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Torneo delle Regioni • Femminile

Un compleanno indimenticabile! Festeggia 20 anni con l'assist decisivo e fa impazzire le Campionesse

L'ex Atalanta e Parma festeggia nel modo migliore: Marika Gregis traccia la via per la Lombardia al Torneo delle Regioni

Gregis Torneo delle Regioni Lombardia

TORNEO DELLE REGIONI FEMMINILE LOMBARDIA • Marika Gregis

Ci sono tanti modi per poter dire di aver vissuto un compleanno speciale, alcuni abbastanza semplici. Basta la visita di un parente a cui si è particolarmente legati,  l'arrivo a sorpresa di un amico che vive lontanissimo, ricevere quel regalo messo nella lista dei desideri da anni oppure fare l'assist decisivo per far vincere la regione più titolata della storia al debutto da tri-campionessa d'Italia in carica sul palcoscenico più importante di tutti. Sì, forse un pelo complesso, a meno che non ti chiami Marika Gregis, a mezzanotte hai fatto 20 anni e poco più di 14 ore dopo sei in campo per scrivere l'ennesimo capitolo di una leggenda targata Lombardia.

DALL'ORATORIO ALL'ARIA DI SERIE A

Lì, nella regione calcisticamente più vasta di tutte, dove la storia di Marika è legata a quello del fratello Mirko, rigorosamente con la K. «Ho iniziato a giocare a calcio nei pulcini, perché prima non potevo, e ho iniziato ad appassionarmi al calcio vedendo lui», racconta la classe 2006. Lei che si fa le ossa con il fratello, più grande di due anni, e i suoi amici, prima di formarsi tra l'oratorio di Ardesio e il Canonica d'Adda. Da lì il salto dei sogni: 5 stagioni nell’Atalanta e 3 al Parma. Un tragitto costruito passo dopo passo, con il calcio che resta quando il fratello cambia strada: «Lui ha smesso, si è appassionato alle moto», Marika invece continua a sfrecciare sul campo, dove respira da piccolissima quell'aria di professionismo. Con la maglia della Dea arriva fino all'Under 17, mettendo nel cassetto ricordi indelebili, nel bene e nel male.

«L’anno più bello secondo me è stato quello della Danone Cup, quando abbiamo rischiato di andare a fare le finali», spiega. E poi c’è quel quarto di finale Scudetto Under 17 contro la Juventus, difficile da levarsi dalla testa: all'andata doppietta decisiva per vincere 4-2 a Torino, al ritorno manita delle bianconere ed eliminazione shock. «Ricordo all’inizio la felicità, perché comunque potevamo andare a fare le finali, dopo invece è stato devastante in senso negativo», ricorda Marika, che non riesce così a completare il suo cerchio in terra bergamasca. È infatti quello l'ultimo anno con la Dea, salutata per passare al Parma, scelto tra più possibilità: «Avevo un po’ di scelte, ma era quella che mi ispirava di più». Tre anni, definiti senza esitazione «bellissimi», con un’immagine su tutte: la salvezza giocata all’ultima giornata nel primo anno. Il simbolo di chi mette tutta se stessa per raggiungere qualsiasi obiettivo, che sia lottare per lo Scudetto o per la permanenza in categoria.


LOMBARDIA, UN REGALO PER TE

Sì, perché il filo conduttore è sempre quella passione trasmessa in casa e fatta sua, seguendo una linea che potrebbe finalmente quell'ellisse. Non più il cerchio, perché stemma e maglia sono diverse, ma in un certo senso di chiusura si può parlare. Quello Scudetto sfiorato con l'Atalanta, è infatti all'orizzonte della sua nuova avventura: il Torneo delle Regioni. Finita l'esperienza di Parma, con cui arriva fino alla Primavera 1, Gregis si trasferisce infatti a Garlasco, all'Academy Pavia, diventando selezionabile per il più grande torneo di calcio dilettantistico d'Italia. Lì, dove Marika fa un regalo alla Lombardia nel giorno del suo 20esimo compleanno: palla visionaria per Chignoli a tagliare dal centro verso sinistra e assist decisivo per portare a casa una vittoria all'esordio nel TDR, da tre anni sede di dominio lombardo. Nelle ultime tre edizioni, infatti, la Rappresentativa Femminile ha sempre vinto lo Scudetto, entrando ancora di più nella leggenda della competizione, con l'obiettivo di riscriverla.

Una missione affidata anche alla penna di Marika, lei che dopo aver fatto parlare il campo festeggia con le compagne compleanno e vittoria: «Mi sto trovando benissimo, sia con le compagne sia in tutto. Poi è ancora più bello festeggiare il mio compleanno con una vittoria e in un posto così bello». Il Torneo delle Regioni, quasi senza volerlo, le riporta davanti anche un pensiero che fin lì non aveva ancora messo a fuoco fino in fondo, ovvero chiudere quel cerchio Tricolore lasciato aperto ai tempi dell’Atalanta: «Non ci avevo pensato in realtà. Secondo me potrebbe lasciarmi qualcosa di bello, un ricordo diverso». Intanto, però, qualcosa di concreto c’è già. C’è quella palla infilata centralmente, c’è l’inserimento di Chignoli a sinistra, c’è l'assist per il gol che vale l’esordio vincente. E c’è una frase semplice, che guarda avanti: «Speriamo di farne altri». Il primo, in fondo, pesa già tantissimo, e la Lombardia ringrazia.

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