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Torneo Delle Regioni • Femminile

Semplicemente perfette! La Lombardia ne fa tre alla Campania, ritrova il suo gioiello e vola ai quarti

Giada Moschetto torna centrale, Razza mette il punto esclamativo: Cattaneo vola a punteggio pieno

Giada Moschetto

TORNEO DELLE REGIONI RAPPRESENTATIVA FEMMINILE • Giada Moschetto

In questo scenario da notte delle stelle, il destino ha scelto di restituire ciò che aveva tolto con gli interessi. Il nome che brilla più di tutti è quello di Giada Moschetto. Lei, una delle due veterane della spedizione dello scorso anno, porta sulle spalle il peso dell'esperienza e il desiderio di rivalsa. All'esordio con l'Abruzzo, il fato le aveva voltato le spalle: quel palo clamoroso allo scadere era rimasto lì, come un nodo in gola, un urlo strozzato che sembrava voler perseguitare il suo cammino. Ma le grandi campionesse non si lasciano abbattere dal rumore del legno. Giada è tornata in campo con gli occhi della tigre, trasformando quella frustrazione in energia pura. Vederla gonfiare la rete non è stato solo un aggiornamento del tabellino, ma un ritorno liberatorio al gol che profuma di rinascita. Quando la palla ha baciato l'angolino basso, il fantasma di quel palo è svanito, lasciando spazio solo all'esultanza di una trascinatrice che ha ripreso per mano la sua Lombardia. È il segnale più forte per le avversarie: il gioiello è tornato, la squadra gira a memoria e i quarti di finale sono raggiunti, pronti per essere azzannati con la fame di chi non vuole smettere di sognare.

VIVIAMO NEL MONDO DI GIADA MOSCHETTO

No, la Campania non si fa impressionare dalla caratura dell'avversario con lo Scudetto sul petto. E infatti i primi assalti sono di stampo arancione, ma nessuno riesce a sfondare l'attenta retroguardia Campione d'Italia. La gara si sblocca al 15’: un’azione corale della Lombardia libera Giada Moschetto al limite dell'area; l'esterna non ci pensa due volte e scaglia un fendente chirurgico che si infila nell’angolino basso, dove il portiere campano non può arrivare. Il vantaggio mette le ali alle ragazze lombarde, che continuano a macinare gioco. Passano solo cinque minuti e il copione si ripete, ma con una bellezza estetica ancora superiore. Al 20’, Razza disegna un corridoio visionario: il suo filtrante taglia in due la difesa avversaria e mette nuovamente Giada Moschetto davanti alla porta. Questa volta Giada sceglie la via della classe pura: salta il portiere in uscita con un tocco vellutato e deposita in rete a porta sguarnita. È il gol della liberazione, che spazza via il ricordo amaro della sfida contro l'Abruzzo, quando un palo allo scadere le aveva negato la gioia della rete. La Campania prova a reagire, ma la retroguardia lombarda regge l'urto senza troppi affanni, ripartendo con velocità e precisione. Verso la fine della frazione, la Lombardia va vicinissima al colpo del KO definitivo. Al 37’, è Tonali a rendersi pericolosa: riceve palla al limite dell'area e cerca la conclusione di potenza. Il tiro è teso e calciato bene, ma la parabola si alza di un soffio sopra la traversa, facendo gridare al gol tutto il pubblico presente. Il primo tempo si chiude così sul 2-0: una Lombardia solida, cinica e trascinata da una Moschetto in stato di grazia, pronta a gestire la ripresa per portare a casa una vittoria fondamentale nel torneo.

BOMBER DI RAZZA, PAGLIA AD UN PASSO

La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo, con una Lombardia affamata e decisa a chiudere definitivamente i conti. Le ragazze in maglia nera partono subito forte, mettendo alle corde una Campania che fatica a contenere le folate offensive avversarie. Al 7’ la Lombardia sfiora il tris con un’azione da manuale: una finta geniale, un velo per vie centrali, libera al tiro Paglia. La conclusione è potente e ben indirizzata, ma trova sulla sua strada un'attenta Patricelli, che respinge con un grande intervento d'istinto, strozzando in gola l'urlo del gol alla giocatrice lombarda. È solo il preludio al gol, che arriva puntuale al 9’: protagonista assoluta è Razza, che si scatena sulla fascia con una sgasata bruciante. Dopo aver seminato il panico nella difesa campana, si accentra e lascia partire un tiro imprendibile che si insacca alle spalle del portiere. Sotto di tre reti, la Campania tenta di scuotersi e alzare il baricentro. Al 13’ arriva l'occasione più nitida per le campane: Pellecchia si ritrova il pallone buono tra i piedi in ottima posizione all'interno dell'area di rigore. La coordinazione è buona, ma la mira difetta: la sua conclusione finisce fuori, graziando la difesa lombarda che aveva concesso il - forse - primo spazio di manovra. Nonostante questo sussulto, l'inerzia del match resta saldamente nelle mani della selezione lombarda, che gestisce il triplo vantaggio con autorità e una condizione atletica invidiabile, dimostrando una superiorità tecnica in ogni zona del campo.

IL TABELLINO

CAMPANIA-LOMBARDIA 0-3
RETI: 15' Moschetto (L), 20' Moschetto (L), 9' st Razza (L).
CAMPANIA (4-2-3-1): Patricelli 6, Ciardiello 6, Lombardo 6, Vingiani 6, Napolitano 6, Rianna 6.5 (21' st Napolitano 6), Rosi 6 (3' st Esposito 6), Pellecchia 6.5, Guadagno 6.5 (11' st Giordano 6), Iuliano 6 (3' st Schettino 6), Monni 6.5 (3' st Falanga 6). A disp. Scibelli, Martone, Patricelli Maria Pia, Carrella. All. De Risi 6.
LOMBARDIA (4-3-3): Moschetto 6 (21' st Polini 6), Paglia 7, Venturini 6.5, Parimbelli 7, Frecchiami 7 (23' st Carotenuto 6.5), Razza 8, Tonali 6.5 (13' st Pedron 6.5), Zambelli 7 (31' st Zanoncini sv), Gregis 6.5, Menassi 6.5 (19' st Diana 6.5), Moschetto 8. A disp. Bissolotti, Chignoli, Giampaoli, Battistini. All. Cattaneo - Vizza 7.5. Dir. La Malfa - Gandini.
ARBITRO: Altomare di Molfetta  6.
COLLABORATORI: Annicchiarico di Taranto e Alfieri di Taranto.

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