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Under 19

Una semifinale assurda: nel festival degli orrori difensivi, un gol a cinque dalla fine tiene aperto ogni discorso

Pareggio scoppiettante nella sfida di andata della Final Four, condito da otto gol e tre doppiette non sufficienti a garantire la vittoria

UNDER 19 PIEMONTE, VOLPIANO PIANESE BORGARO, SIMONE ROSSIN

UNDER 19 PIEMONTE, BORGARO • Doppietta e un assist per il vicecapitano Simone Rossin

La Grande Classica del calcio torinese rispetta le aspettative e trasforma la semifinale di andata di Under 19 Regionale in un pareggio emozionante. Al Bertolini, il Borgaro inchioda sul 4-4 i detentori del titolo della Volpiano Pianese e regala un ritorno tutto da gustare mercoledì prossimo. Con il gol allo scadere di Leonardo Alfinito, la squadra di Raffaele Lapiccirella ha rimontato il doppio svantaggio firmato da un immenso Christian Bellomo e Michele Caracciolo, scongiurando una sconfitta dura da digerire al termine di novanta minuti ben performati. Tutto dunque apertissimo in vista del ritorno infasettimane del Righi.


LA PARTITA

Bellomo è ancora caldo, ma quanti errori difensivi

Come dalle attese della vigilia, quella che è una vera e propria grande classica del calcio torinese si accende immediatamente. Pressione ovviamente subito alta della Volpiano Pianese e le Foxes vanno avanti dopo 2 minuti: grave indecisione al limite dell’area tra Fiorito e Diarrassouba su una palla da battere, Caracciolo anticipa entrambi di testa e con un destro poderoso insacca all’angolino opposto. Sventati alcuni istanti di apprensione, anche il Borgaro entra in partita e comincia a costruire le proprie fortune girando benissimo la palla, mentre la sensazione è che i padroni di casa si siano eccessivamente abbassati dopo il vantaggio. Tanto che all’8’ il Borgaro trova già il pareggio: al culmine di una bella transizione da sinistra a destra Rossin scarica la palla a Perinetti, che mette dentro una palla tagliata con il contagiri che prima trova il tentativo volante di Filoni, e poi il tap-in di Tridico sulla respinta a tutto corpo di Gastaldi. 1-1 dopo nemmeno dieci minuti, partita caldissima.

La squadra di Lapiccirella, fomentata dalla risposta immediata, prende possesso del pallino del gioco e domina per 20 minuti esprimendo un gran calcio e creando tante nitide opportunità per completare il ribaltone. La carrellata di occasioni si apre al 10’ con la conclusione da fuori di Ferrante, bloccata in due tempi da Gastaldi. All’11’ un altro cross di Perinetti si trasforma in un velenoso tiro che il portiere di casa alza sopra la traversa per risolvere ogni dilemma. Al 15’ invece è Gastaldi stesso a combinare un pasticcio facendosi murare un rinvio da Ferrante, con la palla che prende una stranissima traiettoria prima di stamparsi incredibilmente sul palo; è solo l’ultima questa di una serie di leggerezze della difesa di Santoro che nei primi minuti balla pericolosamente e che al 17’ trema ancora. Tridico prova il jolly da fuori, liberissimo di colpire verso la porta, la conclusione viene sporcata da Mingarelli mettendo fuori causa Gastaldi, ma questa volta è la traversa a dire di no ai gialloblù. L’apice della pressione arriva al 22’ su situazione di calcio d’angolo, ma Rossin non approfitta da due passi spedendo alto di testa. Dopodichè calano improvvisamente (nuovamente) le tenebre sulla retroguardia borgarese, che vive una giornata decisamente negativa

Il primo squillo del risorgimento volpianese lo suona al 21’ Ferram - finalmente presente a referto – con una girata disinnescata in due tempi da Reale. È il preludio al gol che, puntualmente, arriva al terzo tiro in porta: la giocata è dello scatenato Bellomo, che riceve palla da rimessa di Cafà e girandosi sul sinistro calcia, trovando con un prezioso palo-gol il 2-1. Sulle ali dell’entusiasmo il reparto offensivo biancoblù si gasa. Prima Ferram s’invola a tu per tu con Reale su lancio lungo erratamente letto da Fiorito, ma viene murato dal prodigioso recupero in scivolata di Massafra. Poi la legge di Santoro si conferma ancora: il Borgaro gioca, il Volpiano segna. Al 25’ arriva il 3-1 ancora con Bellomo, che questa volta è il più deciso in area a svettare e a bucare il portiere per la seconda volta.

Il tris avrebbe spento qualunque squadra, non quella di Lapiccirella che non muore letteralmente mai. Dopo una fase di stallo e lotta in mezzo al campo, sul finale di prima frazione è Fiorito a tentare la gioia personale due volte: la prima con un tiro da fuori, la seconda con una punizione che Gastaldi blocca sulla linea con grande sicurezza. Alla fine il secondo gol ospite arriva al 42’, meritato di fatto, ma solo grazie ad un’altra amnesia difensiva della Volpiano Pianese. Ferrante batte un corner basso e teso dalla sinistra, la palla sfila dentro l’area e, nonostante il doppio tentativo di murata da parte di Gastaldi, Rossin riesce a ribadire a rete. Scoppiettante 3-2 dunque al duplice fischio, partita intensa e molto godibile.

Rossin monumentale, Alfinito compie l'aggancio

Bollero ammonito e affaticato, Santoro lo cambia nell’intervallo inserendo l’eroe dei quarti di finale Biondo. I primi pericoli della ripresa, tuttavia, li corre proprio la rinnovata difesa della Volpiano Pianese. Al 3’ una punizione da posizione defilata di Ferrante, la palla va diretta verso l’incrocio dei pali ma Gastaldi la leva con la mano di richiamo. Seguono due corner per i borgaresi: sul primo la difesa respinge male, dimostrando ancora fragilità sulle palle inattive, mentre in occasione del secondo serve un grande intervento di Gastaldi per dire di no al colpo di testa di Fiorito, prima che Rossin metta alto sulla facile respinta. A differenza del primo tempo, dove lo spauracchio lo aveva passato il Borgaro, questa volta urge la reazione delle Foxes e per questo Santoro butta nella mischia anche Borin. Il centrocampista ci impiega trenta secondi per rendersi pericoloso con un tiro da fuori sporcato in corner e scuotere i suoi, che al 12’ trovano il provvidenziale quarto gol. Azione insistita sulla destra con Cafà che crossa al centro, trovando la girata vincente di Caracciolo che da’ un bacio al palo e termina in rete.

Le forze fresche innestate dai padroni di casa cambiano volto alla gara, tanto che Biondo al 22’ va vicino al quinto gol con una bella incursione conclusa con un diagonale mancino. Eppure il Borgaro, apparentemente spentosi, non perde la bussola e rientra ancora una volta in partita comportandosi da buon Volpiano: segnando alla prima palla buona. Al 27’ Tridico conquista un angolo vedendosi deviare da Biondo un tiro da dentro l’area; sugli sviluppi dello stesso Rossin rimedia all’errore del primo tempo e inzucca perfettamente di testa dritto nel sacco, portando il punteggio su un incredibile 4-3 al Bertolini. Ma non è affatto finita qui.

Con un quarto d’ora da giocare, un risultato del genere serve effettivamente poco in vista del ritorno e allora le squadra continuano a spingere incessantemente. Al 31’ è ancora Biondo a provare l’assolo sulla sinistra, palla al centro per Mellace, sponda per Borin che calcia trovando il salvataggio di testa di Cirulli. Sicuramente più motivato a centrare il gol è il Borgaro però, che al 39' sigla il 4-4 e rimanda ogni discorso al ritorno: ancora una volta Rossin protagonista assoluto, che difende palla sulla destra e scodella a centro area, dove Leonardo Alfinito controlla divinamente e aprendo il piattone sinistro buca Gastaldi in uscita. Sarà decretato tutto al Righi, appuntamento a mercoledì prossimo.


IL TABELLINO

VOLPIANO PIANESE-BORGARO 4-4
RETI (1-0, 1-1, 3-1, 3-2, 4-2, 4-4): 2' Caracciolo (V), 9' Tridico (B), 23' Bellomo (V), 25' Bellomo (V), 42' Rossin (B), 12' st Caracciolo (V), 27' st Rossin (B), 39' st Alfinito L. (B).
VOLPIANO PIANESE (4-3-3): Gastaldi 7, Cafà 6.5, Bollero 6 (1' st Biondo 7), Mingarelli 6, Guzzo 6.5, Scala 6, Caracciolo 8 (29' st Giardino 6), Nirta 6 (8' st Borin 6.5), Bellomo 8.5 (14' st Mellace 6), Piscitelli 6 (26' st Bitto 6.5), Ferram 6. A disp. Morelli, Notomista, Parasiliti, Vargas. All. Santoro 7. Dir. Nota - Pareschi.
BORGARO (4-3-3): Reale 6, Perinetti 6.5, Cirulli 6.5 (41' st Balmasseda sv), Massafra 6 (15' st Bajardi 6), Diarrassouba 6, Fiorito 6, Tridico 7.5, Alfinito L. 7, Rossin 8.5, Ferrante 7 (44' st Alfinito D. sv), Filoni 6 (34' st Giannini sv). A disp. Maggio, Marchetti, Romeo, Puttinati. All. Lapiccirella 7. Dir. Migliorini - Cirulli.
ARBITRO: Cattaneo di Novara 7.
AMMONITI: 39' Bollero (V), 32' st Cafà (V), 37' st Cirulli (B), 37' st Diarrassouba (B), 49' st Biondo (V).

LE PAGELLE

VOLPIANO PIANESE

Gastaldi 6.5 Nelle prime fasi di gara ha sulla coscienza una gestione della costruzione dal basso troppo compassata e superficiale, tanto da rischiare il frittatone sulla pressione di Ferrante. Tra i pali però si riscatta alla grande con diversi interventi importanti sulla linea di porta, cercando di mettere una pezza anche su primo e secondo gol subiti.

Cafà 6.5 Nel primo tempo infiamma la corsia nel duello con Ferrante, alternando anticipi puntuali a difficoltà evidenti nel contenere le abilità di dribbling del diretto avversario. Nella ripresa serve l’assist a Caracciolo e gioca una partita nel complesso diligente, senza rischiare più di tanto.

Bollero 6 Un primo tempo difficile, statico e condito dall’ammonizione sulle spalle. Non riesce ad arginare Rossin e subisce le difficoltà di Ferram sui raddoppi di Perinetti, tanto da venire sostituito nell’intervallo.
1’ st Biondo 7 Un top player per la categoria, in grado di dare quella vivacità giusta sulla corsia di sinistra nel secondo tempo. Sfiora il gol con azioni personali sublimi e serve ai compagni svariate chances per chiudere la partita.

Mingarelli 6 In apnea nel primo tempo, sempre anticipato sulle seconde palle dalle due mezz’ali borgaresi e mai realmente in grado di prendere le redini del gioco. Si riprende un po’ quando la partita cala d’intensità nella fase centrale, fino a quando regna il 4-2 per le Foxes.

Guzzo 6.5 Anche lui compartecipa alla prima parte horror della difesa del Volpiano, risultando spesso mal posizionato sulle imbucate avversarie. Ha però il merito di riuscire a sporcare tutte le giocate e a ripulire la metacampo con qualche spazzata utile nei momenti di paura, per poi giocare più serenamente nella ripresa su Bajardi.

Scala 6 Una partita da vertiginosi sali e scendi: l’approccio è sconnesso e confusionario, la gestione migliora mettendoci la giusta dose di fisicità ed esperienza, ma poi nel finale manca sull’inserimento di Alfinito che vale il 4-4.

Caracciolo 8 Spacca la partita con un bellissimo gol di rapina, raddoppia e mette in ghiaccio (apparentemente) nella ripresa con un altro gol da attaccante d’area. Basterebbero due gol per sancire la giornata perfetta di un centrocampista, ma a ciò è in grado di legare anche tanta corsa e la giusta dose di cattiveria che invece a molti compagni è mancata.
29’ st Giardino 6 Non segue Alfinito nell’azione che porta al 4-4 finale, anche se spartisce le colpe con la difesa in generale.

Nirta 6 Decisamente meno aggressivo rispetto a mercoledì sera, sovrastato da Tridico a centrocampo e mai realmente nel vivo del gioco.
8’ st Borin 6.5 Entra con il piglio giusto ancora una volta e prende in mano il centrocampo, propiziando subito azioni pericolose e armando un paio di ripartenze potenzialmente devastanti.

Bellomo 8.5 Vederlo rientrare dentro la propria area per rubare palla ad un giocatore avversario è l’immagine più emblematica di un leader vero, oltre che di un attaccante clamoroso. Con un ginocchio a pezzi segna una doppietta stellare, due gol letteralmente inventati dal nulla che trascinano il Volpiano fuori da un primo tempo difficilissimo. Esce stremato e da fuori continua a catechizzare i compagni.
14’ st Mellace 6 Fatica a tenere la palla nel momento più complicato per la squadra, riuscendo effettivamente solo in una sponda-assist per Borin vanificata dal centrocampista.

Piscitelli 5.5 Non riesce a strappare, a saltare l’uomo, a dare quel brio in più sulla fascia destra per impensierire la retroguardia ospite.
26’ st Bitto 6.5 Entra con la verve giusta e da’ quel pizzico di frizzantezza per smuovere le acque sulla fascia sinistra, costruendo un bell’asse con Biondo nella mezz’ora finale.

Ferram 5.5 I 30 gol in campionato sono un lontanissimo ricordo. Inerme, spaesato, in crisi senza quei vitali spazi per puntare l’uomo e volare; tanto che le uniche occasioni che propizia arrivano in ripartenza, senza però riuscire a concretizzarle.

All. Santoro 7 La partita è impostata nel modo corretto e di fatto la squadra fa 4 gol: cosa chiedere di più? Il pareggio arriva solo per 3 errori individuali o di reparto su cui non può nulla.

VOLPIANO PIANESE, UNDER 19 PIEMONTE

BORGARO

Reale 6 Malgrado la stazza fisica, il portiere riesce sempre a spiccare nelle uscite alte, dimostrandosi una sicurezza per l’intero reparto. Sui gol subiti non può nulla, quattro tiri imparabili.

Perinetti 6.5 Partenza devastante sulla corsia di destra, condita dal cross bellissimo che aziona il gol del pareggio di Tridico. Poi il suo raggio d’azione si fa più basso, ma con l’importante onere di contenere Ferram svolto positivamente.

Cirulli 6.5 Con disinvoltura riesce a ben figurare sulla linea difensiva senza mai allontanarsi dalla linea a quattro dietro. La sua partita è lucida, attenta e concentrata (41’ st Balmasseda sv).

Massafra 6 Nei primi scampoli di partita è in affanno totale, bastonato dal duello con Bellomo. Man mano riprende fiducia anche palla nei piedi e riesce a condurre una seconda parte di primo tempo positiva nel complesso.
15’ st Bajardi 6 Troppo leggero il suo impatto sull’attacco ospite, anche se si sa che le sue caratteristiche si rifacciano più che altro ad un attaccante d’area. Purtroppo le occasioni latitano e lui viene abilmente arginato da Guzzo.

Diarrassouba 6 Probabilmente la partita più difficile della sua meravigliosa intera annata. Dopo il pasticcio sul primo gol, in mezzo al campo viene ingabbiato dal raddoppio delle Foxes e non ha tempo per ragionare, anche perché quando riesce ad alzare la testa non sbaglia mai la giocata. Complice anche del secondo gol subìto in cui viene facilmente girato da Bellomo, il mediano prende calci, corre come un dannato e finisce stremato.

Fiorito 6 Un copione di gara simile a quello del reciproco opposto Scala. Sbaglia subito la lettura e concede il primo gol, va in enorme difficoltà nella marcatura di Bellomo, va in crisi anche su un paio di lanci lunghi nel primo tempo. Torna su buoni ritmi nella ripresa vincendo tutti i duelli aerei e tenendo in piedi la difesa ad un passo dal tracollo sul 4-2.

Tridico 7.5 Prestazione importantissima in mezzo al campo, sia di quantità che di qualità. Vince tutti i contrasti e arriva sempre per primo sulle seconde palle nella prima frazione, trovando meritatamente il gol e centrando una traversa beffarda. Nella ripresa si “accontenta” di rifiatare dietro la linea della palla per poi far ripartire i compagni più freschi.

Alfinito L. 7 84 minuti insolitamente spenti, privi di personalità oserei quasi giudicare. Poi però nel momento più importante sale in cattedra con un inserimento perfetto, un controllo divino e un piattone all’angolino glaciale. Il suo gol può pesare tantissimo nel doppio confronto.

Rossin 8.5 Semplicemente il condottiero di questo Borgaro, si carica la squadra sulle spalle sin dall’inizio, pur operando nell’ormai divenuto insolito ruolo di esterno destro. Segna il primo gol da vero rapace d’area, il secondo con un preciso colpo di testa e poi sigla l’assist per il pareggio con uno scavetto pulitissimo, nonostante le residue forze corporee.

Ferrante 7 Tutte le strade passano da Ferrante, perché è lui il pendolo decisivo per le sorti del Borgaro, è lui l’uomo che può condurre questa squadra al titolo. Infatti i compagni lo cercano con ossessione e lui ne ripaga la fiducia creando spesso superiorità numerica, mettendo anche lo zampino sui corner che valgono due dei quattro gol (44’ st Alfinito D. sv).

Filoni 5.5 Troppo poco anche oggi, offuscato in mezzo alla fisicità di Scala e Guzzo che se ne fanno un solo boccone. Evidentemente paga una condizione fisica lontana parente dei momenti d’oro e non riesce a rendersi pericoloso (34’ st Giannini sv).

All. Lapiccirella 7 Squadra che come al solito prova a fare la partita e che paga, come nel caso dell’altro allenatore, degli errori individuali macroscopici. Il pareggio può comunque valere tanto contro i campioni in carica, oltre che a mantenere intonsa l’imbattibilità.

BORGARO UNDER 19 PIEMONTE

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