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Rappresentativa • Femminile

La rivoluzione e tante nuove soluzioni: il Femminile scalda i motori per il Torneo Delle Regioni

Cattaneo avverte: «Senza il primo minuto della prima partita non c’è nessuna certezza»

Luca Cattaneo

TORNEO DELLE REGIONI RAPPRESENTATIVA FEMMINILE • Luca Cattaneo

La vigilia è quel territorio sospeso in cui convivono sensazioni e lavoro, ma non ancora certezze. E il messaggio che filtra è chiaro: finché non parte il primo minuto della prima partita, tutto resta "aria". L’ambiente è sereno, anche perché il gruppo è insieme da tempo: è il quarto anno che la squadra lavora su basi consolidate, e questo aiuta a gestire l’attesa senza farsi trascinare dall’ansia da debutto.

TRA RIVOLUZIONI E NOVITÀ

Sul campo, però, qualcosa si è già visto. La nota positiva arriva dal reparto arretrato: «La difesa ha fatto bene, si muove bene», un’indicazione incoraggiante che viene collegata direttamente al lavoro svolto in settimana, anche nella seduta di martedì. Segnale di una squadra che, almeno nella fase di preparazione, sta assimilando meccanismi e distanze. Sul tema formazione, Cattaneo non si nasconde: «Le idee sono abbastanza chiare, come accade spesso quando si avvicina la prima ufficiale. C’è già in testa la squadra della prima e della seconda gara, ma con una novità rispetto al passato: quest’anno la rosa sembra offrire ancora più margini di manovra. In diversi ruoli, infatti, c'è la possibilità di girare abbastanza, cambiando interpreti e anche caratteristiche, senza abbassare il livello complessivo». Un concetto che apre a una gestione più elastica: non solo undici titolari e cambi, ma un’idea di squadra capace di alternare soluzioni mantenendo identità e competitività. E proprio questa differenza, tra preparazione e gara vera, è il filo rosso dell’avvicinamento. «La prospettiva competitiva, inoltre, appare più complessa rispetto al recente passato. L’attenzione è tutta sul percorso: qualificarsi, arrivare in fondo e - soprattutto - non ritrovarsi a fare calcoli all’ultima». Il riferimento è netto: l’anno scorso si è arrivati all’ultima partita del girone tranquilli, mentre adesso l’obiettivo potrebbe essere più difficile. Ma il livello si alza e il margine si riduce: «Quest’anno è più difficile, perché anche se sulla carta si può arrivare in alto, non è detto che basti per passare, e la qualificazione potrebbe restare in bilico fino all’ultimo». In sintesi: clima buono, gruppo con testa e serenità, difesa in crescita e più opzioni per ruotare uomini e caratteristiche. Ma la linea resta prudente e concreta: «Le analisi cominciano solo con il calcio d’inizio. E da lì, come sempre, cambia tutto».

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