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Il derby è nerazzurro! Il fratellino dell'ex Milan brilla e la decide con una doppietta

La Dominante s'impone nella sfida monzese con il Lesmo: Daniele Liberali va a segno due volte

UNDER 15 LA DOMINANTE • Christian Erba, Daniele Liberali, Asimaj Renea

UNDER 15 LA DOMINANTE • Christian Erba, Daniele Liberali, Asimaj Renea -La Dominante

Dietro c’è il traffico, con squadre separate da un paio di punti appena. Davanti, invece, c’è la Dominante: sei lunghezze di vantaggio, dieci vittorie su dieci e la miglior difesa di tutto il campionato. La capolista arriva all’appuntamento con la sicurezza di chi non ha ancora conosciuto la parola sconfitta. Di fronte trova un Lesmo solido, terza forza del girone, reduce da un netto 4-1 e deciso a testare la tenuta della regina del campionato. Il risultato finale – un 2-0 tutt’altro che banale – nasce da una sfida tirata come una corda, un match in cui la Dominante ha dovuto resistere, soffrire e poi colpire, mentre il Lesmo ha provato a strappare centimetri fino alla fine. Un duello di intensità pura, dove ogni avanzata, ogni anticipo e ogni respinta sembrava spostare gli equilibri di un centimetro alla volta.

TESTA A TESTA 

La gara esplode subito in un botta e risposta continuo, come una corda che si tende e vibra a ogni affondo. Il Lesmo prova a tirarla dalla sua parte con Cipressi, che dopo pochi minuti costringe Maniglia a un intervento pesante. La Dominante non resta a guardare: alza i giri, accorcia, pressa, e con Pollio e Zucchetti costruisce un argine che respinge sul nascere tutte le avanzate. Il ritmo è altissimo. Ogni recupero diventa uno strappo, ogni ripartenza un colpo che può spostare l’equilibrio. Erba sfiora il vantaggio con un destro che sibila sopra la traversa, Liberali anticipa tutto e tutti con una continuità impressionante, mentre Ciaparrone si lancia sulla destra costringendo Bovienzo a un’uscita coraggiosa fino al limite.Il Lesmo prova a rispondere con Galli e La Rocca, ma la Dominante resta compatta, serrata, lucida: ogni duello è un centimetro guadagnato o perso sulla corda. Al 30’ arriva lo scossone più forte della frazione: Farina trova il tempo giusto, entra in area e scarica un diagonale che si stampa sul palo. Un urlo strozzato, un centimetro che poteva cambiare tutto. Gli ospiti provano a riprendere fiato con La Rocca, ma Maniglia chiude la porta con sicurezza. Il primo tempo si spegne così, in apnea: intenso, combattuto, tirato come una fune che nessuno dei due vuole lasciare andare. Un equilibrio fragile, pronto a spezzarsi al primo vero strappo.

PALLA AL CAPITANO LIBERALI

La ripresa si apre con un episodio che spacca in due la partita. Nemmeno il tempo di respirare e Liberali viene falciato al limite da Fagone: punizione pericolosissima. Sul pallone va proprio il capitano, con la calma di chi sa riconoscere il momento decisivo. Rincorsa breve, piede fermo, destro che taglia l’aria e si infila sotto la traversa. È il colpo che rompe la tensione, lo strappo che finalmente sposta la corda dalla parte della Dominante. Il Lesmo prova a reagire, ma la capolista alza il volume della gara. Lovisolo e Pomes chiudono ogni breccia, Asimaj e Zucchetti cancellano ogni avanzata, mentre Liberali continua a recuperare palloni come un metronomo impazzito. Ciaparrone va vicino al raddoppio, ma Galli gli nega il gol con una chiusura monumentale. Dall’altra parte Lamantea e Malberti provano a spingere i loro compagni, ma la Dominante ha ormai alzato un muro che non concede respiro. Il ritmo diventa più intenso. Farina costringe Bovienzo a una parata complicata, Erba continua a infilarsi tra le linee, mentre Rossetti tenta la risposta ospite con un tiro velenoso: Maniglia si allunga e dice di no, blindando un risultato che sembra già scritto. Bucchioni entra e mette peso in area, trovando due buoni spunti che il capitano del Lesmo neutralizza con grande mestiere. Ma il finale è destinato a essere segnato ancora da Liberali: contatto in area con Fagone, l’arbitro indica il dischetto. Il capitano si prende tutto: respirazione corta, occhi sulla palla, rincorsa e tiro. Glaciale. Due a zero. La corda si spezza definitivamente, il Lesmo è tirato oltre la linea. C’è ancora tempo per un’altra occasione di Bucchioni, neutralizzata da un grande intervento di Bovienzo. Gli ultimi minuti sono un assedio degli ospiti, con Marku e Nicocelli che provano l’ultima fiammata. Ma la retroguardia di Rinaldi, ancora una volta, non concede nulla. 

La Dominante difende, stringe, resiste. E quando arriva il triplice fischio, la sensazione è una sola: questa squadra sa come si vince, sa come soffrire e sa quando colpire.E soprattutto, sa come restare imbattuta. Ancora prima nel girone, ancora senza sconfitte: la corda oggi l’hanno tirata più forte loro, e nessuno è riuscito a farli cadere.

LE PAGELLE

LA DOMINANTE

Maniglia 7 Sempre sicuro: decisivo su Cipressi a inizio gara, perfetto nella gestione dei tiri di La Rocca e Rossetti. Trasmette calma alla linea.
Pomes 6.5 Attento nei duelli, in particolare su Spiz. Tiene bene la posizione e chiude con ordine nelle situazioni più delicate.
Zucchetti 7 Marcature pulite e anticipi puntuali: tiene corto Mariani, poi contiene ogni incursione centrale del Lesmo con grande lucidità.
Pollio 6.5 Costruisce e chiude con precisione. Importanti le letture difensive su Cipressi e Galli nel primo tempo.
Asimaj 7 Prestazione solida: stringe i tempi di chiusura ed è decisivo nel murare due situazioni pericolose in area su Mariani.
Liberali 8 Partita totale: recupera palloni, accorcia sempre in anticipo e trascina la squadra nei momenti chiave. Segna la punizione del vantaggio e il rigore del raddoppio. Leader.
Longoni 7 Si muove bene tra le linee, utile nel ripiegare e nel dare profondità. Buona intensità anche in fase di non possesso.
Erba 7 Sfiora il gol con un destro insidioso. Sempre dentro la partita, crea pericoli con progressioni e inserimenti continui.
Ciaparrone 7 Fra i più attivi davanti: pressa, attacca la profondità e costringe Bovienzo a un’uscita difficilissima. (18’ st Bucchioni 7.5) Impatto immediato: crea densità offensiva, si rende pericoloso su corner e mette in difficoltà la retroguardia ospite. Si prende anche l'ultima grande occasione del match.
Farina 6.5 Sfortunato sul palo clamoroso del primo tempo. Buona gestione della manovra. (4’ st Nuzzo 7) Porta energia e ritmo: attacca gli spazi e costringe il Lesmo a rimanere basso.
Deidda 7 Movimenti intelligenti, tiene occupata la linea avversaria e apre varchi per i compagni. 10’ st Lovisolo 7 Subentra con personalità e si fa subito sentire: preciso nelle chiusure, attento nelle letture e sempre pulito negli interventi. Nel finale è lui a guadagnare il calcio di rigore che chiude la partita, attaccando lo spazio con decisione e costringendo Fagone al fallo.
All. Rinaldi 7 Legge la partita con grande lucidità. Imposta un primo tempo di equilibrio, senza mai perdere compattezza, e nella ripresa capisce subito dove mettere le mani: i cambi arrivano al momento giusto e cambiano ritmo e intensità alla squadra. La sua Dominante non è solo solida: è matura, capace di aspettare e poi colpire con freddezza.

FC LESMO

Bovienzo 7.5 Senza di lui il passivo sarebbe più pesante. Reattivo sulla conclusione di Farina, coraggioso nelle uscite, provvidenziale nel finale quando respinge il tentativo di Bucchioni da pochi passi. Sempre lucido.
D’Urzo 6.5 Tiene bene Longoni nei primi duelli, chiude con ordine sulle imbucate laterali e accompagna la manovra senza rischiare. Cala un po’ quando la Dominante aumenta i giri, ma resta affidabile.
Galli 7.5 Monumentale. Anticipi puliti, interventi tempestivi e almeno tre chiusure decisive su Ciaparrone e Nuzzo. È lui a tenere in piedi la linea nei momenti di maggiore difficoltà. Leader tecnico.
Salerno 6.5 Gara attenta per più di un’ora: non perde mai la posizione e raddoppia con tempi corretti. (23’ st Cesarotto 7) Entra con personalità, si fa sentire subito nei contrasti e recupera un pallone complicato che evita un potenziale 3-0.
Malberti 6.5 Bene in lettura, puntuale nelle diagonali. Tiene sotto controllo Deidda per tutto il primo tempo e aiuta la costruzione bassa nei momenti di pressione.
Fagone 7.5  Uno dei migliori in campo: recupera alto, pressa con intensità e dà ritmo alla manovra del Lesmo. Sempre presente nelle seconde palle, guida il centrocampo con personalità. Unica pecca: il fallo su Lovisolo che provoca il rigore del 2-0, episodio pesante in una prestazione altrimenti eccellente.(23’ st Viganò 6.5) Si inserisce con ordine, tenta qualche pressione avanzata ma trova una Dominante molto chiusa.
Spiz 7 Vivo nel primo tempo: si muove bene tra le linee e tenta più volte la giocata in verticale. (9’ st Lamantea 6.5) Entra con buona energia e si mette subito dentro il ritmo della gara. Cerca profondità, rincorre ogni pallone e prova a dare ampiezza alla manovra offensiva. Affronta bene i duelli difensivi, soprattutto contro un Lovisolo molto attivo.
Cipressi 7 Parte fortissimo costringendo Maniglia a una gran parata. Sempre pericoloso quando accelera, meno incisivo dopo l’ora di gioco per merito della difesa avversaria.
Mariani 6.5 Fa il massimo contro un reparto che concede pochissimo: prova a girarsi un paio di volte ma Zucchetti e Asimaj lo limitano bene. 34' st Marku sv. 
La Rocca 7 Scolpisce due ripartenze interessanti nel primo tempo, impegnando Maniglia. Si accende a sprazzi ma resta una minaccia costante.1’ st Aveni 6.5 Subito dentro il ritmo: duella, pressa, ci prova da fuori impegnando il portiere.
Fossati 7 Lavora bene tra le linee, si sacrifica molto e accompagna le risalite della squadra. 16’ st Rossetti 6.5 Ha sui piedi una delle occasioni più nitide dei suoi: tiro angolato, risposta perfetta di Maniglia.
All. Merlino 6.5 Lo prepara bene: squadra corta, aggressiva e capace di mettere in difficoltà la capolista nel primo tempo. La partita si spezza su due episodi, ma il Lesmo resta ordinato e competitivo fino alla fine. I cambi danno energia, ma il muro della Dominante è troppo solido per essere scalfito.

ARBITRO

Greco di Monza 6.5                                                                   Prestazione sufficiente. Gestisce i falli senza errori evidenti, però spezza troppo spesso il ritmo della gara con fischi frequenti che interrompono la fluidità del gioco. Corretta l’interpretazione degli episodi chiave.

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