Trofeo Annovazzi
18 Febbraio 2026
Under 15 Meda - Sanosi, Costa, Lucchetta
È bastato un gol per indirizzarla ma è servito molto di più per deciderla. Il Sarnico ha messo in campo tutto il suo repertorio per prendersi l’atto inaugurale della Woman's Bracco Cup, superando 1-0 il Como Women e regalandosi una sfida nell’olimpo dei quarti di finale, dove ci sarà la Juventus. Le ragazze di Morzenti hanno approcciato subito forte, macinando occasioni e insistendo nel pressing. L’hanno sbloccata, nel momento cruciale, poi hanno saputo reggere l’urto della feroce reazione comasca e infine hanno trascinato il punteggio negli spogliatoi, abbassando i ritmi e controllando la gara. Una prestazione chirurgica, resa perfetta grazie, soprattutto, alla sinfonia di due grandi violini dell’orchestra biancoazzurra: Ruci, regina del primo tempo, e Casei, muro invalicabile della ripresa.

La cronaca della partita è subito frenetica, con le due squadre che cercano di divorarsi i cinquanta minuti che separano il sogno dalla comparsa. L'avvio sembra favorevole al Como Women, che mostra fisicità e buone trame di gioco. Subito la squadra di Liveli arriva in zona gol, sfiorando la rete prima con Perin e poi con una splendida azione corale che termina con la conclusione pericolosa di Pizzi. Il Sarnico regge però benissimo l'urto, arroccandosi intorno alla dominanza difensiva della sua centrale Chiara Ferrari. E poi le ragazze di Morzenti riescono anche a uscire in grande stile, costruendo dalla rapida fascia sinistra e cercando le accelerazioni di Valesio là davanti. Presto l'inerzia della sfida si ribalta e il Sarnico prende campo. Succede, di fatto, quando entra in partita Ruci, che prende per mano la squadra con la sua regia sopraffina. La numero quattro si incarica anche della punizione che decide la partita, a tre minuti dall'intervallo. Deordiev fischia un fallo vicino al lato corto dell'area, da posizione proibitiva. Ruci prende il pallone e non esita un secondo: al fischio batte dritta verso la porta, trovando una traiettoria meravigliosa che sorprende Giudici e fissa sull'1-0 sul tabellino del primo tempo.
Nell'intervallo il Sarnico in vantaggio rivoluziona la formazione, cambiando tutte e nove. Il Como Women invece cambia poco ed entra in campo con la fame giusta per svoltare la sfida. L'aggressività e la qualità delle bianconere sembra decisiva per la rimonta, ma ecco che entra in partita l'altra protagonista, la numero dodici Casei. Nel giro di un minuto viene chiamata in causa due volte: prima per una respinta di puro istinto su Bossi, poi con un autentico capolavoro su Boffelli. La doppia chance negata abbate di fatto le speranze del Como Women, che cerca nuove soluzioni senza trovare la quadra e rischiando il colpo del ko in contropiede. Si arriva così al triplice fischio che sancisce il primo verdetto: passa l'Uesse Sarnico.


La partita tra Real Meda e Pro Sesto è stata invece tutta un'altra storia. Il secondo degli ottavi di finale della serata è stato infatti un'autentica corrida, un concentrato di colpi da campione, errori e ritmo altissimo. Una partita iniziata e finita meglio della Pro Sesto ma vinta da un Real Meda energico, grintoso ed entusiasmante, capace di ribaltare la partita con colpi sensazionali e saper poi soffrire e resistere da vera squadra. Meritandosi a pieno titolo la sfida delle sfide contro l'Inter, in programma il 3 marzo.

La Pro Sesto parte da grande squadra, costruendo gioco con consapevolezza e cercando di colpire soprattutto con le iniziative di Gianfortone e Progetto, che però non hanno fortuna. Il Real Meda nel frattempo si compatta e capisce lo spartito del match: c'è da difendere a denti stretti ed essere spietate davanti. Le ragazze di Mucci aggiungono però anche grande qualità, uscendo con stile dalla pressione e costruendo azioni di grande pregio. Il primo sigillo è però della Pro Sesto, che passa avanti al 13' con la zampata su angolo di Gianfortone su cross di Vinceti (0-1). La reazione delle pantere di Meda è però immediata e dà il via al "ping-pong" di occasioni: dopo un minuto arriva subito il pareggio, con il tap-in di Sanosi dopo la parata di Cervini su Costa (1-1). Cinque minuti dopo è ancora Costa protagonista: la numero nove si inventa un gol meraviglioso, girandosi "alla Giroud" - l'Inter è avvisata - e insaccando nell'angolino (2-1).
Nella ripresa il Real Meda riprende da dove aveva lasciato, concedendo zero e creando a raffica. L'impegno e la dedizione sono fondamentali per arginare la Pro, ma poi, per vincerla, serve anche il talento e quel pizzico di follia che cambia la storia. Ed è quello che mette in campo Lucchetta, che al decimo della ripresa sfrutta un indecisione delle bianco-azzurre e sorprende tutti con un arcobaleno che parte da centrocampo e si insacca dritto sotto la traversa (3-1). Inaspettatamente la terza rete risveglia una Pro Sesto che sembrava alle corde e che invece torna a premere con la rete del 3-2, siglata con un velenoso tiro da fuori area di Angeleri. Negli ultimi minuti c'è ancora tempo per il brivido finale, con la Pro che sfiora il controribaltone in due occasioni. Prima con l'incredibile traversa colpita da Gianfortone, che va vicina alla doppietta. Poi, con un contatto dubbio in area, su cui però Funes lascia correre. Si chiude quindi sul 3-2 l'ultima sfida della serata, con la Pro Sesto che saluta a testa alta e il Real Meda che può festeggiare la grande impresa.
