Rappresentative
07 Marzo 2024
RAPPRESENTATIVA UNDER 16: Samuele Volpi, talento dell'Alcione
Ci sono cose che non si possono comprare, ci sono cose che si possono solo restare a guardare, magari facendo qualche foto, magari prendendo qualche appunto, magari facendosi un’idea su che disegni ha il futuro del calcio lombardo. È un po’ come una di quelle vetrine allestite per il puro gusto di essere osservate, tra sospiri e qualche sfarfallio negli occhi. E di sfarfallii ce ne sono tanti, in tanti occhi, mentre i 44 classe 2008 scelti da Tacchini sfilano fianco a fianco nelle loro maglie verdi e arancioni davanti all’iconica tribuna a piramide della Vis Nova, a Giussano. Per l’occasione, il sintetico di Largo Donatori di Sangue si trasforma una passerella, di quelle dove si guarda, certo, ma anche di quelle da cui si riparte: la Rappresentativa lombarda, a due settimane dalla partenza per la Liguria, comincia la sua semina e passa in rassegna i talenti Under 16 che il prossimo anno potrebbero appuntare al petto lo stemma della regione.
Daniele Tacchini dunque prende appunti, a bordo campo, seduto sulla sua seggiola posizionata esattamene a metà del perimetro di gioco. E non è l’unico: appostati in luoghi strategici della famosa piramide, ci sono osservatori, direttori sportivi, allenatori e chi più ne ha più ne metta. Hanno tutti la penna in mano e un quadernino sulle gambe, mentre si passano la distinta della squadre verde e arancione. Perché ci sono cose che non si possono comprare, ma osservare è sempre lecito e, perché no, prendersi pure qualche appunto.
Magari facendo qualche foto, si diceva. E in effetti la macchina fotografica scatta spesso a bordo campo, prima della partita, prima dell’inizio della vera e propria sfilata. L’obiettivo inquadra volti noti al circolo della Rappresentativa: Beppe Tosato, il preparatore dei portieri, si regala la sua foto ricordo tra due maglie gialle canarino. Sono quelle dei portieri che l’anno scorso hanno fatto la fortuna della Lombardia: Emilio Azzolari e Alessandro Pessagno, non proprio due a caso insomma. Ma una cartolina in qualità di campioni in carica la mandano anche Luca Tabini e Riccardo Guidi, altri due di quei famosi 20 di Gabriele Peccati, quelli che hanno alzato la coppa dopo un recupero disperato contro la Toscana, per intenderci.
Dunque luccicano gli occhi, eccome se luccicano. Perché nel passato della Rapp già si scorge un possibile - probabile - futuro. Azzolari è magistrale in porta, rubando la gioia del gol all’intraprendenza di Barros e Ravizza una quantità di volte che non si riesce nemmeno a contare. Solo la cannonata di - guarda caso proprio lui - Riccardo Guidi riesce a mettere finalmente in discussione quell’armadio a quattro ante che chiude i pali (ma quanto è cresciuto dall’anno scorso?). Tabini nel mentre si mette a comporre le sinfonie pochi metri più avanti, con il compagno di squadra Segantini, anche lui in forza alla Vigor: la sintonia c’è e si fa sentire, soprattutto su certi allunghi di Barbaro e Maconi. E che dire poi di quelle due magie che feriscono la porta di Pessagno firmate prima da Montalbano e poi da Sisti? Il tutto magari condito dallo zampino sempre attuale di un Bianchi in stato di grazia, o da qualche uscita inaspettata di Volpi e Morstabilini? Solo cinque parole: è già aria di Rapp.
Magari prendendo qualche appunto, si diceva. Come era successo all’incontro di martedì a Concorezzo, anche nella tribuna della Vis Nova si prende nota. Come d’altronde non appuntarsi quella cannonata di Valletti, che vola alta sulla porta di Macaluso ma che fa presagire la stoffa di un attaccante che farebbe indigestione di gol ad ogni partita? E come non segnarsi gli interventi chirurgici di Verga sulla linea difensiva? Oppure ancora quelle prestazioni da strabuzzare gli occhi di Ganci e Fabris?
La passerelle con i migliori classe 2008 è tutto un tamburellare di penne sui taccuini: quella cartoleria vicino a Concorezzo avrebbe fatto i milioni se si fosse trasferita in tempo record all’ombra della tribuna piramidale di Giussano. Sui quaderni rimangono liberi giusto gli angoli, riempiti prontamente da due conclusioni che fanno sorridere Tacchini: prima Boakye capitalizza un’ingenuità difensiva e paralizza Rossi, poi Gazzolo, padrone di casa, galoppa senza sosta da metà campo e si regala la gioia di un gol clamoroso davanti ad una platea di tutto rispetto.
Passerella finita, vetrina chiusa: chi doveva vedere, ha visto; chi doveva prendere appunti, li ha presi; chi doveva continuare a sognare, già si sta sfregando le mani. Questi 2008, sommati ai 44 di Concorezzo, aspettano ora la convocazione prima per il quadrangolare di Novarello del 25 aprile, poi per il Torneo Eusalp in Trentino, l’evento clou della nuova semina per la Rapp che trasformerà la sfilata in una concreta prova di talenti.
SQUADRA VERDE: Azzolari, Segantini, Zecchillo, Grandi, Tabini, Neli, Bianchi, Sisti, Vassena, Montalbano, Vezzoli, Macaluso, Sironi, Pisapia, La Rosa, Guerra, Marzii, Appiani, Ganci, Gazzolo, Boakye, Fabris.
SQUADRA ARANCIONE: Pessagno, Baffelli, Morstabilini, Ruggeri, Landriani, Volpi, Maconi, Ravizza, Guidi, Barros, Barbaro, Rossi, Nicolò, Burini, Verga, Locatelli, Fumagalli, Valdameri, Pitissi, Cattivelli, Valletti, Lai.