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Torneo delle Province

Il Torneo delle Province è pronto a partire! Le novità da Milano, le prime sensazioni delle campionesse

Si ritrova Susy Milesi, che guarda già al possibile Triplete, si accoglie l'ex Rhodense Cristian Savino

Susy Milesi  e la sua squadra per il torneo delle provincie 2026

Susy Milesi e le sue ragazze della rappresentativa Bergamasca

Manca sempre meno alla prima sfida del Torneo delle Province. Meno di due settimane ci separano dalla partenza della terza edizione del torneo femminile, la cui unica categoria in gioco sarà l'Under 15, a differenza della selezione maschile, che rimarrà ferma per questa stagione. Rispetto all'organizzazione dell'anno scorso si è deciso di cambiare qualcosa, sia sul modus operandi, sia sui criteri di selezione. Modifiche che, come raccontato da Susy Milesi: «La rappresentativa di quest’anno sarà molto più interessante, vista la quantità di province che parteciperanno».

LE NEWS DA MILANO

 

Un altro cambiamento sicuro è avvenuto nella panchina della provincia di Milano: quest'anno a preparare le 2011 sarà il tecnico Cristian Savino, ex Rhodense, che si cimenta in questa avventura: «In primis perché è un'esperienza nuova che volevo fare, anche per tutto il contorno legato alla selezione: mi interessava sperimentare questo ruolo nel calcio. Inoltre, rispetto agli altri anni, c'è uno staff riccodi giovani».

Proprio sul tema della selezione, Savino sottolinea l'importanza del ruolo che gli è stato affidato: «È una grossa responsabilità scegliere in un bacino ampio come quello di Milano, ma abbiamo costruito un bello staff, anche a livello di scouting. Speriamo di fare le scelte giuste». Allargando lo sguardo, obiettivi e sfide non mancano: «Cercare di accontentare un po' tutti, da noi stessi come staff alle giocatrici, scegliendo nel modo più corretto possibile. C'è poi l'aspetto del campo, perché alcune realtà sono più avanti di altre, anche se questo non è il focus principale».

LE SENSAZIONI DA BERGAMO

 

Cambiamo provincia e ci spostiamo a Bergamo, dove troviamo Susy Milesi, pronta ad affrontare un nuovo torneo provinciale. L’allenatrice bergamasca arriva a questo appuntamento con un bagaglio d'esperienza importante, forte dei successi ottenuti nelle precedenti edizioni e proprio sul base di queste esperienze commenta così l'organizzazione di questo torneo 2026: «più si gioca e più sono felice, anche se forse la comunicazione è venuta un po’ a mancare». Un lavoro che parte da lontano e che richiede programmazione e attenzione ai dettagli. L’allenatrice spiega infatti come la selezione delle atlete sia iniziata già nei mesi autunnali: «Lo scouting è cominciato tra settembre e dicembre, mentre il primo raduno è stato a gennaio». Dal punto di vista del lavoro sul campo, le prime sensazioni sono state positive: «I primi allenamenti sono andati molto bene, siamo stati ospitati dalla società Capriate». Oltre all’aspetto tecnico, però, ciò che colpisce Milesi è soprattutto il clima che si crea all’interno delle rappresentative: «Sono ormai tre anni che vivo l’atmosfera degli allenamenti e delle partite delle rappresentative. Che si parli di vittoria o di sconfitta, è bello vedere questa unione tra ragazze che magari durante l’anno si sono incontrate da avversarie. Ho visto nascere davvero delle belle amicizie e dei legami importanti, e per me questa è già una vittoria». Uno sguardo lucido anche sul movimento femminile in generale, che secondo Milesi sta vivendo una fase di maturità: «Si può cominciare a pensare di “farecalcio femminile piuttosto che di “promuovere” il calcio femminile, perché ormai i numeri ci dicono che non c’è più bisogno di promuoverlo. C’è bisogno invece di creare regole sempre più vicine a quelle del maschile, per evitare disuguaglianze».

Quanto agli obiettivi, l’allenatrice non nasconde l’ambizione, senza però perdere il gusto dell’esperienza: «Noi scendiamo in campo per vincere, se riusciamo a fare il Triplete bene, altrimenti ci godiamo l’avventura e va bene comunque». Fondamentale resta il ruolo delle rappresentative come occasione di crescita e visibilità per le giovani atlete: «L’importanza delle rappresentative è proprio quella di fare da vetrina per le ragazze, mettendole in mostra davanti alle società». Infine, un ringraziamento sentito a chi lavora quotidianamente al suo fianco: «Un ringraziamento va al mio staff, in particolare a Germano Zambelli, preparatore dei portieri che mi accompagna da sempre, a Mauro Reduzzi, secondo allenatore, per cui questa è una nuova avventura nel femminile e a Odette Milesi, la mia team manager, che mi segue da sempre». 

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