Under 15 élite
30 Novembre 2025
UNDER 15 ÉLITE AUSONIA • I due bomber ai lati e il muro difensivo al centro: Rovito e Gabriele stringono Invernizzi
La grande sfida è arrivata: le due imbattute del girone si affrontano faccia a faccia, l'Ausonia ospita il Club Milano. Il miglior attacco che affronta la miglior difesa; i due reparti offensivi più prolifici (20 gol per Rovito, Buontempo e Gabriele; 16 per Tommaso Cuccato, Frazzetto e Laratta). I padroni di casa dovranno rinunciare per diversi mesi a Chiariello, capitano e anima del centrocampo neroverde, a causa di un brutto infortunio rimediato nella sfida con lo Schuster; recuperano in extremis e solo per la panchina Kay, reduce da una settimana di febbre, e Rovito, alle prese con dei problemi al flessore; gli ospiti invece hanno perso il loro mediano Pedrini, problemi alla caviglia per la mente del gioco di Fontana, e Anellino, l'unica punta con una fisicità pronunciata in rosa, si siede in panchina ma dopo aver avuto l'influenza. In campo, però, scendono 22 tra i migliori giocatori della regione guidate da due tecnici navigati e con un curriculum che li precede. L'equilibrio dura solamente 3' minuti, il tempo che è servito a Gabriele per girarsi in area e sfondare la porta; dopo un tempo di battaglia, proprio prima di andare nello spogliatoio, raddoppia sfruttando un cross spiovente Robertucci. Nella ripresa il Club ci prova con maggior vigoria e accorcia grazie alla voglia di Frazzetto ma nel finale, il subentrato e non perfettamente in forma Rovito chiude i giochi e apre le porte all'espulsione, per proteste, di Tommaso Cuccato pochi secondi prima del fischio finale che regala il primo posto solitario all'Ausonia grazie al 3-1 finale.
I due tecnici si schierano in maniera diametralmente opposta: Di Benedetto sceglie il 3-4-1-2; Fontana il 4-3-1-2. I padroni di casa si affidano come sempre, e soprattutto tra le mura domestiche, alla grande fisicità e solidità tipica di via Bonfadini: Cornettone e Invernizzi braccetti ai lati di Belli; Formaggio (dopo soli 13 minuti Mazza) e Robertucci in mediana, Castro Da Silva esterno a tutta fascia con licenza di offendere a destra e Trimarchi, più difensivo a sinistra; Occhibianco dietro le due punte fisiche e mobili Buontempo-Gabriele. Gli ospiti non optano per l'adattamento all'avversario e al campo ma confermano lo schieramento tipo: Magni e Ularu sulle corsie difensive, Ripamonti e Secci al centro a coniugare fisicità e letture; Girotto al centro della mediana con Bergamaschi, la mezzala dinamica e tecnica, e Brocchieri, la mezzala di quantità e intensità, a difenderlo; il tridente presenta l'ultimo MVP della settimana Laratta alle spalle del titolare della rappresentativa Tommaso Cuccato e del rapido e cinico Frazzetto. Sin dai primi secondi della gara le due squadre si mostrano vogliose di offendere e chiariscono rapidamente che nessuna delle due si vuole accontentare di un pareggio. Infatti, dopo cinque minuti, arriva la prima rete di giornata: Cornettone batte una rimessa laterale lunga, qualità nascosta del centrale neroverde, che raggiunge al limite dell'area Gabriele. L'attaccante, avendo ricevuto spalle alla porta, si gira bene e si libera della marcatura di Ripamonti per liberare un potentissimo sinistro alle spalle di Pirastru, anticipando anche l'intervento in extremis di Magni. Il gol subito crea tanti problemi nel corso dei minuti al Club Milano, perché ha permesso all'Ausonia di mettere la partita sui binari sperati: blocco compatto dietro, pochi spazi attaccabili e, anche grazie alla grande giornata degli attaccanti, una continua ricerca della sponda da parte delle punte per alzare la squadra senza mai scoprirsi. Tutti elementi che costano lucidità e tranquillità nel possesso degli ospiti che, pur provando a ripartire e distendersi velocemente soprattutto con i tre davanti, si trovano costretti sempre a compiere scelte rapide che costano qualche sbavatura. Oltre all'agonismo trova spazio anche il fairplay: al decimo minuto Di Benedetto invita i suoi a calciare intenzionalmente fuori una punizione in area, assegnata da Bruselles per un retropassaggio non punibile con tale sanzione; dall'altro lato, Fontana chiede di restituire il pallone tra le braccia di Frigo per una punizione fischiata erroneamente. Negli ultimi cinque minuti arriva un'emozione per parte: al trentaduesimo Buontempo si gira perfettamente ma allarga troppo il sinistro; sul ribaltamento di fronte Tommaso Cuccato controlla dal limite, libera il destro e calcia di poco alto. Due emozioni portano a un'esplosione al trentaseiesimo. Occhibianco calcia uno spiovente da pochi metri dopo il cerchio di metà campo, la palla lentamente raggiunge il centro dell'area, nessun difensore né Pirastru la aggrediscono e Robertucci con la testa la appoggia dolcemente in rete.
Fontana apre il secondo tempo con tre sostituzioni e cambiando il modulo per provare a raddrizzare una partita nata storta e che non sembrava potersi raddrizzare per lui: l'ingresso di Anellino per Laratta trasforma il 4-3-1-2 di partenza in un 4-3-3 che vede il neo-entrato terminale offensivo unico. Il nuovo schieramento e le gambe fresche dei subentrati donano nuova linfa alla manovra ospite che con il passare dei minuti riesce ad abbinare alla foga agonistica anche una maggiore pulizia tecnica. Ma la prima grande occasione della ripresa arriva al settimo minuto per l'Ausonia: Secci commette un errore in uscita al limite dell'area, Buontempo è attento e subito ne approfitta per recuperare il pallone ma la sua conclusione non è abbastanza angolata per impensierire Pirastru. Due minuti dopo ancora l'Ausonia e ancora su punizione. Belli calcia da metà campo dentro l'area, arriva Trimarchi che, sfrutta l'indecisione di Pirastru, ma non centra la porta. Il Club, nonostante un secondo tempo migliore del primo, fatica ad arrivare alla conclusione pulita per impensierire Frigo. Al ventesimo sui piedi di Gabriele, dopo un ottimo scambio con Buontempo, arriva l'occasione per chiudere la partita, ma il diagonale del bomber viene respinto da Pirastru distesosi rapidamente alla sua sinistra. Fontana prova il tutto per tutto e al ventunesimo inserisce Grieco al posto di Girotto e cambia il terzo modulo del match: 4-2-4. Neanche il tempo di digerire il nuovo schieramente che Frazzetto accorcia le distanze e regala quindici minuti di speranze ai suoi: il rapido attaccante, al ventiduesimo, si gira bene al limite dell'area e con il sinistro sorprende Frigo. La distanza di un solo gol tra le due squadre e il poco tempo rimasto sul cronometro generano un grande caos in campo, con il Club Milano che accelera il possesso e cerca disperatamente il pari e l'Ausonia che, non perdendo lucidità, continua a cercare le punte per tenere su il pallone. Proprio per agevolare il gioco di sponda Di Benedetto inserisce a dieci minuti dal termine Rovito al posto di Occhibianco, l'attaccante proprio per la condizione fisica precaria abbassa il suo raggio d'azione e si mette al servizio della squadra. L'ingresso di Rovito, si dimostra cruciale proprio negli ultimi minuti di partita. Al trentesimo Belli, con una dinamica simile al secondo gol, calcia una punizione da grande distanza a campanile in area e il più rapido tra difesa e Pirastru è Rovito. La gioia dei padroni di casa esplode e c'è anche tempo per un rosso, al trentasettesimo, evitabile recapitato a Tommaso Cuccato per aver mostrato dei dubbi sull'arbitraggio.
Ausonia-Club Milano 3-1
RETI (2-0, 2-1, 3-1): 5' Gabriele (A), 36' Robertucci (A), 22' st Frazzetto (C), 30' st Rovito (A).
AUSONIA (3-4-1-2): Frigo 6, Castro Da Silva 7, Trimarchi 6.5, Invernizzi 8, Cornettone 7, Belli 7.5, Formaggio 6.5 (13' Mazza 7), Robertucci 7, Buontempo 7 (33' st Marras sv), Occhibianco 7 (24' st Rovito 7.5), Gabriele 8 (20' st Aiello sv). A disp. Bejan, Anglani, Checchia, Kay, Torregrossa. All. Di Benedetto 7.5.
CLUB MILANO (4-3-1-2): Pirastru 6, Magni 6, Ularu 6.5 (21' st Cuccato N. sv), Brocchieri 6.5, Ripamonti 6 (1' st Caroli 6.5), Secci 6, Bergamaschi 6.5 (1' st Giordano 6.5), Girotto 6.5 (21' st Grieco sv), Frazzetto 7, Laratta 6 (1' st Anellino 6.5), Cuccato T. 6. A disp. Zampieri, Diagne , Pane, Pedrini. All. Fontana 6.5.
ARBITRO: Bruselles di Milano 6.
ESPULSI: 37' st Cuccato T. (C).
AMMONITI: Caroli (C).
AUSONIA
Frigo 6 Non viene chiamato a fare grandi interventi, si dimostra sicuro nelle uscite e fa sentire la sua voce a tutta la difesa. Qualche incertezza in occasione del gol subito, pur essendo il tiro molto potente.
Castro Da Silva 7 Moto perpetuo sulla fascia destra, la copertura datagli dalla difesa a tre gli permette di essere più spensierato e si fa sempre sentire.
Trimarchi 6.5 È l’esterno che deve dare l’equilibrio in fase difensiva e porta termine il suo lavoro in maniera pulita, sfiora anche il gol su una punizione battuta da Belli.
Invernizzi 8 Braccetto di sinistra, lavora molto bene con Trimarchi e con gli altri due compagni di reparto non concedendo mai respiro agli avversari.
Cornettone 7 Fisico, intenso e con due braccia forti che gli permettono di battere grandi rimesse laterali, da una delle tante nasce l’assist per Gabriele. Vince lo scontro con Cuccato.
Belli 7.5 Centrale dei tre, rapido, deciso e pulito. Non corre mai nessun rischio, comunica bene con i compagni e anche in impostazione mostra buone qualità. Batte la punizione per il gol di Rovito.
Formaggio 6.5 La sua partita dura solo pochi minuti, ma partecipa all’impeto dei suoi iniziale.
13' Mazza 7 Entra a freddo in una partita molto delicata e con dei ritmi molto alti, lo fa molto bene e gestisce i ritmi e i tempi con serenità.
Robertucci 7 Diga di centrocampo, non permette a nessuno di passare in prossimità del suo raggio d’azione. Pressa sempre il portatore di palla e non lascia mai tranquillo chi lo sfida.
Buontempo 7 Il numero di palloni ripuliti e restituiti ai suoi compagni è impossibile da contare, si trova a meraviglia con Gabriele facendo passare una brutta giornata alla retroguardia avversaria. Gli manca solo il gol (33' st Marras sv).
Occhibianco 7 La sua punizione permette a Robertucci di segnare e ai suoi di passare un intervallo sereno e affrontare la ripresa con maggior serenità.
24' st Rovito 7.5 Entra da mezzo infortunato, segna e pur di portare i tre punti a casa si adatta a fare il mediano.
Gabriele 8 Trova il gol dopo soli cinque minuti, scaturito da un sinistro di pura. La sua partita è fatta di sacrificio e costante aiuto alla manovra (20' st Aiello sv).
All. Di Benedetto 7.5 Vince una gara molto difficile sfruttando al massimo le armi a sua disposizione, fisicità e solidità. Rendere il proprio campo, non solo in maniera figurata un fattore è ciò che gli sta permettendo di essere primo e imbattuto. Encomiabile la richiesta di buttare fuori il pallone in occasione di una punizione in area.

CLUB MILANO
Pirastru 6 Compie una grande parata su Buontempo al ventesimo del secondo tempo, ma sui due gol da punizioni battute molto lontane non interviene con la personalità che gli è propria.
Magni 6 Non si scompone mai del tutto, rimanendo sempre in partita ma fa mancare il suo apporto soprattutto nell’uscita del pallone e sul gol di Gabriele non è abbastanza convinto nel recupero.
Ularu 6.5 Il suo duello con Castro Da Silva si dimostra una delle parti più interessanti del match, soffre quando le punte lo cercano nei contrasti aerei; si mostra sempre molto propositivo e mette a referto un tiro molto potente ma poco preciso a metà ripresa (21' st Cuccato N. sv).
Brocchieri 6.5 Grande forza nelle gambe che trasforma in grandi contrasti e infinita corsa. Il ritmo frenetico lo porta a commettere qualche errore tecnico ma il suo apporto non è in discussione.
Ripamonti 6 Sul gol di Gabriele è troppo morbido e permette all’attaccante di creare abbastanza distanza per potersi girare e concludere, l’errore gli costa sicurezza che lo porta ad uscire dopo un solo tempo.
1' st Caroli 6.5 Pur pagando qualcosa fisicamente nei confronti dei due attaccanti avversari riesce ad entrare subito in partita e a fornire maggior pulizia nell’uscita del pallone.
Secci 6 Le sue qualità sono note ai più ma la partita di oggi non gli ha permesso di metterle del tutto in mostra. Pur essendo fornito di una grande fisicità e una buona capacità nei contrasti ha sofferto i movimenti continui del duo Buontempo-Gabriele soprattutto nei duelli aerei.
Bergamaschi 6.5 Nella manovra del Club Milano lui è sicuramente una delle schegge impazzite che concorrono alla rapidità e al continuo movimento, ma commette qualche errore di troppo in copertura e soprattutto con il pallone tra i piedi.
1' st Giordano 6.5 Entra per creare un collegamento tra il centrocampo e il tridente schierato da Fontana nel secondo tempo, riesce in qualche buona giocata e a creare densità quando il pallone è tra i piedi degli avversari.
Girotto 6.5 Tanto dinamismo, voglia di incidere e movimento. I ritmi della partita ogni tanto lo inghiottono ma riesce ad aiutare la manovra dei suoi (21' st Grieco sv).
Frazzetto 7 Migliore dell’attacco del Club, non solo per il gol ma anche perché mostra ogni singolo minuto la sua voglia di far la differenza e il suo credere nella rimonta.
Laratta 6 Si innervosisce subito per un rigore non fischiato e questo gli costa un po’ di lucidità portandolo a fare giocate affrettate o a incaponirsi oltremodo, ma quando ha il pallone tra i piedi c’è sempre la sensazione che possa succedere qualcosa.
1' st Anellino 6.5 Entra dopo una settimana di febbre, nonostante questo la sua presenza e il suo fisico permettono di trovare una soluzione più diretta ai suoi.
Cuccato T. 6 Sin dal primo controllo palesa quanto senta la responsabilità di incidere sulle sue spalle e quanto voglia farlo. Ci prova per tutta la partita, cercando sempre di essere un punto di riferimento per i suoi compagni e trovando anche una conclusione interessante. Commette un errore di gioventù lamentandosi con l'arbitro del suo operato.
All. Fontana 6.5 Ci prova in tutti i modi, cambiando addirittura tre moduli, ma non riesce a raddrizzare una partita nata storta. Encomiabile anche per lui il gesto di restituire il pallone agli avversari e il suo credere sempre e comunque che i suoi ragazzi possano tirare fuori qualcosa in più.

ARBITRO
Bruselles di Milano 6 Sin dal fischio d’inizio fatica a prendere in mano la partita, il fatto che entrambi gli allenatori si siano reciprocamente restituiti il pallone in seguito ai suoi fischi ne è un indicatore abbastanza chiaro.
Di Benedetto, Ausonia «Questa partita l’abbiamo vinta per la situazione di difficoltà con cui l’abbiamo affrontata. Mancavano tre giocatori importanti e uno probabilmente starà fuori a lungo. La voglia di dedicargli la vittoria ci ha spinto oltre ogni ambizione di classifica: era quello che avevo chiesto ai ragazzi. Oggi non c’è stata solo la prestazione: la squadra ha giocato benissimo. Nel primo tempo secondo me abbiamo giocato solo noi. Il nostro portiere ha fatto una parata contro una squadra forte, perché il Club Milano è molto forte. Abbiamo affrontato la partita nel modo giusto: la volevamo portare a casa. Con questo spirito possiamo andare lontano. Il problema è che siamo una squadra con un po’ di alti e bassi: a volte facciamo prestazioni così e poi facciamo fatica contro le ultime in classifica. Noi siamo una squadra che fa giocare male gli altri perché non abbiamo elementi di grande qualità tecnica, ma abbiamo fisicità e grande agonismo. Cerchiamo di mettere le partite sul piano che ci permette di sfruttare le nostre qualità. Però oggi credo che non solo abbiamo fatto giocare male loro: oggi ho visto anche giocare bene noi. Abbiamo sviluppato gioco, e in una partita con questa posta in palio non era facile provare a giocare. Sulla difesa a tre: per adesso rimaniamo così. Vorrei avere tutta la rosa a disposizione, ma al momento stiamo facendo bene e in casa soprattutto la difesa a tre ci permette di avere un uomo in più in mezzo al campo».
Fontana, Club Milano «Questo campo è piccolo e loro hanno grande struttura fisica: sapevamo che sarebbe stata difficile. È stata una settimana particolare, ma l’abbiamo preparata benissimo. Alcuni ragazzi venivano da febbre e da pochi allenamenti, contro una squadra forte, perché questa è una squadra forte. È un peccato, perché secondo me prendiamo tre gol evitabili, due praticamente uguali, che con un po’ più di attenzione non prendi. Nel secondo tempo li abbiamo messi lì. Loro fanno il 3-1 perché noi perdiamo un po’ di lucidità interna, ma ci stava: mancavano ancora dodici minuti più recupero e si poteva raddrizzare. Secondo me, con un po’ più di attenzione il risultato poteva cambiare. Dopo tre minuti c’è un rigore clamoroso che l’arbitro non se l’è sentita di dare: cambia la partita, perché il nostro giocatore è in area da solo e non so se lì c’è anche il rosso. Loro poi sono stati corretti a buttare fuori la palla, ma oggi l’arbitro non ha azzeccato né di qua né di là. Noi però dobbiamo fare mea culpa: sul 2-1, a dieci minuti dalla fine più recupero, non devi prendere un gol così. Anche sul secondo gol c’è un fallo di Ripamonti su un loro centrocampista spalle alla porta: da lì nasce tutto. Queste partite ci devono far crescere. Sono comunque contento. Il campionato è lungo: dobbiamo fare più punti possibili nelle prossime tre per tenere lontano la quinta, perché il nostro obiettivo sono i playoff. Siamo lì, non siamo morti: siamo a tre punti dalla prima e ci sono ancora tante partite. Dobbiamo guardare noi stessi e cercare di girare a dicembre con un grande girone d’andata. Sul piano tattico, noi giochiamo col 3-1-2 e cambiare tutto in una partita così importante non me la sono sentita. A gara in corso ci siamo adattati e a un certo punto eravamo 4-2-4. Ho messo la quarta punta e abbiamo fatto gol, però c’era anche il rischio di prendere subito il terzo. Dipende dal momento della gara: quello che viene viene. Sono comunque contento perché nel secondo tempo, a livello qualitativo, organizzativo e di gioco, li abbiamo messi lì. Loro non sono più venuti fuori e hanno fatto solo il 3-1 con un tiro da lontano. Mettono tanta densità in area e non era facile. Sicuramente, su un campo diverso sarebbe venuta fuori un’altra partita. Va bene così».