Under 17 Elite
06 Dicembre 2025
UNDER 17 ELITE: Cristian Impalà e Pablo Giordano, marcatori Accademia Inter
C'erano tutti gli ingredienti di una trasferta estremamente complicata per l'Accademia Inter di Bergomi: un avversario lanciatissimo e in piena fiducia, sostenuto da un bel pubblico; un campo ristretto a cui doversi adattare snaturando il proprio sistema di gioco abituale; la necessità di fare punti per rimanere agganciati al treno dell'alta classifica. Difficoltà che Tedeschi e compagni hanno affrontato e sbrogliato con lucidità e applicazione sorprendenti, offrendo una delle prestazioni più convincenti della stagione e portando a casa una vittoria ampiamente meritata. Masseroni che dal canto suo non è stata a guardare - ovviamente - ma che salvo alcuni spunti interessanti in avvio non è riuscita a canalizzare gli sforzi in maniera ordinata ed costruttiva. Anche sfortunata la squadra di Zonca, galvanizzata all'intervallo dal pareggio del suo leone difensivo, ma immediatamente punita al rientro in campo dal gol che ha definitivamente spezzato l'equilibrio in favore degli ospiti.
Bergomi rinuncia a un braccetto e arretra Marcacci e Buccheri terzini, in un sistema di gioco che oscilla tra un 4-3-3 e un 4-2-3-1. Le chiavi restano sempre la regia di Bacci, l'intensità di Impalà, e il lavoro di Imparato a liberare fazzoletti di campo per l'imprevedibilità di Piva. Il tridente della Masseroni fa paura con Carluccio, Di Stefano e Tizzoni, ma il più in giornata tra i padroni di casa pare da subito l'"Ippogrifo" Ippolito, con capitan Liuni che è sempre il termometro emotivo di una squadra che appare spesso legata al karma del momento.
Primo quarto d'ora di schermaglie e di sostanziale equilibrio tra due squadre si rispettano ma non si temono in un'atmosfera da Clásico. Masseroni che prova a cercare la mantide Di Stefano, sempre smanioso, che si appoggia alle leve di Tizzoni e all'estro di Carluccio mostrandosi solida in difesa. L'Accademia dal canto suo è compatta, e dimostra subito di aver studiato parecchio in settimana in vista del compito in classe. Interpretazione, quella dei ragazzi di Bergomi, che si fa sempre più convincente dalla metà del primo tempo in avanti, e che trova nella pericolosità di Pablo Giordano la sua espressione più eloquente. Traversa al minuto diciassette per il numero 11 sugli sviluppi di un corner, aperitivo del vantaggio Accademia che arriva sempre dalla bandierina. Primo impatto respinto, palla che resta lì, e zampata vincente dell'esterno sinistro. Sarà ancora lui a provarci: meno coinvolto di altri compagni nello sviluppo della manovra, ma sempre al posto giusto per concludere verso la porta. La risposta della Masseroni arriva con una grande iniziativa di Ippolito (Tedeschi sporca il tiro ma non c'è nessuno a raccogliere), ma soprattutto con il gol del pareggio firmato al minuto 42 da un indomabile Moglio, strano a dirsi, su un'altra seconda palla dopo un calcio d'angolo.

Il pareggio sul tramonto di un primo tempo complicato gasa la Masseroni, che rientra dagli spogliatoi desiderosa di completare la rimonta, ma che invece finisce per trovarsi subito di nuovo sotto. Appena due minuti, da Buccheri una palla velenosa messa al centro forte, rasoterra, carambola sui piedi di uno sfortunato Lamberti, comunque pressato da tante maglie azzurre. Episodio che manda fuori fase i padroni di casa, disegnando altresì una carreggiata favorevole per un'Accademia che - da qui in poi - ingranerà una marcia superiore. «Tommy, ci dobbiamo scuotere!» urla Zonca al suo capitano, perché ha capito che la squadra sta girando e correndo perlopiù a vuoto, finendo poco dopo per incassare anche il terzo gol. Giocata funambolica di Piva "alla Piva", e pallone messo in mezzo teso per l'incursione vincente di un Impalà sempre più grosso. Il tecnico di casa prova a cambiare assetto sacrificando Micali in difesa e lanciando Inserillo in attacco, in quello che si potrà leggere quasi come un 3-2-1-4.
Di Stefano salva un pallone sulla linea laterale e lo trasforma in un assist per la corsa di Carluccio, che va dentro, ma trova l'ennesima risposta pronta di Tedeschi. Buona chance che però impallidisce di fronte a quella colossale capitata al minuto 31' ancora ad Impalà, che da zero metri colpisce a colpo sicuro trovando l'intervento da manicomio di De Mozzi. Non è gol, ma è un sigillo di autenticità su una vittoria pesante che arriva dopo l'ottima prestazione in casa della Varesina.
Zonca: «La partita è girata sugli episodi, ma va detto che la vittoria dell'Accademia è giusta, perché hanno interpretato la partita in maniera migliore di noi. Soprattutto dopo il terzo gol. Noi abbiamo fatto le cose migliori nella prima parte, in cui il loro portiere è stato bravo, ma nel complesso il mio amico Beppe questa volta se l'è davvero meritata. Da parte nostra dobbiamo sistemare un po' la gestione emozionale. La squadra tende di esaltarsi tanto quanto vince, ma anche a deprimersi troppo quando le cose non vanno bene.
Acquati: «Molto contenti per una partita che avevamo preparato con grande attenzione in settimana, a partire dal sistema di gioco diverso dal solito. Nonostante le dimensioni ristrette del campo siamo riusciti a giocare e essere offensivi, e questa una chiave che ci può far fare un salto di qualità nel futuro. La squadra può e deve essere più produttiva davanti attraverso varie soluzioni. Non abbiamo le caratteristiche per fare un gioco più speculativo».
Masseroni-Accademia Inter 1-3
RETI (0-1, 1-1, 1-3): 21' Giordano (A), 42' Moglio (M), 2' st aut. Lamberti (M), 12' st Impalà (A).
MASSERONI (4-3-3): De Mozzi 6.5, Micali 6.5 (15' st Inserillo 6), Bosisio 6.5, Nasuti 6 (35' st Susini Tancredi sv), Lamberti 6, Moglio 7.5, Tizzoni 6.5 (13' st Guastamacchia 6), Liuni 6 (24' st Reynoso 6), Di Stefano 6.5 (25' st Siani 6), Ippolito 7 (33' st Trujillo Aguilar sv), Carluccio 6.5 (34' st Norena sv). A disp. Privitera, Boschiero. All. Zonca - Volonterio 6. Dir. Micali - Pinferetti.
ACCADEMIA INTER (4-3-3): Tedeschi 7, Marcacci 6.5, Buccheri 7, Bacci 7, Melchiori 7, Calamante 7, Giordano 8 (36' st Lanuzza sv), Impalà 8, Imparato 7 (27' st Cutrupi 6.5), Piva 7.5, Castillo Florez 6.5 (44' st Xhixha sv). A disp. Viganò, Galloni, Bonaldo, Mondini, Calemme. All. Bergomi - Acquati 7. Dir. Giovannelli.
ARBITRO: Milluzzo di Milano 7.
AMMONITI: Melchiori (A), Piva (A).

MASSERONI
De Mozzi 6.5 Tre gol subiti, anche se senza colpe particolari, qualche incertezza, ma anche una parata clamorosa su Impalà che risolleva la prestazione.
Micali 6.5 Giordano non cerca troppo il fondo da quella parte trovando altre vie per rendersi pericoloso. Terzini sul pezzo, quando può prova anche a dare una mano a Tizzoni. Sacrificato a inizio secondo tempo sull'altare della tattica.
15' st Inserillo 6 Entra carico ma non riesce a incidere stavolta.
Bosisio 6.5 Come Micali ha tenuta nel confronto col diretto avversario. Sempre regolare, anche quando diventa braccetto della difesa a tre.
Nasuti 6 Gara di presenza ma sotto i suoi standard migliori. Lavora, combatte, ma il centrocampo della Masseroni fa fatica in questa partita. (35' st Susini Tancredi sv)
Lamberti 6 Prestanza fisica impressionante, e infatti Imparato non va mai allo scontro diretto con lui (e neanche con Moglio). Dominante sulla palle alte, per carattaristiche fa un po' più fatica nello stretto; l'autorete è pura sfortuna ma inevitabilmente penalizza il voto finale.
Moglio 7.5 Il migliore di giornata, e non soltanto per il gol da rapace d'area. Alle sue spalle una storia di grande coraggio e passione per il calcio che un giorno racconteremo.
Tizzoni 6.5 Mezzi importanti e attitudine. Nel primo tempo la Masseroni non riesce a far male, ma ci prova spesso dalla sua parte.
13' st Guastamacchia 6 Entra nel momento più duro, col morale della squadra e la lucidità che vanno sempre più in calando. Difficile chiedergli di più.
Liuni 6 Qualche fiammata, tanto cuore come sempre. Alla Masseroni di oggi però è mancato il suo vero faro.
24' st Reynoso 6 Si cala in battaglia e porta energia fresca in mezzo al campo.
Di Stefano 6.5 Ha tanta voglia di confermarsi, e quando non è assistito prova anche a inventarsi la giocata da solo. Nel complesso però è ben contenuto da Melchiori e Calamante. Bella la giocata per Carluccio nel secondo tempo.
25' st Siani 6.5 Si dà da fare andando più di una volta al tiro. Non sono tentativi pericolosi, ma lo sforzo è apprezzabile.
Ippolito 7 Insieme a Moglio tra i più positivi tra i padroni di casa. Nel primo tempo è ampio protagonista, con strappi efficaci e rifiniture di qualità. (33' st Trujillo Aguilar sv)
Carluccio 6.5 Atteso tra i principali attori della sfida. Sussulti ne arrivano tanti anche se manca la stoccata che lascia il segno. (34' st Norena sv)
All. Zonca 6 Un po' di amarezza non tanto per la sconfitta, più per come è arrivata. Episodi sfortunati ma sicuramente una prestazione fuori fuoco. Poco male però, la squadra c'è, e ha valori sia tecnici che caratteriali.
ACCADEMIA INTER
Tedeschi 7 Valore aggiunto per tempismo, coraggio e personalità. La Masseroni non fa tantissimo, ma lui arriva su tutti i tentativi avversari.
Marcacci 6.5 Si adatta bene ai compiti diversi rispetto al gioco a tutta fascia. Duella con Carluccio, supporta anche la fase offensiva com'è nel suo DNA.
Buccheri 7 Gara molto simile a quella di Marcacci dalla parte opposta. Entrambi si dimostrano giocatori di spessore, affidabilità e duttilità. Lui ha in più il guizzo sul gol del 2-1.
Bacci 7 Dirige il traffico con sorprendente lucidità anche in spazi molto stretti. E senza sottrarsi alla lotta e al contrasto quando serve.
Melchiori 7 Vince di fatto il duello annunciato con Di Stefano confermandosi un centrale top di categoria.
Calamante 7 Meno esuberante sul piano prettamente muscolare rispetto a Melchiori, completa con capacità di lettura e tempismo importanti.
Giordano 8 Nella prima fase pare quasi fuori dal gioco, poi diventa il protagonista assoluto con una traversa, il gol che sblocca la partita e altri tentativi interessanti. (36' st Lanuzza sv)
Impalà 8 L'Accademia vince la partita a centrocampo. Con Bacci fanno un partitone dietro a Piva. Ma lui segna anche un gol e ne sfiora un secondo. Giocatore totalmente "on fire".
Imparato 7 Gioca una partita di intelligenza sopraffina. Non è pericoloso come altre volte sotto porta ma tatticamente svolge un lavoro determinante.
27' st Cutrupi 6.5 Gioca più da prima punta rispetto a Imparato, e negli ultimi venti minuti è quello che serve per tenere la squadra più alta.
Piva 7.5 Quando entra in fiducia è un grimaldello che può scardinare la partita con una giocata "fuori menù". Il gol del 3-1 è per metà suo.
Castillo Florez 6.5 Cercato dai compagni; partita apparentemente un po' oscura la sua, ma trova il modo di rendersi utile in tanti modi. (44' st Xhixha sv).
All. Bergomi 7 Tra le prove più convincenti della stagione, che arriva subito dopo l'ottimo pareggio in casa della capolista Varesina. Le prossime partite, contro avversarie sulla carta alla portata, diranno se la sua Accademia sta facendo davvero un salto di qualità.
Milluzzo di Milano 7 Direzione positiva in una partita dall'alto contenuto emozionale, con la difficoltà aumentata dell'effetto flipper dato dal campo piccolo. Qualche minimo brontolio in campo ma tante cose buone, e un buon approccio anche dal punto di vista umano.