UNDER 17
09 Novembre 2025
UNDER 17 • Benedetto La Piana, Daniele Lupo, Cristian Catanzaro e Samuele Coppola: i marcatori granata nell'odierna pazza sfida casalinga
Aumentare o ridurre il distacco. Una vittoria ricca di valore che può far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Nel cuore di un girone E sempre più incandescente, la sfida tra Vanchiglia e Nichelino Hesperia promette scintille. I granata, allenati da Dario Campagna, lanciati nella corsa alla vetta, forti di un attacco brillante, cercano ulteriore continuità per non perdere contatto con le dirette rivali. Dall’altra parte la squadra ospite, seguita da Carlo Barberis, solida e pragmatica, arriva con l’obiettivo di misurare le proprie ambizioni contro un avversario di rango e confermare il proprio livello di prestazioni, vedi sette giorni fa. Due percorsi diversi, un’unica certezza: quando il pallone inizierà a muoversi, saranno coraggio e lucidità a decidere chi merita davvero di restare agganciato al treno delle grandi.
È un inizio di gioco infuocato. La sfida fra Vanchiglia e Nichelino Hesperia sin dalle prime battute sembra soddisfare le aspettative. I padroni di casa si affacciano presto dalle parti di Prela, ma sono gli ospiti a concretizzare e ad andare in vantaggio: al 4’ minuto Tomatis mostra prontamente le sue qualità e disegna una pennellata mancina all’interno dell’area piccola, Ianniello non c’entra precisamente il tempo dell’uscita e Mainiero coglie l’occasione e con un anticipo rapace gonfia la rete. I granata non demordono e, nonostante il colpo subito, tornano subito a mordere: Macagnone semina panico lungo il proprio out, trova il fondo e serve un cioccolatino per Coppola, il centravanti non colpisce bene e Prela blocca in sicurezza. Passano pochi minuti e al 12’ arriva il pareggio casalingo: l’asse mancino granata continua a premere e a rendersi pericoloso, Macagnone non rallenta i giri del motore e con l’ausilio di D’Agostino mettono gli avversari in seria difficoltà, l’incursione del terzino mancino è determinante così come il conseguente assist per Coppola, che questa volta non perdona e si iscrive al tabellino. Si avvicina la mezz’ora e sporadicamente arrivano occasioni prima da una parte e poi dall’altra: un’uscita sbagliata della difesa granata rischia di costarle cara perché Blanco recupera e scarica un destro diretto all’incrocio dei pali ma la risposta in volo di Ianniello è un piacere per gli occhi; arriva la risposta dalla parte opposta ed è una signora risposta: i granata non trovano la giusta combinazione per arrivare alla conclusione da posizione ravvicinata, allora Catanzaro prova al volo da fuori e, con l’aiuto di una deviazione, batte Prela e porta in vantaggio i suoi completando momentaneamente la rimonta tra le proteste della panchina ospite per una sospetta posizione di fuorigioco di un componente d’attacco al momento del tiro. La clessidra della prima frazione sta per esaurire e i rossoblù cercano con insistenza la via del pareggio, intervallati da una serie di ammonizioni per entrambe le fazioni, solo qualche chiusura avventata della difesa e un paio di respinte in angolo da parte di Ianniello evitano agli ospiti di rimettere tutto in equilibrio. Il primo tempo va in archivio con il vantaggio granata.
Allo start della ripresa, tutto vira dalla parte ospite e la partita cambia radicalmente: punizione conquistata al 3’ minuto, in battuta si presenta Tomatis, l’esterno mancino disegna una traiettoria magistrale a scavalcare la barriera e insacca a fil di palo, imprendibile per Ianniello. Tutto torna in parità, ma bastano un altro paio di minuti per cambiare ancora il tabellino e l’andazzo della gara: il Nichelino Hesperia, spinto dall’inerzia e dall’ottimo rientro in campo, trova anche la via del terzo gol con una combinazione spettacolare per velocità e tecnica, Mainiero lanciato in profondità anticipa l’uscita del portiere, lo supera e con lucidità serve Frangiamore, controllo orientato e sinistro deciso a battere l’ultimo estremo difendente sulla linea di porta per la rete della completa rimonta. Dopo il bis di sigle nel giro di due minuti, gli ospiti non hanno intenzione di fermarsi e spengono con largo anticipo ogni possibile rientro granata. Al 15’ minuto, arriva l’allungo rossoblù: Tomatis ancora protagonista, batte un corner ben teso e diretto dentro l’area per lo stacco puntuale di Scorzoni che ribadisce in porta e mette in crisi la stabilità dei padroni di casa. Al 19’ minuto, si ha dell’incredibile: nuova punizione per il Nichelino Hesperia e nuovamente Tomatis si presenta in battuta, il numero 10 lascia partire il mancino ed effettua una fotocopia del calcio da fermo precedente, tutti a bocca aperta e solamente applausi per la bellissima realizzazione. Si entra nell’ultimo quarto d’ora e, a seguito di una serie di sostituzioni, il Vanchiglia cerca di trovare una risposta ricca d’orgoglio per accorciare e non peggiorare la situazione: in un parapiglia all’interno dell’area di rigore ospite, post calcio d’angolo, il direttore di gara indica il dischetto dopo aver visto un tocco di mano: il subentrato Lupo con freddezza spiazza Prela e concede fiducia e speranza alla squadra per il finale. Manca sempre meno, ma la macchina del Vanchiglia è tornata a funzionare e accorcia nuovamente nel risultato: buona manovra da destra a sinistra, la sfera finisce sui piedi di La Piana, il neo entrato punta l’uomo, la sposta sul destro e scaraventa un tiro a giro sul palo lontano, su cui Prela può solo sfiorare. All’inizio del lunghissimo recupero, sui piedi di Coppola arriva l’occasione per quel che avrebbe dell’assurdo, ovvero un nuovo equilibrio dati i trascorsi: il centravanti, servito con un ottimo filtrante, si trova a tu per tu con l’estremo rossoblù ma il suo tentativo viene neutralizzato. In pieno recupero, così dal nulla nella maniera più inaspettata, da un'innocua punizione da centrocampo, probabilmente con l'obiettivo di servire la palla in area per i saltatori, Tomatis centra la traversa e fa sudare freddo agli avversari. Il recupero è terminato ma si gioca ancora: Campagna decide di andare a salutare Barberis pochi secondi prima del fischio finale, la panchina rossoblù scherzosamente sentenzia questo gesto come quello di uno iettatore, nel mentre la sfida procede e ciò che sta per accadere ha veramente dell'assurdo. I rossoblù cercano di proteggere la sfera all'altezza della bandierina avversaria per far scorrere il tempo, la sfera esce oltre la linea laterale ma il guardalinee non alza la bandierina contrariamente alla scelta dell'arbitro, i granata rimettono la palla in gioco, effettuano una serie di passaggi in verticale e l'ultimo filtrante, ma anche l'ultima palla della partita, termina nel segno di La Piana, il subentrato, con incredibile autocontrollo, col destro batte il portiere ospite, stabilisce il pareggio nel tabellino e scatena la gioia della panchina dei padroni di casa che entrano in campo e vanno ad esultare sotto quella rossoblù: comportamento che scatena l'ira del Nichelino Hesperia e diversi battibecchi fra i protagonisti, la situazione viene sedata dal direttore di gara con varie espulsioni fra i membri dei rispettivi staff e dalla lucidità di alcuni giocatori e dirigenti. Termina così con un clamoroso 5-5 questa partita folle e ricca di emozioni contrastanti. In termini di classifica le due squadre avanzano di un solo punto: il Vanchiglia di Campagna, uscito con un momento di massima aura nel finale per ribadire la correttezza nelle scelte, perde una posizione ai danni del Mirafiori, ma quantomeno può uscire soddisfatta del pari raggiunto data la precedente critica situazione in cui si trovavano; il Nichelino Hesperia di Barberis avrà di che rimpiangere in termini di risultato, ma non assolutamente in termini di prestazione perché anche nella giornata odierna i rossoblù si sono dimostrati un'ottima squadra.
RETI (0-1, 2-1, 2-5, 5-5): 4' Mainiero (N), 12' Coppola (V), 31' Catanzaro (V), 3' st Tomatis (N), 5' st Frangiamore (N), 16' st Scorzoni (N), 19' st Tomatis (N), 34' st rig. Lupo (V), 38' st La Piana (V), 54' st La Piana (V).
VANCHIGLIA (4-3-3): Ianniello 6, Savini 5.5 (11' st Saviotti 6.5), D'Agostino 7, Catanzaro 7 (1' st Trezza 6), Paggi 6 (11' st Olivero 6.5), Borsello 6, De Gregorio M. 5.5 (11' st Mastrototaro 6.5), Coletta 6 (21' st Lorusso 6.5), Coppola 7, Miceli 6 (21' st La Piana 8), Macagnone 6.5 (21' st Lupo 7). A disp. Gaiotto. All. Campagna 6.5. Dir. Rao - Druetta.
N.HESPERIA (4-3-3): Prela 6.5, Bianco 6, Serra L. 6, Lamura 6.5, Linsalata 6.5 (32' st Benetello 6), Scorzoni 7.5, Castellengo 5.5 (1' st Cochior 6), Blanco 6, Mainiero 7 (32' st Serra A. 6), Tomatis 8.5, Frangiamore 7.5. A disp. Di Nuzzo, Meoli, Costea. All. Barberis C. - Sarracino 6.5. Dir. Lupo - Bianco.
ARBITRO: Santomauro di Torino 5.5.
AMMONITI: 18' Catanzaro (V), 30' Serra L. (N), 39' Linsalata (N), 40' Miceli (V), 43' Savini (V), 22' st Borsello (V), 28' st Trezza (V), 50' st Paggi (V), 50' st Serra A. (N).

Ianniello 6 Quando serve mette la mano giusta, come nel volo plastico sul tiro di Blanco. Peccato per quell'incertezza in uscita ma resta un faro che, pur oscillando, non si spegne mai del tutto.
Savini 5.5 Gara dalle luci intermittenti: un po’ guardiano della fascia, un po’ spettatore forzato delle folate rossoblù. Fatica a prendere il ritmo, poi cresce ma non abbastanza per cambiare il copione.
11' st Saviotti 6.5 Ingresso solido, quasi terapeutico. Porta ordine e serenità come chi arriva in una stanza agitata e spegne i fuochi uno alla volta.
D'Agostino 7 Incursore elegante, terzino per targa ma mezzala d’assalto per indole. L’azione del primo gol granata nasce dal suo coraggio, d'altronde “chi non osa non vince”.
Catanzaro 7 Ha la calamita nei piedi: la sua conclusione deviata vale oro. Difende con spirito e anima, il carisma non si discute. Tutto in una frazione, non partecipa alla ripresa per un problema fisico.
1' st Trezza 6 Pare entrare un po’ freddo, per poi carburare lentamente. Non sbaglia lo stretto necessario, ma manca la scintilla.
Paggi 6 Meno appariscente del solito, ma comunque presente nel corpo a corpo. Chiude, sbuffa, riparte, anche se una carenza di lucidità all'inizio del secondo tempo gli offusca lo sguardo.
11' st Olivero 6.5 Subentra come chi accende una lampada in una stanza buia: illumina, ordina, non eccede mai. Utile, concreto, equilibrato.
Borsello 6 Prezioso nel lavoro oscuro, meno in quello di costruzione. Fa da diga, ma a volte è la marea avversaria a dilagare.
De Gregorio M. 5.5 Un po’ avvolto nella foschia. Non trova con continuità tempi, linee o ritmo. Giornata di corde stonate.
11' st Mastrototaro 6.5 Finalmente aria fresca. Corre, tampona, distribuisce: un piccolo motore che non si spegne mai.
Coletta 6 Prestazione ordinata, Nessun picco positivo o negativo, nessun guizzo ma con la consueta affidabilità. Fa ciò che deve, senza strafare.
21' st Lorusso 6.5 Entra e dà sostanza. Recupera, rilancia, accorcia: come linfa vitale iniettata e trasmessa al momento giusto.
Coppola 7 Prima spreca, poi rimedia da centravanti vero. Peccatore e santo nello stesso minuto. Dialoga, lotta, crea. Gli manca solo il colpo finale nel recupero.
Miceli 6 Parte volitivo, poi si perde in qualche scelta affrettata e non riesce ad incidere come al suo solito. Match comunque generoso.
21' st La Piana 8 Eroe inatteso, come il personaggio che entra a metà romanzo e cambia la trama. Doppietta pesantissima e ultimo gol da libro aperto: coraggio, lucidità e furore.
Macagnone 6.5 Il suo primo tempo è un proiettore acceso sulla fascia: salta, crossa, sfreccia. Cala nella ripresa, ma il marchio lo lascia eccome.
21' st Lupo 7 Un rigore da vero uomo di ghiaccio e tanta personalità. Entra, fa quello che sa fare meglio e si prende la scena riportando entusiasmo.
All. Campagna 6.5 Vive una partita da cardiopalma. A seguito di questioni interne, decide di optare per un generoso turnover. Riceve risposte contrastanti dai suoi titolari. Qualche crepa difensiva resta, ma la squadra non gli muore mai in mano. Il percorso è ancora lungo ma le potenzialità ci sono assolutamente. Finale da romanzo con un momento di estasi altissimo, gestito con consapevolezza.

Prela 6.5 Sicuro, vigile, quasi immobile nel caos. Subisce cinque gol senza avere grandi colpe: come un guardiano che resiste fino all’ultima porta.
Bianco 6 Svolge il compito con disciplina, anche se qualche lettura non impeccabile apre varchi inattesi per Macagnone. Ordinato, senza fronzoli.
Serra L. 6 Tra anticipi ben calibrati e falli tattici necessari, tiene la linea in piedi anche quando tutto trema e non soffre assolutamente l'esterno avversario.
Lamura 6.5 Solido come una trave portante, attento nelle chiusure e pulito nelle giocate. In mezzo ai ribaltoni resta una certezza.
Linsalata 6.5 Dinamico, aggressivo, mai banale nelle scelte grazie alle sue qualità tecniche. Talvolta irruento, ma sempre dentro la partita con testa e gambe.
32' st Benetello 6 Entra in un tempio in fiamme e prova almeno a chiudere qualche finestra. Fa ciò che può, e non è poco.
Scorzoni 7.5 Il suo stacco è un manifesto: potenza, tempo e cattiveria. Ma non è solo il gol: domina porzioni di campo come un generale carismatico.
Castellengo 5.5 Fatica a tenere il ritmo, perde qualche duello, si accende a intermittenza. Non la sua miglior giornata.
1' st Cochior 6 Più ordine e pulizia rispetto al compagno sostituito. Meno vistoso, ma più equilibrato. Ottimo inizio, accusa nel finale.
Blanco 6 Vicino al gol del giorno, ma trova sulla sua strada una clamorosa risposta del portiere. Lavora bene tra le linee, anche se cala col passare dei minuti.
Mainiero 7 Rapace e intelligente: il gol iniziale è da attaccante che pensa più veloce degli altri. Si muove con malizia e tempismo.
32' st Serra A. 6 Pochi minuti ma buoni. Inserito in una fase nervosa, mantiene lucidità e compostezza guadagnando anche qualche buon fallo per far respirare i compagni.
Tomatis 8.5 Un artista prestato al calcio. Due punizioni da inchino, un assist, una traversa da centrocampo. Se il calcio è poesia, lui oggi ha scritto versi immortali. Partita gigantesca.
Frangiamore 7.5 Gol di qualità, corsa instancabile, letture intelligenti. È il filo rosso che lega molte transizioni offensive.
All. Barberis C. 6.5 Prepara bene la gara e la ripresa è da manuale. Sfida da montagne russe: crollo psicologico nel finale, ma prestazione generale alquanto notevole. Situazione simile e a sfavore come quella vissuta sette giorni fa col Chisola, ma in ottica futura è un ulteriore conferma del grande gruppo che ha fra le mani.