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Under 15 Élite

Il club meneghino non si ferma più! Con tre capolavori conquistano la terza vittoria consecutiva

De Lucia, Bianchi Zerbi e Mantovanelli guidano la Masseroni a un'altra splendida vittoria

UNDER 15 ÉLITE MASSERONI-SANT'ANGELO • Pietro Bianchi Zerbi, Francesco Verdelli e Pietro Mantovanelli

UNDER15 ÉLITE MASSERONI-SANT'ANGELO • Gli eroi di giornata: Pietro Bianchi Zerbi, Francesco Verdelli e Pietro Mantovanelli

Certe partite non si vincono solo col fiato, ma con la testa e con la crescita di un gruppo che comincia a riconoscersi. Alla Masseroni servono settanta minuti di cuore e coraggio per vincere 3-1 con un Sant’Angelo combattivo ma disunito nel finale. È la partita che conferma il grande equilibrio trovato dai ragazzi di Piccirillo, che dopo un avvio di stagione incerto ora corrono come un collettivo consapevole, con intensità, pressione alta e spirito di sacrificio. La voglia della Masseroni è stata palpabile quando De Lucia si è lanciato ed è arrivato per primo, per mettere in rete il tap-in, sul rigore parato da Verdelli a Sant'Ambrogio, sulla grande frustrata di testa di Bianchi e nella freddezza dagli undici metri di Mantovanelli; arrivato subito dopo il gol di Agache che aveva accorciato le distanze. Il Sant’Angelo si era presentato da sesto in classifica, ma il campo ha detto che la differenza l’ha fatta la fame: quella dei milanesi, che ora respirano un’aria da playoff.

L'EQUILIBRIO PRIMA DELLA TEMPESTA

L’inizio è tambureggiante, con due squadre che si specchiano nella voglia di colpire. Il Sant’Angelo si schiera con un 4-3-3 flessibile, attento a non concedere spazi tra le linee. La Masseroni risponde con una difesa “a tre e mezzo”, costruita per spingere e creare ampiezza. La gara scorre come un duello a scacchi: ogni errore è una ferita, ogni recupero una scintilla. I portieri diventano protagonisti, la tensione sale e il ritmo non cala mai. Al 22' Verdelli si rende protagonista di una doppia grande parata: ferma prima Mantovanelli che calcia troppo piano un rigore in movimento e, sul tap-in, si supera su Scalzo; il suo collega con la maglia diversa al 27', Ravone, risponde con un altro grande doppio intervento ai danni di Carella, prima, e Lingiardi, poi. Il primo tempo è un lungo equilibrio sospeso, dove la Masseroni dimostra già una mentalità più matura rispetto all’inizio stagione. Piccirillo, che ha rimodellato la squadra nelle ultime settimane, sapeva di dover mandare un messaggio al gruppo: non solo resistere, ma imporre la propria idea. E i segnali, anche senza gol, erano già lì, nella compattezza, nella fiducia reciproca, nella sensazione che qualcosa stesse per cambiare.

IL CAMBIO DI PASSO CHE FA LA DIFFERENZA

Dopo l’intervallo, la partita prende una direzione netta. La Masseroni rientra con un atteggiamento feroce, più alta, più corta, più aggressiva. È la prova che il lavoro di settimane sta funzionando: l’assetto a tre dietro garantisce equilibrio, gli esterni trovano campo e la manovra comincia a scorrere con fluidità. Il Sant’Angelo, invece, si disunisce. La squadra di Pesenti si accende a fiammate, ma non riesce a restare lucida e sbaglia diverse transizioni, il vice lodigiano, Casanova, lo ammetterà: «serve più solidità emotiva nei momenti che contano». Da lì, la Masseroni cresce ancora. Il gol che sblocca il match è il premio all'aggressività dei padroni di casa: al 23' Sant'Ambrogio si presenta sul dischetto e viene ipnotizzato da Verdelli, sulla ribattuta si avventa De Lucia che non può sbagliare. La sensazione dopo il gol è che l’inerzia si sia definitivamente spostata. Infatti, solamente due minuti più tardi arriva il raddoppio con una fortissima frustata di Bianchi che, dopo aver ricevuto il cross dall'altra fascia, insacca il pallone sotto il sette. I dieci minuti cruciali del match continuano e vedono i lodogiani accorciare con un gol da fuori area di capitan Agache.  Il 3-1 finale arriva con la realizzazione dagli undici metri di Mantovanelli al 33'. Il risultato fotografa il nuovo volto dei milanesi, capaci di mantenere la calma, gestire i ritmi e colpire quando serve. Piccirillo, arrivato in estate con un gruppo in gran parte rinnovato, ha trovato la chiave: equilibrio difensivo, pressing intelligente e soprattutto una mentalità collettiva.  La classifica dice che ora la Masseroni sale a 12 punti, a un passo dal Sant’Angelo fermo a 13. Ma i numeri raccontano solo una parte della storia. Quello che conta davvero è il percorso: da quattro sconfitte consecutive all’inizio, a una squadra capace di costruire e soffrire insieme. Il Sant’Angelo, invece, paga un calo di lucidità ma resta in corsa, con l’organizzazione e la solidità difensiva che restano i suoi punti fermi.

IL TABELLINO

Masseroni-Sant'Angelo 3-1
RETI (2-0, 2-1, 3-1): 23' st De Lucia (M), 29' st Bianchi (M), 32' st Agache (S), 33' st Mantovanelli (M).
MASSERONI (3-5-2): Ravone 7, Scaglia 6.5, Bianchi 8 (30' st Sala sv), De Lucia 7.5, Mondiali 7, Rapacciuolo 7, Scalzo 6.5 (3' st Musacco 7), Bellodis 6.5, Vanotti 6.5 (6' st Sant'Ambrogio 6.5), Mantovanelli 7.5, Fahmane 7 (30' st Pitrelli sv). A disp. Cresta, Calato, Wade, Fretz, Ferro. All. Piccirillo 7.5. Dir. Ferro.
SANT'ANGELO (4-3-3): Verdelli 7.5, Agache 7.5, Pedrazzini 6.5, Lingiardi 6.5, Guerra 6 (14' st Falcone 6), Marazia 6.5 (18' st Guarnieri 6), Conte 6.5, Carella 6 (11' st Duzha 6), Giuralarocca 6 (7' st Ekobo sv, 26' st Sicchiero sv), Alexe 6.5, Ligabue 7. A disp. Grieco, Giamberini, Buscemi , Magrì. All. Pesenti 6.5.
ARBITRO: Elkhouly di Milano 6.
AMMONITI: Bellodis (M), Guerra (S).

LE PAGELLE 

MASSERONI

Ravone 7 Si rende protagonista di un grande doppio intervento nel primo tempo, nel secondo è presente ma non chiamato a grandi interventi. 
Scaglia 6.5 È molto attento sia in fase di copertura sia nel compiere i movimenti necessari per assorbire le avanzate avversarie.
Bianchi  8 Motorino instancabile, corre ininterrottamente sull'out di sinistra per tutti i minuti concessigli e il suo gol è un colpo di testa meraviglioso (30' st Sala sv).
De Lucia 7.5 Centrocampista molto dinamico, sempre nel cuore dell'azione e del gioco. Si destreggia sia in conduzione sia nel dettare i tempi e il suo gol è da puro rapace. 
Mondiali 7 Si mostra veramente molto solido e attento, non va mai in difficoltà.
Rapacciuolo 7 Con il compagno di reparto forma una coppia veramente imponente a livello fisico e si muovono molto bene di reparto. 
Scalzo 6.5 Più propenso alla fase offensiva rispetto a quella difensiva, dove comunque non fa mai mancare il suo apporto. Manca la scintilla. 
3' st Musacco 7 Il suo ingresso dona nuova linfa ed energia sugli esterni e questo incide molto sul corso della gara.
Bellodis 6.5 Viene coinvolto nella battaglia del centrocampo, nel primo non c'è un vero vincitore, nel secondo la maglia blu assume il significato di "pallone tra i piedi". 
Vanotti 6.5 Non riesce ad accendere la luce negli ultimi metri ma con intelligenza si mette al servizio della squadra.
6' st Sant'Ambrogio 6.5 Sbaglia un rigore che sarebbe potuto pesare molto, ma la delusione dura qualche attimo di secondo e questo gli permette di rimanere in partita. 
Mantovanelli 7.5 Cuore pulsante della manovra e del centrocampo della Masseroni e anche molto freddo dal dischetto. Capitano non per caso. 
Fahmane 7 La sua crescita nel secondo tempo è palese e crea numerosi grattacapi alla retroguardia avversaria. (30' st Pitrelli sv)
All. Piccirillo 7.5 Dodici punti tutti conquistati nelle ultime cinque gare, vittoria in uno scontro diretto e classifica che inizia a profumare di buono. Il suo lavoro è visibile e sta portando ottimi risultati. 

 

SANT'ANGELO

Verdelli 7.5 Doppia grande parata nel primo tempo, rigore parato nel secondo e incolpevole sui gol. Portiere di livello. 
Agache  7.5 Lotta tutta la partita su ogni pallone, non smette mai di crederci, trova il gol e alza i toni per tenere sul pezzo i suoi compagni. Come per il suo collega è chiaro perchè la fascia si trovi sul suo braccio. 
Pedrazzini 6.5 Nel primo tempo si rende protagonista di un intervento provvidenziale e per tutta la partita mostra buone qualità, quando viene a mancare il filtro del centrocampo soffre come tutto il reparto arretrato. 
Lingiardi 6.5 Inizia mostrando una buona gamba e qualche guizzo interessante, alla distanza perde posizione e incide poco. 
Guerra 6 Prova a lottare contro gli imponenti centrali ma si trova spesso troppo isolato e con il tempo si abbatte.
14' st Falcone 6 Entra per dare nuove idee all'attacco Lodigiano ma non riesce a prendersi la scena. 
Marazia 6.5 Corre tantissimo e si sacrifica molto in fase di non possesso, andando spesso ad aiutare sulla fascia sinistra; cala nel secondo tempo come tutto il reparto centrale. 
18' st Guarnieri  6 Dopo il suo ingresso iniziano i minuti chiave del match, lui non riesce a dare intensità alla manovra. 
Conte 6.5 Per tutta la partita si trova a dover difendere contro le sovrapposizioni avversarie, fino all'esplosione di Agache non sbaglia nulla poi si trova in ritardo in qualche occasione. 
Carella 6 Si muove molto sia sulla mediana sia avanzando di qualche metro ma non riesce mai a trovare la posizione adatta ad incidere. 
11' st Duzha 6 Quando gli avversari stanno iniziando a prendere il predominio territoriale si trova a fare il suo ingresso, non riesce però ad aiutare ad alzare il baricentro. 
Giuralarocca 6 Soffre i movimenti avversari e fatica ad aiutare la squadra in entrambe le fasi di gioco. (7' st Ekobo sv, 26' st Sicchiero sv)
Alexe 6.5 Gioca molto defilato e nel primo tempo la sua posizione viene letta poco dagli avversari, ma nel secondo cala drasticamente. 
Ligabue 7 Il suo fisico gli permette di difendere in maniera aggressiva e di vincere molti duelli, cala con il reparto nel secondo tempo ma è sicuramente affidabile. 
All. Pesenti 6.5 La sua squadra ha un'anima ben chiara e una buona fisicità, nel secondo tempo - però - ha faticato molto a mantenere le distanze, sfruttare le transizioni e difenderle. 

ARBITRO Elkhouly di Milano 6: Fatica veramente tanto a tenere in mano il gioco, sbaglia molti fischi e mostra tanta insicurezza che porta il match ad innervosirsi e a spezzettarsi. 

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