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Torneo Delle Regioni • Femminile

Inizia a giocare a 12 anni, è la più piccola in prima squadra e segna all'esordio avvisando l'Italia

Mirea Chignoli si regala una giornata indimenticabile: la prima vittoria al TDR porta il suo nome

Mirea Chignoli

TORNEO DELLE REGIONI RAPPRESENTATIVA FEMMINILE • Mirea Chignoli

Il passaggio perfetto di Gregis - un modo quantomeno bizzarro di festeggiare il compleanno - quell'incursione ormai come piatto forte della casa e un urlo liberatorio seguito dallo sguardo dritto in camera e quell'esultanza che caratterizzerà la prima prima parte del Torneo Delle Regioni. Mirea Chignoli non è venuta per partecipare - questo è chiaro - ma quando dalle parole si passa ai fatti capisci che non si scherza più.

UN GOL CHE SA DI LIBERAZIONE

Facciamo un piccolo passo indietro rispetto al 21' di Lombardia-Abruzzo. No, non bisogna tornare troppo indietro, semplicemente di qualche minuto. No, non è sicuramente una partita di cartello ma neanche da sottovalutare - e lo sanno bene alle altre selezioni lombarda, chi più o chi meno - ma se la selezione di Cattaneo vuole fare la storia vincendo quattro scudetti di fila, il percorso deve passare da scogli che sembrano semplici da circumnavigare. Le occasioni sono tante, finché sull'ottimo pallone della festeggiata da Gregis, Mirea si infila alle spalle della difesa - completamente persa dalla retroguardia - può battere Cannarsa per l'1-0: «Mi piace inserirmi alle spalle della difesa, ma più che provarlo in allenamento sono stati un insieme di fattori: il passaggio era perfetto, ma la difesa deve aver pensato fosse una palla morta, o che io non ci sarei mai arrivata». «Siamo venute qua con un obiettivo, tutte: sappiamo cos'abbiamo sul petto e faremo di tutto per difenderlo», con chiari riferimenti al tricolore delle lombarde, che compare sulla nuova maglia del Femminile, il terzo conquistato in tre anni. «Il gruppo è molto unito, sia dentro che fuori dal campo. Probabilmente perché ai raduni eravamo sempre noi il blocco, solo qualcun è stata chiamata solo le ultime volte».

ASSOLO

Tanti cambiamenti in zona Dovera, su tutti l'arrivo di Mirea. Dopo la fine dell'esperienza, passa subito alla Doverese, dove diventa un habituèe del locale. Ma anche il peso di essere così precoce dev'essere abbastanza determinati. Pippo Inazghi è è diventato oramai un tutt'uno con Chiara: «Abbiamo uno scudetto sul cuore, bisogna conquistarlo ancora». E chi lo sa se per conoscenze comuni Mirea sapesse che ci fosse anche qualcuna, come alealefre. E chissà se non abbia dato anche qualche consiglio. Quello che è sicuro è che Mirea non è certo l'ultima arrivata. O meglio alla Doverese è così, con la maglia da titolare raggiunta solamente di quest'anno ma pronta a spaccare il mondo tornata dalla Puglia. La più piccola in spogliatoio: per ora è così, ma chi lo sa che magari tra qualche mese non ci sia una Mirea-Mania...

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