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Under 17 Femminile

Milan e Inter, occhio alla Dea: quest'anno l'Atalanta vuole vincere e ha già dimostrato di saperlo fare

A settembre hanno fatto loro lo "slam" del Moscato battendo la Juve; ora le bergamasche sono partite fortissimo

Milan e Inter, occhio alla Dea: quest'anno l'Atalanta vuole vincere e ha già dimostrato di saperlo fare

Malak Krafia

Soltanto due pass per le finali nazionali. Una selezione molto severa che - come ogni anno - farà “vittime” illustri sulla strada per lo Scudetto di proprietà della Roma. Nel Girone B di Under 17 le gerarchie dicono che Inter e Milan sono partite con i favori del pronostico. Eppure, forse mai come quest’anno, anche l’Atalanta ha le carte in regola per candidarsi con forza al ruolo di antagonista, e non soltanto per questa qualificazione interregionale.

Dopo due giornate di campionato (la formula prevede andata e ritorno) Inter e la Dea guidano a punteggio pieno con due vittorie, mentre il Milan è fermo a quota tre punti, complice la sconfitta nel derby. Un avvio che certifica equilibrio e lascia intendere che la corsa alle prime due posizioni sarà una battaglia serrata fino all’ultima giornata. La forza della Dea affonda le radici nell’annata 2009 che in questa stagione è preponderante in rosa, una delle espressioni più brillanti del vivaio nerazzurro degli ultimi anni. Il gruppo allenato da Michele Frigerio, veterano della categoria che conosce perfettamente ambiente e calciatrici, incarna alla perfezione lo spirito bergamasco: carattere, tenacia e cultura del lavoro, ma anche qualità tecniche e maturità tattica di livello massimo. Da Bacchio a Norscia, da Krafia a Saccomandi, solo per citarne alcune: molte di queste ragazze hanno già assaggiato palcoscenici nazionali, mostrando personalità e continuità di crescita. Le delusioni delle stagioni passate, comprese eliminazioni dolorose, sono diventate carburante emotivo e patrimonio di esperienza.

Il successo nel torneo di Scanzorosciate di settembre, “Le Rose del Moscato”, culminato con la vittoria in finale contro la Juventus, ha rappresentato un segnale forte: entusiasmo, consapevolezza e la certezza di poter competere con le migliori. Vincere insegna a vincere, si dice, e quest’anno la giovane Dea ha dimostrato di saperlo fare. Inter e Milan restano avversarie di altissimo livello, ma l’Atalanta stavolta ha più che mai profondità di organico, e fame. In un girone che non concede margini d’errore le nerazzurre vogliono giocarsi fino in fondo il sogno delle finali nazionali.

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