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Torneo Annovazzi

Tre miracoli e un rigore parato: l'Enotria è ai piedi di Filippo Zambianchi

Il sigillo di Luca Caldera chiude la serie perfetta dei rossoblù: ora l'ottavo di finale contro l'Accademia Inter

UNDER 14 ENOTRIA

UNDER 14 ENOTRIA: Zambianchi e Caldera, decisivi per l'Enotria

Tre interventi clamorosi nei tempi regolamentari e un penalty parato nei calci di rigore: è nata una stella? Parliamo di Filippo Zambianchi, classe 2009 dell'Enotria e protagonista di una serata che ricorderà per sempre. Il baby portiere ha deciso in tutto per tutto la sfida contro la Pro Patria: in primis è stato decisivo per mantenere lo 0-0 fino al triplice fischio, dopodiché si è preso la scena nei calci di rigore ipnotizzando Bini. Il tutto senza dimenticare la freddezza dei vari Gastaldon, Roncasaglia, Lotumolo, Bassi e Caldera, nell'ordine i rigoristi scelti da De Laurentis che hanno permesso ai rossoblù di raggiungere l'Accademia Inter agli ottavi di finale.

POCHE EMOZIONI

Primo tempo che di certo non si farà ricordare né per spettacolo né tantomeno per occasioni da gol. De Laurentis schiera l'Enotria con un 4-2-3-1 puntando sulla fantasia del tridente Boschi-Nebuloni-Baroni sulla trequarti e sul passo di Crivellin in avanti. Quasi a specchio la Pro Patria, scesa in campo in via Cazzaniga presentando un 4-3-3: il tridente biancoblù vede Passafaro unico riferimento offensivo con Limatola a destra e Bossi a sinistra, mentre la posizione di Ferri - nonostante le caratteristiche offensive - è più arretrata e va a formare una linea a tre con Cicconardi e Laera. Gli unici sussulti della prima mezz'ora sono ad opera dell'Enotria, precisamente di Crivellin: dopo 8 minuti raccoglie un assist verticale di Nebuloni ma non trova la porta per questione di centimetri, poi quasi allo scadere ci riprova dalla stessa mattonella - lato corto di destra dell'area di rigore - ma trova attento Polo.

PARATE

Per quanto riguarda lo spettacolo e l'andamento in sé della sfida, l'inizio della ripresa non si discosta più di tanto da quanto visto nei primi trenta minuti. I fraseggi in orizzontale sono tanti, l'intraprendenza - e di conseguenza le emozioni - è poca. Se l'Enotria, nonostante le mosse di De Laurentis, non riesce nemmeno ad avvicinarsi alla porta difesa da Polo, la Pro Patria ha il merito di provarci e nell'arco di dieci minuti lo fa a più riprese con Passafaro e Limatola. I baby talenti dei Tigrotti sfiorano per tre volte il gol ma hanno ben poco da rimproverarsi, visto che almeno due dei loro tentativi si sarebbero tramutati in gol se in porta non ci fosse uno come Zambianchi. Le parate del numero 1 dell'Enotria sono strepitose: nella prima devia in angolo togliendo il pallone calciato da Passaforo dall'incrocio dei pali, nella seconda e nella terza neutralizza due tiri a botta sicura di Limatola. Zambianchi protagonista anche nei calci di rigore, l'esito più giusto per quanto visto in campo. È infatti decisiva la sua parata su Bini, così come l'ultimo sigillo di Caldera - che ha fatto partire la festa rossoblù - e i precedenti quattro di Gastaldon, Roncasaglia, Lotumolo e Bassi.

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