Under 17 Femminile
27 Febbraio 2026
JUVENTUS - RHODENSE UNDER 17 FEMMINILE • Alessandra Pepe e Vittoria Renner incantano nella sfida fra Rhodense e Juventus
Per rimanere lì davanti. Per ridisegnare la classifica e provare a prendere il largo. Così ci si era avvicinati, nell'ottica dei tre punti che avrebbero rotto il binomio Juventus - Rhodense. Quello che sta accendendo il girone A. Quello che ha acceso Rho: perché aspettative alte si confermano in una Juve che passa avanti due volte, ma che si trova costretta a inseguire nella ripresa. Si confermano nelle ragazze di Fedele, in grado di rimontare e sognare. Con Epis, con la punizione di Orsatti e per qualche minuto con i gol di Renner e Mugione. Perché è vero che il cammino è appena iniziato, ma è altresì vero che la "dilettantistica" Rhodense qui ci sta bene. Lo dimostra la classifica, lo dimostra il big match. Lo dimostra il cuore. Che un 4-4 ha acceso in chiunque fosse lì. Con il sigillo "last-minute" di Pepe, con l'ultimo assalto bianconero che non cambia il risultato. Ma che tiene vive un'idea: che ci sarà battaglia fino all'ultimo.
Una testa diversa, quella che si era vista a Rho in settimana. «Si respirava qualcosa di diverso, c’era meno paura e più consapevolezza e voglia di farlo. Qualcuno ha provato a dire che l’obiettivo nostro era quello di prenderle il meno possibile, negli occhi delle ragazze si vedeva lo sguardo di “no, ce la vogliamo giocare”». Un'emozione che si è riverberata fino al giorno della partita. Stadi pieni, atmosfera elettrica. E il match non disattende le aspettative.
Perché la partenza Juve da Juventus, perché le arancionere rispondono. Creano da subito, senza timore reverenziale. Con la consapevolezza di essere un gruppo maturo, che ha accolto le scommesse della società e che da ormai un paio d'anni vive con costanza il palcoscenico delle Allieve interregionali. La chiave sta qui. Sta in questo switch mentale. Ma sta anche nel saper rispondere al vantaggio marchiato Pronzati con Alice Epis, che raccoglie la spizzata e manda il pallone in porta. È l'inizio di un botta e risposta, di un continuo scambio tennistico. Che durerà fino al duplice fischio. Perché le bianconere passano ancora avanti, perché Orsatti con un capolavoro insacca il nuovo pareggio direttamente da punizione. Lì dove Morando non può arrivare.
Andamento lento? No, caro Tullio De Piscopo. Qui non c'è nulla di lento. Anzi, c'è la consapevolezza che le cose potrebbero cambiare. C'è quella possibilità che con Renner si fa certezza. Sicurezza. Al 12' del secondo tempo, è l'ex Milan a dare la scossa. A rimescolare le carte quando manca mezz'ora. Inserimento perfetto alle spalle di tutti. In punta di piedi, accendendo i fari solo per siglare il vantaggio di casa. Per mettere la Juve nella condizione di dover inseguire. Detto, fatto. Perché reazione e controreazione, che nel primo tempo avevano raccontato il pomeriggio di Via Cadorna, si confermano reali.
Grigolo prima, Mugione poi. La Rafa Leao della Rhodense, che entra e incide. Decide. Scappando in contropiede, colpendo il palo ma arrivando prima di tutte sulla ribattuta. Eccolo il vantaggio. Nuovo, destinato però a diventare nuovamente pareggio. Con Pepe che in mischia risolve tutto e firma il 4-4, con le bianconere che provano a vincerla, con le arancionere che si chiudono in difesa. Coraggiose, sugli scudi. Chiuse negli ultimi metri di campo, ma destinate a portare a casa un punto. D'orgoglio. Ma non solo: «Nel complesso del match abbiamo fatto qualcosa che per le nostre potenzialità si avvicina alla partita perfetta» racconta Fabio Bruno.
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