Rappresentative
05 Marzo 2024
RAPPRESENTATIVA UNDER 16: Fiore dell'Enotria e Cirasella del Cimiano
No, non è questione di "se": nessuna possibilità più o meno concreta, nessuna ipotesi, nessun dubbio. Solo certezze, solo ed esclusivamente certezze. Non è nemmeno una questione di "quando", perché la "data zero" - l'1 luglio, prendere nota - non è poi così lontana. «Al mio segnale scatenate l'inferno» e sì, inferno sarà.
È più una questione di "quanti" e "quali", ma per capirlo toccherà aspettare un altro po'. Intanto la Rappresentativa, in fin dei conti e stando ai fatti, ai numeri e alla storia, non è altro che un paradosso: la volontà è quella di prepararsi al Torneo Eusalp e, perché no, iniziare a pensare al Torneo delle Regioni 2025, ma il risultato potrebbe portare a ricominciare tutto (o quasi) daccapo. Il motivo? Rileggere e tradurre quanto scritto nelle righe precedenti. Intanto una serie di indizi per i meno attenti: nessun "se" perché almeno un terzo prenderà e volerà nel professionismo, nessun "quando" perché dal momento in cui si alzerà il sipario del mercato le prof faranno a gara, tanti "quanti" e "quali" perché... serve ancora tempo. E intanto la Rapp vive il suo paradosso: i migliori dei 44 di Concorezzo, sommati ai migliori dei 44 di Giussano, accederanno alla cerchia ristretta dalla quale Daniele Tacchini pescherà per il Torneo Eusalp, dopodiché sarà tempo di pensare al TDR 2025 ma a quel punto - stando ai fatti, ai numeri e alla storia, sempre loro... - la situazione potrebbe essere ben diversa. Per certi versi tragica, ma in fondo l'obiettivo della Rapp è o non è garantire una vetrina ai ragazzi? Ecco, in tal senso la Lombardia ha fatto, sta facendo e farà sempre scuola.
E se... Michele Cirasella e Matteo Giroletti giocassero assieme tutte le domeniche? Magari potendosi pure allenare l'uno accanto all'altro, affinando schemi e consolidando una sinergia già di per sé clamorosa, probabilmente innata? Forse non succederà mai, forse sì, forse "nì". Poco importa, almeno per ora. Poco importa perché, dovendosi basare sui fatti, sarebbe un peccato scoprire cosa sarebbe potuto diventare quel "se". Intanto Tacchini può sfregarsi le mani: la coppia funziona, gira bene, gioca bene e fa giocare bene. Ne giovano quindi sia Volpe sia La Placa: il primo ringrazia Cira e testa i riflessi di Copercini, il secondo ringrazia Giro e di mancino non sbaglia. Nel mezzo ancora loro, sempre loro, solo loro: Volpe ridà il favore a Cira ma il tiro è fuori misura, quindi Giro costringe Copercini al secondo intervento di giornata.
E se... Michele Cirasella non avesse lasciato l'Enotria? Probabilmente avrebbe giocato un'altra stagione con Nicolò Brugnone, determinante in via Cazzaniga e allo stesso modo dominante anche in Rapp. E sicuramente avrebbe potuto formare una coppia stellare con Lorenzo Fiore, che nel frattempo bada al sodo sulla corsia di destra e si ricorda di essere straordinario. Dribbling su Balliano, ingresso in area e Salvaneschi Battuto. Da quella parte c'era anche un certo Valerio Luly Tommaselli, non proprio uno a caso: un po' mezzala, un po' esterno e sì, un po' tutto. Discorso denominatore comune: serve davvero dirlo?

Se in via Pio X avesse aperto una cartoleria, il titolare avrebbe potuto passare la Pasqua a prendere il sole a Sharm el-Sheikh con famiglia, parenti e pure amici di vecchia data. Il prodotto più gettonato? Taccuini, tanti taccuini. Non c'era squadra di Serie A, B o C che non fosse presente a Concorezzo: chi con qualche scout o poco più, chi proprio con una troupe al completo. E se i primi 22 hanno occupato pagine e pagine, quelli del secondo tempo hanno fatto altrettanto. Tre gol e un legno: serve altro? Nella squadra arancione spiccano Rossini e Capizzi: uno stringe la mano a Cerioli e trova la via della rete, il secondo centra una traversa clamoroso che sì, probabilmente starà ancora tremando. Viceversa, dall'altra parte - sponda verde - spiccano Hoxha e Tinazzi: il talento del Cimiano trova la via del gol approfittando di una leggera sbavatura di Tommasi, il diamante dell'Accademia Inter fa lo stesso giusto qualche minuto dopo.
In panchina Daniele Tacchini, coordinatore tecnico e selezionatore dell'Under 17, in tribuna Gabriele Peccati, campione d'Italia un anno fa in Piemonte e oggi allenatore della Rappresentativa Nazionale LND. E chissà se la sua lista non si fosse aggiornata con nomi nuovi, magari oltre ai già conosciuti Ottaviano, Balliano e Franchini. Probabilmente sarà andata così, proprio come potrebbe andare tra due giorni a Giussano: altro giro, altra corsa, altri 44 classe 2008. L'obiettivo? Sempre quello. E la tribuna del centro sportivo della Vis Nova, quella con l'intramontabile tribuna a "piramide", sicuramente sarà presa ugualmente d'assalto.
SQUADRA VERDE: Salvaneschi, Maresu, Lusignani, Balliano, Mariani, Brugnone, Volpe, Russo, Giroletti, La Placa, Cirasella, Ottaviano, Mosquera, Cirelli, Bondioli, Locatelli, Franzi, Hoxha, Bertola, Arisci, Tinazzi, Duranti.
SQUADRA ARANCIONE: Copercini, Marelli, Lorandi, Milan, Mocanasu, Bignami, Fiore, Luly Tommaselli, Salvi, Franchini, Chini, Tommasi, Cerioli, Micai, Brucato, Tsaran, Frontini, Di Modugno, Capizzi, Paradiso, Rossini, Costa.