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Under 19

Approccio perfetto, l'attaccante del momento non perdona: la favola valdostana continua

Poker esterno dello Charvensod, trascinato dalla doppietta del proprio capitano. Virtus Accademia ancora a secco e in difficoltà

UNDER 19 PIEMONTE, VIRTUS ACCADEMIA CHARVENSOD, NICHOLAS ROSSET, NICOLA DAVISOD

Il vice Nicholas Rosset e il capitano Nicola Davisod, protagonisti della vittoria dello Charvensod

Può essere l'anno buono? Sicuramente se lo sta chiedendo lo Charvensod, formazione che nel corrente campionato regionale di Under 19 è partita molto forte e che attualmente presidia il vertice della classifica del Girone B, dopo anni in cui la categoria Juniores non ha saputo regalare grosse soddisfazioni in Valle D'Aosta. Il 4-1 inflitto nella trasferta torinese sul campo della Virtus Accademia rappresenta una bella dimostrazione in quest'ottica, frutto soprattutto di un approccio perfetto alla sfida. Trascinata dai gol del capitano "Il Falco" Davisod, del vice Nicholas Rosset e del metodista Ivan Filippone, la squadra allenata da Maurizio Zocco prosegue intonsa il proprio percorso e lascia a quota zero lo scoring dei bianconeri, apparsi nervosi e privi del giusto mordente.


LA PARTITA

DAVISOD UOMO DEL MOMENTO

40 secondi sul cronometro, Charvensod già in vantaggio. Imbucata di Bieller per Davisod, che entra in area e insacca con un destro poderoso che non lascia scampo al portiere sul primo palo. Inizio sicuramente non incoraggiante per la Virtus Accademia, che approccia malissimo alla sfida rischiando di capitolare nei primi 10 minuti. Un colpo di testa di Rosset su corner ravvisa il secondo pericolo, Davisod lucida il destro strozzando una conclusione incrociata, poi al 10’ puntuale arriva il raddoppio valdostano. Rosset brucia Alessandrini sulla destra e mette rasoterra al centro, dove piomba “Il Falco” Davisod pronto a girare a rete d’interno. Il 2-0 taglia le gambe ai padroni di casa, tanto che Cannatà, Poletti e Bieller arrivano ancora al tiro da fuori (senza esito) nei minuti successivi. Poi al 21’ il direttore di gara regala – e non usiamo mezzi termini – un calcio di rigore in favore dello Charvensod, tratto evidentemente in inganno dal tuffo di Poletti. Dal dischetto Rosset trasforma centralmente e mette il punto esclamativo, per un perentorio 3-0 che chiude la pratica virtualmente dopo nemmeno un quarto di gara. Cannatà poco dopo, sul filtrante perfetto di Poletti, avrebbe addirittura la palla del poker, ma Navilli riesce in tuffo a deviare in angolo.

La Virtus riesce a riprendersi parzialmente solo nella seconda metà di primo tempo. Palladino scuote due volte con due conclusioni da fuori area che Distrotti è bravo a deviare, poi a ridare un barlume di speranza ci pensa ancora l’arbitro, che al 33’ regala un calcio di rigore questa volta a parti invertite dopo un rinvio di un difensore dello Charvensod. Tra lo stupore generale, Cascia si presenta dagli undici metri e spiazza il portiere, firmando il 3-1. Prima frazione brutta al netto del risultato, che si conclude con un palo di pancia a porta vuota di Cannatà su assist di Davisod.

FILIPPONE CALA IL POKER

Nella ripresa, la Virtus effettua subito due cambi per provare ad invertire il trend negativo ed effettivamente la formazione di Urbano ricomincia con maggiore vigoria. Le sortite del tridente offensivo dello Charvensod permangono, soprattutto di un vivacissimo Poletti, che è anche il primo ad arrivare al tiro dopo 5 minuti senza però sorprendere il portiere. E quindi, nonostante un avvio più propositivo, al 15’ arriva il 4-1: punizione di Poletti dalla destra, palla a rientrare che viene rimessa dentro da Pozza per Filippone, che deposita facilmente in rete a porta vuota.

Da questo episodio la partita si contrae definitivamente. È vero, la Virtus riesce a dare un tono alla sua prestazione grazie alla freschezza e alla voglia dei subentrati, ma di pericoli concreti non ne riesce a produrre nel complesso. Le occasioni stentano e regna anche un pizzico di nervosismo dettato dal primo tempo arbitrato in maniera controversa, tanto che il seguente tiro verso la porta arriva solo intorno al 38’ con Cannatà, a marchio Charva. Marcoz nel finale manca clamorosamente la chance per il 5-1 spedendo alto da due pasi, Distrotti conclude la propria partita egregiamente murando due volte Cascia e senza ulteriori squilli arriva il triplice fischio. Vince 4-1 lo Charvensod, ora seriamente motivata a competere in questo Girone B.


IL TABELLINO

VIRTUS ACCADEMIA-CHARVENSOD 1-4
RETI (0-3, 1-3, 1-4): 1' Davisod (C), 10' Davisod (C), 21' rig. Rosset (C), 34' rig. Cascia (V), 15' st Filippone (C).
VIRTUS ACCADEMIA (4-2-3-1): Navilli 6.5, Pinto 6, Alessandrini 5 (13' st Albericci 6.5), Leone 5.5, Marchetto 6, Argiri 5.5 (10' st Sciandra 6), Bertolino 5.5 (1' st Corbo 6.5), Palladino 6.5 (1' st Greco 7), Cuccia 5.5, Garzaniti 5.5 (30' st Comoli sv), Cascia 6. A disp. Mrabet, Crivello, Ghervan, Gregnanin, Abrate, Cucinella. All. Urbano 5.5. Dir. Bertolino - Argiri.
CHARVENSOD (4-3-1-2): Distrotti 7, Rosset 7.5, Cheney 6.5 (17' st Giangrasso 6), Filippone 7.5 (30' st Marcoz 6), Pozza 6.5, Scarfone 7, Marcellan 6.5 (9' st D'Introno 6), Bieller 7, Davisod 8 (23' st Lucianaz 6), Poletti 7 (36' st Fazari sv), Cannatà 6.5. A disp. Bonasera, El Ouatassi, Pacuku. All. Zocco 7. Dir. Edifizi - Fazari.
ARBITRO: Rava di Nichelino 5.
AMMONITI: 28' Argiri (V), 30' Cascia (V).

LE PAGELLE

VIRTUS ACCADEMIA

Navilli 6.5 Non può davvero nulla sui tre gol che sbloccano la partita, mentre riesce a mettere una pezza sul risultato respingendo un tiro di Cannatà a metà primo tempo.

Pinto 6 Ha il pregio di lottare sulla destra e di contrastare gli attaccanti avversari sempre con decisione, ma passa a referto solo per il “non-rigore” causato in occasione del 3-0 valdostano.

Alessandrini 5 Soffre la velocità di Rosset nel primo tempo e ne subisce l’intensità in occasione del gol del 2-0, quando viene saltato brutalmente dal diretto avversario.
13' st Albericci 6.5 Entra con la convinzione giusta, spinge sulla sinistra cercando di scuotere la squadra con qualche guizzo.

Leone 5.5 Dando copertura ad Argiri riesce a mettere un rammendo su qualche buco difensivo e ad immolarsi in chiusura su Davisod e Cannatà in due circostanze pericolose, ma anche lui concede troppo negli spazi.

Argiri 5.5 Si perde Davisod in occasione dei primi due gol e viene sempre “girato” dall’attaccante avversario, che fisicamente lo mette alle corde e lo costringe al giallo dopo neanche mezz’ora.
10' st Sciandra 6 Mai realmente impensierito, gioca con maggiore serenità da dietro.

Marchetto 6 Nel primo tempo è poco nel vivo del gioco, riesce ad imbastire la manovra solo in due transizioni della prima frazione e corre molto a vuoto, finendo sfiancato dalla verticalità ospite. Si riprende bene nella ripresa, ma a risultato compromesso.

Palladino 6.5 L’unico in grado di accendersi nel primo tempo buoi della Virtus, tanto da essere il primo a suonare alla porta del portiere con due tiri insidiosi.
1' st Greco 7 Davvero intraprendente in mezzo al campo, tocca un'infinità di palloni gestendoli con lucidità e inventiva e concede finalmente un ritmo alla sua squadra.

Bertolino 5.5 Spaesato sulla destra, tocca pochi palloni e ne perde altrettanti per carenza di soluzioni di gioco.
1' st Corbo 6.5 Sgasa sin da subito sulla corsia di destra e, per quanto commetta degli errori tecnici per frenesia, dimostra il giusto mordente nel pressare gli avversari e per darsi da fare in fase offensiva.

Cuccia 5.5 Il centravanti non è il suo ruolo e si vede. Totalmente offuscato dai difensori centrali, non può fare altro che venire incontro ai compagni e provare a guadagnare qualche fallo.

Garzaniti 5.5 Solo a tratti riesce a sprigionare il talento del suo mancino, risultando spesso troppo timido sulla trequarti anche solo nelle intenzioni e nei movimenti (30' st Comoli sv).

Cascia 6 Entra a referto esclusivamente per il rigore realizzato, che conta relativamente in una sconfitta. Litiga spesso con l'arbitro e solo nel finale riesce davvero a rendersi pericoloso dalle parti del portiere.

All. Urbano 5.5 Approccio completamente errato da parte della sua squadra, che dopo il primo gol di fatto non riesce a giocare. Solo nella ripresa avviene una rinascita almeno nello spirito dell'undici, ma troppo tardivamente.

CHARVENSOD

Distrotti 7 Si fa trovare pronto quando c'è bisogno ma sa anche motivare i suoi compagni dalla porta: ottime parate sulle palle palle gol della Virtus, ad eccezione del rigore subito, che non cancella la buonissima partita condotta.

Rosset 7.5 La fascia destra è totalmente dominata dalla sua eccellente prestazione: corre, dribbla gli avversari e si responsabilizza di calciare il rigore "regalato" dal direttore di gara. Quando diventa lui il capitano della squadra, si accende e motiva sempre i suoi compagni a fare di più.

Cheney 6.5 Molto ordinato, tende maggiormente a conservare la propria posizione sulla sinistra lasciando lo spazio offensivo a Rosset.
17' st Giangrasso 6 Entra per dare sostanza alla squadra in fase di possesso.

Filippone 7.5 Leader tecnico indiscusso della squadra. La manovra passa sempre dai suoi piedi e lui è lucidissimo in ogni singol giocata che fa. Trova anche il gol del poker facendosi semplicemente trovare al posto giusto nel momento giusto, come sempre d'altronde.
30' st Marcoz 6 Si divora una palla gol incredibile a due passi dalla porta nel finale, mancando il potenziale 5-1.

Pozza 6.5 Solido e ordinato: il centrale di difesa gioca con grandissima attenzione, non rischiando nulla e facendo anche molta attenzione negli interventi in area di rigore.

Scarfone 7 Prestazione sublime del difensore, che riesce ad essere sempre in anticipo sui rimpalli e che esce vincente da ogni contrasto. Non concede il minimo spazio a Cuccia & Co., uscendo anche a testa alta in fase di costruzione.

Marcellan 6.5 Partita ordinata e ben gestita, quello che deve fare una mezz'ala di centrocampo. Sempre sacrificabile e ben disposto nel fraseggio palla.
9' st D'Introno 6 Entra per rinfrescare il centrocampo dei suoi, non sempre gestisce il pressing degli avversari ma fa il suo lavoro.

Bieller 7 Con la sua stazza fisica domina il centrocampo, guidando la transizione offensiva a testa alta e dialogando benissimo con Poletti e i due attaccanti. Sfodera anche qualche buon tiro da fuori, dimostrando interessanti doti balistiche.

Davisod 8 È sicuramente l'uomo del momento, il trascinatore della brigata valdostana, da oggi denominato "Il Falco": si piomba in area avversaria come un rapace, difende palla da vero attaccante e si mette anche a disposizione in fase difensiva dei suoi quando serve.
23' st Lucianaz 6 Offre un timido apporto alla fase offensiva in un finale collettivamente privo di grossi spunti a dire il vero.

Poletti 7 Fantasista puro e vero player dei suoi: è lui ad alzare il baricentro in fase offensiva e a sacrificarsi anche in fase difensiva, lavorando sulle seconde palle e tallonando i costruttori di gioco torinesi. Dai suoi piedi nascono tutte le azioni pericolose (36' st Fazari sv).

Cannatà 6.5 Cerca di dare profondità alla squadra in ripartenza, senza però riuscire a pungere. La sua si trasforma quindi in una partita di sacrificio e lavoro sporco per Davisod, con il quale dialoga molto.

All. Zocco 7 Cattiveria, cinismo e intensità gli ingredienti di una squadra che sta convincendo in questi albori di campionato. Con coraggio invita la squadra al fraseggio e alla ricerca successiva della verticalità, senza però mai buttare palla.

ARBITRO Rava di Nichelino 5 Un'insufficienza che parte da una cattiva gestione della partita, che passa da due rigori concessi in maniera davvero incredula e che culmina in una difficoltà nel saper interpretare falli e contrasti tra i giocatori. Non un buon inizio di stagione insomma.

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