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L'epilogo che non ti aspetti! Nonostante una lunghissima attesa il derby pavese tra i classe 2009 non si gioca.

Per l'arbitro non ci sono le condizioni per disputare il match tra Pavia Calcio e Vigevano. Linee poco visibili e, nonostante 45 minuti di attesa e il gran sforzo per rimarcarle, la partita non ha inizio.

Allievi under 17

I capitani di giornata: Ricci per il Pavia e Bocca per il Vigevano

È successo l'imprevedibile: nonostante una lunghissima attesa il sentitissimo derby della provincia pavese della decima giornata non si è giocato. Pavia Calcio-Vigevano non si è disputata, per l'arbitro non c'erano le condizioni necessarie per svolgere l'incontro. Il motivo? Sotto una pioggia battente qualcuno penserà all'impraticabilità del campo, in realtà l'ostacolo principale allo svolgimento della gara è stato rappresentato dalle linee del rettangolo di gioco: sia quelle laterali, sia quelle che delimitavano il centrocampo e le aree di rigore erano infatti poco visibili, se non inesistenti a causa della forte pioggia. Dopo 45 minuti di lunghissima attesa il direttore di gara ha deciso di mandare tutti a casa.

L'ACCADUTO

Prima della gara si svolge tutto con regolarità, le due squadre fanno il riscaldamento e si preparano ad affrontare quello che nel pavese è un derby piuttosto sentito. Si scontrano infatti le due città più popolate della provincia, Pavia è la storica "capitale" mentre Vigevano si è ritagliata il suo spazio registrando una grande crescita negli ultimi anni. I padroni di casa, guidati da Peluso, sono in vetta alla classifica e lì vogliono rimanere, mentre gli ospiti, allenati da Speciale, vista la rivalità, vogliono senz'altro mettere i bastoni tra le ruote alla capolista. Prima dell'inizio della gara il direttore di giornata, il signor Dondè di Pavia, chiede ai dirigenti del Pavia di ripassare le linee del campo: a causa della forte pioggia infatti la vernice si è sbiadita e il campo risultava senza punti di riferimento.

Lo staff di casa procede con quanto richiesto e l'arbitro esegue la "chiama" di entrambe le squadre, nel mentre però la vernice appena messa viene nuovamente lavata via dal diluvio che si è abbattuto su Carbonara al Ticino. Il direttore di gara va a colloquio quindi con entrambe le panchine e fa notare come per lui sia impossibile iniziare il match: mancano tutti i riferimenti, le linee non sono visibili e non permetterebbero uno svolgimento regolare della partita. In particolare, l'arbitro si troverebbe in grossa difficoltà sia sulle rimesse da assegnare sia sui falli da fischiare in area di rigore. È corsa contro il tempo per riverniciare le strisce del rettangolo di gioco, i ragazzi vengono fatti aspettare negli spogliatoi e il dubbio che l'incontro non si possa disputare inizia a farsi strada nella mente dei presenti.
Sono 45 minuti di lunghissima attesa, per prassi infatti bisogna attendere che il tempo di gioco della prima frazione scorra prima di prendere una decisione. I dirigenti del Pavia ci mettono tutto l'impegno del mondo ma una volta passata per terra la vernice si cancella di nuovo a causa dell'acqua battente. L'arbitro quindi chiama a centrocampo entrambe le panchine e i capitani delle due squadre Ricci Bocca per fare l'ennesimo sopralluogo e per spiegare il suo punto di vista ascoltando anche il parere dei presenti. Alle 10:45 arriva così l'ufficialità: la partita non si può disputare perchè non ci sono le condizioni necessarie e sufficienti per disputare regolarmente l'incontro. C'è tantissimo rammarico, sia per i giocatori, sia per gli allenatori e sia anche per il pubblico che sperava in un finale diverso e di vedere quella che si preannunciava una vera e propria battaglia. Ora si attende la decisione del giudice sportivo per l'eventuale recupero.

L'EX DI GIORNATA 

Tutti i 22 giocatori volevano scendere in campo e dare libero sfogo alla loro passione per il calcio. Chi aveva senz'altro più motivazioni degli altri è sicuramente il portiere del VigevanoTommaso MocellinMocellin infatti è l'ex di giornata e la passata stagione ha difeso i pali proprio del Pavia Calcio. Sarebbe stato un match per lui dal sapore speciale come lo è per tutti quando si ritrovano ad affrontare il proprio passato. Fermare il tridente d'attacco Molè, Kharroubi Truscelli non è un compito facile ma è anche vero che essendosi allenati assieme sia gli attaccanti che l'estremo difensore conoscono i punti "deboli" dell'odierno avversario. Confronto quindi al momento rinviato ma non vediamo l'ora di scoprire chi trionferà: l'attacco pavese o la difesa del Vigevano? Ai posteri l'ardua sentenza.

LE INTERVISTE

Per il Vigevano il dirigente Napoli si è così espresso:«La partita è sicuramente uno di quei match importanti, ci aspettavamo di giocarla ma le condizioni atmosferiche e del campo non ci hanno permesso di disputarla dal primo minuto. L'avevamo preparata bene, arrivavamo da due sconfitte e c'era tanta voglia di rifarsi. Un derby è sempre un derby, è un incontro che si prepara da sè. Sulla stagione speriamo di fare bene, l'obiettivo è fare meglio degli altri anni e cercare di avere una stagione serena cercando di arrivare il più in alto possibile. Giocheremo le prossime partite con la voglia di arrivare nei primi posti.»

Per il Pavia Calcio l'allenatore Peluso ha dichiarato:«Avevamo preparato bene la partita, come facciamo con tutte le altre gare e le abbiamo dato la stessa importanza di tutte le altre partite della stagione. I nostri match sono improntati sul gioco, quindi ci focalizziamo per esempio sulla costruzione dal basso, su come andarli a pressare alti, su come sviluppare le trame e su cosa fare per riconquistare la palla. Lavoriamo su tanti aspetti e sono contento su come li stanno interpretando i ragazzi. Sul percorso è chiaro che sono contento sia dell'andamento del campionato sia dell'andamento in coppa, come allenatore del settore giovanile dobbiamo lavorare sugli obiettivi della categoria. I risultati del campionato sono importanti ma è anche importante che i ragazzi assimilino i concetti e ci lavorino sopra. L'anno prossimo li aspetta un percorso più duro e più difficile e quindi devono essere pronti. Il settore giovanile è una scuola, spetta a noi dare loro la formazione così che possano giocarsi le loro chance e fare un percorso in singolare ottimale. Questo è il nostro obiettivo come Pavia Calcio, io sono anche il responsabile del settore giovanile e con gli altri allenatori parlo sempre del concetto di "formazione". Quando ci sentiamo l'ultima cosa di cui parliamo è il risultato, ci interessa di più la crescita dei ragazzi. Lavoriamo anche sulle loro criticità e sulle loro problematiche, io sono un loro supporto per capire come lavorare meglio e quali attrezzi utilizzare. I nostri tecnici sono persone molto preparate, sono molto contento.»

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