Torneo delle Regioni • Femminile
29 Marzo 2026
TORNEO DELLE REGIONI LOMBARDIA FEMMINILE • Marta Razza e Martina Paglia
«Spingere, spingere, spingere». È il motto da anni ormai, tramandato da una generazione di talenti all'altro, e anche quest'anno si spinge. Lo si fa giocando meglio dell'esordio, concedendo meno e segnando di più, guidati da una Moschetto imprendibile e da una Razza che sa fare qualsiasi cosa. Soprattutto, però, lo si farà anche ai quarti di finale. Sì, perché il 3-0 rifilato alla Campania spinge la Lombardia al prossimo turno: la qualificazione è in saccoccia.

6 • Nessuna presa o uscita da fare, la parte più impegnativa è probabilmente dover andare dall'altra parte del campo per abbracciare la sorella bomber. Scherzi a parte, ringrazia centrocampo e difesa e passa un pomeriggio decisamente più sereno rispetto all'esordio, merito anche della sua guida dai pali, dove sa come farsi sentire a voce, qualità mai da sottovalutare per un portiere.
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Dal 21' st • 6 • Dopo la prima chiamata della Rapp arriva finalmente anche l'esordio. Venti minuti d'attenzione tra i pali, a partire dall'uscita a freddo in presa che non sbaglia. La Lombardia sa di poter contare anche su di lei.
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7 • Terzino di classe e di spinta. Gestisce sempre con saggezza e pazienza il pallone, commettendo giusto una sbavatura nel primo tempo quando Monni le passa alle spalle. L'unica macchietta di una partita in cui volteggia sul pallone senza pressione, trovando le energie per andare pure nell'area avversaria a cercare il gol.
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6.5 • Totalmente a suo agio quando c'è da impostare nelle retrovie. A volte forse un pelo troppo, come quando rischia tenendo la sfera sulla sinistra, ma sono particolare. Lì dietro se serve gioca pure di prima, e in termini di duelli vinti ha una percentuale impareggiabile.
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7 • Se serve allontana, se non serve si libera pure di tacco del pallone. Sinonimo di qualità, la stessa che mette pure per andare in verticale rasoterra a trovare le compagne più avanzate. Di testa, invece, cerca il gol andando non molto sopra la traversa, mentre nelle retrovie sa come recuperare il passo in quelle due occasioni in cui è necessario mettere una pezza.
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7 • Spinge talmente tanto da ritrovarsi di nuovo sulla bandierina opposta, dove salta un'avversaria e non molla mai il pallone vincendo due rimpalli in zona pericolosa. Simbolo di tenacia, la stessa messa nelle retrovie per non lasciarsi mai saltare dall'attaccante campana.
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Dal 23' st • 6.5 • 20 minuti di spinta a sinistra, dove in poco tempo riesce a spiccare per qualche chiusura sulla linea laterale e un paio di iniziative interessanti in zona offensiva. Lì, dove o aggredisce lo spazio in dribbling o cerca l'imbucata per l'ala.
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8 • Scontato da dire probabilmente, ma in campo ci nuota veramente. Nel senso che è fluida in qualsiasi cosa faccia. Mezzala sinistra dal tocco fino, si propone, riceve, smista e dirige ondeggiando pure sul versante opposto. Sa dove trovare la corrente giusta, come quando manda in porta Giada Moschetto per il raddoppio. Che sia calciatrice differente, poi, si capisce con quel tocco morbido con cui si libera di un'avversaria che le arriva dalle spalle facendole tunnel a centrocampo. Ciliegina finale? Il gol, difatti mancava solo quello.
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6.5 • Scarpino giallo da persona che ne sa, perché è il colore della qualità. Quella vista all'esordio e rivista in parte anche con la Campania. I calci di punizione, infatti, sono questa volta un po' più fuorimisura, sulle giocate invece non rischia troppo, se non quando scucchiaia in profondità ma il potenziale assist svanisce per fuorigioco.
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Dal 13' st • 6.5 • Si spende soprattutto in fase difensiva, chiudendo alcune trame delle avversarie soprattutto in via verticale. Attenta sui calci d'angolo.
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7 • Offre subito un pallone invitante per la girata di Menassi, poi si conferma il mastino della squadra: sostanza nei contrasti, decisione nel recuperare palloni e uno spirito combattivo che non svanisce neanche sul 3-0 a favore al 90'. La tecnica della scivolata ormai è masterata. (31' st Zanoncini sv).
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6.5 • Del trio d'attacco è l'elemento che più di tutti si spende per fare da collante con il resto dei reparti. È lei infatti che si sgancia abbassandosi nella zona di centrocampo per dialogare con le mezzali, ed è anche lei a mettere dentro un gran cross tagliato per Menassi, che di testa non trasforma in assist. Questa volta non c'è la giocata decisiva, ma è costantemente utile alla squadra.
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6.5 • Preziosa. Preziosa nel prendere falli su falli e nel lavorare di sponda per la squadra, ma ancora a caccia di quel primo gol. Quello che le rimbalza sul palo quando è bravissima a controllare e girarsi in area, quello che cerca anche di testa in tuffo su cross dalla destra. Il 10 c'è, per la rete è solo questione di tempo.
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Dal 19' st • 6.5 • Giusto una ventina di minuti a disposizione, ma in cui riesce a far intravedere le sue doti: ottima protezione del pallone spalle alla porta e un tentativo dal limite murato. Basi gettate, ora si spinge.
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8 • Letale, poco da dire. All'esordio da subentrata ha due occasioni, una negata dalla grande parata del portiere e l'altra dal palo, alla seconda giornata invece non c'è storia che tenga: prima scatto bruciante e palla all'angolino, poi altra fuga a velocità supersonica, dribbling sul portiere e doppietta imbucata. Atleta differente.

7.5 • Bene, bene, bene. Tre gol fatti, altra porta inviolata, meno apprensioni dell'esordio e più pulizia nelle giocate. ll punto di partenza è piantato, e già vale una qualificazione ai quarti di finale. Il resto? Si vedrà, intanto il suo lavoro paga.
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