Under 14
15 Novembre 2025
ASSAGO UNDER 14 • Il migliore e in campo e l'unico marcatore di giornata: Fassina
Nel big match del Girone F l’Assago ritrova ritmo, fiducia e soprattutto la vetta. Contro un’Iris compatta e coraggiosa, i gialloblù vivono un pomeriggio di tensione crescente: prima soffrono le incertezze nate dal pari-beffa di Buccinasco, poi costruiscono un assedio sempre più convinto fino al colpo che decide tutto. In una sfida che profuma di alta classifica, dove ogni passo falso pesa come un macigno, basta un episodio per spostare gli equilibri: il colpo di testa di Fassina al 22’ della ripresa, che premia la qualità della trequarti e capitalizza la pressione di un secondo tempo a trazione offensiva. Con i tre punti e il contemporaneo ko della Real Trezzano, i gialloblù si riprendono il primo posto e rilanciano la loro corsa.
Assago e Iris scelgono lo stesso modulo, un 4-2-3-1 speculare solo sulla carta. I padroni di casa si affidano alla creatività di Iannotti e alla fisicità del Cordovana, sostenuti da Garibotti e Organetti sempre pronti ad attaccare la profondità. L’Iris, invece, costruisce il proprio copione sulla compattezza: Galluzzi detta i tempi e prova a lanciare il tridente leggero, mentre dietro emerge la scelta coraggiosa di Longo in versione libero, incaricato di “pulire” tutto ciò che passa. La gara rimane in bilico, tesa e studiata, fino al primo brivido al 20’, quando Marzola sfiora la traversa con una punizione che gela il pubblico. L’Assago prova a far valere il proprio talento tra le linee, ma gli ospiti reggono con ordine e, al 30’, aggiustano l’assetto inserendo il Tota per arginare la fisicità di Cordovana. È un primo tempo di strategia più che di occasioni, dove nessuno vuole scoprirsi per primo.
La ripresa si apre con un lampo Assago: la punizione di Bresciani è potente e precisa, ma Carbone si distende e tiene in piedi i suoi. L’Assago, però, ha cambiato passo: ritmo più alto, pressing più convinto e una presenza offensiva che cresce minuto dopo minuto. I gialloblù macinano campo, costringendo l’Iris ad abbassarsi e a ripiegare con sempre maggiore continuità. La gara si accende: Spinetti sfiora il vantaggio con un sinistro deviato da Matranga al 14', poi il palo dice no al Cordovana (al 15'), liberato da Fassina in una delle ripartenze meglio costruite dai padroni di casa. Ma la pressione dell’Assago diventa un’onda continua. Garibotti spacca il campo con una cavalcata poderosa, fermata solo dall’uscita tempestiva di Carbone. Al 22’ arriva la svolta: angolo dalla sinistra, cross di Bresciani e Fassina svetta più in alto di tutti, firmando di testa l’1-0 che decide il match. L’Iris prova a reagire, ma il baricentro troppo basso e le energie spese in copertura rendono difficile una vera rimonta. L’Assago gestisce, si compatta e porta a casa una vittoria pesante, per punteggio e soprattutto per significato.
ASSAGO-IRIS 1-0
RETE: 22' st Fassina (A).
ASSAGO (4-2-3-1): Matranga 6, Fattore 6.5 (19' st Carvelli 6.5), Colapinto 6.5 (37' st Ledezma sv), D'Amico 6, Fassina 7.5, Bari 6.5 (11' st Diaferia 6.5), Garibotti 7, Bresciani 7 (25' st Tatolo sv), Cordovana 6, Iannotti 6.5 (37' st Fenini sv), Organetti 6 (31' st Grifa sv). A disp. Cusati, Badulli, Castelli. All. Sartoris 7. Dir. Iannotti.
IRIS (4-2-3-1): Carbone 6.5, Concia 7 (31' st Vedani), Galli 6.5, Rogledi 6.5, Specogna 7 (20' st Fedeli), Longo 7, Marzola 6 (31' Tota), Galluzzi 7, Ferrante 6.5 (11' st Ziliotto), Matricardi 6.5, Spinetti 6.5. A disp. Pennelli, Calamante, Guffanti , Szegò, Yasser. All. Palo - Ciccarelli 6.5. Dir. Grazioli - Concia.
ARBITRO: Tarantino di Milano 7.
ASSAGO
Matranga 6.5 Deve compiere solo un intervento nel match e le punte delle sue dita salvano la sua rete, quando la palla passa per i suoi piedi non si mostra totalmente sicuro.
Fattore 6.5 Solido e composto, si preoccupa maggiormente della fase difensiva condita da qualche sortita in avanti.
19’ st Carvelli 6.5 Il suo ingresso porta freschezza e gamba nella metà campo offensiva.
Colapinto 6.5 Più avvezzo alla fase offensiva rispetto al suo pari ruolo, cerca sempre la sovrapposizione (37’ st Ledezma sv).
D’Amico 6 Fatica nella gestione del pallone e nel farlo girare in maniera pulita.
Fassina 7.5 Grazie al suo imponente fisico riesce a mettere la pezza in diverse situazioni, alcune create da errori di posizione. Nel secondo tempo cresce e diventa l’eroe di giornata con un gol pesantissimo per il match e per la partita.
Bari 6.5 É molto aggressivo nel difendere e questo lo porta qualche volta a dover inseguire.
10’st Diaferia 6.5 Entra con la giusta grinta e voglia.
Garibotti 7 È il giocatore con maggior qualità di quelli davanti, fatica ad accendere la luce ma quando il pallone passa da lui c’è sempre l’idea che possa succedere qualcosa.
Bresciani 7 Lotta su ogni pallone e insegue qualsiasi avversario, simbolo del centrocampista box to box in un reparto a due (24’ st Tatolo sv).
Cordovana 6 Gioca troppo spalle alla porta e questo gli toglie molta pericolosità, sbaglia tanti appoggi semplici mostrando un po’ di superficialità.
Iannotti 6.5 È il fulcro del gioco offensivo dei suoi ma manca quel pizzico di cattiveria agonistica negli ultimi metri (37’ st Fenini sv).
Organetti 6.5 Il duello che ingaggia con Concia é una delle trame più divertenti della partita, purtroppo per lui ne esce spesso sconfitto, esce nella ripresa aiutando la pressione dei suoi (30’ st Grifa sv).
All. Sartoris 7 La sua squadra sembra mancare di mordente ed essere a tratti un po’ leggera, creandosi quasi da sola dei pericoli.

IRIS
Carbone 6.5 Sul gol non ha colpa ma si rende utile sia con le mani sia con la sua posizione che aiuta molto il lavoro dei difensori poiché si fa sempre trovare molto alto.
Concia 7 Non perde un duello difensivo, é sempre pronto a ripartire per aiutare la manovra. (31’ st Vedani sv).
Galli 6.5 Molto attento nella sua metà campo, condizione che gli permette di perdere pochissimi duelli.
Rogledi 6.5 Nella bagarre del centrocampo non si tira mai indietro e lotta con tutta la voglia possibile.
Specogna 7 Inizia da centrale e marca a uomo, molto bene, lo scomodo Cordovana; una volta a centrocampo fa legna per tutto l’inverno.
19’ Fedeli 6 Dopo pochi minuti dal suo ingresso arriva il gol avversario che rende il match molto difficile per lui e per la squadra.
Longo 7 Agisce da libero e come ogni Libero che si rispetti ripulisce qualsiasi cosa superi la linea che lo precede.
Marzola 6 La sua partita dura meno di un tempo, soffre i ritmi e la fisicità.
30’ Tota 6.5 La sua fisicità lo agevola nel duello con Cordovana e la sua astuzia lo fa uscire vincitore.
Galluzzi 7 Riesce ad unire qualità e quantità, mostra una buona intelligenza nella gestione dei ritmi.
Ferrante 6.5 Molto spesso si trova molto solo in mezzo all’attacco ma non demorde mai nel portare un gran pressing.
10’ st Ziliotto 6 Entra nel momento di massima pressione avversaria e fatica.
Matricardi 6.5 Agisce tra le linee, in una zona molto densa di gambe e corpi, aiuta molto in fase difensiva ma manca il guizzo in quella offensiva.
Spinetti 6.5 Si sacrifica tantissimo nei ripiegamenti e gli costa un po’ di lucidità nelle ripartenze.
All. Palo 6.5 affronta una squadra molto forte con la giusta umiltà, con il passare dei minuti la sua squadra si abbassa troppo portando nelle zone pericolose troppi giocatori avversari.

ARBITRO
Tarantino di Milano 7 Gestisce molto bene la partita, che comunque si è sempre mostrata corretta, e come dovrebbe fare ogni buon arbitro si mimetizza nel campo non condizionano il gioco.
Sartoris, allenatore Assago «La settimana scorsa ci ha tolto un po’ di certezze, nel primo tempo si è vista meno fiducia. Volevo che tornassero a giocare da squadra, a uno-due tocchi, senza forzare individualmente. Contro una squadra organizzata non puoi permettertelo. Siamo primi, ma dobbiamo farlo con più umiltà. È l’unica cosa che a volte ci manca».
Palo, allenatore Iris «Loro hanno alzato il cinque a centrocampo e fisicamente ci ha messo in difficoltà. Non era un problema di condizione, ma di duelli. Abbiamo creato, abbiamo avuto la palla dell’1-1. È una partita da pareggio, loro hanno qualche individualità in più, noi più collettivo. Siamo un ottimo gruppo, stiamo crescendo tanto. L’obiettivo è la crescita dei ragazzi, non è una squadra costruita per vincere, ma siamo sulla strada giusta».