Cerca

Under 16

A 16 anni segna più di tutti: lo vogliono le big, lui sceglie il cuore per salvare la sua squadra

Michelangelo Duranti è il capocannoniere indiscusso del campionato

MICHELANGELO DURANTI, VILLA

UNDER 16, VILLA: Con 21 gol stagionali, Michelangelo Duranti è il capocannoniere del girone

Come quando in una passeggiata in montagna ti trovi davanti ad un bivio: da una parte il cartello indica una scorciatoia, in salita verso la vetta, un percorso esposto ma splendendo, e tutti ti guarderebbero salire con una certa invidia; dall’altra parte c’è la strada sassosa fatta fino ad adesso, più ombreggiata, meno fulgida, ma ormai tanto affezionata. Cosa scegli? Restare sulla via, oppure inerpicarti? È un "pillola rossa o pillola blu" in chiave montanara, che nasconde - fuor di metafora - un "pillola rossa o pillola blu" tutto calcistico: è, in ultima analisi, una scelta che può cambiare il corso della stagione di un singolo o di una squadra intera. A quel bivio, intorno a gennaio, ci si è trovato Michelangelo Duranti, capocannoniere del girone e trascinatore del Villa: da una parte la strada già battuta della sua squadra, a caccia di punti salvezza; dall’altra un’offerta mica male dalla Masseroni, in lotta per conquistare il palcoscenico dei playoff. Dunque che fare? Duranti sceglie con il cuore, sceglie la maglia bianconera che indossa da una vita, rimane sulla strada sassosa perché ha un obiettivo in testa: «Devo aiutare la mia squadra a salvarsi». 

L’IMPRESA

Subito dunque una domanda: ci è riuscito? Dati alla mano e con i dovuti scongiuri, sembra proprio di sì. Il sentore che l’impresa fosse possibile c’era già un mesetto fa, quando il Villa scende in campo contro l’Accademia Inter - nientepopodimeno che la miglior candidata ad insediare il trono della Vigor - e le rifila due gol che mettono subito in chiaro una cosa: per battere il Villa anche le big devono sudare sette camicie. E chi può riuscire nella storica impresa di scalfire la difesa nerazzurra se non proprio il signor capocannoniere? Certo, poi la pioggia costringe entrambe le compagini a battere in ritirata, lasciando in sospeso il miracolo bianconero, ma nel frattempo la missiva è stata recapitata: Michelangelo Duranti sta mantenendo la promessa e sta lavorando per salvare il suo Villa. 

D’altronde, era solo questione di tempo, era solo questione di saper aspettare, era solo questione di sbloccare Messina. Sì, perché quando il destino ha dei piani in mente, non c’è Accademia Inter che tenga: nel recupero di quel famoso match interrotto per pioggia sul 2-2, il Villa fa il colpaccio e con la doppietta di Messina si prende tre punti dal peso specifico del piombo. E Duranti è là, ancora là, sempre là: su quella strada sassosa che, un passetto alla volta, porta dritto alla salvezza. 

VOCINA

E pensare che era cominciato tutto dalle retrovie del campo, che questa stagione è solo la prima che Michelangelo prova da attaccante. Il feeling con il pallone lo trova inizialmente come esterno alto: il suo talento viene notato subito, tanto che quel ragazzo d'oro del Liceo Scientifico Scienze Applicate si prende il suo spazio da sotto età nella squadra dei classe 2007. Poi, una nuova rivoluzione: il ragazzo è versatile, la sua resistenza fisica e la sua visione di gioco potrebbero essere oro colato a centrocampo. Nuova prova, altro successo? Neanche a dirlo: Duranti fa bene anche come regista, lì nel mezzo a dirigere con calma la squadra, a fare il lavoro sporco dietro le quinte. 

Eppure, mancava ancora qualcosa. C’era una vocina, in fondo all’orecchio, di quelle che non ti lasciano dormire la notte, che doveva recitare in loop più o meno così: «Hai il gol che ti scorre nelle vene». Un sussurro fastidioso forse, ma con la vista aguzza e l'arte divinatoria ben allenata. Tocca fidarsi, insomma: Michelangelo comincia la stagione impegnandosi davanti, riempiendo i palcoscenici dell'attacco bianconero. Il risultato è tatuato negli occhi di chi era sugli spalti in quella partita del Villa contro la Triestina: un gol in rovesciata che pare aver rubato la scena ai migliori colossal nei cinema di tutta la Lombardia. Oppure ancora negli occhi di chi ha visto il rigore segnato contro i campioni regionali, li stessi che un paio di mesi più tardi gli avrebbero chiesto di ingrossare le loro fila. Oppure ancora, infine, negli occhi di chi stava prendendo appunti durante quella partita contro la Rhodense, con quello stop di destro da 30 e Lode e il tiro pulito di sinistro - piede debole, vale la pena sottolinearlo - ad insaccarsi in rete con un arco perfetto. Dunque quella vocina aveva decisamente ragione: Michelangelo Duranti ha il gol che gli scorre nelle vene.

Ne ha fatti 21 in questo campionato, con una laurea anticipata a capocannoniere della stagione. E nel frattempo, nelle vetrine più importanti d’Italia c’è già chi rizza le orecchie: il destro da cecchino di Duranti è piaciuto a Tacchini - proprio quel Daniele Tacchini, fresco fresco di scudetto con la Rapp Under 17 - che lo ha voluto nell’appuntamento del 5 marzo a Concorezzo. Nuova leva della Rappresentativa quindi? Si vedrà, nel frattempo quella vocina continua a parlare…

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter