Under 14
30 Novembre 2025
MAZZO-VIGOR MILANO UNDER 14 • Andrea Dipierro e Romeo Dossena, entrambi a segno con due gol da cineteca
Se si dovesse scegliere una parola per descrivere quanto visto tra Mazzo e Vigor Milano, quella sarebbe sicuramente battaglia. Anzi, battaglia vera, dall'inizio alla fine. Quella combattuta in un primo tempo privo di grandi sussulti, quella proseguita in una ripresa straordinaria. Sì, perché nei secondi trentacinque minuti di gioco è successo praticamente di tutto. Il ritmo forsennato dei rossoblù, la difesa eroica della squadra di Polignieri, le parate provvidenziali dei due portieri. Ma soprattutto, i capolavori dalla distanza siglati da Dossena e Dipierro: il figlio d'arte con un siluro improvviso nel momento di maggiore bisogno, la punta di Ferri con un piattone volante semplicemente magico nel finale. Quando gli ospiti già assaporavano i tre punti e i padroni di casa ci provavano con insistenza da tempo. Posta in palio divisa, quindi, in via Ospiate: 1-1 tra rimorsi, sollievi e emozioni infinite.
Intensità. Questo l'imperativo nei primi minuti di partita. Sarà per le dimensioni del campo, sarà perché nessuno ha intenzione di arrestare la propria corsa in campionato. Il primo squillo è della Vigor: El Nabash custodisce e smista bene il pallone all'indirizzo di Porombac, che da ottima posizione non riesce a battere l'attento Valeo. Chiamato in causa anche qualche istante più tardi, quando Magnoni ci prova al volo da pochi passi; parata in due tempi del numero 1 rossoblù ad anticipare anche il possibile tap-in di El Nabash (sempre in agguato). Con il trascorrere dei minuti la squadra di Ferri tenta di alzare il baricentro e prendere campo, ma l'occasione per mettere pressione a Perego non arriva. Arriva, invece, quella di Kamgaing, al quale mancano potenza e direzione per capitalizzare in rete il pallone carambolato in area di rigore.
Poi sì che è il turno del Mazzo, pericoloso nella trequarti avversaria con Mariani: cross teso e tagliato che crea più di qualche patema alla difesa ospite, abile nel chiudersi senza concedere troppo. E sembra che l'inerzia della partita sia cambiata, perché Valeo & co. hanno preso coraggio. Lo testimoniano le conclusioni da fuori tentate da Mariani (molto coinvolto durante le sortite offensive della squadra di casa) e Rizzi, poco temibili per impensierire l'estremo difensore nerazzurro. Ma nel finale di tempo sono i ragazzi di Polignieri ad andare più vicini al bersaglio grosso: prima con l'iniziativa personale di El Nabash, poi - soprattutto - con l'assolo di Yaser. Il numero 3 elude la marcatura avversaria con un numero di prestigio e crossa intelligentemente in mezzo, non trovando però nessun compagno ben posizionato per colpire. È questa l'ultima emozione di un primo tempo in cui nessuna delle due squadre si è dimostrata veramente padrona del campo.
Questa volta, sono i rossoblù a partire fortissimo; Dipierro mette subito in apprensione la difesa della Vigor incuneandosi in area di rigore e provandoci di destro (ma Kuci alza il muro). Poco più tardi, invece, è la traversa a graziare i nerazzurri: il destro di Rizzi si infrange sul montante e strozza in gola l'urlo di gioia dei padroni di casa. Ancora minacciosi, ancora con Rizzi; questa volta serve un monumentale Perego per sventare la minaccia sul più bello. Che il Mazzo sia in fiducia non è di certo una notizia. Ma, nel momento più difficile, ci pensa Dossena a cambiare le sorti della partita con un eurogol da vedere e rivedere. Il centrocampista di Polignieri la impatta benissimo, disegna una traiettoria perfetta dai venti metri e sorprende completamente Valeo: 1-0 e partita sbloccata (12'). Se pensate che il colpo incassato abbia messo in ginocchio la squadra di Ferri, però, vi sbagliate di grosso. Perché la reazione è encomiabile e caparbia. A mancare è sempre e solo il guizzo negli ultimi metri, come nel caso dell'azione manovrata che porta alla debole conclusione di Cerullo.
Intanto, la Vigor non perde tempo e cerca il modo per raddoppiare e dormire sonni tranquilli. Sow impiega pochi minuti per mettersi in mostra dopo il suo ingresso in campo, ma la conclusione a giro del numero 19 termina abbondantemente fuori. Poi c'è da soffrire, e anche tanto. Chiedetelo a Perego, superlativo con la mano di richiamo sul sinistro (quasi) perfetto del neo entrato Bertolami. Ancora niente da fare, quindi, per i rossoblù: la palla non sembra voler entrare. Gli ospiti interrompono il pressing offensivo avversario con capitan Guerinoni (la cui conclusione al volo viene ben respinta da Valeo) e con il colpo di testa di Magnoni (fuori di molto). Anche se, nel finale, i ragazzi di Ferri raccolgono finalmente i frutti dei propri sforzi. La rete del pareggio è un'altra prodezza, questa volta firmata Dipierro: il 9 si coordina perfettamente al volo e di piatto spedisce il pallone dove neanche Perego può arrivare. È il gol del meritato 1-1. È il gol con cui si chiude un secondo tempo letteralmente al cardiopalma.
MAZZO-VIGOR MILANO 1-1
RETI (0-1, 1-1): 12' st Dossena (V), 32' st Dipierro (M).
MAZZO (4-3-1-2): Valeo 7, Mita 6.5, Mariani 7, Borghi 7, Pozzi 6.5, Percio 7, Di Martino 6.5 (18' st Morrone 6.5), Locatelli 6.5 (18' st Bertolami 6.5), Dipierro 7.5, Cerullo 7, Rizzi 7. A disp. Glave, Ielpo, Di Lecce, Borghetti, Avolio. All. Ferri 7. Dir. Locatelli - Avolio.
VIGOR MILANO (4-2-3-1): Perego 7.5, Kuci 7, Yaser 6.5, Guerinoni 6.5, Scurtu 6.5, Vieriu 6.5 (15' st Sow 6.5), Dossena 7.5 (18' st Zappa 6), El Nabash 6.5, Porombac 6.5, Magnoni 7, Kamgaing 6.5. A disp. Monzatti, Bruno, Gjolaj, Gregori, Tarabay. All. Polignieri 6.5. Dir. Magnoni - Kuci.
ARBITRO: Curra di Milano 7.
AMMONITI: Borghi (M), Guerinoni (V).
MAZZO
Valeo 7 La solita certezza tra i pali. Solo un golazo come quello di Dossena poteva batterlo e rovinargli la missione "clean sheet".
Mita 6.5 Supera a pieni voti l'arduo compito di limitare Porombac. Qualcosa ancora da registrare, invece, in fase di impostazione.
Mariani 7 Molto propositivo e operoso quando si tratta di spingere sulla fascia e supportare le azioni offensive, specialmente nel primo tempo.
Borghi 7 Prova solida per lui. Compie interventi importanti che consentono di respingere gli attacchi della Vigor, difendersi e ripartire.
Pozzi 6.5 Difficile mantenere la concentrazione alta per settanta minuti se davanti hai un avversario temibile come El Nabash. Ma a lui tutto questo riesce bene.
Percio 7 La sua qualità emerge nonostante si combatta tantissimo in mezzo al campo, spesso senza badare troppo allo stile. Giocate semplici e estremamente efficaci le sue.
Di Martino 6.5 Interpreta bene un ruolo propriamente non suo, dando un grande apporto in entrambe le fasi e macinando chilometri su chilometri.
18' st Morrone 6.5 Entra nel momento di maggiore spinta del Mazzo e dà nuova linfa offensiva ai suoi, mettendosi spesso in proprio sulla sinistra.
Locatelli 6.5 Anche per lui posizione inedita nel centrocampo a 3. Anche per lui prestazione convincente, di sostanza e carattere.
18' st Bertolami 6.5 Impiega pochissimi minuti per spaventare la difesa ospite e rendersi protagonista con un gran tiro da fuori. Ma, purtroppo per lui, Perego si supera.
Dipierro 7.5 Impreziosisce la sua domenica con un gol tanto importante quanto spettacolare. L'ha cercato, voluto e trovato nel momento migliore.
Cerullo 7 Sempre sfuggente e imprevedibile sulla trequarti. Dà geometrie alla manovra rossoblù e si rende protagonista di molte delle ripartenze guidate verso la porta avversaria.
Rizzi 7 Nella ripresa diventa impossibile da contenere. Sfiora il gol per ben due volte, una di queste gli viene negato dalla traversa. E forse senza di lei l'epilogo sarebbe anche potuto essere diverso.
All. Ferri 7 Forse il punto ottenuto sta addirittura stretto alla sua squadra. Perché nel secondo tempo le nitide occasioni da gol create sono state molte, a testimonianza del fatto che questi ragazzi possono dare del filo da torcere a chiunque.

VIGOR MILANO
Perego 7.5 I suoi compagni devono ringraziarlo, perché senza le sue parate il risultato sarebbe potuto non essere lo stesso. La più affascinante, indubbiamente, è quella con la mano di richiamo su Bertolami.
Kuci 7 Una sicurezza per tutto il reparto. Non si arrende neanche quando la sua squadra è in evidente difficoltà e difende valorosamente la propria porta.
Yaser 6.5 L'indisponibilità dell'ultimo minuto di Tarabay ha fatto sì che partisse lui dall'inizio. Molto vivace nella prima parte di gara, in leggero calo nella ripresa.
Guerinoni 6.5 A centrocampo si lotta tantissimo, e lui è uno dei principali interpreti di questa battaglia. Non solo questo, però, perché il destro al volo tentato nella ripresa avrebbe probabilmente meritato qualcosa di più.
Scurtu 6.5 Ha bisogno di un po' più di tempo degli altri per entrare veramente in partita e prendere le misure sui diretti avversari. Quando lo fa, superarlo diventa piuttosto complicato.
Vieriu 6.5 La sua posizione indefinibile crea inizialmente qualche problema alla difesa rossoblù. Poi, però, non incide mai come vorrebbe.
18' st Sow 6.5 Apprezzabile il suo spirito e il suo atteggiamento. Nei minuti in cui è sul terreno di gioco conclude anche una volta verso la porta dei padroni di casa.
Dossena 7.5 Lascia il segno con un tiro di prima intenzione semplicemente grandioso. Un lampo improvviso arrivato quando la sua squadra aveva maggiore necessità di reagire.
18' st Zappa 6 Nonostante sia un giocatore dalle spiccate qualità in fase di palleggio, deve badare maggiormente alla fase difensiva per aiutare i suoi compagni.
El Nabash 6.5 La stretta marcatura dei centrali avversari non gli consente di fare ciò che gli riesce meglio: segnare. Lui ci prova ugualmente, senza però andare mai veramente vicino al bersaglio grosso.
Porombac 6.5 Tenta di avere la meglio su Mita sfruttando le sue armi migliori (forza fisica, dribbling e velocità). Ma anche lui non riesce pienamente nel suo intento.
Magnoni 7 Una partita di sacrificio, applicazione e cuore per il centrale di Polignieri. Impeccabile quando c'è da difendere, intelligente nel dare il via alle azioni dei nerazzurri con palloni in verticale alla ricerca degli attaccanti.
Kamgaing 6.5 Attivo e coinvolto, specialmente nel primo tempo. Fa valere le sue lunghe leve e la sua rapidità per provare a creare qualcosa dalle parti di Valeo.
All. Polignieri 6.5 Un altro segnale lampante di quanto la sua squadra sia in grado di soffrire e resistere - con le unghie e con i denti - per portare a casa punti importanti. E intanto, l'imbattibilità continua.

ARBITRO
Curra di Milano 7 Direzione a dir poco impeccabile. Comunica costantemente con i giocatori in campo, mantiene il controllo della partita dall'inizio alla fine e commette pochissimi errori di valutazione.