galimberti 6.5 (19' st Marotti 6.5), Fettolini 6.5, Parisi 6.5 (16' st Defendi 6.5), Sonato 6 (9' st Cetti 6.5). A disp. Cassina, Rotondo. All. Malpede 6.5.
INTER (4-3-3): Bottarelli 6.5 (19' st Arrigoni 6.5), Mariani 7, Di Summa 6.5, Giuffrè 7.5, Colantuono 6.5 (13' st Clericetti 6.5), Ripamonti 7 (13' st Vigetti 6.5), Dall'Ava 8, Manca 7 (13' st Angoli 6.5), Corraini 7.5 (13' st Gavazzeni 6.5), Nuzzi 7 (19' st Artesani 7), Arfani 6.5 (1' st Serio 7.5). A disp. Ascone. All. Marelli 7.5.
AMMONITE: Lo Re (C), Nuzzi (I).

LE PAGELLE

COMO


Gianola 7 
4 gol sono tanti, ma ne ha salvati almeno il doppio e risulta una delle migliori della sua squadra.
Casartelli 6.5 Capitano e leader difensivo della sua squadra, non smette mai di giocare e crederci.
Arrighi 6.5 Gestisce bene le chiusure difensive seppur abbia un cliente difficile.
De Marinis 6 Difensivamente molto forte, non sempre precisa con il pallone ai piedi.
Lo Re 6 Cerca l'imbucata e spesso le riesce, non ha paura di portare il pallone in mezzo al campo.
Redaelli 6.5 Ex del match come Defendi, rimane larga per mettere cross pericolosi senza commettere sbavature.
Campanile 6.5 Molto bene nella doppia fase e fa tantissimo movimento senza palla cercando la giocata quando in possesso.
9' st Suigo 7 Entra e da subito si rende pericolosa, quando punta l'avversaria è spesso vincitrice e per poco non trova la rete.
Galimberti 6.5 Salta spesso l'uomo ed è perfetta nel possesso palla.
19' st Marotti 6.5 Aiuta la squadra negli assalti finali con una gestione pulita e ordinata.
Fettolini 6.5 Lavora tantissimo come sponda, cercando anche gli inserimenti, non riesce a trovare mai lo spazio per il gol.
Parisi 6.5 Molto tecnica, ma non disdegna fare a sportellate. Il duello con Nuzzi è simbolico.
16' st Defendi 7 I calci piazzati sono il suo marchio, ordinata, dà nuova linfa al Como nel finale.
Sonato 6 Spinge molto sulla fascia, ma cura bene anche la fase difensiva.
9' st Cetti 6.5 Entra per cercare il gol che non arriva, ma la sua prova è positiva.
All. Malpede 6.5 La sua squadra non molla di un centimetro e seppur con tanti infortunati riesce a giocare un'ottima partita.

INTER
Bottarelli 6.5 Molto bene nelle giocate con i piedi, sbaglia poco e è sicura quando chiamata in causa.
19' st Arrigoni 6.5 Entrare nel ruolo di portiere non è facile, eppure appena entrata è costretta a immolarsi e lo fa per il resto della partita.
Mariani 7 Tanta qualità con la palla, viene spostata più avanti ed è ancora più pericolosa.
Di Summa 6.5 Mette sotto pressione e fa sbagliare tanto le avversarie con il suo pressing.
Giuffrè 7.5 Eredita la fascia da Ripamonti, perfetta in fase difensiva, si prende la briga anche di attaccare.
Colantuono 6.5 Difensivamente molto forte, perde pochi palloni e nessun duello.
13' st Clericetti 6.5 Chiusure sicure e precise sono il suo marchio di fabbrica.
Ripamonti 7 Capitano che svaria tra il centrocampo, viene spesso a giocare dietro.
13' st Vigetti 6.5 Soprannominata "Benzem-Anna" non sente la pressione.
Dall'Ava 8 Fare la doppia fase così bene è veramente difficile, se poi condisci tutto con gol e assist allora non si può aprire bocca.
Manca 7 Con il pallone è imprendibile, tecnica perfetta e gestione sublime.
13' st Angoli 6.5 Si abbassa e chiude bene le spinte nella sua zona.
Corraini 7.5 Ha spesso l'occasione per segnare nel primo tempo senza trovare il gol, con la sua velocità è spesso dominante e riesce nel finale a trovare il gol cercatissimo.
13' st Gavazzeni 6.5 L'assist è spettacolare, mette tanta grinta poi però cala nel finale.
Nuzzi 7 Fisico dominante e quando ha la palla è raro la perda, imbuca le compagne e va anche vicino al gol di testa.
19' st Artesani 7 Entra e da nuove vie per attaccare, con ordine riesce sempre a giocare il pallone e trova anche la strada del gol.
Arfani 6.5 Crossa parecchio e spesso quando partono da lei sono pericolosissime.
1' st Serio 7.5 Quando ti fanno entrare per far gol non è facile stare al piano. Ci riesce e convince.
All. Marelli 7.5 Se nel primo tempo ci sono dei momenti di sofferenza, nel secondo riesce a correggere e dominare per la prima mezz'ora, il calare nel finale è normalissimo. Le aspettative sono state rispettate.

LE INTERVISTE 

Così Malpede, tecnico del Como 1907: «Sapevamo che sarebbe stata una gara complicata, anche per la situazione che stiamo vivendo. Il risultato è pesante, ma secondo me non racconta davvero quello che si è visto in campo: quattro gol di scarto sono troppi per quanto prodotto. Le ragazze sono uscite a testa alta e questo è l’aspetto che mi porto via. Le assenze hanno inciso parecchio: abbiamo 12-13 ragazze fuori e in settimana non è stato semplice lavorare con continuità. Oggi avevamo poche rotazioni e abbiamo dovuto portare su tre ragazze dell’Under 15. Alla lunga abbiamo pagato qualcosa dal punto di vista fisico, soprattutto nella gestione dei 90 minuti. La squadra però ha avuto l’atteggiamento giusto, non ha mai smesso di provarci e questo è un segnale importante. Se devo trovare una nota positiva, è proprio lo spirito con cui abbiamo affrontato la partita, senza rimpianti. La nota negativa, invece, è il passivo: per quello che abbiamo fatto, meritavamo un risultato meno severo. Per il finale di questa fase interregionale sono fiducioso. Il gruppo risponde bene in allenamento, le ragazze mi danno sempre disponibilità e impegno. Il girone è duro, ma sono convinto che potremo dare fastidio a tutti.»

Invece Marelli, tecnico dell’Inter: «È stata una gara che inizialmente ci ha messo in difficoltà. Ci aspettavamo una squadra che partisse forte e così è stato: il Como è una formazione fisica, molto verticale, forte nei duelli, e nei primi venti minuti abbiamo faticato a capire che tipo di partita fosse. Poi però la squadra è venuta fuori bene, ha iniziato a leggere meglio le situazioni e ha capito che oggi serviva una gara più sporca, più diretta. Da lì in avanti abbiamo fatto un’ottima prestazione. Le aspettative, quando alleni l’Inter, sono sempre le stesse: puntare al massimo. Andiamo avanti uno step alla volta, una partita alla volta. Ora inizia questo percorso di dieci gare e l’obiettivo è fare più punti possibile per arrivare il più avanti possibile, poi vedremo dove saremo. È vero, siamo cresciute con il passare dei minuti. Dopo un avvio intenso abbiamo trovato ritmo soprattutto nella ripresa. Nell’intervallo abbiamo detto alle ragazze cosa volevamo vedere: siamo abituate a palleggiare di più, ma oggi il campo permetteva poco quel tipo di gioco. Abbiamo chiesto più verticalità e siamo passate a due punte invece che una. Questo ci ha aiutato ad alzare il baricentro e a essere più pericolose davanti: infatti nel secondo tempo sono arrivati tre gol.»

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