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Under 16 Élite

Addio al momento buio! La capolista ritrova la vittoria con un rigore e due miracoli

L'episodio che decide tutto, la tenacia di Sella e i salvataggi di Mariani e Boriani: Sangiu City da brividi

Leonardo Sella e Leonardo Mariani; Sangiuliano City

UNDER 16 ÉLITE SANGIULIANO CITY • Leonardo Sella e Leonardo Mariani

«I can be your Superman». L'iconica hit - rivisitata - di Eminem, ma anche la promessa platonica di Leonardo Mariani al Sangiu City. Quel volo plastico e quella smanacciata con la mano di richiamo rimarranno impressi nella memoria di tutti i presenti e chissà che al termine della stagione quel miracolo non pesi terribilmente sul bilancio della stagione. I compagni lo abbracciano, lo stringono forte, sanno che ha salvato un risultato destinato a restare in bilico fino all'ultimo secondo. Per i gialloverdi è quindi addio al periodo buio. Il Seguro segue alla lettera quel «non andartene docile in quella buona notte» di Dylan Thomas, ma deve arrendersi di fronte al glaciale rigore di di un Leonardo Sella titanico anche nei momenti più fagocitati della gara, riportando l'ordine e chiedendo ai suoi tifosi di non accendere ulteriormente il clima. Ovviamente, le polemiche per gli episodi non mancano, ma d'altronde è prima versus terza della classe: le scintille erano d'obbligo.

SELLA LUCIDO DAL DISCHETTO

Il Sangiuliano City indossa il suo 3-5-2 delle grandi occasioni. Marsili, Angeli e Dipalo nei tre dietro, Sella a fare da play con Pasqualoni e Perna sulle mezzali. Davanti il tandem d’attacco Corrao-Sosa (capitano), accompagnati dagli esterni Filippone e Awungnkeng. In porta c’è Mariani.

Dall’altra parte il Seguro risponde con un 4-2-3-1. Fra i pali Oldani. Platania, Grassi, Zanda e Gziguez il blocco difensivo. Bagnato e Nuzzi in mezzo al campo. Totaro, Spadari e Garavelli sulla linea della trequarti e Rota come riferimento offensivo più avanzato.

Awungnkeng aizza il suo pubblico con un ottimo recupero ai danni di Platania, rubando palla e arrivando sul fondo. Il suo cross, però, viene prontamente murato da Zanda. L’episodio che spezza la gara arriva al 16’. Sosa casca in area dopo un presunto contatto. Zanda ha allungato leggermente la gamba e la punta gialloverde non ci ha pensato un secondo. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul pallone si presenta Sella. Oldani prova a mettergli pressione andandogli muso contro muso, ma il play gialloverde non trema e dopo il fischio lo spiazza chirurgicamente. 1-0 per il Sangiu (17’). C’è ancora lo zampino di Sosa negli highlights della gara: il capitano conquista una punizione dal limite e della battuta s’incarica Corrao, che centra in pieno l’incrocio dei pali (24’).

Il Seguro si affida quindi alla leadership di Grassi e Gziguez, che richiamano i propri compagni affinché evitino di perdersi in inutili proteste nei confronti dell’arbitro. È Spadari il primo a sporcare i guantoni del portiere gialloverde, ma Mariani è attento e devia in corner la punizione del diez dei blues (27’). Gli ospiti crescono, soprattutto grazie alle palle inattive, dove dimostrano di saper eludere le marcature rivali. Il graffio vincente, però, non arriva. L’immagine più iconica con cui si chiude il primo tempo è quel duello fra capitani. Una promessa di scintille per la ripresa?

RIPRESA

Riparte lo stesso undici iniziale, da una parte e dall’altra. I blues sembrano essere rientrati con un piglio diverso. Provano a completare più passaggi in verticale per bucare centralmente il Sangiu. Totaro viene trovato con un filtrante alto, ha il tempo di coordinarsi, ma la conclusione gli viene murata da un titanico Marsili (5’). Oldani sembra avere una posizione molto più alta e questo impedisce alle punte gialloverdi di attaccare la profondità. L’intervento più folle della giornata lo cala Mariani sulla grande conclusione da fuori di Bagnato: volo plastico e palla cacciata fuori con la mano di richiamo. Mani nei capelli per Bagnato e tutto il Sangiu ad abbracciare il suo portiere (14’).

Il Sangiu è costretto ad arroccarsi dietro, perché il Seguro occupa tutta la metà campo rivale. La densità dei blues si fa sentire. Rinaldi, Garavelli e Gilardelli offrono spunti nuovi. Occhio, però, perché i gialloverdi non mancano di provare a pungere con le ripartenze e la progressione di Marsili lo dimostra. Boriani compie quindi un vero miracolo, togliendo in spaccata e sulla linea un rasoterra di Nuzzi destinato a infilarsi all’angolino (31’). A questo punto cade ogni muro. I blues si riversano completamente negli ultimi 30 metri di campo rivale, palleggiano, toccano di prima e innescano i trequartisti, ma non c’è nulla da fare. Gziguez viene anche espulso con un rosso diretto per una frase pronunciata nei confronti dell’arbitro.

La panchina ospite protesterà veementemente. Così quella locale, per il tempo di recupero che sembra non finire mai. Alla fine il triplice fischio arriva e a gioire è il Sangiuliano City: addio al periodo buio delle due sconfitte di fila, successo ritrovato e vetta nuovamente consolidata. Una vittoria di carattere.

IL TABELLINO

SANGIULIANO CITY-SEGURO 1-0
RETE: 17' rig. Sella (Sa).
SANGIULIANO CITY (3-5-2): Mariani 7.5, Dipalo 7, Filippone 6.5, Sella 7.5, Angeli 6.5 (20' st Boriani 7), Marsili 7, Awungnkeng 7 (30' st Wahor sv), Pasqualoni 7 (35' st Parenti De Candia sv), Sosa Nauel 7 (37' st Polenghi sv), Perna 6.5 (8' st Alferazzi 6.5), Corrao 7 (20' st Benaglia 6.5). A disp. Manfredi, Kluc. All. Bruschi 7.
SEGURO (4-2-3-1): Oldani 6.5, Gziguez 6.5, Platania 6 (30' st Gulus sv), Bagnato 7, Zanda 6, Grassi 6.5, Totaro 6 (22' st Gilardelli 6), Nuzzi 7, Rota 6, Spadari 6.5 (8' st Rinaldi 6.5), Garavelli 6. A disp. Cirulli, Pane, Gheza, Greco. All. Acquaro 6.5. Dir. Rota.
ARBITRO: Scagnelli di Pavia 6.
ESPULSO: 40' st Gziguez (Se).
AMMONITO: Oldani (Se).

LE PAGELLE

SANGIULIANO CITY

Mariani 7.5 Difende la porta come chi custodisce un segreto caro. È il Superman del Sangiuliano City. Al 27’ respinge Spadari con un intervento deciso. Nelle uscite alte sembra un faro che accende la notte: quando arriva lui, il pallone si arrende. Quel miracolo nella ripresa su Bagnato gli vale assolutamente il premio di MVP.
Dipalo 7 Sentinella sempre precisa, non sbaglia un passo né un respiro. Anche nella ripresa, mentre il campo pesa, lui resta solido, asciutto, quasi ascetico. Persino le botte che prende sembrano inchinarsi alla sua sicurezza.
Filippone 6.5 Ruvido come un blocco di pietra ancora da scolpire, ma proprio in quella ruvidità c’è la sua forza: entra nei contrasti senza poesia ma con verità. Offre tanta gamba e tanta corsa.
Sella 7.5 Dal dischetto imprime un sigillo preciso, netto, senza tremare. Nel cuore della manovra s’infila con passo sereno, come chi sa di avere il timone tra le mani. Riporta gli animi su dei binari più quieti, non solo in campo, ma anche fra il pubblico, dimostrando una leadership notevole.
Angeli 6.5 Chiude come un difensore nato nel grembo del calcio italiano: ultimo uomo, primo a capire da dove arriverà il pericolo. Essenziale, pulito, necessario.
20' st Boriani 7 Di testa è una muraglia, e quando toglie quella palla all’angolino sembra un guardiano antico risvegliato per l’occasione.
Marsili 7 Un cuore e un polmone in frenesia costante. Ogni contrasto è una scintilla, ogni intervento un gesto generoso. La chiusura su Totaro è chirurgica; la progressione al 24’ della ripresa un piccolo manifesto del perché ci si innamora di questo sport.
Awungnkeng 7 Il pallone gli vibra attorno come se fosse legato da un filo sottile. Recupera, parte, salta, danza. Gli ultimi metri lo tradiscono un po’, ma fino a lì regala ritmo e colori. Lasciatelo libero di puntare l'uomo, perché quando lo fa emoziona. (30' st Wahor sv).
Pasqualoni 7 Corre come se il campo fosse un debito d’aria da restituire. Non si risparmia mai, mai davvero. Nei duelli della ripresa diventa un metronomo di intensità. (35' st Parenti De Candia sv), Sosa Sosa 7 Ha un senso dell’anticipo che profuma di maturità. Conquista rigore, punizione, rispetto. Porta qualità di prima come fosse acqua fresca. Il suo apporto si vede soprattutto nell'enorme mole di duelli che affronta con i centrali rivali. (37' st Polenghi sv).
Perna 6.5 Torna indietro quando serve, copre, tesse piccole riparazioni invisibili. Un lavoro silenzioso, che vale più di quanto appare.
8' st Alferazzi 6.5 Arriva con le spalle larghe e lo si capisce subito: distribuisce contatto, presenza, densità.
Corrao 7 La traversa del 24’ vibra ancora come il rullante del batterista dei Led Zeppelin. Ci prova, accelera, si infila: una progressione che vuole diventare qualcosa di più.
20' st Benaglia 6.5 Combatte, e nel combattere illumina quel pezzo di campo come una lampada a cherosene nel buio.
Bruschi 7. Sì, i suoi la portano a casa e, per stessa ammissioni del tecnico nel post-partita, è una vittoria di carattere più che di qualità. Nel primo tempo il suo Sangiu gestisce bene l'ampiezza e riesce a creare qualche grattacapo con le imbucate costanti dei propri esterni.

SEGURO

Oldani 6.5 Sul rigore non si abbandona alla rassegnazione: quella posizione alta, quasi audace, a muso con il rivale, è il gesto di chi non vuole concedere terreno all’ombra. Interpreta la profondità come un territorio da difendere con orgoglio e questa è la chiave che permette al Seguro di accusare quasi nulla nella ripresa.
Gziguez 6.5 Gioca senza barocchismi, con un’essenzialità che rassicura. Alza sempre la testa, come chi cerca aria buona prima di scegliere la direzione. Il carattere gli vibra nei passaggi semplici e giusti.
Platania 6 L’inizio gli pesa sul dorso, Awungnkeng gli corre addosso come vento contrario. Ma poi arriva quell’intervento prodigioso su Sosa, una zampata felina che salva tutto. Cresce nella ripresa, ed è una crescita che vale più del voto. (30' st Gulus sv).
Bagnato 7 Un temperamento che sembra forgiato nel ferro buono. Tiene, insiste, ribatte, e in quell’ostinazione c’è la promessa di diventare ancora di più. Una piccola colonna di questo pomeriggio difficile. La dea bendata non lo guarda proprio, anche perché di fronte si ritrova Superman.
Zanda 6 Non è chiamato a esagerare, e non lo fa. Quando deve murare, mura; quando deve contenere, contiene. Una partita sobria e necessaria. Sul voto influisce il movimento confuso che porta al rigore rivale.
Grassi 6.5 Tappa i buchi come un artigiano che conosce bene il suo mestiere. Sempre calmo, sempre centrato, quasi un lago in mezzo al traffico. Sicurezza preziosa quella offerta del capitano, che non teme mai di metterci la gamba o la testa.
Totaro 6 Si muove con volontà, cerca spiragli, prova a dare respiro al fronte. A volte soccombe, a volte resiste. E con un fisico meno pesante degli avversari, va comunque a caccia di ogni pallone.
22' st Gilardelli 6 Si presenta con passo umile ma utile, pronto a dare continuità al lavoro sporco.
Nuzzi 7 Trova corridoi laterali con la precisione di chi sa ascoltare il campo. Allarga il gioco, conquista falli, porta ordine. Uno di quelli che tiene la squadra intera in equilibrio senza mai chiedere applausi.
Rota 6 Lì davanti combatte, stringe i denti, prova a graffiare. Il gol non arriva, ma la disponibilità al sacrificio rimane limpida.
Spadari 6.5 Il controllo del 13’ è un piccolo gesto di finezza in mezzo alla pressione. Poi impegna Mariani su punizione: primo a bussare alla porta avversaria. È stato luce intermittente, ma luce.
8' st Rinaldi 6.5 Entra e subito mette dinamismo dove serviva movimento. Dà sostanza, come chi sa cosa manca e prova a rimetterlo al suo posto.
Garavelli 6 Giorno complicato per lui, ma non si sottrae. Anche quando annaspa, resta lì, fedele alla causa e al compito.
Acquaro 6.5 Tiene la barca stabile in un mare un po’ teso. Le scelte sono coerenti, il coraggio non manca, sopratutto nella ripresa, dove si vede un Seguro che assedia la metà campo rivale. La squadra lo segue, anche nelle onde difficili.

ARBITRO

Scagnelli di Pavia 6 Il movimento innaturale della gamba di Zanda, probabilmente lo trae in in inganno. Dalla sua posizione non è semplice valutare quel contatto con assoluta lucidità. Non ci sono ulteriori fischi che rischiano di penalizzare il risultato, anzi.

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