Femminile
11 Marzo 2026
AIROLDI FEMMINILE • Le ragazze di Origgio impegnate nello stage del Parma a Noceto
C’è un’energia particolare che attraversa i campi di Origgio, qualcosa che va oltre il semplice rimbalzo di un pallone. È l’anima dell’Airoldi, una realtà che ha smesso di essere una squadra per trasformarsi in un laboratorio di futuro. Sotto la guida di Carlo Ambrogio, il settore femminile biancazzurro sta riscrivendo le regole del gioco: non solo schemi e tattica, ma una visione a 360 gradi che fonde l’eccellenza sportiva con una responsabilità sociale profonda. Dai talenti pronti per il salto nel professionismo all'orbita del Parma Calcio, fino alle battaglie di civiltà portate sul campo, l’Airoldi è oggi un modello dove lo sport cammina di pari passo con la crescita umana. Un viaggio che parte dai primi calci delle piccolissime e punta al traguardo di una Prima Squadra in Promozione.
Il campo, in questi mesi, ha restituito un verdetto chiaro: la Juniores ha trasformato le mura di casa in un fortino difficile da espugnare, strappando risultati di prestigio, pur giocando costantemente con tante ragazze sottoetà. Ma c'è anche altro. Qui, il calcio è una lingua che si impara anche partendo da altri alfabeti: è il caso di Nicole Donnici (classe 2011), che "nasce" nell’atletica leggera e viene trasformata in una freccia capace di esordire già in U19, o di Sophia Prestia, capitano e bomber implacabile cresciuta sui tappeti delle arti marziali e oggi tra le marcatrici più prolifiche del campionato.

La qualità tecnica non è un caso, ma il frutto di un metodo rigoroso. Ogni lunedì, vengono organizzate sessioni di tecnica individuale che partono dalle basi dell'Under 15. Tasselli di un puzzle che sta dando i suoi frutti: come dimostrano anche le convocazioni della Rappresentativa Provinciale di Varese di Serena Castelli, Chloe Perfetti, Sofia Pignatelli e Syria Valsecchi. Con il progetto Parma che continua a rimanere centrale nella quotidianità e nel progetto biancazzurro: un’affiliazione vera, carnale, che, nell'ambito dello Stage Parma 25/26, permette alle ragazze dall’Under 12 all’Under 17 di andare ad allenarsi direttamente a Noceto con i tecnici crociati. Una sinergia che culminerà in eventi dal respiro internazionale come la Coppa Crosada. E, parlando di eventi sportivi, non si può non citare la Yes Cup, con il sogno di calcare il prato di San Siro per la cerimonia di chiusura, e il Primo torneo del Grifone, organizzato a Genova primo maggio e che vedrà la partecipazione delle Prof liguri: Virtus Entella, Sampdoria e Genoa. Da lì al due giugno, con il torneo di Arenzano.
Ma fra le tante iniziative della polisportiva di Origgio, anche e soprattutto fuori dal campo, c'è "Ragazze nel Pallone". «Il progetto si articola attraverso alcuni punti cardine. Accogliamo le ragazze al centro e le conosciamo tutte; come se fosse una famiglia - una linea guida che abbiamo in Airoldi. E cerchiamo anche di supportarle, con l'aiuto della comunità». Il calcio in Airoldi diventa lo strumento per parlare di diritti e rispetto: la collaborazione con l’Associazione Panchina Rossa e le iniziative per la Giornata contro la violenza sulle donne e la Festa della Donna sono pilastri di un’educazione sentimentale che avviene in spogliatoio. Gesti simbolici, come l'impronta di una mano gialla e di un piede pronto a calciare su un prato "verde speranza", diventano lezioni di vita per atlete che, grazie anche all'intervento di Viola Baronio, imparano a conoscere la storia delle ragazze nel mondo del calcio. Imparano cosa significava e cosa significa oggi essere parte del movimento.

Questo senso di appartenenza si è trasformato in un fenomeno di costume locale con il lancio dell’album delle figurine della Polisportiva: un'iniziativa che ha coinvolto l'intera comunità, dalle edicole ai commercianti. È qui che si vede la forza del club nella comunità: nell'aiuto arrivato da realtà Civico Sei, il Plaza e Neologistica. Un supporto economico - nell'acquisto di materiale didattico e dell'attrezzatura - che ha permesso di mantenere altissimo il livello dell'Airoldi, senza però alzare le quote d'iscrizione, che rimangono fra le più basse del territorio (240 euro più il kit). Il clima di famiglia è garantito da figure silenziose ma fondamentali, come la dirigente Cristina Signoria, anima dei "terzi tempi", e da una gestione che premia il merito senza esasperare la competizione, come dimostra il premio "Player of the Month" che ogni mese celebra l'eccellenza in modo trasversale tra le categorie. «La domanda che mi pongo e che pongo spesso - racconta Carlo Ambrogio - è questa: perché una ragazza dovrebbe venire qui? Perché c'è un progetto tecnico molto valido e che si sta dimostrando in crescita. Perché chiunque arrivi qui riesce ad integrarsi perfettamente con chi c'era già. E c'è un dato: da quando ho cominciato qui, nel mio gruppo non ho perso una tesserata. Colombo l'ho presa che era una bambina e ora è alla soglia dei diciotto anni». Ma l'Airoldi non vuole fermarsi. Il futuro ha i contorni di un campo a 11 in sintetico, un investimento strutturale necessario per sostenere il sogno delle 100 tesserate e la creazione di una Prima Squadra in Promozione. Una nuova sfida.
