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Under 16

Sbagliano un rigore, poi la portano a casa con un golazo da lontano: gli arancioneri volano in vetta

Foggi insacca sulla respinta, poi la zampata di Massari e il gioiello di Doniselli stendono il Leone XIII

Giordan Arjuna Massari, Davide Doniselli, Federico Foggi • ARDOR BOLLATE UNDER 16

ARDOR BOLLATE UNDER 16 • Giordan Arjuna Massari, Davide Doniselli e Federico Foggi firmano il 3-1 finale

Se tre indizi fanno una prova, a quattro si arriva alla certezza più assoluta: l'Ardor Bollate vince contro il Leone XIII per 3-1 ed è sempre più la candidata numero uno per il titolo. Bonola, Afforese, Cob 91 e proprio il Leone XIII rappresentavano un calendario ostico, dal quale però i ragazzi di Lo Dico sono usciti imbattuti e con il morale a mille. E dire che in via Rossetti è andata in scena una gara tutt'altro che semplice per gli arancioneri, che si sono trovati davanti un avversario tosto e determinato. Ma nulla è servito di fronte ai colpi di Foggi, Massari e il solito Doniselli, che con la perla di oggi raggiunge Coppeta della Cob in cima alla classifica marcatori.

DOPPIO RIGORE

Nei primi minuti le squadre mettono in campo grande agonismo, anche se le occasioni latitano. A fare la differenza sono soprattutto gli spunti sulle fasce: da una parte, Palmeri (in versione "Speedy") spinge e trova qualche spunto interessante sulla sinistra, mentre per il Leone XIII i protagonisti sono soprattutto Lenotti e Simonato. La gara non offre spettacolo fino al 10', quando arriva l'episiodio che accende la sfida: su un'iniziativa dalla destra, l'Ardor penetra in area di rigore con Bisceglie, che si presenta davanti al portiere e si fa intercettare il tiro. L'arbitro, ad azione terminata, indica il dischetto, evidentemente a seguito di un contatto per cui non si è concretizzato il vantaggio. Ratti si tuffa sulla sinistra e intercetta con un'ottima intuizione il penalty di Galzignato, ma non può niente sul tap-in di Foggi, il più lesto di tutti. Il vantaggio si trasforma in raddoppio appena tre minuti più tardi, quando Massari approfitta di una situazione confusa in area per mettere il timbro che vale il 2-0.

I ragazzi di Lo Dico sono in fiducia e flirtano con la terza rete al 17', quando il colpo di testa di Foggi viene salvato sulla linea da Bernocchi. Il 10 del Leone è il più intraprendente in questa fase e sul ribaltamento di fronte confeziona un'altra grande palla gol: dribbling e sterzata nel cuore dell'area, con la palla che giunge sui piedi di De Rosa. Il centravanti spara col destro, ma la sua botta viene intercettata dal riflesso di Vaca Pangay. I padroni di casa si scuotono una volta per tutte e sfiorano il palo con Lenotti, che va vicino al gol del 2-1 al 23' con un bel tiro di sinistro. Proprio Lenotti è l'arma in più del Leone, che rimane bene in partita nonostante il doppio svantaggio: al 29' Calabretta se ne va con una ruleta alla Zidane sulla sinistra e offre per il numero 11, che manda sul fondo col destro dalla distanza. Pino, evidentemente scontento del rendimento dei suoi, apporta già la prima modifica: dentro Ayari per Simonato, con tanto di cambio di modulo per contrastare l'euforia arancionera. La pressione dei padroni di casa dà i suoi frutti al 31', quando la squadra di Pino guadagna un calcio di rigore in seguito a un tocco di mano. Sul dischetto va Seghieri, che apre il sinistro e spiazzata Vaca Pangay per il 2-1. La gara è apertissima, con continui cambi di campo che portano a situazioni pericolose. Quello ad andarci più vicino è De Rosa, che chiude col sinistro sul primo palo allo scadere del primo tempo e manda fuori di poco.

DONISELLI DA CASA SUA

Neanche il tempo di risistemarsi in campo, che il Leone sfiora il pareggio: Bernocchi scappa sulla sinistra e mette al centro per De Rosa, che schiaccia il pallone a terra col sinistro e conclude verso Vaca Pangay. Ad uscire vincitore dal duello personale, ancora una volta, è il portiere arancionero, che respinge a mano aperta. E poi, quasi dal nulla, in un momento chiave del match, ecco che l'Ardor tira fuori dal cilindro un gol meraviglioso: è il 4' quando Bisceglie si gira con leggiadria a centrocampo, alza la testa e con un lancio stupendo pesca Doniselli. Il capocannoniere ci impiega una frazione di secondo a controllare, spostarsi il pallone sul destro e disegnare la conclusione a giro che vale il 3-1. Gol fantastico e arrivato in un momento clou, che mette in mostra tutta la qualità del tandem offensivo a disposizione di Lo Dico.

Il Leone fatica a reagire ora e l'Ardor tenta di arrotondare il punteggio con qualche conclusione dalla distanza, nello specifico con Foggi, e con delle imbucate destinate a mandare davanti al portiere le fasce. La reazione del Leone è affidata ai calci piazzati, ma sembra mancare anche un pizzico di fortuna per riaddrizzarla: al 26' il tentativo di Lenotti, sugli sviluppi di un calcio di punizione deviato, si spegne tra le braccia di Vaca Pangay. Palmeri è attivissimo e al 28' serve il subentrato Aceto a centro area, ma la conclusione dell'attaccante viene strozzata dalla marcatura di Sartogo. Negli ultimi anni cresce la pressione del Leone XIII, che chiude l'Ardor negli ultimi 30 metri ma, complice la fretta di riaprire il match, non trova la lucidità necessaria per costruire azioni manovrate e si affida più ai lanci lunghi che al gioco palla a terra. D'altra parte, gli ospiti ripartono appena possono e, con Aceto che manda sul fondo da dentro l'area, trovano l'ultima occasione del match. Il forcing finale non porta risultati concreti: a spuntarla è l'Ardor Bollate, che non si smentisce mai nei big match. Ora manca solo la Garibaldina.

IL TABELLINO

Leone XIII-Ardor Bollate 1-3
RETI (0-2, 1-2, 1-3): 10' Foggi (A), 13' Massari (A), 32' rig. Seghieri (L), 4' st Doniselli (A).
LEONE XIII (4-3-3): Ratti 7.5, Bianchi 6 (23' st Caronte sv), Seghieri 6.5, Calabretta 6.5, Milani 6, Sartogo 6.5, Simonato Matteo 6 (27' Ayari 6), Brusadelli 6 (35' st Volpi sv), De Rosa 6.5, Bernocchi 7 (31' st Colombo sv), Lenotti 7. A disp. Senni, Sambiase, Bresciani, Orifici, Sesena. All. Pino 6.5. Dir. Brusadelli.
ARDOR BOLLATE (3-5-2): Vaca Pangay 7, Palmeri 7 (33' st Bolgiani sv), Giarmanà S. 6.5, Galzignato 6 (14' st Giarmanà A. 6), Totaro 6.5, Ibraliu 6.5, Massari 8, Foggi 7.5, Doniselli 8, Cimmino 6.5 (19' st Russo 6), Bisceglie 7 (7' st Aceto 6.5). A disp. Crudo, Longobardi, Pedullà, Matteucci, Muzzi. All. Lo Dico 7. Dir. Bolgiani.
ARBITRO: Anas di Milano 6.
AMMONITI: Brusadelli (L), Lenotti (L), Totaro (A).

LE PAGELLE

LEONE XIII

Ratti 7.5 Sui gol non ha responsabilità, anzi: para pure il rigore, ma Foggi ribatte troppo in fretta e non può farci nulla.
Bianchi 6
Palmeri lo impegna parecchio con le sue scorribande, lui si oppone sempre con tenacia (23' st Caronte sv).
Seghieri 6.5
Spiazza Vaca Pangay con grande sicurezza dal dischetto.
Calabretta 6.5
Il grande movimento delle punte dell'Ardor può trarre in inganno, lui non sbaglia mai il posizionamento.
Milani 6
Quando ha la palla tra i piedi la gestisce bene, ma la manovra non passa molto spesso da lui.
Sartogo 6.5
Doniselli lo costringe a seguirlo per tutto il campo, lui fa delle belle chiusure.
Simonato Matteo 6
Nei primi minuti tocca tanti palloni, anche se non è precisissimo, ma si fa apprezzare per l'intraprendenza.
27' Ayari 6
Entra per un'esigenza tattica e fa il suo, senza però creare grandi pericoli.
Brusadelli 6
Ha qualità nei piedi, ma non trova mai la giocata decisiva (35' st Volpi sv).
De Rosa 6.5
Usa molto bene il fisico e intraprende un duello personale con Vaca Pangay, vinto però dal portiere.
Bernocchi 7
Salva un gol sulla riga ed è tra i più attivi dei suoi in avanti. Prova di grande carattere (31' st Colombo sv).
Lenotti 7
L'ultimo ad arrendersi, quando vede la porta ci prova sempre.
All. Pino 6.5
L'approccio non è un granché, ma poi, sotto 2-0, la squadra tira fuori un grande carattere. Il forcing finale è apprezzabile per volontà, ma manca precisione.

ARDOR BOLLATE

Vaca Pangay 7 Partitona da parte sua: si fa trovare pronto in ogni caso e si dimostra sicurissimo. Chiaramente il gol incassato non dipende da lui.
Palmeri 7 Sugli spalto lo chiamano "Speedy" ed è presto detto il perché: corre fortissimo e tantissimo, le sue scorribande fanno vedere i sorci verdi al Leone (33' st Bolgiani sv).
Giarmanà S. 6.5 Non bada troppo all'estetica, va diretto al punto: almeno due chiusure importanti da parte sua. 
Galzignato 6 A centrocampo è quello meno in forma e si fa neutralizzare dal dischetto.
14' st Giarmanà A. 6 Entra in una fase in cui ha tanto campo a disposizione per le ripartenze.
Totaro 6.5 Dalla sua parte pericoli non ne arrivano, fa buona guardia.
Ibraliu 6.5 De Rosa lo fa un pochino soffrire sul piano della fisicità, lui compensa con l'intelligenza e la qualità in impostazione.
Massari 8 Ordinatissimo, si toglie lo sfizio di un paio di giocate d'alta classe. Il gol è solo la ciliegina sulla torta.
Foggi 7.5 Gode di ampia libertà sulla destra e si butta nello spazio appena può. Bravissimo ad arrivare per primo sulla respinta per l'1-0.
Doniselli 8 Giocatore totale: in avanti trasforma in oro ogni pallone e chiude la partita lottando a centrocampo. Il gol poi è un'opera d'arte.
Cimmino 6.5 Gioca continuamente ricercando la verticalizzazione e sbaglia poco.
19' st Russo 6 Entra per lottare su ogni pallone e fa ciò che gli viene richiesto.
Bisceglie 7 Il suo grande movimento mette in crisi la difesa del Leone e trova un bellissimo assist per il 3-1.
7' st Aceto 6.5 Entra bene in partita, peccato solo per un paio di occasioni in cui poteva essere più preciso.
All. Lo Dico 7 E anche quest'esame è stato superato: l'approccio è ottimo, poi la squadra resta attenta nell'evitare la rimonta avversaria. Tanta lotta nel secondo tempo.

ARBITRO

Anas di Milano 6 Nonostante i due calci di rigore, mantiene il clima disteso e la gara non gli scappa mai di mano.

LE INTERVISTE

Lo Dico si mostra soddisfatto al termine del match: «Siamo sicuramente contenti perché manteniamo l'imbattibilità, ora tra le pretendenti ci manca solo la Garibaldina. Stiamo vivendo un momento positivo, soprattutto da quando abbiamo cambiato il sistema di gioco, i ragazzi stanno esprimendo a un alto livello. Questa è una vittoria pesante su un campo difficile, in cui faranno fatica tutti. I primi 20 minuti li abbiamo fatti benissimo, poi dopo il 2-1 ci siamo abbassati e abbiamo preso paura. Poi Doniselli ha fatto quella magia». Pino analizza così la sconfitta: «Nei primi minuti ci hanno aggredito bene e hanno preso in mano la partita, poi dopo il cambio modulo abbiamo creato molto di più. Mi aspettavo qualcosa di diverso, portiamo troppo palla e quindi rallentiamo troppo l'azione».

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