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Under 16

E chi li ferma più? La doppietta del bomber e i miracoli del portiere lanciano la capolista

Doniselli ne fa due, Vaca Pangay para un rigore e Giarmanà-Cimmino la chiudono: l'Ardor è primo

Davide Doniselli e Cristhofer Vaca Pangay • ARDOR BOLLATE UNDER 16

ARDOR BOLLATE UNDER 16 • Davide Doniselli e Cristhofer Vaca Pangay contribuiscono alla vittoria per 4-0

Il colpo del secolo: l'Ardor Bollate fa bottino pieno in via Minzoni e, sconfiggendo la Garibaldina per 4-0, si assicura i tre punti e la vetta della classifica. Certo, non saranno i gioielli del Louvre, ma la banda di Lo Dico non ha di che lamentarsi visto il malloppo che si porta a casa: ora le inseguitrici sono a -3 e gli arancioneri sono usciti imbattuti da tutti gli scontri diretti con le big del girone. I mastermind dietro al piano geniale sono soprattutto due: il solito Doniselli, che mette a segno un'altra doppietta, e Vaca Pangay, il quale, oltre a una serie infinita di miracoli, para anche un rigore che vale la porta inviolata. Colpaccio.

UNO-DUE MICIDIALE

I ritmi sono sostenuti sin dal fischio d'inizio, con entrambe le formazioni che sembrano essere consapevoli del peso della gara e, di conseguenza, vogliono metterci impegno e intensità già dai primi istanti. Al 5' Vaca Pangay intercetta un lancio in profondità diretto ad Abbate, ma nel farlo serve involontariamente Tagliavia: l'esterno di coordina e colpisce di prima intenzione, ma il suo sinistro termina a lato. La partita, complice anche il campo molto scivoloso, si fa molto confusa e "sporca". Ed è proprio un gol "sporco" a sbloccarla: a seguito di un corner, Doniselli si trova il pallone sul destro e, pur avendo un appoggio poco stabile sul terreno, riesce a trovare la coordinazione per l'1-0 degli ospiti al 12'. Passano appena tre minuti e arriva il raddoppio: dopo una serie di carambole, il pallone giunge sui piedi di Alessandro Giarmanà. Il centrocampista ha il destro caldo e trafigge Castelli con un rasoterra preciso sul secondo palo.

I ragazzi di Sessa provano a reagire immediatamente, ma Vaca Pangay fa buona guardia sul destro incrociato di Cerbino. Il forcing rossoneroverde prosegue, anche se le occasioni stentano ad arrivare. Il pericolo più grande lo porta Abbate, che col destro gira al volo un traversone proveniente da destra: Vaca Pangay trova un riflesso straordinario e respinge la botta potente della punta. Al 40' arriva l'occasione per il tris: su una punizione da posizione defilata, la difesa della Garibaldina non riesce ad attivare con tempismo la trappola del fuorigioco e il pallone giunge a Doniselli, che, indisturbato, se la porta sul destro e manda sul fondo da posizione molto favorevole. L'ultimo squillo del primo tempo è da parte dei ragazzi di Sessa: Mumoli fa tutto alla grande e conclude col destro da fuori, ma Vaca Pangay arriva all'incrocio dei pali e con un miracolo mantiene il parziale intatto.

DOPPIO RIGORE

La Garibaldina inizia la ripresa con grande foga e costringe l'Ardor a rintanarsi nei propri 30 metri, in balia della pressione dei padroni di casa. Gli ospiti incassano alla grande le iniziative avversarie, senza mai concedere il tiro da posizione pericolosa. Anzi, al 13' è proprio l'Ardor a colpire: imbucata a centro area per Doniselli, che prima si fa respingere il primo tentativo da Castelli, salvo poi scaraventare in rete la respinta per il 3-0. La Garibaldina si fa prendere dal nervosismo e da qui in poi gli ospiti dilagano: un minuto più tardi arriva una doppia traversa di testa di Foggi e Palmeri, con Totaro che manda sul fondo la respinta.

Il numero 11 si rifa immediatamente guadagnandosi un rigore dopo essere stato atterrato in area. Cimmino è glaciale e con il destro spiazza Castelli per il 4-0. Al 21' si riaccendono i padroni di casa, che guadagnano a loro volta un penalty per riaprire i giochi: Moral viene atterrato da Longo in area e l'arbitro indica il dischetto. Vaca Pangay, migliore in campo, è insuperabile anche questa volta e annichilisce lo stesso Moral dal dischetto: rigore parato e porta inviolata. Al termine dei tre minuti di recupero l'arbitro decreta la fine di una partita molto più equilibrata sul piano del gioco di quanto non dica il risultato. A sorridere, però, è solo l'Ardor Bollate: superati a pieni voti tutti gli scontri diretti, ora i ragazzi di Lo Dico guardano tutti dall'alto verso il basso e guadagnano ulteriore consapevolezza in un girone difficilissimo. Il colpo perfetto.

IL TABELLINO

Garibaldina-Ardor Bollate 0-4
RETI:
12' Doniselli (A), 15' Giarmanà A. (A), 13' st Doniselli (A), 17' st rig. Cimmino (A).
GARIBALDINA (3-5-2):
Castelli 6.5, Cerbino 6 (8' st Lisoni 6), Tagliavia 6.5 (42' st Cocozza sv), Tinti 6 (28' st Barrili sv), Gamberale 6, Prestini 6.5, Shazad 6, Palumbo 6 (15' st Marelli 6), Moral 6 (36' st Oriundo Alcantara sv), Mumoli 7, Abbate 6.5 (28' st Mevio sv). A disp. Salvatierra, Luraschi. All. Sessa 6. Dir. Prestini.
ARDOR BOLLATE (3-5-2):
Vaca Pangay 9, Ibraliu 6.5, Totaro 6.5, Bisceglie 6 (21' st Giarmanà S. sv), Longo 6.5 (39' st Muzzi sv), Massari 6, Giarmanà A. 8 (36' st Longobardi sv), Foggi 6, Doniselli 8.5, Cimmino 7.5 (18' st Aceto 6), Palmeri 7 (32' st Pedullà sv). A disp. Crudo, Cupone, Matteucci, Russo. All. Lo Dico 7. Dir. Bolgiani.
ARBITRO:
Teneggi di Milano 6.
AMMONITI:
Gamberale (G), Prestini (G), Mumoli (G), Abbate (G).

LE PAGELLE

GARIBALDINA

Castelli 6.5 Sui gol non può nulla, anzi: è pure sfortunato in occasione del 3-0, quando la sua respinta capita ancora sui piedi di Doniselli.
Cerbino 6
Il gioco non si sviluppa mai sulle fasce, di conseguenza si rende più utile per corsa che per tecnica.
8' st Lisoni 6
Anche con lui la sostanza non cambia. Poco coinvolto, ma quando ha palla tra i piedi si fa notare.
Tagliavia 6.5
Abbastanza intraprendente, specie nel primo tempo. Tenta anche il gol da centrocampo, ma non trova la porta (42' st Cocozza sv).
Tinti 6
Bravo a posizionarsi tra Bisceglie e le punte avversarie, non viene mai preso in mezzo (28' st Barrili sv).
Gamberale 6
Ordinaria amministrazione sul centro sinistra, non va quasi mai in difficoltà.
Prestini 6.5
Guida bene la difesa, soffrendo poco il corpo a corpo con le punte avversarie.
Shazad 6
Il gioco si sviluppa più a lancia lunghi che palla a terra, perciò ha poche occasioni di giocare il pallone con razionalità.
Palumbo 6
Lotta con il fisico e ci mette i polmoni, ma non ha occasioni per mettersi in proprio nella metacampo avversario.
15' st Marelli 6
Entra praticamente a giochi fatti, difficile incidere più di quanto faccia.
Moral 6
La verve non gli manca e ci mette molta personalità. Peccato solo per l'errore dal dischetto (36' st Oriundo Alcantara sv).
Mumoli 7
L'ultimo ad arrendersi, quando ha la palla tra i piedi combina sempre qualcosa di interessanti. Un miracolo di Vaca Pangay a fine primo tempo gli nega il gol che forse avrebbe scritto tutta un'altra partita.
Abbate 6.5
Tra i più vivi dei suoi, sfiora il gol in almeno un paio di occasioni (28' st Mevio sv).
All. Sessa 6 Il risultato è troppo ampio rispetto a ciò che si è visto in campo, ma tutto ciò che può andare storto va storto. Il primo tempo è buono, poi, con il passare dei minuti, la squadra diventa sempre più nervosa.

ARDOR BOLLATE

Vaca Pangay 9 Miracoloso: vola all'incrocio su Mumoli, para di puro istinto su Abbate e, come se non bastasse, neutralizza il rigore di Moral. Sicuro anche nelle uscite, è il migliore in campo.
Ibraliu 6.5
Scivola un paio di volte nel primo tempo, poi torna a dirigere la difesa con grande ordine.
Totaro 6.5
Sbriga un paio di situazioni complicate, badando più alla sostanza che alla forma.
Bisceglie 6
Si fa apprezzare per la corsa, ma raramente viene innescato dai compagni (21' st Giarmanà S. sv).
Longo 6.5
Gioca con un po' di nervosismo addosso, ma tutto sommato difende con ordine (39' st Muzzi sv).
Massari 6
Si fa apprezzare per il dinamismo e la lotta che mette a centrocampo.
Giarmanà A. 8
Il suo gol pesa tantissimo: il 2-0 mette tutto in discesa per i suoi ed è il prologo del trionfo finale (36' st Longobardi sv).
Foggi 6
Anche lui soffre il fatto che il gioco si sviluppi più in verticale che in orizzontale, ma non commette nessun errore.
Doniselli 8.5
Il suo timbro ormai è quasi scontato in ogni partita, questa volta ne fa due. E si fa perdonare con gli interessi anche quell'errore non da lui a fine primo tempo. Una sicurezza.
Cimmino 7.5
Realizza con grande freddezza il rigore che sigilla il risultato finale.
18' st Aceto 6
Entra e, come al solito, ci mette il fisico e il lavoro sporco per i compagni.
Palmeri 7
Dà l'impressione di essere più a suo agio sulla fascia che in centro. Trova il guizzo per il rigore del 4-0 (32' st Pedullà sv).

ARBITRO

Teneggi di Milano 6 Pur non commettendo errori determinanti nel computo totale della partita, dà l'impressione che la gara gli sfugga un po' di mano.

LE INTERVISTE

Lo Dico esulta a fine match: «Sono veramente soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Gli avevo detto che sarebbe stata una partita importantissima sia per il morale, perché continuiamo a vincere, che per la classifica. Sapevo che sarebbe stata decisiva quantomeno per poter chiudere il girone d'andata in cima alla classifica. Ora testa alle ultime due partite e poi ci butteremo nella preparazione per il girone di ritorno. Questo è un campo difficilissimo e sono convinto che la Garibaldina, insieme all'Afforese e alla Cob, saranno le squadre con cui ci giocheremo il girone. Senza dimenticare anche il Leone XIII e il Bonola, che toglieranno punti a tutti quanti». Sessa vede del buono nonostante la sconfitta: «Il primo tempo, per come abbiamo giocato, non doveva finire così, anzi, dovevamo essere avanti noi. Poi il secondo tempo è stato più confuso. Abbiamo giocato alla pari con una squadra che è prima in classifica e non penso che ci sia la differenza che dice il risultato. Ho visto la reazione rispetto alla sconfitta di settimana prossima, poi nel calcio vince chi fa gol».

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