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Under 15 Élite

Ai padroni di casa bastano tredici minuti per portarsela a casa: nonostante il brivido finale è gloria

Monetti e Pagani aprono le danze, l'espulsione di Larcà e il gol di Zanelli non rovinano la festa di Pozzi

Bulgaro-Ardor Lazzata, Under 15 Élite, Pagani, Guzzetti, Lupica

UNDER 15 ÉLITE BULGARO • I migliori della gara: Pagani, Guzzetti, Lupica

Come nella vita, così nel calcio la differenza la fa l'approccio. Citofonare Pozzi su come i primi quindici minuti di una partita possano permetterti di gestire i restanti cinquanta; citofonare Moriggi, invece, per avere l'altro punto di vista, ovvero come un approccio difettoso possa rendere vano qualunque sforzo. I lariani dopo un inizio infuocato trovano due reti in due minuti: all'11' la sblocca Monetti e al 13' raddoppia Pagani. Dopo un tempo di lotta pura e l'espulsione di Larcà, al 32' st Zanelli da punizione regala qualche speranza all'Ardor ma, nonostante i sette minuti di recupero, il risultato finale recita 2-1.

 

IL QUARTO D'ORA ACCADEMICO COSTA CARO AGLI OSPITI

 

Tutta la partita si decide nei primi minuti di gioco. Le due squadre si schierano in maniera speculare ma interpretando in maniera diametralmente opposta il classico 4-4-2. Pozzi fa intepretare ai suoi il modulo in maniera molto offensiva, almeno nella prima parte della partita, con i due attaccanti Matteu e Monetti praticamente affiancati dai due esterni Genazzini e Mandelli. Moriggi, invece, probabilmente anche per difficoltà nell’approccio iniziale dei suoi, lo vede schierato in maniera più statica e meno dinamica rispetto all’avversario. Le due punte Caruso e Capizzi faticano a trovarsi e a fraseggiare o ad attaccare la profondità e Doka e Cattaneo non riescono ad azionarsi né per aiutare al centro né riuscendo ad arrivare sul fondo. Proprio la volontà di offendere sin dal primo è ciò che permette al Bulgaro di trovarsi sopra di due reti al 13’. La rete che apre i giochi è firmata Monetti. L’attaccante rossoblù, dopo aver attaccato la profondità con la difesa dell’Ardor schierata, tocca di prima il lancio di Lupica e supera Mariani in uscita. La seconda rete nasce da un errore in uscita degli ospiti: Matteu recupera il pallone da un incertezza di Granata e serve Pagani che, dopo un controllo perfetto, libera un diagonale imparabile. L’uno-due gela l’Ardor che, nonostante qualche timido tentativo, non riesce mai a trovare le giuste distanze tra i reparti e ad arrivare nelle zone calde del campo a causa di tanta imprecisione negli scambi e fatica nell’associarsi tra giocatori vicini. I minuti del primo tempo passano, senza grandi emozioni e mostrando una grande capacità del Bulgaro di gestire i ritmi, i possessi e arrivare con facilità a ridosso dell’area avversaria.

 

GESTIONE, ROSSO E GOL DELLA BANDIERA

 

All’inizio della ripresa l’Ardor scende in campo con uno schieramento diverso e più offensivo: un 4-3-2-1 figlio della girandola di cambi. Borsellino, il goleador della squadra, prende la posizione centrale e alle sue spalle agiscono Capizzi e Caruso; il Bulgaro, invece, conferma in blocco gli undici del primo tempo ma l’atteggiamento cambia radicalmente: maggior tranquillità nella gestione del pallone, meno ricerca della profondità e ricerca costante di far scorrere i minuti per addormentare il ritmo e navigare dolcemente verso i tre punti. La nuova disposizione degli ospiti porta al 5’ la prima occasione, mal sfruttata da Zanelli che apre troppo il sinistro dal limite. Al 15’ arriva una nitida opportunità sui piedi del subentrato Parolini: Pagani si libera di tacco del pallone dalla linea di fondo e trova la sua punta dentro l’area piccola, il 19 del Bulgaro colpisce più velocemente possibile ma trova Mariani pronto sul primo palo. Con il passare dei minuti il nervosismo inizia a crescere e in particolare in casa Ardor le lamentele continuano ad aumentare a causa di presunte perdite di tempo e anche per l’assenza di palloni nel campo. Negli ultimi cinque minuti si riaccendono le speranze di Moriggi e dei suoi: al 32’ Zanelli riapre la partita con una punizione da più di trenta metri che, dopo aver sbattuto sulla traversa e sulla linea di porta, gonfia la rete; al 34’ Larcà viene espulso per un fallo da dietro senza possibilità di prendere il pallone nell’area dell’Ardor. Nonostante i due episodi che avrebbero potuto riaprire la gara e i sette minuti di recupero decretati da Fusi ad esultare è Pozzi. La vittoria pesa tantissimo per il Bulgaro che, oltre a continuare a vincere, si porta a 3 punti dal secondo posto; non piange l’Ardor, perché comunque rimarrà seconda, ma urgono dei correttivi per uscire dal periodo grigio che sta attraversando.

 

IL TABELLINO

 

Bulgaro-Ardor Lazzate 2-1
RETI (2-0, 2-1): 11' Monetti (B), 13' Pagani (B), 32' st Zanelli (A).
BULGARO (4-4-2): Tomasello 6.5, Boso 6.5, Cozzolino 6.5, Lupica 7.5, Larcà 6.5, Guzzetti 7.5, Genazzini 6.5 (31' st Motta sv), Pagani 8, Matteu 7 (13' st Parolini 6.5), Monetti 7.5 (29' st Amodeo sv), Mandelli 6.5 (23' st Loscocco sv). A disp. Iappelli, Lamperti, Granziero, Civelli, Durante. All. Pozzi - Palamidessi 7.5.
ARDOR LAZZATE (4-4-2): Mariani 6.5, Venturini 6, Recalcati 6 (1' st Chigorno 6.5), Marelli 6 (14' st Parenti 6.5), Granata 6 (1' st Sabbadini 6.5), Spigariolo 6.5(30' st Beccalli sv), Zanelli 7, Cattaneo 6, Doka 6 (1' st Borsellino 6.5), Capizzi 6.5, Caruso 6 (24' st Mazzucchelli sv). A disp. Pirotta, Pivato, Natoli. All. Moriggi - Marano 6.5. Dir. Marelli.
ARBITRO: Fusi di Como 7.
ESPULSI: 34' st Larcà (B).
AMMONITI: Matteu (B), Monetti (B), Cattaneo (A).

 

LE PAGELLE

 

BULGARO

 

Tomasello 6.5 Sostituire Colanero non è facile ma lui risponde presente, impreciso in occasione del gol di Zanelli ma per fortuna sua non pesa.
Boso 6.5 Sempre molto attento, la disposizione della squadra non gli richiede grandi sforzi offensivi. Vince il duello con Doka. Cozzolino 6.5 Cattaneo non riesce mai a metterlo in difficoltà, aiuta i suoi nell’uscita del pallone e come per il suo pari ruolo la presenza difensiva è notevole.
Lupica 7.5 Il lancio per il primo gol è da incorniciare e permette di vivere una partita in discesa ai suoi. Agisce bene ma non viene mai sollecitato realmente.
Larcà 6.5 Con il suo compagno di reparto non permette a nessuno di passare, giornata che mostra la sua grande solidità. L’espulsione è figlia di un fallo utile per bloccare una ripartenza ma troppo scomposto per non portarlo ad abbandonare il campo.
Guzzetti 7.5 Agisce davanti alla difesa e non permette a nessuno di passare dalle sue parti, anche con il pallone dai piedi mostra il valore del suo contributo.
Genazzini 6.5 Inizia molto bene trovando spesso la profondità e creando pericoli con i suoi tagli, quando i ritmi si abbassano si attiene al compitino (31' st Motta sv).
Pagani 8 Giocatore completo e bello da vedere, il tiro del gol è ammirabile per potenza e precisione; la giocata per il tiro di Parolini nel secondo tempo è semplicemente da applausi.
Matteu 7 È una prima punta completa: attacca la profondità, fraseggia con i compagni, chiama la profondità e viene incontro. Utile e importante.
13' st Parolini 6.5 Entra molto forte in partita trovando subito la possibilità di segnare, mette tutta la grinta e il fiato che servono a una punta che subentra e deve aiutare i suoi a mantere il vantaggio.
Monetti 7.5 Trova un gol pesantissimo, dopo pochi minuti e al termine di un movimento furbo e preciso. Il resto della sua partite è tutto fatto di rincorse e pressione, elogiabile (29' st Amodeo sv).
Mandelli 6.5 Si sbatte tantissimo per coprire ambo le fasi e per tutto il tempo che gli viene concesso non smette neanche per un secondo di correre (23' st Loscocco sv).
All. Pozzi 7.5 Vince una partita a scacchi contro un allenatore esperto e preparato, firma la quarta vittoria consecutiva e mette nel mirino il secondo posto. Partito come incognita il Bulgaro è diventato presto un protagonista.

ARDOR LAZZATE

 

Mariani 6.5 Sui gol è assolutamente incolpevole, compie una grande parata su Parolini nella ripresa e si mostra sempre molto sicuro.
Venturini 6 In occasione del primo gol compie un errore di lettura, fa rimbalzare il pallone e viene punito. Non riesce a ritrovare fiducia dopo l’errore e viene sostituito al termine della prima frazione.
Recalcati 6 Partecipa al difficile primo tempo della retroguardia ospite, viene sotituito dopo un tempo per cercare qualcosa di diverso.
1' st Chigorno 6.5 Entra quando la pressione avversaria era calata e questo gli permette di entrare con più tranquillità in partita e giocare discretamente.
Marelli 6 Prende parte alle difficoltà della difesa e della fase difensiva nel primo tempo, ma comunque mostra una grinta lodevole che però non gli permette di incidere.
14' st Parenti 6.5 Quando fa il suo ingresso in campo riesce a farlo molto concentrato, non corre rischi e mostra doti interessanti.
Granata 6 Commette una scelta errata in occasione del secondo gol e lo rende più insicuro. Esce dopo un tempo difficile.
1' st Sabbadini 6.5
Riesce a spingere di più sulla fascia e ad aiutare i suoi ad avere una soluzione in più in fase d’uscita e in appoggio.
Spigariolo 6 .5 Fa tanta legna davanti alla difesa, le palle lunghe del Bulgaro rendono molto difficile il suo lavoro allungandogli il campo da coprire (30' st Beccalli sv).
Zanelli 7 Trova un grande gol, simbolo del carattere dell’Ardor, con una punizione potente e tirata da molto lontano. Mette tanto cuore e tutto quello che ha per la causa.
Cattaneo 6 Rimane troppo isolato quando agisce sull’esterno, quando la sua posizione viene accentrata il problema dell’essere fuori ritmo rimane..
Doka 6 Non riesce mai ad entrare realmente nel gioco, perde tanti duelli e non trova nessun guizzo che possa aiutarlo a farlo.
1' st Borsellino 6.5 Il suo ingresso crea apprensione agli avversari, non è mai realmente pericoloso ma è sempre presente, è sempre nella zona del campo dove sa di poter far male.
Capizzi 6.5 Si muove tantissimo cercando di tenere alta la squadra e di disturbare i difensori avversari in uscita, la sterilità della manovra però non lo aiuta.
Caruso 6 Non riesce a rendersi pericoloso, troppo lontani i suoi compagni, troppi pochi i palloni utili per far male. Tutti ingredienti che rendono impossibile creare pericoli per una punta (24' st Mazzucchelli sv).
All. Moriggi 6.5 Nonostante l’inizio veramente difficile, prova in tutti i modi (cambiando 3 sistemi di gioco) a rimettere in piedi una partita nata storta e finita obliqua.

ARBITRO

 

Fusi di Como 7 Gestisce molto bene una partita che in alcuni momenti si sarebbe potuta accendere oltremodo, giusta l'espulsione e ottima la gestione dei cartellini.

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