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Under 14

Prima era un terzino, ora gioca a centrocampo e fa già la differenza con i più grandi

Il classe 2011 ha già messo a referto una rete nella penultima partita disputata e il Sempione se lo coccola

Marco Musacco; Sempione Under 14

SEMPIONE HALF UNDER 14 • Il ragazzo classe 2011 ha già esordito con i più grandi

Perché disegnare alla fine non è molto diverso da giocare a calcio. Le pennellate possono essere su un pezzo di carta, ma allo stesso tempo all'interno di un rettangolo verde dove corrono 22 giocatori. I tratti più sottili e delicati possono essere riconducibili a dei passaggi filtranti e azioni ben architettate, mentre i tratti più duri ai vari contrasti di gioco e ai tiri. Insomma, ci sarà un motivo per il quale Alessandro Del Piero veniva chiamato "il Pinturicchio", che per inciso era un artista capace di creare opere grandiose. Tutto questo preambolo per cosa? Per dire che le coincidenze non esistono e le due passioni di Marco Musacco sono strettamente legate tra loro. La mezz'ala classe 2011 del Sempione Half sta stupendo tutti, ed è solo alla terza presenza con i più grandi dell'U14. Alla seconda partita ha messo a segno una rete, dopo aver convinto tutti nelle amichevoli organizzate dalla società durante la sosta invernale.

LE ORIGINI

Marco ha calpestato il terreno di gioco per la prima volta nel Sempione, solo qualche anno fa. In seguito a un'esperienza biennale all’Afforese, ha poi fatto ritorno in quella che è la realtà in cui milita attualmente: «Una scelta di cuore - dichiara il padre Domenico - perché tra le fila del Sempione giocavano molti amici e compagni di scuola». Una scelta più che condivisibile, considerando che da piccoli (e non solo), il calcio è prima di tutto sinonimo di divertimento. Caratteristica che di certo non manca a Marco:«In allenamento è un gran giocherellone. Va ripreso per fagli mantenere la concentrazione, ma non bisogna fargliene una colpa. È bellissimo vederlo divertirsi con i suoi compagni», dichiara il tecnico Francia. Sì perché il compito primario degli allenatori è quello di insegnare il gioco del calcio ai ragazzi, non privandoli però della gioia che lo sport stesso comporta. E c'è da dire che Ruggero Francia sembra lo stia facendo davvero bene. L'intuizione di portarlo ad allenarsi con i più grandi arriva l'anno scorso e dall'inizio della stagione ha quasi sempre preso parte agli allenamenti dell'Under 14. Le prime convocazioni arrivano durante le amichevoli della sosta invernale, quando alla guida della squadra era ancora Nicola Vitariello. Sta di fatto che Marco ha segnato praticamente un gol a partita e ha impressionato davvero tutti. Arriva così la prima convocazione anche in campionato contro il Settimo Milanese, complici anche le defezioni della squadra. Non del tutto una partita facile per esordire, vista la sconfitta per 3-0, ma i grandi giocatori si vedono soprattutto nelle difficoltà.

LE CARATTERISTICHE

Per timbrare il cartellino gli bastano solo altri 33 minuti contro la Viscontini, in quello che poi è stato un largo successo per 6-0. Gli scorsi anni Marco giocava come terzino e faceva tutta la fascia, quest’anno il tecnico l’ha provato come mezzala e non l’ha più tolto da lì. Forse perché in lui qualcuno ha visto qualcosa di speciale: «Bisogna lasciarlo crescere con calma, ha degli ottimi margini. Usa destro e sinistra senza alcuna differenza e ha una velocità di passo e un fisico tale da poter giocare anche con i 2009. Capisce subito le indicazioni che gli vengono date, ma deve lavorare tanto sotto l’aspetto tecnico», ha detto l'attuale tecnico del Sempione. Nell'ormai consolidato 4-3-3 proposto da Francia, Marco occupa la posizione di mezzala sinistra, completando una mediana composta da Butti e Anzovino. Mentre quest'ultimo (anch'esso 2011) gestisce la mediana e recupera palloni a destra e a manca, la peculiarità della coppia Butti-Musacco è sicuramente l'inserimento in area: lo dimostrano le 10 reti messe a referto dai due. Insomma, in parole spicce Marco è una mezzala sinistra d'inserimento che vede molto la porta. Un altro fattore importantissimo a quest'età è l'ambientamento, e il ragazzo lo sa bene: «Marco si è inserito nella squadra in modo spettacolare ed è contento di aver già esordito con i ragazzi più grandi. Molti compagni li conosceva già in quanto vanno tutti allo stesso istituto», ci ha raccontato il padre. E c'è anche da dire che quando fai gol è tutto più semplice.

EXTRA CAMPO

Marco è un grande tifoso della Vecchia Signora, la Juventus. I giocatori a cui si ispira maggiormente sono il centravanti bianconero Dusan Vlahovic e a grande sorpresa, anche un giocatore degli acerrimi nemici dell'Inter: Marcus Thuram. Forse per il passato del padre Lilian in bianconero, chi lo sa… Si ispira molto al numero 9 dei nerazzurri, tanto da emularne addirittura l’esultanza, portando due dita sul bicipite e due dita sulla tempia. La sua più grande passione è ovviamente il calcio, ma un suo hobby è il disegno a mano libera, in cui è molto bravo. Disegni, geometrie ed estetismi che porta anche in campo, dove delizia i compagni e lo staff con cose fuori dal comune come passaggi di esterno precisissimi. Come diceva Pablo Picasso: «Tutti i bambini sono degli artisti nati, il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi». E tutti noi ci auguriamo che Marco resti "un'artista" anche da grande, a buon intenditor poche parole.

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