Under 15
09 Novembre 2025
FORZA E CORAGGIO UNDER 15 • Donald Capetta è il migliore in campo
Partita vera, di quelle che ti tengono incollato dall’inizio alla fine. Il Forza e Coraggio parte fortissimo, aggredisce, pressa, mette ritmo e intensità, trovando subito il gol con Capetta che sblocca tutto. Ma la Rondò Dinamo, squadra solida e prima in classifica non per caso, risponde colpo su colpo con una perla balistica di Iavernaro che vale l’1-1 dopo appena otto minuti. Da lì si gioca a viso aperto, con continui capovolgimenti, tanta corsa e ancora più agonismo. I padroni di casa mostrano carattere, compattezza e un’identità chiara: costruzione palla a terra, gioco tra le linee e verticalizzazioni per bomber Capetta, autentico punto di riferimento offensivo. Gli ospiti si difendono con ordine e ripartono con qualità, affidandosi alla velocità degli esterni. Ne esce una gara vibrante, intensa, sempre in bilico, dove l’unico vero vincitore è lo spettacolo. Alla fine il pareggio è il risultato più giusto, ma resta la sensazione che il Forza e Coraggio avrebbe meritato qualcosa in più per la mole di occasioni create.
L’avvio è tutto dei padroni di casa, che al 5’ trovano il meritato vantaggio: punizione dalla trequarti, spizzata di Calviello sul palo e Capetta, il più reattivo di tutti, la spinge dentro da due passi. Esplosione di gioia e partita subito in discesa per il Forza e Coraggio. La risposta della Rondò Dinamo però è immediata: all’8’ Iavernaro disegna una punizione capolavoro dalla lunetta, traiettoria a scendere che si infila all’incrocio. Una magia alla Pirlo che vale l’1-1 e gela lo stadio. Da lì in avanti è una battaglia a centrocampo, con i padroni di casa che continuano a spingere e a creare. Al 13’ Tassi salva il risultato con una grande parata su un destro velenoso di Polio Rodriguez, poi al 15’ Quaranta sfiora il gol su assist perfetto di Calviello: Garofalo risponde con un intervento da applausi. Il Forza e Coraggio gioca con personalità, cercando di costruire centralmente con Gorni, Santi e Scafa, mentre la Rondò Dinamo si difende compatta e prova a ripartire. Al 32’ doppia chance clamorosa per i padroni di casa: prima Quaranta su punizione costringe Garofalo a un volo sotto l’incrocio, poi Calviello di testa manda alto di un soffio. Nel recupero altro brivido, quando Taranto salva sulla linea un traversone di Scafa già destinato in rete. Si va al riposo sull’1-1, con il Forza e Coraggio più propositivo e gli ospiti bravi a reggere l’urto.
Nella ripresa la Rondò Dinamo parte meglio, più aggressiva e determinata, e al 4’ sfiora il vantaggio con Taranto che, da calcio d’angolo, incorna a lato da posizione invitante. Il Forza e Coraggio risponde subito con un’altra punizione velenosa di Scafa al 12’, palla che si abbassa improvvisamente e lambisce la traversa. Il ritmo resta alto, ma con meno precisione: cresce la tensione, fioccano i contrasti e le giocate si sporcano un po’. Col passare dei minuti i padroni di casa tornano a spingere e nel finale costruiscono tre occasioni in fila: al 32’ Bonciarelli ci prova con una conclusione al volo che sfiora il palo, un minuto dopo Gorla calcia in mezza scivolata di sinistro e la palla esce di un soffio, poi è Macchioni, appena entrato, a sprecare da pochi metri calciando alto sopra la traversa. Finisce 1-1, tra applausi e rimpianti. Il Forza e Coraggio conferma solidità e personalità, la Rondò Dinamo dimostra perché guida la classifica. Una sfida vera, intensa e leale, dove nessuno ha davvero mollato un centimetro.
FORZA E CORAGGIO-RONDÒ DINAMO 1-1
RETI (1-0, 1-1): 5' Capetta (F), 8' Iavernaro (R).
FORZA E CORAGGIO (3-5-2): Tassi 6.5, Marconi 6.5, Gorla 7, Calviello 7, Gorni 6 (24' Bonciarelli 6.5), Albertario, Quaranta 7 (30' st Herrmann sv), Santi 7 (12' st Macchioni 6.5), Capetta 8 (30' st Kaiser Longoni sv), Scafa 7.5, Gialdi 6. A disp. Strampelli, Facchini, Cucciardi, Giustiniani, Catapano. All. Melfi 7. Dir. Scafa.
RONDÒ DINAMO (4-3-3): Garofalo 7, Lovascio 6.5, Zambotti 6.5, Damato 6.5, Zannini 6.5, Taranto Brian 7, Iavernaro 7.5, Saleh 6 (35' st Niang Cheikh sv), Taranto Jordan 6, Cartagena 6 (22' st Russo sv), Polio Rodriguez 6.5 (29' st Del Prete sv). A disp. Gramaccioni. All. Acquaviva 6.5.
ARBITRO: Zeidane di Cinisello Balsamo 6.5.
AMMONITI: Taranto Brian (R), Iavernaro (R), Russo (R).
FORZA E CORAGGIO

Tassi 6.5 Autore di una grande parata nel primo tempo, per il resto poco impegnato ma sempre attento e reattivo. Uscite precise che danno sicurezza al reparto.
Marconi 6.5 Prestazione solida dietro: buone chiusure, ordinato e pulito negli interventi. Mostra anche discreta tecnica in impostazione.
Albertario 7 Da vero capitano guida la linea difensiva con personalità. Fisico e carisma, elegante nei movimenti e sempre puntuale nei duelli. Cresce nella ripresa, bravo a contenere Taranto.
Gorla 7 Mancino raffinato, imposta con qualità e coraggio. Primo tempo da applausi, sempre propositivo e lucido. Il prototipo del braccetto moderno.
Gialdi 6 Ordinaria amministrazione nel primo tempo, dove fatica un po’ sul piano fisico. Meglio nella ripresa, più concentrato e preciso.
Gorni 6 Tocca tanti palloni e prova a dare ritmo alla manovra, ma un fastidio fisico lo costringe a uscire presto.
24' Bonciarelli 6.5 Entra bene, porta vivacità e intensità in mezzo al campo. Lotta, verticalizza e nel secondo tempo sfiora anche un eurogol con un gran destro.
Calviello 7 Cuore pulsante della squadra. Imposta, recupera e distribuisce con intelligenza. Sempre nel vivo del gioco, utile anche in interdizione.
Santi 7 Motorino instancabile: corre, contrasta, imposta. Legge bene le situazioni e sbaglia pochissimo.
12’ st Macchioni 6.5 Buon ingresso. Si fa sentire fisicamente, aiuta a far salire la squadra e sfiora il gol con un mancino pericoloso.
Quaranta 7 Corsa e qualità. Interpreta bene il ruolo di quinto a tutta fascia: tante incursioni e una punizione a sorpresa che per poco non si trasforma in gol. Bravo anche in copertura, generoso fino all’ultimo (31’ st Herrmann sv).
Scafa 7.5 Prestazione completa. Recupera palloni, imposta e si abbassa per dare linee di passaggio. Abile nelle punizioni e sempre nel vivo dell’azione. Trequartista moderno, tecnico e concreto.
Capetta 8 Il migliore in campo. Segna il gol del vantaggio e fa salire la squadra con personalità. Imprendibile sul piano fisico, domina nei duelli e non smette mai di lottare (30’ st Kaiser Longoni sv).
All. Melfi 7 Legge bene la partita, i suoi restano sempre in controllo e creano tanto. Resta il rimpianto per le occasioni sprecate, ma la prestazione è convincente e di livello.
RONDÒ DINAMO

Garofalo 7 Decisivo in più occasioni: salva i suoi con parate importanti e grande reattività. Classe 2012, ma gioca con maturità e personalità da veterano.
Lovascio 6.5 Inizia più bloccato, poi cresce con il passare dei minuti. Attento dietro, cerca qualche sortita offensiva ma resta principalmente concentrato sulla fase difensiva.
Zannini 6.5 Ordinato, preciso e sempre sul pezzo. Guida con calma il reparto e non si fa mai sorprendere.
Taranto Brian 7 Nonostante l’ammonizione, disputa una prova solida. Attento negli anticipi, decisivo nel salvataggio di testa sulla linea a fine primo tempo. Nella ripresa sbaglia poco e trasmette sicurezza.
Zambotti 6.5 Spinge fin dai primi minuti, poi si assesta e cresce anche nelle letture difensive. Diagonali puntuali e buon senso della posizione.
Saleh 6 Tanta corsa e generosità, ma un po’ affaticato sul piano fisico. Prestazione comunque utile alla causa, non si risparmia mai (35’ st Niang sv).
Damato 6.5 Lotta su ogni pallone e guida i compagni con carisma. Bravo in interdizione e nei contrasti, partita di sacrificio e sostanza.
Cartagena Mendez 6 Prestazione ordinata, senza acuti ma positiva. Cerca qualche lancio interessante, ma resta un po’ timido nelle scelte (27’ st Russo sv).
Iavernaro 7.5 Migliore tra i suoi. Segna una punizione da cineteca, alla Pirlo, e dà sempre brio alla manovra. Corsa, tecnica e tiro: prestazione di grande spessore.
Taranto Jordan 6 Prova a dare riferimenti offensivi e a far salire la squadra, ma viene contenuto bene. Gara onesta, con qualche spunto ma poca incisività.
Polio Rodriguez 6.5 Sempre nel vivo dell’azione, pericoloso con una fucilata da fuori che impegna Tassi. Si muove tanto e dà profondità (29’ st Del Prete sv).
All. Acquaviva 6.5 La squadra soffre all’inizio ma reagisce con compattezza. Buona organizzazione difensiva e attenzione ai dettagli tattici in un campo non semplice. Mantiene equilibrio e porta a casa un punto prezioso.
Spirito positivo e ambizione per Melfi, tecnico della Forza e Coraggio: «Oggi sono contento perché la squadra ha giocato bene, ha giocato a calcio – sottolinea –. Abbiamo saputo soffrire nei momenti giusti, quando la situazione lo richiedeva». Il rammarico, però, resta per le tante occasioni non sfruttate: «Bisogna essere più cinici, questo senz’altro. Le occasioni le creiamo, ma serve più cattiveria sotto porta». Nonostante il pari, l’allenatore resta fiducioso e guarda avanti con determinazione: «Adesso testa alla prossima. Noi pensiamo partita dopo partita, ma l’ambizione resta quella di vincere il campionato. Questa dev’essere la mentalità di una squadra che vuole arrivare fino in fondo».
Orgoglio e lucidità nelle parole di Acquaviva, allenatore della Rondò Dinamo: «Sapevamo di affrontare una squadra forte, soprattutto in fase offensiva – spiega –. All’inizio abbiamo sofferto la loro fisicità, in particolare il numero 9, ma con la marcatura a uomo abbiamo trovato le misure e smesso di soffrire». Il tecnico sottolinea anche le difficoltà: «Non è semplice giocare su un campo così stretto e veloce, non ci siamo abituati, ma i ragazzi hanno interpretato bene la gara». Grande attenzione, dunque, all’aspetto difensivo: «Temevo potessimo subire più gol, invece l’organico ha lavorato da squadra e il collettivo ha funzionato. Dal punto di vista del gioco abbiamo fatto vedere anche cose interessanti». E non manca un elogio particolare: «Voglio ringraziare Garofalo, un 2012 tra i pali, autore di una prestazione eccellente». Lo sguardo va già al futuro: «Il pareggio è giusto, ma forse avremmo meritato qualcosa in più. Dalla prossima torneranno alcuni elementi importanti e sono certo che potremo fare molto bene. L’ambizione resta alta, come lo scorso anno».