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Under 14

È nata una favola: da outsider a solida realtà, i nerazzurri si assicurano un posto tra le big

Altra solida prestazione per un gruppo che sta superando ogni aspettativa: attenzione, c'è un'altra squadra da battere

Prova di forza e concretezza: calato il tris per una vittoria netta

Cirié-Vinovo Sport Under 14 regionale 3-1 • Taschetta la sblocca, poi Raschillà raddoppia e infine Alberti chiude la pratica

Una favola bellissima sta nascendo nel Canavese, è quella del Ciriè, che continua a volare nel girone C e si sta conquistando meritatamente un posto tra le big di questo campionato. Forse il calendario fino ad ora è stato agevole, però vedersi in zona playoff è sempre un fattore che fa bene a dei ragazzi che, con umiltà e duro lavoro, stanno raggiungendo risultati meravigliosi. E la prestazione di oggi ne è l'ennesima prova, anche nelle difficoltà, dopo aver subito il gol del 2-1 al primo tiro in porta sul finire dei primi 35', era più facile sfaldarsi, e invece nella ripresa i ragazzi di Artusio si sono uniti e non hanno lasciato spazi agli avversari, chiudendo poi la pratica sullo scadere. Ed è proprio questo aspetto che è stato elogiato dal tecnico a fine partita: "Sono veramente contento di tutto quanto, della partita di oggi ma di tutto quello che c'è stato negli ultimi due anni. Questi ragazzi hanno una voglia immensa, in settimana si mettono in gioco in ogni sessione d'allenamento, e il risultato non può che essere questo. Non è facile né tantomeno scontato quello che stiamo facendo, stare in un gruppo di 22 ragazzi e magari giocare pochi minuti è una situazione complicata per noi dello staff ma soprattutto per loro, nel mio piccolo cerco di tenere uniti tutti ma il loro lavoro è fantastico. Calendario? Forse ci è andata bene, dalla prima di campionato col Chisola però siamo cresciuti tanto, già nella ripresa di quella partita, e ad oggi credo che ci meritiamo la posizione di classifica che abbiamo. Ci attenderanno parecchie sfide complicate ancora, però già essere lì davanti è qualcosa che ci permette di dare ancora di più". Dall'altra parte c'era un comprensibilmente rammaricato Patanè, per un'altra sconfitta arrivata nonostante una buona ripresa ma, probabilmente, ancora con un po' di lacune da colmare ma soprattutto con una posizione di classifica che è alquanto bugiarda"Loro sono sicuramente una grande squadra, hanno parecchia qualità davanti e oggi ce l'hanno fatta vedere, sicuramente potevamo fare qualcosa di più nel primo tempo dove eravamo spesso distanti sulle seconde palle. Però credo che quello che ci abbia tagliato le gambe sia stata l'espulsione di Pacifico nel finale: l'espulsione di per sé è corretta visto che ha fermato una potenziale occasione da rete, però l'arbitro ha dato il vantaggio per poi fischiare il fallo dopo la parata di Usai: sono due scelte contrastanti, il vantaggio sul rosso non si può dare, quindi penso che l'arbitro potesse gestire meglio quella situazione". Umori molto distanti, dunque, tra le due panchine. Ma resta comunque una grande prestazione di un Ciriè che vuole coltivare un sogno e che ha tutte le carte in regola per farlo.


LA PARTITA

VOLANO I NERAZZURRI

Artusio opta ancora una volta per la difesa a 4, due centrocampisti e tre uomini a supporto di Raschillà, con Patanè, che sceglie di schierarsi a specchio, anche loro con il 4-2-3-1. Grassi controlla gli ultimi dettagli e dà il via al match. Subito sono i nerazzurri ad imporsi e dopo 2’ suonano il primo squillo con Bellezza che controlla in trequarti una palla rimbalzante e tenta il tiro forte che però finisce alto di poco sopra la traversa. E sono ancora i padroni di casa, pochi minuti più tardi, ad andare vicini a sbloccare il risultato, con uno scatenato Berardi che va via bene sulla destra ed entra in area, ha il pallone sul destro ma strozza troppo la conclusione che si spegne sul fondo. L’approccio dei padroni di casa è ottimo, quello dei vinovesi un po’ meno, soffrono e subiscono le offensive avversarie e all'8' è ancora Berardi che sguscia a Di Gianni, il 3 prova a trattenerlo ma senza successo, e nell'inseguirlo rischia la frittata, toccandolo in area di rigore ma per l'arbitro non c'è nulla. Al 10' gli ospiti tentano una timida reazione con Pirri che in allungo calcia sul primo palo, trovando un attento Giuliano che mette in corner. Ed è dagli sviluppi del corner per i biancoblù che il Ciriè sblocca la partita: la palla viene messa fuori, Berardi controlla e si invola in un coast to coast meraviglioso, non lo tiene nessuno e arriva sul fondo, palla perfetta sul dischetto dove si è staccato Taschetta che incrocia bene, lasciando un incolpevole Usai fermo, con la palla che si insacca. Partita che si sblocca subito e il ritmo dei padroni di casa continua ad essere molto alto, con i vinovesi che non riescono a reagire e rischiano più volte. Ma al 24' ecco che succede il pasticcio: Rubello controlla e scarica verso Usai, il controllo non è perfetto, la palla gli resta sotto, Raschillà lo capisce subito e si avventa su di lui, l'estremo difensore tenta il passaggio di ritorno a Rubello ma il 9 ha già il piede lì, contrasto vinto e palla che rotola in porta. Il Ciriè ha schiacciato sull'acceleratore e messo la partita in ghiaccio ma non vuole saperne di fermarsi. Due minuti più tardi è ancora Raschillà ad andare vicino al gol del 3-0 su un'altra palla pericolosa persa dal Vinovo, salta Pacifico, Viesti è in ritardo e il 9 col mancino chiude sul primo palo, qua è attento Usai che trova un'ottima parata per poi bloccare sulla linea in un secondo tempo. Ma in queste partite non bisogna mai avere cali di attenzione e, infatti, sullo scadere del primo tempo i nerazzurri escono male dal basso, Pirri recupera, entra in area e allarga per Manconi ma viene toccato da Trivieri: per Grassi non ci sono dubbi, è rigore. Dal dischetto va Biava che incrocia a fin di palo, Giuliano intuisce ma non ci può arrivare. Partita, quindi, riaperta sul finale di primo tempo che termina dopo 1' di recupero, dove c'è stata una supremazia territoriale quasi totale dei nerazzurri, macchiata da un episodio sfruttato alla grande dagli ospiti che hanno il compito di rialzarsi nella ripresa.

POCHE OCCASIONI MA MOLTE EMOZIONI

Il secondo tempo si apre senza cambi e sulla scia di quello che è stato il primo tempo, con Taschetta che cerca di farsi sentire dopo 8' con un tiro dal limite che termina largo. Ma gli ospiti vogliono pareggiarla, costi quel che costi, e due minuti più tardi Gurrisi e Manconi chiudono un triangolo sulla trequarti, quest'ultimo va sul fondo e mette una gran palla per Biava che, però, viene anticipato da un gigantesco Cani che allontana di testa, guadagnandosi anche il fallo. Al 15' i padroni di casa guadagnano una punizione dai 25 metri, con Alberti che calcia bene e la palla che sfiora di poco il palo alla sinistra di Usai che è comunque in controllo dalla porta. Gli ospiti vogliono comunque alzare la testa e al 18' Manconi salta Buratto ed entra in area, cerca Giugno sul secondo palo ma è perfetta la chiusura in diagonale di Cortese che allontana il pericolo. Il Ciriè si è un po' abbassato, il Vinovo vuole approfittarne e cerca in tutti i modi il gol del pari, ma senza successo. E al 26' la perde definitvamente: Pacifico controlla male un pallone in uscita, Cortese gliela porta via e si invola verso la porta di Usai da solo, il 5 lo trattiene per la maglia ma il terzino nerazzurro resiste, davanti ad Usai si fa ipnotizzare ma Grassi, dopo la parata, fischia, dà la punizione per il Ciriè ed estrae il cartellino rosso per il centrale biancoblù per aver fermato una chiara occasione da rete. La panchina ospite si agita per il vantaggio concesso e poi revocato con la conseguente espulsione ma l'arbitro è fermo sulla propria decisione. Sul punto di battuta c'è Alberti che disegna una parabola meravigliosa sopra la barriera che si insacca sotto il sette. Ora la partita è definitivamente chiusa, anche se c'è ancora tempo per un altra sgasata di Taschetta che entra in area ma non riesce a trovare la doppietta, con la difesa ospiti che in qualche modo respinge in corner. E dopo 4' di recupero Grassi dice che può bastare così, decretando la seconda vittoria di fila per il Ciriè, con il Vinovo che resta ancora inchiodato in fondo alla classifica a 0 punti.


IL TABELLINO

CIRIÈ - VINOVO SPORT 3-1

RETI (2-0, 2-1, 3-1): 11' Taschetta (C), 24' Raschillà (C), 33' Biava (rig.) (V), 28' st Alberti (C).

CIRIÈ (4-2-3-1): Giuliano 6.5, Cortese 7 (30' st Doda sv), Buratto 6.5, Cani 6.5, Bellezza 6.5 (5' st Perona 6.5), Trivieri 6.5 (30' st Medina sv), Berardi 7.5 (25' st Carabetta sv), Alberti 7.5, Raschillà 7.5 (30' st Nappa sv), Russelli 6.5 (19' st Kazanxhi 6.5), Taschetta 8. All. Artusio 7.5. A disp. Perino, Alfonsetti.

VINOVO SPORT (4-2-3-1): Usai 6, Rubello 6 (30' st Misitano sv), Di Gianni 6, Gurrisi 6 (10' st Halip 6), Pacifico 6, Viesti 6.5, Manconi 6 (30' st La Marca sv), Pirri 6.5 (30' st Finotello sv), Biava 6.5, Di Fiore 6 (30' st Bertoldi sv), Sorgente 6 (6' st Giugno 6). All. Patanè 6, A disp. Tassone.

ARBITRO: Grassi C. di Torino 6

AMMONITI: 14' st Di Fiore (V).

ESPULSI: 26' st Pacifico (V).


LE PAGELLE 

CIRIÈ

Giuliano 6.5 Non viene impiegato praticamente mai, solo in occasione del calcio di rigore su cui intuisce l'angolo ma non riesce ad arrivare su un tiro perfetto. Nel resto della partita parla tanto con la sua difesa ed è sicuro in situazioni non troppo semplici.

Cortese 7 È perfetto in tutto e per tutto. Si dà da fare in fase difensiva, contenendo bene le poche offensive avversarie rispedendo al mittente tanti palloni complicati. Respinge un'occasione con una diagonale perfetta e anche in fase di possesso dà una grossa mano in avanti. 30' st Doda sv.

Buratto 6.5 Voto leggermente più basso del suo compagno sull'altra fascia solo perché non viene coinvolto quanto lui ma anche la sua partita è di tutto rispetto. Se dal lato suo arrivano pochi pericoli è anche grazie alla sua sicurezza soprattutto sulle palle lunghe che arrivano dalla difesa avversaria.

Cani 6.5 Inizialmente sembrava una partita ostica, con Biava, che nelle prime battute sembrava più in forma, da contenere. Poi però trova i rimedi e le distanze giuste e fa una gran partita. Da segnalare una chiusura di testa provvidenziale che evita il gol del pari.

Bellezza 6.5 Comincia la partita con un buon tiro dalla distanza per far vedere chi capeggia lì in mezzo. La sua è un'ottima partita soprattutto a livello di quantità, recuperando e pulendo un sacco di palloni che servono come il pane ai suoi. Poi anche tecnicamente la sua mano è molto importante. 5' st Perona 6.5 Entra per dare fiato ai suoi in mezzo e si posiziona davanti alla difesa, esattamente come Bellezza. Lui, però, cerca anche la spinta in avanti, andando più volte al tiro e dimostrando di potersi giocare una maglia da titolare.

Trivieri 6.5 La sua nel complesso è un'ottima partita. In coppia con Cani contiene molto bene Biava senza troppi problemi, ma la sua prestazione è macchiata da un fallo da rigore evitabile in quel punto e in quel momento, per sua fortuna alla fine è andato tutto bene. 30' st Medina sv.

Berardi 7.5 Anche senza gol è uno dei migliori in campo. Le sue sgasate sulla fascia sono un pericolo ogni volta, non lo riesce a contenere nessuno, crea pericoli per tutti i 70', siglando anche l'assist dell'1-0 dopo un coast to coast senza senso. 25' st Carabetta sv.

Alberti 7.5 Anche oggi fa una partita meravigliosa. Fisicamente ne ha il doppio degli altri e ogni pallone mezzo e mezzo è suo, gioca tra le linee e gli avversari non riescono a stargli addosso, avendo molta libertà. Il gol del 3-1 è la ciliegina sulla torta, per bellezza ma soprattutto per importanza. Si vede anche da qui un capitano.

Raschillà 7.5 Tocca tantissimi palloni e fa salire la squadra, mettendo in pericolo più volte la retroguardia avversaria. Poi il gol del 2-0 forse è il meno bello siglato nella sua vita però è importantissima la pressione su Usai, quando si dice il "bomber"... 30' st Nappa sv.

Russelli 6.5 Gioca mediano al fianco di Bellezza e la sua nel complesso è una buona partita, non spicca in modo esorbitante però recupera anche lui un sacco di palloni, dà una grossa mano in avanti e le seconde palle sono quasi tutte le sue. Tanto cuore. 19' st Kazanxhi 6.5 Entra nella posizione del compagno e, come Perona, dà fiato e freschezza al reparto, reagendo molto bene nel momento di maggior difficoltà con molta lucidità e sbagliando poco.

Taschetta 8 È il migliore dei suoi solo perché ha fatto anche gol. Ma a livello di pericolosità nell'area avversaria è come Berardi, ogni volta che ha la palla lui c'è da stare attenti, più volte lo triplicano addirittura ma riesce sempre a sgusciare via in qualche modo, siglando anche il gol che sblocca la partita.

All. Artusio 7.5 Gran parte del merito di questa meravigliosa situazione è sua. Ha trasformato dei ragazzi in uomini, affidando ad ognuno di loro le responsabilità giuste, facendoli maturare tantissimo. E questo sviluppo sta crescendo a vista d'occhio, già dalla prima di campionato contro il Chisola. Complimenti.

VINOVO SPORT

Usai 6 Gioca un'ottima partita nel complesso, respingendo in varie occasioni dei tiri pericolosi, ma la macchia sul secondo gol è grande visto che si poteva fare meglio. Non c'è da abbattersi però, visto tutto il resto.

Rubello 6 Fa tanta fatica a marcare Taschetta ma non sfigura, anzi, quello che può fare lo fa bene e spesso cerca di dare una mano in fase di copertura, facendosi sentire per quanto riesce. 30' st Misitano sv.

Di Gianni 6 Vale lo stesso discorso di Rubello, fa fatica con le sgasate di Berardi ma cerca sempre in qualche modo di contenerlo, anche con qualche malizia, ma comunque senza palla è sempre attento. 

Gurrisi 6 Gioca davanti alla difesa di fianco a Di Fiore e offre una buona prestazione, dando una mano alla linea difensiva sia per salire che in fase di copertura, anche se con la palla non sempre è pulitissimo. 10' st Halip 6 Non entra malissimo, compiendo di fatto i compiti che aveva Gurrisi, però piano piano sparisce dalla partita, complice anche il risultato sfavorevole e una situazione non troppo semplice.

Pacifico 6 Il primo tempo è buono, si dà da fare per contenere Raschillà che non è mai un cliente semplice, poi purtroppo macchia la sua prestazione sul finale quando sbaglia lo stop ed è costretto al fallo da rosso da cui scaturisce il gol del definitivo 3-1.

Viesti 6.5 Dietro gioca leggermente meglio di Pacifico, è cattivo e grintoso per contenere Raschillà, rendendogli la vita difficile per quanto riesce. Tecnicamente non è dei più puliti ma nella partita di oggi nel suo ruolo non ce n'era bisogno. 

Manconi 6 Ha qualche lampo, soprattutto in uno scambio con Gurrisi dove crea una grossa occasione ma è troppo poco, se giocasse tutti i 70' in quel modo sarebbe un avversario molto ostico, purtroppo oggi non è ispirato. 30' st La Marca sv.

Pirri 6.5 È quello che ci crede più di tutti, nelle fase iniziali cerca di suonare il primo squillo con un tiro sul primo palo, poi si accende e nel finale di primo tempo guadagna il rigore trasformato da Biava, purtroppo non basta per evitare la sconfitta. 30' st Finotello sv.

Biava 6.5 Anche lui cerca di suonare la carica più volte ma non riesce a trovare una grossa risposta dai suoi, cerca di sbattersi nelle fasi inziali e tiene molti palloni, poi cala un po'. Trova il gol su rigore che può dare una scossa ma così non è e nella ripresa si adagia troppo.

Di Fiore 6 Non si vede molto, fa una partita normale, senza errori enormi ma senza neanche strappare più di tanto la scena. A differenza di Gurrisi ha compiti leggermente più offensivi ma non è aggressivo al punto giusto e perde dei duelli importanti in mezzo al campo. 30' st Bertoldi sv.

Sorgente 6 Ci si aspetta di più da lui, non riesce ad avere una marcia in più oggi e i suoi ne risentono parecchio, non potendo puntare sul suo lato di campo per creare superiorità, può sicuramente fare di più. 6' st Giugno 6 Subito entra bene, ricevendo molti palloni e dando freschezza sull'out di sinistra, poi piano piano cala e non riesce a dare più quell'apporto che stava dando.

All. Patanè 6 I suoi sono ancora inchiodati in fondo alla classifica anche se probabilmente non la meritano e non meritano gli 0 punti per quello che sono. Però purtroppo oggi gli avversari hanno avuto qualcosa in più per meritare la vittoria, c'è da lavorare a livello mentale perché qualitativamente i giocatori a sua disposizione sono ottimi.

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