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Una partita fenomenale, ma con tanto amaro in bocca: il gol del subentrato al 90' salva l'imbattibilità

Il Carmagnola accarezza il colpaccio contro la ex capolista Cuneo, ma i biancorossi di Tolu pareggiano all'ultimo istante

UNDER 19 PIEMONTE CARMAGNOLA CUNEO OLMO migliori (1)

UNDER 19 PIEMONTE CARMAGNOLA CUNEO OLMO • Meite con una grande incornata e Maccario con parate prodigiose permettono al Cuneo di mantenere l'imbattibilità

Un colpaccio solamente accarezzato, una vittoria sfumata all'ultimo secondo e un'imbattibilità salvata. Il Carmagnola sfiora una super vittoria in casa, ma alla fine il Cuneo Olmo aggancia il pari al 90', con l'1-1 in casa biancoblù che regala emozioni incredibili.

Una sfida dal peso specifico enorme, tra una squadra di casa in crescita e un Cuneo arrivato fin qui senza conoscere sconfitta. Il duello parte trattenuto, quasi timido, come se entrambe le formazioni avessero bisogno di misurare la temperatura di un match che prometteva scintille. I primi scambi sono infatti contratti, segno della tensione e dell’importanza della classifica. Ma con il passare dei minuti è il Carmagnola a sciogliersi per primo: gli azzurri prendono campo, trovano coraggio e iniziano a creare pericoli attorno all’area ospite. La pressione cresce, la spinta aumenta, finché un’incursione centrale porta al rigore di Pandiscia che sblocca la gara. Il vantaggio dà ulteriore fiducia ai padroni di casa, mentre il Cuneo fatica a costruire, imbrigliato da una squadra attenta su ogni seconda palla. Solo nel finale di frazione i biancorossi riescono ad affacciarsi con continuità nella metà campo avversaria, aumentando ritmo e intensità. Ma la retroguardia del Carmagnola tiene botta e la prima metà si chiude con il vantaggio azzurro. La ripresa si apre con tutt’altro copione: il Cuneo rientra con un’energia nuova, più veloce nel palleggio e finalmente capace di rendersi pericoloso. La manovra prende fluidità e i tiri iniziano ad arrivare, fino all’episodio che potrebbe cambiare la partita. Un contatto in area tra Lubatti e Santoro porta al calcio di rigore: sul dischetto si presenta Dutto, ma il numero uno del Carmagnola conserva il vantaggio con una parata che pesa come un macigno. L’occasione mancata spegne progressivamente il fuoco biancorosso, mentre i padroni di casa provano a colpire in contropiede. Le ripartenze creano due vere palle-gol, ma senza trovare il colpo del ko. E come spesso accade nel calcio, la porta lasciata socchiusa invita l’imprevisto. Nel finale, su un calcio d’angolo all’apparenza innocuo, il Cuneo trova la zampata che salva l’imbattibilità: il colpo di testa di Meite trafigge Santoro e rimette tutto in equilibrio, facendo esplodere la panchina ospite e accendendo gli ultimi, nervosi minuti di gioco. Il pari lascia sensazioni contrastanti: il Cuneo resta imbattuto ma scivola a -2 dall’Acqui, mentre il Carmagnola allunga la propria striscia positiva dopo il successo esterno con il Racconigi e conferma di essere in piena crescita.

LA PARTITA

Un rigore rompe l'equilibrio

Il primo tempo parte su binari di grande tensione, con il Carmagnola più intraprendente sin dalle prime battute. Già all’8’ arriva il primo vero squillo: su un calcio d’angolo ben calibrato, Romitelli si ritrova libero sul secondo palo ma colpisce male, spedendo sul fondo un’occasione che avrebbe potuto indirizzare subito la gara. La pressione dei padroni di casa cresce e al 19’ arriva l’episodio che rompe gli equilibri. Pandiscia tenta la conclusione dal limite, trovando la scivolata di Boi: l’arbitro ravvisa un tocco di mano e indica senza esitazioni il dischetto. Dagli undici metri si presenta lo stesso 7, glaciale nel piazzare il pallone all’angolino e battere Maccario per l’1-0. Pochi minuti più tardi gli azzurri sfiorano il raddoppio: Scarangella illumina la metà campo con un controllo elegante e un filtrante perfetto per Minzala, che però a tu per tu con l’estremo difensore del Cuneo spreca calciando a lato. Il Carmagnola cavalca l’inerzia del match e continua a divorare metri, arrivando al tiro anche con Scarangella, che conclude di corsa ma senza trovare la precisione per impensierire Maccario. Il Cuneo prova ad alzare la testa solo nel finale di frazione. Al 39’ sugli sviluppi di un corner, Ettahery svetta più in alto di tutti ma manda il pallone a pochi centimetri dal palo, facendo tremare i tifosi ospiti. Qualche minuto dopo, i biancorossi creano la loro occasione più promettente: una ripartenza in campo aperto porta a un potenziale 4 contro 2, ma Sigaudo si allunga il pallone e Kroni interviene con grande tempismo. Sulla respinta Boi riesce comunque a rimettere in mezzo un cross insidioso, neutralizzato però da un’altra chiusura provvidenziale della retroguardia del Carmagnola. Si va così al riposo con gli azzurri avanti e un Cuneo che, pur crescendo nei minuti finali, non trova la zampata per rimettere in equilibrio la sfida.

Beffa nel finale porta il pareggio

La ripresa si apre con un Cuneo completamente trasformato: i biancorossi rientrano in campo con un piglio più deciso, alzando subito il baricentro e cercando di ribaltare l’inerzia della gara. Al 9’ arriva l’episodio che potrebbe cambiare tutto: un lancio lungo taglia la difesa del Carmagnola e manda Lubatti in campo aperto. L’uscita di Santoro porta al contatto che, secondo il direttore di gara, merita il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Dutto, ma l’estremo difensore del Carmagnola è monumentale: si allunga, intercetta e blocca, tenendo in vita il vantaggio e gelando le speranze di rimonta biancorosse. La partita si accende e la tensione sale: al 12’ finisce sul taccuino Tomatis, mentre gli ospiti continuano a premere. Pochi minuti più tardi, su una punizione dalla trequarti, Giordano mette in area un cross che si trasforma in un tiro insidiosissimo, costringendo ancora una volta Santoro a rifugiarsi in angolo. Il match prende ritmo, le duellanti non si risparmiano e al 26’ fioccano due cartellini: uno per Boi e uno per Tecucianu, che fotografano un clima sempre più vibrante. Gli azzurri provano a spezzare il forcing ospite con qualche ripartenza: al 32’, un lancio in profondità libera Cusenza, ma l’uscita tempestiva del portiere biancorosso evita il peggio. Il Cuneo si riaffaccia pericolosamente al 35’, quando Boi si incunea in area e serve un traversone basso che taglia tutta la porta, ma ancora una volta la retroguardia del Carmagnola è impeccabile nel pulire l’area e respingere l’assalto. Le proteste aumentano e al 41’ arriva il giallo a Ettahery, pochi istanti prima dell’occasione che potrebbe chiudere definitivamente la partita per i padroni di casa: Capo riceve palla in area e calcia con decisione, ma Santoro compie un intervento straordinario con i piedi e tiene i suoi a galla. Il Carmagnola insiste e al 44’ sciupa la chance più clamorosa del match: un due contro zero che porta Cusenza a tu per tu col portiere, ma la scelta di concludere anziché servire Minzala libero accanto a lui si rivela fatale. Il tiro finisce sul fondo e l’amarezza si mescola alla sensazione che il calcio possa presentare il conto. E infatti, puntuale come un copione già scritto, un minuto dopo arriva la beffa. Sul calcio d’angolo del 45’, in mezzo a una selva di maglie, il neo entrato Meite svetta più in alto di tutti e schiaccia di testa alle spalle del portiere azzurro, firmando il pareggio che salva l’imbattibilità biancorossa e gela lo stadio. Le scintille non mancano nemmeno nel finale, mentre le due squadre si avviano verso l’ultimo giro di lancette tra proteste, nervosismo e la sensazione di un risultato che pesa su entrambe. Il secondo tempo si chiude così, tra rimpianti e orgoglio: il Carmagnola spreca il colpo del ko ma allunga la serie positiva, il Cuneo evita la prima sconfitta stagionale e resta aggrappato al vertice nonostante il sorpasso dell’Acqui. Un finale acceso, degno di una partita vibrante fino all’ultimo pallone.


IL TABELLINO

CARMAGNOLA-CUNEO OLMO 1-1
RETI (1-0, 1-1): 19' rig. Pandiscia R. (Ca), 45' st Meite (Cu).
CARMAGNOLA (3-5-2): Santoro 7, Tomatis 6 (17' st Acconciaioco 6), Raccosta 6.5, Tecucianu 6.5, Centinaro 6, Brianese 6.5, Pandiscia R. 7.5 (14' st Cusenza 6), Romitelli 6, Minzala 6.5, Scarangella 6.5 (30' st Capo 6), Raffero 6. A disp. Ingrassia, Capo Matteo, Laquintana, Petrone. All. Pandiscia 6.5. Dir. Pezzano - Raffero.
CUNEO OLMO (4-3-3): Maccario 7, Boi 6.5, Giordano I 6, Ghivarello 6, Marino 6.5, Kroni 6, Ettahery 6, Lubatti 6.5 (17' st Pjeternikaj 6.5), Bergia 6 (34' st Meite 7.5), Dutto 6 (27' st Giordano T. 6), Sigaudo 6.5 (39' st Giordano II 6). A disp. De Marco, Garro, Rota, Delfino, Pirotti. All. Tolu. Dir. Giordano - Anamali.
ARBITRO: Khaled di Alba-Bra 6.
AMMONITI: 12' st Tomatis[07] (Ca), 26' st Tecucianu (Ca), 26' st Boi (Cu), 41' st Ettahery[08] (Cu), 44' st Centinaro (Ca), 47' st Giordano I[07] (Cu).


LE PAGELLE

CARMAGNOLA

UNDER 19 PIEMONTE CARMAGNOLA CUNEO OLMO foto carmagnola

Santoro 7  Decisivo sul rigore di Dutto, intuitivo e reattivo come nei giorni migliori. Tiene in piedi la squadra nei momenti più complicati: certezza assoluta.

Tomatis 6 Prudente nelle uscite e ordinato in marcatura. Qualche sbavatura in fase di impostazione ma prestazione complessivamente solida fino al cambio.

17’ st Acconciaioco 6 Entra con buona applicazione, aiutando la squadra a gestire gli ultimi minuti di maggiore sofferenza.

Raccosta 6.5 Si muove con sicurezza, chiude gli spazi con buon tempismo e non perde quasi mai il duello fisico. Pilastro silenzioso della linea a tre.

Tecucianu 6.5 Personalità e vigore nei contrasti, sempre dentro la partita. Qualche intervento energico di troppo, ma la sua presenza si sente eccome.

Centinaro 6 Partita pulita e attenta, senza rischi inutili. Da lui arrivano coperture preziose nel finale, anche quando la stanchezza si fa sentire.

Brianese 6.5 Una gara di grande generosità: corre, tampona e accende il pressing. Recuperi importanti e tanta applicazione tattica.

Pandiscia R. 7.5 Il migliore in campo: crea, conclude, trascina. Segna il rigore, inventa gioco e dà una marcia in più al centrocampo azzurro. Uomo ovunque.

14’ st Cusenza 6 Ha sulla coscienza il due contro zero fallito, ma si muove bene e dà profondità. Manca solo la stoccata.

Romitelli 6 Parte forte con una buona chance da angolo, poi si dedica soprattutto al lavoro sporco. Utile negli equilibri della squadra.

Minzala 6.5 Si muove bene tra le linee e attacca la profondità con continuità. Non puntuale in qualche occasione per il 2-0, ma resta sempre un pericolo per la difesa ospite.

Scarangella 6.5 Qualità nelle scelte e buon ritmo nelle transizioni. L’assist potenziale per Minzala è una giocata da applausi. Si spegne solo nel finale.

30’ st Capo A. 6 Ci prova subito con un destro insidioso salvato da Maccario. Entra con buone intenzioni e porta freschezza.

Raffero 6 Si sbatte, fa a sportellate e aiuta la squadra a salire nei momenti di pressione. Generoso in copertura fino all’ultimo.

All. Pandiscia 6.5 Prepara una gara intelligente: squadra compatta, aggressiva e pronta a ripartire. Manca solo cinismo per sigillare il risultato.

CUNEO OLMO

UNDER 19 PIEMONTE CARMAGNOLA CUNEO OLMO foto cuneo

Maccario 7 Tiene a galla il Cuneo con due interventi cruciali, soprattutto quello su Capo A. nell’assalto finale. Sicuro nei momenti più caldi.

Boi 6.5 Generoso, continuo, presente in tutte le zone del campo. Alterna chiusure perfette a grandi progressioni, il bilancio è positivo.

Giordano I 6 Lavora molto sulle palle inattive e crea una punizione insidiosa. Qualche imprecisione nei disimpegni, ma gara tutto sommato ordinata.

Ghivarello 6 Un primo tempo timido, cresce nella ripresa con interventi puliti e buona attenzione nelle chiusure laterali.

Marino 6.5 Prestazione fisica e ordinata, sbaglia poco e tiene bene la posizione. Una delle certezze della retroguardia biancorossa.

Kroni 6 Alterna buone letture a qualche esitazione, ma si fa trovare pronto nei momenti critici. Contribuisce a tenere il centro compatto.

Ettahery 6 Si accende solo a tratti, ma quando parte può far male. La sua incornata nel primo tempo sfiora un gol pesante.

Lubatti 6.5 Il più vivo a metà campo: si conquista il rigore e tiene costantemente in apprensione la difesa avversaria. Cala un po’ nel finale.

17’ st Pjeternikaj 6.5 Ingresso energico e di grande intensità. Aumenta la spinta offensiva e si rende più volte pericoloso.

Bergia 6 Fa a sportellate e prova a creare spazi per i compagni. Meno brillante del solito, ma comunque utile al gioco offensivo.

34’ st Meite 7. Entra e cambia la partita: il gol del pareggio è uno stacco da centravanti vero. Impatto devastante

Dutto 6 Generoso, mobile, presente. Peccato per il rigore: quell’episodio pesa, ma non intacca l’impegno e la continuità nella manovra.

27’ st Giordano T.  Si applica con ordine, dando respiro alla mediana in un momento di grande pressione.

Sigaudo 6.5 Tra i più vivaci nel secondo tempo: guida un paio di ripartenze pericolose e crea superiorità. Manca solo la scelta finale perfetta.

39’ st Giordano II 6 Pochi minuti ma con buona attenzione tattica. Contribuisce a tenere alto il ritmo negli ultimi assalti.

All. Tolu 6.5 Legge bene la partita nella ripresa, cambia l’inerzia con le sostituzioni e viene premiato con il pareggio allo scadere.

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