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Under 16 Èlite

Pomeriggio da regnanti! Segnano due gol per tempo, vincono lo scontro diretto e bramano la vetta

L'Olginatese è una furia, 4-0 casalingo ai danni della Castellanzese: a segno Cereda, Brentani, Vitari e Cerolini

I marcatori dell'Olginatese

UNDER 16 ÉLITE OLGINATESE • I marcatori di giornata

Grandi, ma mai troppo, per sognare il domani. Quello che, oggi, sorride. Ed è un sorriso bellissimo. Perché vale tre punti, desideri arroganti e, sommariamente, la possibilità di continuare a correre. Anzi: a vivere. Esattamente come l'Olginatese. Che, dopo averne rifilati 5 al Luciano Manara, prosegue imperterrita la sua marcia anche contro la Castellanzese. Poche e semplici mosse, uguale: 4-0 interno (in uno scontro diretto), dosi di calcio libero e sorrisi, sorrisi ovunque. A loro non si comanda, del resto: i bianconeri, quest'oggi, hanno vinto il cuore di tanti. Facile, quando si è grandi così. Ma mai troppo, sia chiaro: c'è ancora un domani da scrivere. Restate connessi.

PROVE TECNICHE DI DOMINIO

Lecco. Freddo torrenziale, pioggia carezzevole, sogni bagnati di quella magia lì. La maglia, oggi, suda sotto il ticchettio dell'acqua, che designa la tipica atmosfera novembrina. Emozioni annesse. Presto moltiplicate dal nostro caro manto verde, in nome di una battaglia che preannuncia ancor più bagarre: il meteo avverso può non facilitare le trame, ma espone cuore e orgoglio ad ampie prove di forza. Il pallone accelera dunque il moto. Ora sì, ci siamo: è tempo di scontro diretto. Da una parte l'Olginatese padrone di casa, dall'altra la Castellanzese. In altre parole: due eccellenze della classe 2010, regione Élite. Parola al campo, che non mente: ospiti terzi del lotto, bianconeri dietro di due sole lunghezze. Tutto qui? Non proprio: a confronto vi sono stili di fútbol aperti al nuovo. Opinabile, senz'altro, ma virtualmente riscontrabile nei numeri: i ragazzi di Viscardi sono il secondo attacco e la seconda difesa del torneo, i neroverdi di Stillitano segnano leggermente di meno ma concedono pressoché similmente. Insomma: lo spettacolo sembra garantito. Anche con la pioggia. Che però arresta presto il flusso, lasciando spazio e luci ai veri attori. Ora sì, ci siamo. Sul serio.

E a guidare le operazioni, subito dopo il fischio di Airoldi, è proprio la Castellanzese. Verticale, quadrata e insidiosa, a più riprese. Specialmente con Lombardi, che sfoggia passo e guizzo senza però generare concretezza: a conti fatti, gli ospiti non centrano lo specchio. Pur provandoci, anche tramite gli inserimenti dei centrocampisti: Banfi, ad esempio, che centra Cerolini nei pressi del traguardo. Quello che i neroverdi non avvicinano, racimolando rimpianti e raccogliendo solo l'illusione di poterne tagliare il nastro: sul fronte opposto, intanto, l'Olginatese cucina a fuoco lento. Inizia sulle sue, studia la controparte, rifinisce le misure: non ruba l'occhio, ma ha un chiaro spartito da seguire. Fatto di note pazienti e assoli voraci, gli stessi che - poco dopo - genereranno musica. Delicata e al contempo travolgente. La partita bianconera (oggi vestiti di blu) nasce infatti silenziosamente e sboccia al chiaro di luna, sulle ali dei suoi prodotti: Rasca accende la luce strappando dalla sinistra, Bengu comanda a destra, in mezzo prendono quota Brentani e Roggeri. Ma chi domerà l'arena, di lì a poco, avrà il 10 sulla schiena: si chiama Matteo Cereda e, di professione, ci mette la testa. Al minuto 16 serve un Malfione fermato solo dal legno, esattamente 60 secondi dopo spinge in rete il traversone di Bengu: 1-0, inizia lo show. Perché si sblocca il match, perché si scatena la squadra di Viscardi, che costruisce alla maniera dei grandi il primo gol della sua serata: la palla gira, il talento emerge. Poche e semplici mosse.

Ma non le uniche, ed è bene tenerlo a mente. Perché definiscono i tratti di un credo che funziona e di un gruppo che osa. L'Olginatese scaccia così le insidie di un avvio complesso, schiacciando all'angolo una controparte progressivamente meno lucida, più frenetica e mai più pericolosa. Logica conseguenza, aumentano le chances di raddoppio: Bromuri esce bene su Bengu, Rasca semina il panico a sinistra. Sembra un déjà vu, non è vero? Sappiate però che il film è lungo. E, nella trama, si insedieranno gradualmente altri due protagonisti: Lorenzo Roggeri alla regia, Diego Brentani in zona di rifinitura. Ecco come nasce il raddoppio perfetto: il 6 raccoglie la sfera, l'8 calcia forte. Efficacia, sincronismi, prontezza: il 2-0 è servito. Nientemeno che figlio di una forza insita e di un'idea fulgida, che radica i suoi fondamenti in un atteggiamento sempre propositivo: nel fraseggio, nei contrasti, nella predisposizione tecnica e agonistica. Per palati fini.

VISCARDI GIOCA A POKER: OLGINATESE DA MILLE E UNA NOTTE

E per palati fini sarà anche la ripresa del confronto. Oramai proteso, nell'inerzia, verso un'unica direzione: quella che porta a Lecco. Sponda, Olginatese. Suo, il controllo. Sua, la licenza di fare male. Ancora, e ancora. Iperattivi e mai domi, gli esterni di Viscardi: da un altro strappo di Bengu arriva subito un corner. Non uno come tanti: varrà il tris. Eccolo, puntuale, l'appuntamento con la storia. Su cui, questa volta, svetta un leader silenzioso: Alessio Angelo Chiriloaia. Dietro, inscalfibile. Davanti, decisivo. Perché un suo colpo di testa corner (al minuto 48) capitombola sul piede lesto di Vitari, che applica prontamente il primo principio della sua legge: segna. Piccolo dato: è il decimo gol del suo campionato. Spoiler: ha giocato dieci partite. Non lo chiamano il cannibale per caso.

Dunque, ricapitoliamo: 3-0 a referto, abbondante fieno in cascina, una serenità abissale che scioglie gambe e spirito. Cosa fa, in questi casi, una grande squadra? Semplice: va di gas. Questo, il segreto dei bianconeri: non ne hanno abbastanza. Esempio pratico al minuto 55: Viscardi gioca a poker. E a calare l'asso vincente è Nicolò Cerolini, che incorna il cioccolatino di Cereda e manda in visibilio gli appassionati. Non c'è pace, serve un nuovo aggiornamento: 4-0, incontrovertibile. Perché la Castellanzese si riaffaccerà solo nella parte finale del match, creando decisamente poca paura: Mapelli respinge l'instancabile Lombardi, Banfi e Bettinelli agiscono spogli di mordente. Mollare, però, non fa parte del piano, sponda Olginatese. Che, sì, a traguardo conseguito stacca la spina. Ma che, quando ritrova distesa e ritmo, fionda sempre in avanti le sue speranze.

Gli ospiti, pressoché sfilacciati, concedono campo. E Bengu va, nemmeno a dirlo: sue, le chances di manita. Prima con scatto profondo e dribbling su Bromuri sprecato da un tiro-cross discutibile, poi con un tiro sbilenco a tu per tu con lo stesso portiere neroverde che non premia la bella transizione codificata da Cereda e Roggeri. Infine, è tempo di subentrati: ci provano anche Carsana e Oumouoru, ma Bromuri chiude la porta. Niente di debilitante: l'Olginatese conquista, di pura forza, tre punti d'oro. E si avvicina alla vetta, ora distante 4 lunghezze. C'è davvero qualcosa di più bello?

IL TABELLINO

OLGINATESE-CASTELLANZESE 4-0 
RETI: 17' Cereda (O), 25' Brentani (O), 3' st Vitari (O), 10' st Cerolini (O).
OLGINATESE (4-3-3): Mapelli 6, Fumagalli 6.5 (34' st De Lucia sv), Chiriloaia Angelo 7, Malfione 7, Cerolini 7.5, Roggeri 6.5, Rasca 7 (20' st Carsana 6.5), Brentani 7.5 (6' st Casati), Vitari 7.5, Cereda 7.5 (30' st Catalini 6), Bengu 7 (28' st Premoli 6). A disp. Rossi, Carella, Oumorou, Galbusera. All. Viscardi Carlo 7.5. Dir. Manenti.
CASTELLANZESE (3-4-3): Bromuri 6, Cherchi 6, Moranzoni 6.5 (7' st Di Vittorio 6), Spallino 6.5, Mancin 6 (15' st Sorrenti 6), Raccuglia 6, Lombardi 7, Banfi 6, Lamanna 6.5 (11' st Passerini 6), Cocozza 6, Nardin 6.5 (28' st Bettinelli 6.5). A disp. Crespi, Napolitano. All. Stillitano 6. Dir. Passerini.
ARBITRO: Airoldi di Bergamo 7.
AMMONITI: Casati (O), Catalini (O).

LE PAGELLE

Olginatese

Mapelli 6 Si toglie lo sfizio di un colpo di tacco in piena costruzione, poi è pressoché inoperoso. Viene riacceso solo nel finale e risponde presente.
Fumagalli 6.5 Parte contratto, come tutti i suoi compagni, poi cresce alla distanza. Non soffre mai e trova sinergia con Bengu. 34' st De Lucia sv
Chiriloaia 7 Inscalfibile. Spazza ogni pericolo, va dritto sul pallone, detta le linee guida. Vero leader.
Malfione 7 Quinto mascherato da braccetto, e viceversa. Questo per dire che è ovunque: su, giù e in mezzo. Partita completa.
Cerolini 7.5 Soffre pochissimo e gioca sul velluto. Poi, coglie l'attimo: sua la firma sul poker finale.
Roggeri 6.5 Ha passo e tocco, anche se meno esposto degli altri. Ma corre tanto e serve Brentani in occasione del raddoppio. Promosso.
Rasca 7 Sbraccia avanti e indietro, disegna gioco, semina panico costante. Fantasia al potere.
20' st Carsana 6.5 Entra ed emerge subito per passo e intraprendenza. Sfiora anche il gol.
Brentani 7.5 Geometrico, ma anche compatto. Ombroso, ma anche decisivo dove conta. Suo il raddoppio, a coronamento di un match intenso.
20' st Casati 6 Entra nella lotta e prende anche un giallo. Non spicca per altro se non per la sua voglia.
Vitari 7.5 Gioca di squadra e accetta i margini di un approccio difficile. Poi, però, strappa lungo i bordi: nella ripresa entra e segna subito. Il gol è il suo pane.
24' st Oumourou 6 Poco da segnalare, se non un colpo di testa debole che impegna comunque Bromuri.
Cereda 7.5 Dal suo piede nascono sempre situazioni interessanti, come l'assist per il pokerissimo di Cerolini. Dalla sua testa, nasce il pomeriggio di gloria bianconera.
30' st Catalini 6 Come Casati prende giallo e non lascia segni tangibili. Da apprezzare l'atteggiamento propositivo.
Bengu 7 C'è sempre e comunque. A destra e più verso il centro, con passione profondità che sradica i flebili equilibrio ospiti. Furia.
28' st Premoli 6 Come tutti i subentrati entra bene, con la giusta concentrazione. Porta a casa la sufficienza.

All. Viscardi 7 È una vittoria che definisce i valori dell'Olginatese. Oggi più che mai attrezzata e consapevole, per idee e applicazione delle stesse. E, soprattutto, per l'atteggiamento: mai domo, sempre propositivo. Eccolo qui, il segreto di una ricetta vincente.

Castellanzese

Bromuri 6 Sui gol non può nulla, è bravo nel finale.
Cherchi 6 Soffre tremendamente Rasca e non dà mai l'impressione di potergli tenere botta.
Moranzoni 6.5 Tra i migliori nella prima fase, per intraprendenza e presenza fisica. Ma esce subito.
7' st Di Vittorio 6 Entra ma non lascia tracce. Apprezzabile l'impegno.
Spallino 6.5 Attento e pulito in avvio, viene meno alla distanza come tutti i compagni.
Mancin 6 Soffre tantissimo ed esce subito. Giornata storta.
15' st Sorrenti 6 Niente di estasiante: limita danni già acuti.
Raccuglia 6 In avvio è molto presente nell'ultimo terzo, dove recupera un paio di palloni seguitamente mal ridistribuiti. Esce presto dai ranghi.
Lombardi 7 Il migliore per distacco. Strappa, cerca soluzioni, tira. Ci prova, insomma. Affatto scontato.
Banfi 6 Un paio di inserimenti, poi poco altro. Fatica a reggere il brillante centrocampo ospite.
18' st Napolitano 6 Non punge, ma almeno prova a farsi vedere.
Lamanna 6.5 Dialoga bene con i compagni e tiene efficacemente il pallone. Non ha la possibilità di fare male.
11' st Passerini 6 Qualche prova di affondo strozzata sul nascere. Almeno prova.
Cocozza 6 Decentrato rispetto al vivo del gioco. Difficile trovare guizzi concreti.
Nardin 6.5 Scatta sulla sinistra e tenta affondi importanti. Non premiati, ma meritevoli di attenzione.
28' st Bettinelli 6 Entra in un momento di per sé complesso e non riesce a mettere mano sul match.

All. Stillitano 6 Il passivo parla chiaro e ridimensiona la portata del gruppo. Eppure, l'approccio confortante sembrava potesse garantire una Castellanzese combattiva. Come mai concedersi così apertamente alle folate avversarie, rinomatamente distruttive? Qualcosa è saltato, e va appianato presto. C'è un podio da mantenere. Anzi, da riprendere.

ARBITRO

Airoldi di Bergamo 7 Polso e tatto, sulla falsariga dei grandi fischietti. Non sbaglia niente e guadagna prontamente il rispetto dei 22 interpreti.

LE DICHIARAZIONI

Di seguito sono riportate le parole del tecnico dell'Olginatese, Carlo Viscardi«Nonostante i primi 5 minuti di studio, oggi possiamo dire di essere una squadra fatta per le prime posizioni. Nulla da dire ai ragazzi, sono stati perfetti. Il nostro percorso nasce attraverso il lavoro quotidiano, che è molto tosto ma che tutti seguono alla lettera. Difficilmente qualcuno manca. Anche la squadra è nuova e l'aver trovato un certo equilibrio è sicuramente importante. Ma io sono abituato a ragionare partita dopo partita. Ora bisogna continuare su questa strada».

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