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Under 15 Élite

Sono i più fenomenali classe 2009 del campionato: la top 11 del girone d'andata è un dream team

Gli undici talenti più in vista di questa prima parte di stagione formano una squadra da sogno per qualsiasi allenatore

DE ROBERTIS MANUEL CLUB MILANO TOP 11 UNDER 15 ÉLITE

UNDER 15 ÉLITE • Manuel De Robertis fa parte del reparto d'attacco della Top 11 del girone d'andata

Dream team. Due parole. Un concetto. Un concetto che si utilizza nello sport per descrivere una squadra formata da giocatori da sogno. Giocatori in grado di far sognare i propri tifosi, perché si sta parlando di una squadra che può trasformare i sogni - di gloria, di vittoria, di trofei - in concreta realtà. Insomma, il dream team è una squadra composta da atleti - nella fattispecie, da calciatori - che ogni tifoso vorrebbe avere nel proprio club e che probabilmente anche ogni allenatore vorrebbe allenare. E a questo punto della stagione, in attesa che ripartano i campionati per la seconda parte del campionato, è arrivato il momento di tracciare una linea e capire da chi è composto il dream team di Under 15 Élite dopo l'andata. 

Sì, insomma, è quel periodo dell'anno: quello della Top 11 del girone d'andata. Scegliere non è mai facile, perché per quanto riguarda l'Under 15 Élite si parla di 3 gironi, 48 squadre e centinaia di ragazzi che ogni weekend calpestano i campi da calcio e mettono in mostra tutto il loro talento. Scegliere non è mai facile ed è difficile dire se effettivamente la Top 11 che segue è formata dagli undici giocatori più forti della categoria, ma una cosa è certa: ammirare questa squadra su un vero campo da calcio sarebbe qualcosa di incredibile e sicuramente se ne vedrebbero delle belle.

LA TOP 11

Qualche conferma, qualche sorpresa e sicuramente anche qualche assente di lusso, ma a questo punto il dado è tratto e i nomi sono stati scelti. A difendere la porta di questo dream team c'è Marco Mihnea del Caravaggio e servono poche parole: 13 presenze e 7 clean sheet sono un biglietto da visita abbastanza eloquente per il portiere classe 2009. Linea di difesa classica, con quattro elementi: Christian Veraldi del Cimiano e Marco Marzagalli della Brianza Olginatese a presidiare le corsie laterali lì dietro e Nicolas Antonioli dell'Uesse Sarnico e Manuele Franchini della Franco Scarioni a comporre la parte centrale di una difesa che sarebbe insuperabile moltissimi attaccanti. Nel cerchio di centrocampo tra compiti di interdizione e di impostazione c'è Mattia Baldassarre del Manara, a dividersi un reparto tutto qualità, tecnica e gol con due mezzali decisamente offensive: Fabrizio Iavarone dell'Alcione e Francesco Esposti del Ponte San Pietro. Completa la formazione un tridente che in molti definirebbero senza senso: Nicolas Cavalleri della Virtus Ciserano Bergamo per i suoi strappi e la sua capacità di trovare con la stessa facilità gol e assist; Marco Colugnat della Varesina, centravanti totale che fa della fisicità e del suo dinamismo i suoi due punti di forza in attacco; chiude Manuel De Robertis del Club Milano, attaccante con il ghiaccio nelle vene al punto da essere anche un rigorista eccellente.

PORTIERE: MARCO MIHNEA (Caravaggio)
a cura di Antonio Dileo

Se parlando Marco viene in mente il soprannome di Mister Clean Sheet ci sarà un motivo. Come detto, in tredici presenze in questa prima parte di campionato è arrivato al triplice fischio tenendo per ben sette volte la sua rete totalmente immacolata. Scendendo poi nel dettaglio, le ultime cinque partite del Caravaggio sono state cinque vittorie e la sua porta è rimasta quasi sempre intonsa: solo tre gol subiti. Dopo un inizio altalenante, il numero uno del Caravaggio si è stretto forte i guantoni e ha iniziato a blindare la porta dei suoi.

DIFENSORE: MARCO MARZAGALLI (Brianza Olginatese)

La Brianza Olginatese è stata definita da moltissimi allenatori come una delle migliori squadre del girone B e, fra tutti i vari talenti che compongono la formazione bianconera, Marco è stato dipinto come uno degli elementi più interessanti tra quelli a disposizione di Casciana, che sul giocatore sta facendo un grandissimo lavoro. Cinque gol da terzino e una serie di prestazioni di ferro, tanto in difesa - dove è sempre solido e pronto a fermare gli avversari - quanto da avventuriero in attacco. Le statistiche non mentono: una media di 63' minuti giocati a partita. Irrinunciabile.

DIFENSORE: CHRISTIAN VERALDI (Cimiano)

La prima parte di stagione del Cimiano è stata travagliata: un buon avvio, poi le difficoltà, il cambio in panchina e il percorso di risalita. Tantissimi fattori che hanno fatto sì che il cammino dei biancorossi sia stato meno agevole del previsto. In tutto questo, una costante: Christian. Ha fatto bene nelle prime giornate con Caruana e ha continuato a fare bene anche con l'arrivo di Baldissin. Terzino decisamente moderno, di spinta e con il gol nel DNA, nel girone d'andata è stato uno dei protagonisti assoluti del Cimiano e ha tutte le carte in regola per continuare su questi - alti - livelli.

DIFENSORE: NICOLAS ANTONIOLI (Uesse Sarnico)
a cura di Antonio Dileo

Quindici partite su quindici giocate, il pilastro dei blues si è preso a suon di prestazioni prima la fascia da capitano dell'Uesse Sarnico e poi anche la convocazione in Rapp, dove è sempre tra i chiamati alle armi nelle convocazioni e tra i più brillanti e performanti in campo e in azione. È sempre in controllo totale della sua area di competenza ed è così sicuro dei suoi mezzi che riesce anche a sganciarsi per spostarsi in altre zone di campo per andare a chiudere i tentativi degli avversari. A impreziosire il suo girone d'andata anche due gol contro Virtus e Cisanese.

DIFENSORE: MANUELE FRANCHINI (Franco Scarioni)

Gli arancioneri di Morello sono primi in classifica e se non sono il miglior attacco sono però la miglior difesa: una difesa condotta e formata anche da Manuele, che è salito alle luci della ribalta non solo per la classifica della squadra ma anche grazie alle sue prestazioni individuali che lo hanno reso uno dei difensori più insuperabili di tutto il campionato, almeno in questa prima fase di stagione. Media voto del 7 e titolo di campione d'inverno in tasca ma soprattutto qualità che sfoggia ogni settimana contro gli attaccanti, che finiscono per dovergli girare al largo. 

CENTROCAMPISTA: MATTIA BALDASSARRE (Manara)

A centrocampo è probabilmente una delle sorprese di questo dream team, ma le prestazioni di Mattia hanno veramente poco di sorprendente, arrivati a questo punto della stagione. Un susseguirsi di prove convincenti e poco importa per lui se da vertice basso o da mezzala, perché l'apporto qualitativo che ha fornito alla squadra di Moriggi nel girone d'andata è stato fondamentale: il Manara è quarto ed è una delle rivelazioni dell'anno anche grazie al talento di questo centrocampista, che si è concesso anche il lusso di cinque gol, segnandone due dal dischetto del rigore.

CENTROCAMPISTA: FRANCESCO ESPOSTI (Ponte San Pietro)
a cura di Antonio Dileo

Centrocampista iperoffensivo in questa Top 11 per esigenze di grafica, Francesco è nella vita di tutti i giorni la punta di diamante del reparto offensivo del Ponte San Pietro e senza tanti giri di parole, se i blues sono lì davanti è anche grazie al carico da novanta messo da questo attaccante. Al giro di boa si contano ben quattordici gol per il ragazzo, che è anche il migliore del suo girone per media voto. Nel giro della Rapp e ormai anche della Nazionale Dilettanti, dopo aver viaggiato a velocità altissime arriva la parte più difficile: riconfermarsi in questo 2024.

CENTROCAMPISTA: FABRIZIO IAVARONE (Alcione)

A metà tra il centrocampo e l'attacco, Fabrizio è quello che un tempo senza troppa filosofia sarebbe stato descritto come il più puro dei trequartisti. Nei suoi piedi ha la grazia e la classe di un centrocampista ma anche la capacità di saper incidere in area di rigore di un vero e proprio bomber. Non a caso, è l'uomo delle marcature multiple: 14 reti in 15 presenze con due triplette due doppiette per mettersi in luce come uno dei talenti più puri degli orange di Calderoli. Come detto, però, guai a fermarsi unicamente ai numeri: fantasia, intelligenza tattica e tanta - tantissima - tecnica fanno del diez un giocatore di livello superiore.

ATTACCANTE: NICOLAS CAVALLERI (Virtus Ciserano Bergamo)
a cura di Antonio Dileo

Fare una scelta nella scelta è veramente difficile, ma se si dovesse scegliere il più brillante o anche semplicemente il giocatore più divertente da ammirare tra questi undici molto probabilmente la scelta ricadrebbe proprio su Nicolas. E pensare che l'annata era iniziata malissimo, non tanto per lui quanto per la squadra, perché i rossoblù ci hanno messo un po' a ingranare. Lui però si è sempre messo in mostra e chiude il girone d'andata sul trono dei bomber del suo girone. Più di un gol a partita e sedici centri che accontentano e mettono tutti d'accordo: Nicolas Cavalleri è un giocatore che gasa.

ATTACCANTE: MANUEL DE ROBERTIS (Club Milano)

Il Pistolero biancorosso è stato sicuramente uno degli attaccanti più chiacchierati del girone d'andata. Del resto, quando segni 17 gol in 15 partite - dimostrandoti anche un ottimo rigorista - non può che essere così. Il Club Milano in questa prima parte di stagione è stato quasi sempre davanti a tutti, rallentando solo nelle ultime partite e i punti sono arrivati anche grazie alle super prestazioni di Manuel, che in area di rigore sembra avere letteralmente il ghiaccio nelle vene: niente lo turba, se deve segnare, segnerà. Faro offensivo del Ciemme e della Rapp, nel 2024 DeRo con ogni probabilità punterà anche il titolo di Pichichi.

ATTACCANTE: MARCO COLUGNAT (Varesina)

Nelle tribune della Lombardia, durante le partite dei 2009, a volte si sente nominare il nome di Haaland. Poi si guarda in campo e quasi non ci si crede, perché c'è un attaccante incontenibile, dotato di gran fisico, biondo e anche con il codino. Non si sta parlando, però, del Vichingo del Manchester City, ma del Vighingo della Varesina. Marco è un centravanti classico ma allo stesso tempo moderno: torre lì davanti ma anche falso nueve dinamico e che si abbassa sul centrocampo per aprire gli spazi e favorire i compagni. Un gol ogni 41' per lui con la maglia della Varesina, due reti con la Rapp e anche una convocazione con la Nazionale Dilettanti. Che il Vichingo è incontenibile lo si è già detto?

ALLENATORE: PATRIK ARBAN (Varesina)

Scegliere il miglior allenatore è complicato come il selezionare i giocatori. A maggior ragione, lo è ancor di più farlo a stagione in corso e in uno scenario come l'Élite, dove ci sono diversi tecnici molto preparati. Arban se la gioca con altri allenatori che nei mesi scorsi e negli anni hanno fatto vedere tutte le proprie qualità, come Calderoli, Morello, Casciana, Cavalli o Moriggi, ma a far pendere l'ago della bilancia in favore dell'allenatore delle fenici è stato un fattore ben preciso: i 9 (nove) clean sheet collezionati in questa prima parte di stagione. Una fase difensiva praticamente perfetta, che si abbina poi alla qualità eccelsa della manovra della Varesina.

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