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Primavera Femminile

Il Milan riabbraccia uno dei suoi gioielli! In campo dal primo minuto e in gol dopo un lunghissimo infortunio

C'è anche la firma di Annais Stendardi nel 3-0 ad Arezzo che porta le rossonere di Zago in vetta alla classifica

Il Milan riabbraccia uno dei suoi gioielli! In campo dal primo minuto e in gol dopo un lunghissimo infortunio

90 minuti. 86 per la precisione, ma non cambia la sostanza. Un gol. Una vittoria per 3-0 in casa dell’Arezzo. Ma soprattutto, un ritorno. Per Annais Stendardi non è stata una partita come le altre. È stata la fine di un tunnel lungo mesi, segnato dalla rottura del legamento crociato, dall’attesa, dalla riabilitazione, dalla solitudine degli allenamenti lontano dal gruppo. Oggi, con la maglia del Milan Primavera addosso, è tornata in campo dal primo minuto. E ha fatto quello che le riesce meglio: segnare. Non si tratta della prima rete dal suo graduale ritorno all'attività (Stendardi aveva già segnato col Brescia, prima di Natale, e anche nel turno precedente contro il Cesena), ma è senz'altro un gol speciale quello in Toscana, il più sentito. Perché non c'è da spiegare quanto sia importante per un calciatore partire titolare, con la piena fiducia dell'allenatore e dei compagni.

Da quando ha quattro anni Annais ha un’idea fissa: il calcio. E se c’è un filo rosso che unisce la bambina che non voleva smettere di giocare e la ragazza che oggi torna dopo un crociato, è la testa. La rottura del crociato è uno degli incubi peggiori per un calciatore. Ti ferma. Ti isola. Ti costringe a ricominciare da zero: piegare il ginocchio, tornare a correre, fidarti di nuovo del tuo corpo. Non è solo una sfida fisica, è mentale. Per questo il suo ritorno da titolare pesa doppio. Per questo quel gol all’Arezzo non è solo un gol: è una dichiarazione. Perché chi torna da un crociato non è mai la stessa persona di prima. È più fragile, ma anche più consapevole. Più prudente, ma spesso più determinata. Il 3-0 del Milan in casa dell’Arezzo racconta di una squadra capace di imporsi. Ma racconta soprattutto di una ragazza del 2008 che, a nemmeno 18 anni, ha già conosciuto il lato più duro dello sport. E lo ha affrontato senza mail mollare. Il percorso è ancora lungo. Il talento non è mai stato in discussione. Ora c’è anche l’esperienza del dolore superato, che spesso è il miglior maestro. Novanta minuti, un gol, un sorriso. Annais Stendardi è tornata.

Matteo Zago accoglie allora il pieno recupero di una giocatrice simbolo del settore giovanile rossonero, nella stessa domenica in cui si prende la prima posizione in classifica. La Juve infatti non va oltre l'1-1 in casa col Parma, e il Diavolo, grazie al 3-0 di Arezzo con la doppietta di Strauss oltre al gol di Stendardi, la scavalca prendendosi la vetta.

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