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Under 14

Segna due gol a partita e gioca già da fuoriclasse: il gioiellino che sta incantando tutti

Un passato tra i professionisti e l'attenzione di grandi squadre: il 2010 del Sedriano non si vuole fermare

Francesco Caputo; Sedriano Under 14

SEDRIANO UNDER 14 • Il bomber classe 2010 ha messo a referto 24 reti e sta trascinando la sua squadra

Fare gol: quando la palla viene inviata nella porta avversaria. E qualcuno questa definizione la sa bene, forse addirittura a memoria. Si parla del giovane attaccante del Sedriano Under 14, Francesco Caputo. Le reti messe a segno questa stagione sono già 24, in sole 14 partite. Con questi numeri è difficile non attirare l'attenzione su di sé, infatti alcune squadre si stanno già muovendo in vista dell'estate. La testa e i piedi di Francesco rimangono però, al momento, strettamente e saldamente in quel di Sedriano, con il grande obiettivo di vincere il campionato. Nell'ultima partita della sua squadra, che ha rimediato la prima sconfitta stagionale, Francesco ha messo a segno il suo ennesimo centro stagionale sfruttando un tuffo di testa da cross. La vetta, è comunque saldamente tra le mani dei leoncini, ma Francesco e i compagni si stanno rimboccando le maniche per arrivare preparati allo scontro diretto del weekend contro l'Olmi.

 

UN GRAN PASSATO

Un nome, una garanzia: "Francesco Caputo". No, non stiamo parlando di "Ciccio"- bomber sempreverde dell'Empoli - ma dell'omonimo giovane attaccante del Sedriano Under 14. Francesco inizia a giocare a calcio all'età di 5 anni - quindi da quasi un decennio - nella squadra di paese, il Mesero. Le esperienze in grandi realtà non mancano, anzi: prima passa all'Inter, poi al Novara ed infine al Monza. Realtà giovanili molto importanti, che hanno formato il calciatore che adesso è Francesco. La scelta del Sedriano come step successivo arriva in gran parte grazie alla chiamata del dirigente: lo stesso che Francesco aveva ai tempi del Novara. Al Sedriano arriva nel 2022/23 e nella categoria esordienti, tra campionato invernale e primaverile, mette a segno 10 reti facendo intendere quello che poi sarà l'exploit avuto durante questa stagione.

E alcune società si stanno già muovendo per accaparrarselo: «A livello provinciale lo ha contattato l'Alcione, mentre l'Accademia Inter è venuto ad osservarlo. A fine anno si faranno le giuste valutazioni insieme al Sedriano, che è una società molto altruista ed in grado di rendersi conto delle occasioni dei propri tesserati», racconta papà Alessio. Quest'anno un piccolo step è già stato fatto: infatti Francesco è stato convocato con i più grandi lo scorso dicembre contro il Buccinasco, subentrando nei minuti finali in quello che è stato un successo per 3-1.

IN CAMPO

Dati alla mano, un gol ogni 39 minuti e praticamente due gol a partita. All'interno del rettangolo verde Francesco è un bomber ma non solo, una sua caratteristica è l'altruismo: «Fa giocare tutta la squadra. Difende palla benissimo e spesso ci appoggiamo su di lui con palle verticali per andare a creare con le mezz'ali e le ali, oppure come sbocco per la costruzione dal basso. Adora fare assist», dice il tecnico dei leoncini Binaghi. Non è un'attaccante molto mobile, che fa avanti e indietro ininterrottamente, e in area di rigore la palla è sempre tra i suoi piedi: «È il punto cardine della squadra - racconta il tecnico - ed è molto bravo a finalizzare: calcia bene anche al volo e da fuori area». Insomma, nell'ingranaggio perfetto del Sedriano, Francesco rappresenta una parte fondamentale e difficilmente sostituibile. Lasciare crescere questi giovani ragazzi sotto una buona guida può risultare importantissimo, se non fondamentale, e Binaghi sembra lo stia facendo davvero bene valorizzando lui e i suoi compagni. Il suo punto forte è quindi la difesa della palla e la conclusione a rete, come dimostrano i tanti gol. Reti che spesso sono frutto di cross dal fondo, poichè la squadra sfrutta molto il gioco sugli esterni. Un'altra sua peculiarità tra le tante sono gli inserimenti, e arrivando a tu per tu con il portiere difficilmente sbaglia. Inoltre, da non sottovalutare, calcia i rigori. Facile fare gol dagli 11 metri? Beh sì, ma fino a un certo punto. Per segnarli bisogna tirarli e soprattutto avere il coraggio, oltre che una forte mentalità.

MENTALITÀ E ISPIRAZIONE

Mentalità: l'insieme delle reazioni abituali, caratteristiche di un individuo o di una collettività di fronte ai problemi della vita e dei rapporti con gli ospiti. E Francesco ne ha a bizzeffe: «È un ragazzo delizioso e sempre disponibile, arriva sempre al campo con il sorriso stampato in faccia. Lavora sempre al massimo, ascolta e mette in pratica. Il calcio è la sua più grande passione e ha in testa solo quello.», rivela Binaghi. «Quando non gioca guarda spesso video calcistici su piattaforme come YouTube», dice invece papà Alessio. La voglia di migliorarsi è tanta e sempre in continua crescita, e nel 2024, esistono anche questi mezzi per apprendere tattiche e tecniche, o semplicemente per ammirare le gesta dei propri idoli. Il giocatore da cui prende più spunto è Ronaldo Luis Nazario de Lima, meglio noto come "Il fenomeno". Alcune caratteristiche affini tra i due sono sicuramente la prolificità sotto porta e l'essenzialità nelle giocate: dopo aver superato l'avversario conclude repentinamente a rete evitando sterili virtuosismi. Tuttavia, se Ronaldo risultava carente nel gioco aereo, Francesco nonostante la sua altezza segna anche in questo modo, come nell'ultima partita contro la Triestina 1946. E alcune giocate da "fenomeno" le ha già fatte vedere: «Mi ricordo un gesto atletico che mi ha lasciato a bocca aperta in un test match contro l'Atalanta - racconta Binaghi - era sulla linea del fondo, vicino alla bandierina del calcio d'angolo, si è liberato dal difensore con un colpo di tacco ed un tunnel lasciandomi senza parole». Insomma, i presupposti per fare bene ci sono tutti, e se il buongiorno si vede dal mattino..

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