Cerca

Under 17 Élite

È un talento clamoroso! Rifiuta le prof per restare nella squadra del cuore e fa 6 gol in 4 partite

Michelangelo Duranti continua a far volare altissimo il suo Villa

MICHELANGELO DURANTI, VILLA

UNDER 17 ÉLITE, VILLA: Michelangelo Duranti con la maglia della Rappresentativa Nazionale

Cuore, calcio, scelte. Tutto insieme, tutto condensato in un nome e in un cognome, tutto parte della stessa storia. Se la Lombardia avesse un suo best seller, questo sarebbe il racconto di Michelangelo Duranti. Tiene attaccati pagina dopo pagina, fino all'ultima riga, il colpo di scena è sempre dietro l'angolo. Una vicenda bianca e nera, come una vecchia pellicola di un capolavoro degli anni '50, come il contrasto dell'inchiostro sulla pagina. E soprattutto come i colori del Villa, quella squadra che Michelangelo tiene tatuata sul cuore da quando è bambino. Nel frattempo, comincia il nuovo capitolo. Ha sempre le stesse tinte, quelle indimenticabili di una vita intera, ma le emozioni sono tutte a colori. E sono più vividi che mai

CUORE (BIANCO)

Ci aveva provato la Masseroni a metà anno. Ci ha sperato la Giana Erminio durante il mercato estivo. E chissà quante altre realtà in giro per la Lombardia (e forse forse pure per l'Italia) avranno guardato a quell'attaccante dall'aplomb serafica e avranno pensato «ce lo vedrei proprio bene a giocare per me». Ma niente, niente da fare. Al cuore non si comanda. E il cuore di Michelangelo dice solo una cosa: Villa. È il posto che lo ha visto crescere, è il campetto che lo ha visto diventare grande, è l'erba sintetica che lo ha visto trasformarsi nel più forte di tutti davanti alla porta. 

L'anno scorso era inarrestabile negli ultimi 10 metri di rettangolo verde. 23 presenze in Under 16, 23 reti segnate. La proposizione è banale, la conseguenza che se ne trae ancora di più: quando Michi scende in campo, il Villa diventa ingestibile. Trascinati in salvo i classe 2008, l'eroe bianconero si è occupato dell'Under 17: durante le fasi finali per l'accesso all'Élite segna 5 reti, si fa trascinatore, tinge di bianco e di nero - i suoi colori - quei soliti ultimi 10 metri di campo. È la definizione di self made man: presa la categoria, ora se la gioca da protagonista. La Coppa Lombardia gli fa da antipasto (tre gol segnati in due partite), la prima giornata di campionato nell'Élite lombarda toglie definitivamente ogni dubbio: tripletta, il superman di via Stefano Ussi non ha perso lo smalto. 

CALCIO (NERO)

Calcio. Tanto, tantissimo calcio. Michelangelo Duranti ha giocato dappertutto durante la scorsa stagione. Lo hanno voluto a tutti i raduni della Rapp Lombarda dei classe 2008, quel cantiere aperto che l'anno prossimo sarà chiamato a tentare di ripetere le gesta dei ragazzi di Tacchini al Torneo Delle Regioni. Gabriele Peccati nel frattempo prendeva appunti: impossibile privarsi di tanta qualità lì davanti, anche la Rappresentativa Nazionale lo vuole tra i suoi. E allora sotto a chi tocca: con il medesimo senso di sacrificio che lo contraddistingue da sempre, con lo stesso senso del dovere che fa di lui una bandiera, Michi scende in campo e continua a fare bene, anche con indosso il meno consueto colore Azzurro.

Sarà forse per la sua aria da bravo ragazzo, sarà forse per la sua consueta calma imperturbabile, sarà probabilmente per quel modo di fare calmo e tranquillo che ti restituisce l'idea che niente potrebbe andare male. Insomma, di motivi ce ne sono finché se ne vuole, anche al di là delle doti calcistiche: Michi è proprio quel tipo di ragazzo d'oro che tutti vorrebbero avere in squadra. E in più segna, segna a più non posso. Il più classico dei «what else?». Il suo Villa se lo coccola, le altre squadre della Lombardia - e non solo! - continuano a guardare e a prendere appunti su appunti. Insomma sì, questo best seller scritto tutto in bianco e nero è appena cominciato...

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter