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Under 17

Realizza il vantaggio nel derby e continua a stupire tutti: il classe 2008 non smette di fare gol!

Leonardo Ferrara ci mette un solo minuto a sbloccarsi contro il Rozzano e sale 9 reti

UNDER 17 ASSAGO  • Leonardo Ferrara

UNDER 17 ASSAGO • Leonardo Ferrara, il gioiellino dell’Assago in gol anche nel derby contro il Rozzano

Qualsiasi persona ha un proprio rito scaramantico, una serie imprescindibile di passaggi che servono per il buon augurio o per la buona riuscita di un evento. Alzarsi la mattina molto presto, fare colazione con il solito pangocciolo e il tè al limone (e qui chi patteggia per la fazione della pesca avrebbe qualcosa da ridire). Finito il pasto, ci si prepara e alle ore 9:00 si parte per il campo. Riscaldamento e foto di rito, dove la posizione è imprescindibile: lì, in alto a sinistra. E, a partita finita, farsi fare tre foto con il compagno. Tutta questa serie di passaggi appena elencati non è messa a caso per esporre un esempio, ma rappresenta i rigidi passaggi che Leonardo Ferrara compie ogni settimana alla vigilia di una qualsiasi partita di campionato. Finora, la stagione di Leonardo dimostra che questi passaggi per lui sono stati fondamentali, come ad esempio nell'ultima partita: il derby col Rozzano.

DERBY GIALLOBLÙ


Serviva una partita per dimostrare tutto il talento di Leonardo, e quella è sicuramente stata quella con il Rozzano, il derby. Di fatto, al giocatore al servizio di Brugnone basta solo un minuto per prendersi la scena: infatti, da grande attaccante opportunista, riesce a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Da una palla in mezzo arriva l'intervento che apparecchia il pallone per i piedi di Leonardo, il quale deve solo insaccare la palla in rete: è 1-0 per l’Assago. Il copione del primo tempo poi sorride a favore dei biancoverdi: il gol del pareggio di Destro e una serie di occasioni da gol per il Rozzano. Nel secondo tempo, però, Leonardo sale in cattedra e inizia a dare spettacolo: ogni volta che prende palla, inizia a deliziare il pubblico milanese con una serie di tocchi e dribbling magistrali. Approfitta della crescente nervosismo della squadra ospite, che concede falli preziosissimi, spesso vicini all’area di rigore, falli che Leonardo si procura con grande abilità, essendo lo specialista dei calci piazzati. Alla fine, in modo anche fortuito, arriva il gol dell’Assago: questa volta, però, a segnare non è il protagonista della storia, ma ci pensa Gibelli. Risultato finale: 2-1 Assago. Alla fine il derby si colora di gialloblù, e ora l’Assago è sempre più dentro la corsa alla vetta della classifica.

«Sono stato molto contento della mia partita contro il Rozzano, ho veramente giocato bene, però l'importante erano i tre punti per la squadra, noi siamo consapevoli della nostra forza e sappiamo che vogliamo giocarcela per il campionato. Devo ammettere però che anche la partita con il Codogno ho giocato veramente bene, abbiamo sofferto per un tempo - per altro in 10 contro 11 - però sono stato contento di aver realizzato io i due gol nel secondo i quali ci hanno permesso di vincere la partita e di arrivare al derby con una vittoria», questo il pensiero di Leonardo.

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MANCINO PROFETICO

«Devo ammettere che il mio idolo da piccolo era El Shaarawy, e cercavo di imitarlo in tutto, dai capelli al modo di giocare, poi dopo quando è arrivato Suso al Milan mi sono innamorato calcisticamente di lui, sia perché gioca nella mia squadra del cuore, ovvero il Milan, sia perché calcisticamente mi rivedo in lui. La sua partita migliore secondo me è stata il derby, dove per altro è riuscito a trovare la doppietta». E se lo spagnolo ai tempi del Milan era un imprescindibile nel sistema di gioco di ogni allenatore, anche Leonardo non è da meno per Brugnone, il tecnico dell’Assago. Infatti, nel suo 4-3-3, lo spazio ritagliato per il classe 2008 è lì, largo a destra, una zona del campo dove può permettersi di essere fantasioso e di venire dentro al campo per essere il più incisivo possibile. In questo senso, per gli amanti delle statistiche, Leonardo, in 11 presenze, ha già segnato 9 gol, eguagliando le reti realizzate lo scorso anno e mettendosi a -1 dal suo score personale di due anni fa (10 gol in quella stagione). Insomma, se le altre concorrenti hanno il loro bomber lì davanti, Brugnone e il suo Assago la propria stella ce l’hanno lì in fascia, pronto a correre, a bruciare la concorrenza e a spingere la squadra verso la vetta.
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