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Under 15

Tre reti, un'espulsione e un possibile errore tecnico: si chiude così il derby comasco

La doppietta di Macri e un'autorete consegnano il derby al Cittadella

Tre reti, un espulsione e un gol discusso: si chiude così il derby comasco

UNDER 15 ARDITA CITTADELLA • Luca Saldarini e Riccardo Bernasconi

Entrambe le squadre si sono presentate con motivazioni valide: l'Ardita Cittadella cerca di lanciarsi in avanti in classifica, mentre l’Altabrianza vuole tenersi lontana dalle zone pericolose, e chissà riuscire a fare quel balzo. A decidere il derby sono state però le tre reti messe a segno nel primo tempo, che hanno consegnato i tre punti al Cittadella (3-0), non senza qualche polemica per l’episodio discusso sul terzo gol.

 

DUE GOL + UNO?

 

Il primo segnale arriva subito, praticamente appena l’arbitro fischia l’inizio. Il Cittadella entra in campo con un’intensità superiore: ritmi alti, pressiong e recupero palla immediati. Nei primi cinque minuti di gara la squadra ospite fatica a prendere le misure e finisce per buttare molti palloni. Al 5’ si registra la prima doppia occasione: Casale trova spazio e calcia rasoterra costringendo Molteni a deviare fuori; sul corner seguente, sempre Casale svetta più in alto di tutti ma non concretizza. Al 7' l'azione nasce dal basso ed è seguita da una verticalizzazione che manda al tiro Macri: La sua prima conclusione viene respinta da Molteni, bravissimo a distendersi e coprire il primo palo. Ma la ribattuta torna sul piede di Macri che con freddezza angola e spinge in rete senza pensarci due volte: 1-0 , questo è il gol che apre la partita e che certifica l’avvio positivo della squadra di Spagnoli. La squadra di casa continua a costruire con insistenza, creando tutte le condizioni per trovare il raddoppio. E il 2-0 infatti arriva soltanto quattro minuti dopo: il Cittadella sale ancora una volta alto, Bernasconi conduce e lascia partire una parabola insidiosa che Molteni riesce appena a deviare. Sulla ribattuta però la difesa dell’Altabrianza pasticcia: D’Amato, nel tentativo di allontanare il pallone, sbaglia e lo spedisce verso la propria porta. Saldarini prova a intervenire e a metterci la firma, ma arriva un attimo in ritardo, mentre la palla ha già varcato la linea. L'Altabrianza, nonostante lo svantaggio prematuro, non molla e prova a crearsi qualche occasioni: su tutti Sorbellini si dimostra pericoloso con il suo gioco di velocità, in più la difesa del Cittadella è morbida e va in palla facilmente , nonostante la squadra di Rusconi non faccia del pressing una propria prerogativa. Per il Cittadella emergono anche Casale e Conforto, protagonisti nelle azioni di progressione e sempre pronti a partecipare attivamente alla costruzione offensiva. Tra le fila dell’Altabrianza, invece, Spataro e Brambilla si inseriscono il più possibile nei ribaltamenti di fronte. 

Intorno al 25’, proprio nel momento più tranquillo della gara, nasce un episodio potenzialmente problematico. Macrì, nel tentativo di inseguire un pallone vagante, arriva in ritardo su Molteni che lo aveva già bloccato tra le mani, finendo per scontrarsi con il portiere dell’Altabrianza. Molteni resta a terra, dolorante, e viene assistito dallo staff dalla panchina.

Quando il gioco è pronto a riprendere, però, succede l’imprevisto: invece di assegnare la punizione a favore dell’Altabrianza, come da regolamento in caso di fallo sul portiere, l’arbitro opta per una “rimessa dell’arbitro”, la classica situazione in cui lascia cadere il pallone. Da questa ripresa anomala nasce un errore in impostazione della squadra ospite: il Cittadella recupera subito la sfera, la palla finisce nuovamente sui piedi di Macrì e l’attaccante non sbaglia, firmando il 3-0. Ed è a questo punto che scoppia la protesta. Parte della panchina ospite contesta con decisione la validità della rete, sostenendo che l’arbitro avrebbe dovuto far battere la punizione e non concedere la palla direttamente. La sensazione di un possibile errore tecnico è forte, e attorno all’episodio resta un alone di dubbio. Nonostante le proteste, però, il direttore di gara non torna sui suoi passi e convalida regolarmente il gol.

 

UNA RIPRESA TRANQUILLA

 

La seconda frazione per l’Altabrianza si apre con il peso dell’episodio discusso del primo tempo e un passivo di tre reti, ma l’atteggiamento in campo è tutt’altro: la squadra rientra con la mentalità di chi sta ancora giocando sullo 0-0. Stavolta i primi minuti sono tutti loro. Ivasuk viene chiamato subito in causa e risponde presente con una gran parata che tiene il risultato sul 3-0. In avanti si vedono molto di più Frigerio e Brambilla, finalmente serviti con maggiore continuità. Il Cittadella prova a riaffacciarsi in attacco e, poco dopo, colpisce un palo che avrebbe potuto chiudere definitivamente la partita. Ma l’Altabrianza non arretra e riparte con convinzione: una bella azione orchestrata da Pirovano, tra i migliori della squadra ospite per tutta la gara, crea i presupposti con una bell'azione corale. Il secondo tempo, per ritmo e intensità, sembra quasi smentire quanto visto nella prima frazione: la partita è decisamente più equilibrata, con entrambe le squadre che si affrontano alla pari, ma senza calare mai di ritmo. Si mantiene questo equilibrio fino agli ultimi minuti, quando un episodio sorprendente riaccende l’attenzione: poco prima del recupero, il subentrato Graffi commette un fallo su Molteni e viene ammonito. Convinto di aver già ricevuto un giallo, il giocatore si toglie la maglia per lasciare il campo, ma l’arbitro lo ammonisce realmente per la seconda volta, decretandone l’espulsione. Con quest'ultima azione e un paio di minuti di recupero, il direttore fischia la fine della gara. 

 

IL TABELLINO

 

Ardita Cittadella-Altabrianza 3-0
RETI: 7' Macri (Ar), 11' aut. D'amato (Al), 29' pt Macri (Ar).
ARDITA CITTADELLA (4-3-3): Ivasiuk 7, Frigerio 7 (28' st Zeri sv), Adorno 6.5 (28' st Rizzi sv), Pisani 6.5, Ghelfi 7, Casale 7 (19' st Tedesco 6.5), Bernasconi 7.5, Conforto 7 (22' st Meroni 6.5), Macri 8 (17' st Graffi 6.5), La Corte 6.5 (31' st Iaconis sv), Saldarini 7.5. A disp. Diane, Alberio. All. Spagnoli - Gilardoni 7.5. Dir. Pisani.
ALTABRIANZA (4-4-2): Molteni 7, Zangrilli 6, Ostinelli 6, Parravicini 6.5, D'amato 6.5, Sorbelli 7, Petrullo 6 (28' st Colombo sv), Pirovano 7, Frigerio 6.5, Spataro 6.5 (19' st Corti 6), Brambilla 6.5 (19' st Rezzonico 6). A disp. Shehu, Masella, Salvioni. All. Rusconi 7. Dir. Citterio.
ARBITRO: Camassa di Como 6.
ESPULSI: 34' st Graffi (Ar).
AMMONITI: Casale (Ar), La Corte (Ar), Graffi (Ar), Graffi (Ar).

 

LE PAGELLE

 

ARDITA CITTADELLA

 

Ivasuk 7 Paratone ad inizio secondo tempo, non è chiamato a fare interventi prodigiosi ma rimane attento per tutta la gara.
Frigerio 7 Nei primi minuti accende la gara andando sul fondo e tenendo palla contro due uomini, molto dinamico durante la gara. (28' st Zeri sv)
Adorno 6,5 Prestazione solida, pecca un po' in alcune situazioni difensive. Non è però protagonista di errori gravi. (28' st Rizzi sv)
Pisani 6,5 Non impeccabile, qualche sbavatura in difesa. Fa fatica con i palloni lunghi e in qualche occasione si fa anticipare. Nel complesso resta solido e ci mette impegno in copertura. 
Ghelfi 7 In difesa è il migliore dei suoi, aiuta anche a far uscire la palla e lo fa senza spazzare palloni, preferisce giocare corto e se necessario rischiando la giocata. Parla tanto e aiuta i compagni ad organizzarsi.
Casale 7 Autore della prima conclusione pericolosa della gara, rapido e incisivo. Corre tanto ed è bravo nel condurre la palla. Triangola bene con i compagni e nel primo tempo è uno dei migliori. 
19' st Tedesco 6.5 Ha giusto un quarto d'ora per incidere, entra con la voglia di fare qualcosa e non fa male.
Bernasconi 7,5 Vero autore del secondo gol, l'azione si sviluppa grazie a lui. Grande partita in generale, tra i più pericolosi dei suoi, si inserisce negli sviluppi offensivi e rallenta il gioco quando è necessario. 
Conforto 7 Fa un gran lavoro in campo, lotta tanto sui palloni ed è una presenza fissa in attacco. Al 15' si mette in mostra con una bella conclusione. 
22' st Meroni 6.5 Troppo poco tempo per incidere e partita già chiusa, non è protagonista di situazioni particolari
Macrì 8 Doppietta ed eroe della giornata, si trova sui piede due occasioni e le sfrutta al meglio entrambe, facendosi trovare totalmente pronto e soprattutto freddo. 
17' st Graffi 6.5 Entra bene e partecipa nelle azioni offensive, cerca un eurogol con una semi-rovesciata ma sbaglia il tempismo. Il rosso non sporca la gara perché arriva in maniera goffa a partita quasi conclusa
La Corte 6,5 Si vede poco, gara sufficiente ma senza acuti reali. Ha qualità ma quella di oggi non è stata la sua gara. 
Saldarini 7,5 Meritava la rete: corre dal primo minuto fino all'ottantesimo, la difesa avversaria fa fatica a contenerlo durante le sue cavalcate palla al piede. 
All. Spagnoli 7,5 La gara è stata preparata molto bene, i suoi ragazzi sono rimasti concentrati fin dal primo minuto e hanno avuto l’approccio giusto. Anche a partita quasi chiusa non abbassa la tensione, rimproverando ogni calo di attenzione.

ALTABRIANZA

 

Molteni 7 Senza dati alla mano mi permetto di dire che probabilmente ha il record di falli subiti da portiere. Fa una bella prestazione salvando in più occasioni la squadra, i tre gol subiti sporcano ma fino ad un certo punto. 
Zangrilli 6 Prestazione sufficiente, qualche errore ma nel complesso discreto. Un po' in difficoltà nelle incursioni avversarie. 
Ostinelli 6 In copertura, preferisce spazzare piuttosto che giocare, comprensibile. Però è troppo inconsistente nei contrasti e soffre la pressione.
Parravicini 6.5 Presente in varie situazioni difensive, ci mette più fisico rispetto ai suoi compagni di reparto. 
D'Amato 6.5 Fa una buona prestazione generale, gioca tranquillo e cerca di impostare in avanti. 
Sorbelli 7 Bravissimo con i piedi e a ripartire, è veloce e coraggioso, specialmente nel primo tempo dove è stato autore delle azioni più pericolose. Nella seconda frazione è un po' più spento.
Petrullo 6 Non si vede tanto durante la gara, fa il suo come può ma fatica a lasciare un vero e proprio segno. (28' st Colombo sv)
Pirovano 7 Davvero bravo con la palla tra i piedi, non mostra paura e anzi, tenta la giocata quando ne ha l'occasione: con passaggi più complicati e dribbling. 
Frigerio 6.5 Gioca spalle alla porta, nel primo tempo non si vede molto ma nel secondo è più presente e soprattutto più pericoloso, tentando anche conclusioni. 
Spataro 6.5 Abilissimo con la palla tra i piedi, prova a far salire la squadra. Un po' un tuttocampista, lo si è visto a destra, a sinistra, in mezzo, in avanti: in sintesi, ovunque fosse necessario un uomo in più 
19' st Corti 6 Non gli si può dire molto, entra e cerca di giocare nonostante il poco tempo a disposizione
Brambilla 6.5 Nel primo tempo è forse l'unico ad essere sempre presente quando serviva attaccare la porta, fa fatica a rendersi realmente pericoloso. 
19' st Rezzonico 6 Come il suo compagno Corti, non può fare molto a causa del risultato e del poco tempo a disposizione

ARBITRO

 

Camassa di Como 6 Sfortunato, in un episodio un piccolo gesto superficiale che in molte altre circostanze non avrebbe avuto conseguenze ha invece provocato un probabile errore tecnico. Per il resto predilige un approccio più deciso, fischiando poco, ma in due situazioni più tranquille ammonisce i giocatori, creando qualche contraddizione nel suo operato.

 

LE DICHIARAZIONI

 

«Se abbiamo cambiato obiettivo stagionale? Il periodo al momento è positivo, il campionato è lungo, siamo all’11ª giornata e mancano ancora tante partite, quindi è ancora lunga. Vogliamo almeno finire il campionato d’andata e poi rimettere le carte sul tavolo. È importante che i ragazzi migliorino, il vero obiettivo è la loro crescita. Bisogna concentrarsi sulle prestazioni, perché se ti focalizzi solo sul risultato rischi di andare in ansia e non fai quello che devi per arrivarci. Anche quando siamo due a zero negli ultimi minuti bisogna restare tranquilli e chiudere la gara con attenzione, perché il risultato può ingannare e noi non dobbiamo cascarci.» Si esprime così Federico Spagnoli, tecnico dell'Ardita Cittadella.

Invece sull'altra panchina, Claudio Rusconi, tecnico dell'Altabrianza «Sulla carta era una partita tosta. Per noi i regionali sono una novità, la squadra è nuova. Il risultato di oggi è frutto di tre errori nostri in ripartenza. Nel secondo tempo loro hanno abbassato i ritmi e siamo riusciti a esprimerci meglio, anche se ormai c’era poco da fare e siamo stati più liberi di giocare. La nostra unica scusante è stata la mancanza dei due centrali, che mi ha costretto ad adattare la squadra. L’obiettivo stagionale resta salvare la categoria e credo che possiamo farlo senza particolari problemi. Ora ci aspettano due gare impegnative contro ColicoDerviese e Folgore Caratese.»

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