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Nazionali Femminili

Italia a Coverciano per preparare la "Missione Mondiale": tutte le convocate per il doppio test

La Nazionale Under 19 di Alessandro Fabbro si raduna in vista del grande torneo di settembre in Polonia

Italia Under 19

Mentre le Azzurrine classe 2007 e 2008 sono impegnate in Spagna nel torneo di La Nucia, un’altra Italia si rimette in moto con un obiettivo chiaro e ambizioso: il Mondiale Under 20 del 2026. La Nazionale Under 19 Femminile, composta in larga parte da calciatrici classe 2006, inaugura a Coverciano la propria “missione Polonia” con uno stage di preparazione impreziosito da una doppia amichevole contro le pari età polacche.

Il conto alla rovescia è già iniziato. Dal 5 al 27 settembre 2026, infatti, la Polonia ospiterà la fase finale del Mondiale Under 20 nelle città di Bielsko-Biała, Katowice, Łódź e Sosnowiec. Per molte delle convocate, si tratta di un ritorno in un Paese che evoca ricordi dolci: proprio lì, lo scorso anno, l’Italia raggiunse la semifinale dell’Europeo Under 19, centrando una qualificazione mondiale che ha il sapore di una promessa da mantenere.

Coverciano, laboratorio di ambizioni

Il raduno si svolge presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, casa storica delle Nazionali italiane. Un luogo simbolico, dove tradizione e progettualità si intrecciano, perfetto per avviare un percorso che dovrà trasformare il talento in competitività internazionale. All’interno dello stage sono previste due gare amichevoli contro la Polonia: mercoledì 4 marzo alle 14.30 e sabato 7 marzo alle 11. Due test ravvicinati e significativi, non soltanto per valutare condizione fisica e meccanismi di gioco, ma anche per misurarsi con la nazione che, tra pochi mesi, accoglierà il palcoscenico iridato.

Un gruppo che conosce il valore dell’esperienza

Il tecnico Alessandro Fabbro ha convocato 23 calciatrici: 22 classe 2006 e una 2007, Arianna Pieri (Fiorentina). Otto di loro facevano parte della spedizione che in Polonia conquistò la storica semifinale europea. Tra queste spicca il nome della capitana Azzurra Gallo (Anderlecht), premiata con il riconoscimento Fair Play UEFA durante il sorteggio del Round 2 dell’Europeo Under 19 a Nyon: un segnale che racconta non solo il valore tecnico, ma anche lo spessore umano del gruppo. La lista delle convocate riflette una distribuzione ampia del talento sul territorio nazionale e internazionale: dai vivai di Cesena e Arezzo fino alle esperienze estere di Atletico Madrid e Getafe. Un mosaico di percorsi differenti che converge verso un’unica maglia.

Portieri: Elena Belli (Inter), Erica Di Nallo (Arezzo), Lavinia Tornaghi (Milan).
Difensori: Martina Cocino (Cesena), Simona Davico (Arezzo), Azzurra Gallo (Anderlecht), Marika Ghio (Arezzo), Arianna Pieri (Fiorentina), Martina Viesti (Res Donna Roma).
Centrocampiste: Beatrice Calegari, Giada Catena, Giulia Ciabini, Paola Fadda, Marta Zamboni (Cesena); Martina Cherubini (Res Donna Roma); Arianna Gallina (Juventus); Manuela Perselli (Sassuolo); Manuela Sciabica (Napoli Women).
Attaccanti: Greta Bellagente (Vicenza), Matilde De Muri (Cesena), Anna Longobardi (Atletico Madrid), Maria Vittoria Rossi (Getafe), Carolina Tironi (Bologna).

Alessandro Fabbro

Staff e struttura: la forza dietro le quinte

Accanto al gruppo squadra opera uno staff tecnico e sanitario strutturato: dal metodologo Fabio Andolfo all’assistente tecnico Priscilla Del Prete, dal preparatore atletico Lorenzo Corsi al preparatore dei portieri Mattia Volpi, fino ai medici Michela Cammarano e Igino Di Vavo, al fisioterapista Michele Laino e alla nutrizionista Claudia Marelli. Una rete di competenze che testimonia l’attenzione federale verso un progetto di lungo periodo.

Tra memoria e futuro

Le amichevoli contro la Polonia rappresentano un banco di prova concreto: confrontarsi con l’organizzazione e l’intensità di una nazionale ospitante significa misurare ambizioni e limiti, consolidare identità e coesione. In parallelo, l’attività delle classi 2007 e 2008 a La Nucia dimostra la continuità generazionale del movimento femminile azzurro. Un sistema che lavora su più livelli, alimentando il presente e costruendo il futuro. A Coverciano si ricomincia, dunque, con negli occhi la gioia di Stalowa Wola e nel cuore un obiettivo che ha date e città precise. Settembre 2026 non è lontano: per le Azzurrine classe 2006, la strada verso il Mondiale passa da qui, da due amichevoli che sanno già di esame e di promessa.

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