Quando si alza la posta in palio, il pallone scotta e ogni giocata può essere quella decisiva, è lì che si vede di che pasta è fatta una squadra. Ne sa qualcosa il Mirafiori di Roberto Perra, che alla prima vera prova del 9 della stagione risponde con una prova di forza da vera capolista, per legittimare la vetta e conquistare il titolo di campione d'inverno con un turno d'anticipo. Un primo tempo di grande aggressività e una ripresa di gestione bastano per avere la meglio sul mai domo San Giorgio di Gigi Caldarella e lasciarlo a quattro punti di distanza. Con un girone di ritorno (e una partita) ancora da giocare è presto per scrivere la parola fine, ma questa vittoria del Mirafiori è un chiaro segnale al campionato.
LA PARTITA
In campo per il primo posto. Il match più atteso da inizio stagione è finalmente giunto, dopo un lungo testa a testa durato mesi. San Giorgio e Mirafiori si giocano in Via Nitti il titolo di campioni d’inverno, in attesa della seconda parte di stagione da giocare. Caldarella deve fare a meno delle pesantissime assenze dell’ultim’ora di Geracitano e Toffanin, entrambi out per febbre, ma non rinuncia al suo 4-2-3-1 con Zambelli, Calabrese e Gaudiello alle spalle di Bellantuono. Anche il Mira si schiera a specchio, con Agostini, Bresolin e Zerbino in supporto a Cudia. Si parte subito fortissimo sin dai primi minuti, con gli ospiti che ben presto prendono il controllo delle operazioni, schiacciano il San Giorgio nella propria trequarti e arrivano più volte alla conclusione. Il culmine del forcing del Mira arriva dopo 11 minuti, quando Esposito spedisce in rete la sfera dopo una carambola sull’angolo battuto da Bresolin e sblocca il match. Trovato il vantaggio, il Mirafiori allenta gradualmente la pressione e con il passare dei minuti il match si riequilibra. Superata la mezz’ora, però, gli ospiti sfiorano il raddoppio, ma la conclusione di Cudia, disturbato da Giuntoli, termina alta da buona posizione. Sull’ultimo pallone del primo tempo, poi, Giuntoli non gestisce al meglio la sfera, Cudia si avventa e si invola verso la porta, il capitano del San Giorgio riesce parzialmente a recuperare, ma sul pallone vagante Zerbino è il più lesto ad arrivarci e trovare il destro vincente per il 2-0.
Nonostante il doppio vantaggio, il San Giorgio torna in campo con una buona reazione nella ripresa e sfiora due volte il 2-1 con Zambelli, che in entrambi i casi non riesce a trovare lo specchio. Il Mirafiori gestisce sempre con maturità e tranquillità e resiste al ritorno degli avversari, senza far mancare di farsi vedere dalle parti di Sciascia, che però blocca con sicurezza le conclusioni che riceve. L’occasione più grande ce l’ha Agostini, ma il suo destro al volo viene respinto in tuffo dall’estremo difensore del San Giorgio. Il match, rispetto alla prima frazione, è molto più spezzettato, tanti falli, qualche mischia e pochi tiri in porta pericolosi. Nel finale, però, il San Giorgio ha l'ultimo sussulto prima del triplice fischio, prima con Zambelli e poi con Puccioni che, partito da posizione di fuorigioco non segnalata, si presenta a tu per tu con Cerboneschi e apre troppo il destro, calciando fuori. È l'ultima emozione della partita, il Mirafiori festeggia al triplice fischio ed è campione d'inverno.

IL TABELLINO
SAN GIORGIO TO-MIRAFIORI 0-2
RETI: 11' Esposito (M), 40' Zerbino (M).
SAN GIORGIO TO (4-2-3-1): Sciascia 6.5, Audagna 6 (10' st Cardoso 6), Brancadoro 6.5, Lasalvia 6, Sturaro 6.5 (39' st Musso sv), Giuntoli 6.5, Zambelli 7, Boscolo 6 (10' st Puccioni 6), Gaudiello 6, Calabrese 6, Bellantuono 6 (4' st Varanita 6.5). A disp. Sangiorgio, Capello, Allegretti, Alloisio. All. Caldarella 6.5. Dir. Losurdo - Allegretti.
MIRAFIORI (4-2-3-1): Cerboneschi 7, Udrea 7.5, Bizimana 7, Bevilacqua 8 (39' st Ezemba sv), Esposito 7.5, Fasano 7.5, Agostini 6.5, Porzio 7 (26' st Carrozzo sv), Cudia 6.5 (9' st Preka 6.5), Bresolin 6.5 (39' st La Donna sv), Zerbino 7.5 (15' st Rossi 6.5). A disp. Russo, Apetroaie, Longo. All. Perra 7.5. Dir. Porzio - Bevilacqua.
ARBITRO: De Nardo di Nichelino 5.5.
AMMONITI: 26' Boscolo (S), 26' st Sturaro (S), 34' st Agostini (M), 35' st Bevilacqua (M), 36' st Zambelli (S).
LE PAGELLE
SAN GIORGIO
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Sciascia 6.5 Incolpevole sui due gol subiti, si dimostra invece sicuro in presa, bloccando in un tempo solo palloni taglienti e pericolosi, già pronti ad essere preda per gli attaccanti del Mirafiori lì appostati.
Audagna 6 Agisce da terzino destro bloccato, non riuscendo mai a sganciarsi in avanti per via della pressione avversaria e delle continue avanzate di Bizimana, che lo costringono a dover prendere spesso una scelta immediata su chi marcare.
10' st Cardoso 6 Schierato quarto di sinistra dopo il passaggio al 3-4-1-2, deve coprire tutta la fascia e lo fa senza problemi. Poco cercato dai compagni, macina comunque chilometri e non fa mancare i ripiegamenti difensivi.
Brancadoro 6.5 Parecchio coinvolto sin dai primi minuti dal suo lato, viene spesso costretto a dover difendere in situazioni di 2 contro 1, viste le continue sovrapposizioni di Udrea. Nel complesso riesce a tenere botta e allontanare senza fronzoli la sfera, alzando il livello poi da braccetto.
Lasalvia 6 Scelto da Caldarella per sostituire il febbricitante Toffanin, finisce anche lui preda della pressione alta dei centrocampisti avversari e non riesce ad esser servito con continuità. Non rinuncia comunque alla lotta in mezzo al campo.
Sturaro 6.5 Incaricato della marcatura a uomo di Cudia, gli si francobolla alle spalle cercando di impedire a quest’ultimo di girarsi e puntare la porta, pur dovendo fare i conti con la differenza di statura a favore dell’attaccante del Mirafiori. Passa a centrocampo quando Caldarella sceglie la difesa a tre.
Giuntoli 6.5 In coppia con Sturaro al centro della difesa, agisce da libero e si stacca dalla linea per chiudere in seconda battuta. Determinante in avvio di gara, sventa diverse situazioni contese che potevano costare caro. Non perfetto, invece, in occasione del 2-0 di Zerbino, perde il pallone dà origine al gol avversario.
Zambelli 7 Il migliore tra le fila del San Giorgio, nonché l'ultimo a mollare. Poco cercato nel primo tempo, si accende nella ripresa, pur dovendo anche adempiere ai compiti difensivi. Sue quasi tutte le conclusioni verso lo specchio, sfiora in più occasioni il gol che avrebbe riaperto la partita.
Boscolo 6 Il pressing asfissiante del Mirafiori non gli consente di riceve la sfera in tranquillità e ragionare. Oscurato nelle giocate, rimedia anche prematuramente un cartellino giallo che lo costringe a limitarsi negli interventi.
10' st Puccioni 6 Agisce in mezzo al campo per cercare di dare una scossa alla squadra. Sempre pronto a ritagliarsi spazi tra le linee, in pieno recupero si presenta a tu per tu con Cerboneschi, ma apre troppo il destro e spedisce fuori la palla del possibile 2-1.
Gaudiello 6 Comincia a sorpresa nei primi minuti da esterno sinistro, poi torna presto nel ruolo di centravanti. Marcato stretto dai fortissimi difensori centrali del Mirafiori, riesce poche volte a girarsi e puntare la porta e riceve ben pochi palloni giocabili. Rimane comunque attivo per tutto il match e prova a contendere la sfera agli avversari.
Calabrese 6 Reduce da una settimana di influenza e non al meglio a livello fisico, stringe comunque i denti per riuscire ad essere della partita. Agisce da trequartista alle spalle di Bellantuono prima e di Gaudiello poi, ma finisce preda dei difensori avversari che chiudono tutti gli spazi tra le linee.
Bellantuono 6 Comincia il match da centravanti, con Gaudiello spostato sulla sinistra, ma ben presto Caldarella lo risposta nel suo ruolo originario. Trova però la contrapposizione di un Udrea parecchio tosto e difficile da saltare negli uno contro uno.
4' st Varanita 6.5 Classe 2011, è il primo uomo scelto da Caldarella per provare a cambiare l'inerzia del match. Rileva un Bellantuono acciaccato e agisce da sottopunta, cercando di creare pericoli ondeggiando tra le linee per non farsi marcare.
All. Caldarella 6.5 Si presenta al match chiave con assenze importanti e giocatori non al meglio, che lo condizionano nelle scelte di formazione. Dopo un primo tempo difficile, concluso con un doppio svantaggio, la squadra reagisce bene nella ripresa e con volontà prova a riaprire la partita, senza però riuscire a crearsi l'episodio giusto.
MIRAFIORI
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Cerboneschi 7 Scuola Juve e si vede. Per lunghi tratti del match non deve sfoderare grandi interventi in tuffo, ma garantisce una sensazione di tranquillità a tutto il reparto, bloccando con sicurezza i palloni e uscendo dai pali sempre tempestivamente. Decisivo poi nel finale, sbarra la strada in particolare a Zambelli con una bella parata e sfiora la conclusione di Puccioni.
Udrea 7.5 Pendolino instancabile sull’out di destra, macina chilometri e percorre un centinaio di volte la fascia. Sempre presente nelle sovrapposizioni, viene spesso premiato dai compagni per andare al cross, ma non fa mai mancare le sue chiusure difensive, tenendo botta su Bellantuono.
Bizimana 7 Da terzino sinistro di partenza spinge come un attaccante sulla corsia di sinistra. Si scambia spesso la posizione con Zerbino dal suo lato e sforna cross a ripetizione per le punte. Meno dirompente nella ripresa, limita comunque ogni pericolo dal suo lato nonostante uno Zambelli ispirato.
Bevilacqua 8 Con Esposito abbassa la saracinesca in protezione di Cerboneschi, dimostrando ancora una volta il perché faccia parte di una delle migliori difese di tutto il Piemonte. Guida la squadra al recupero immediato della sfera e gestisce con la qualità di un centrocampista i palloni che recupera, proponendosi talvolta in avanti.
Esposito 7.5 In pressione alta sin dai primi minuti, riesce spesso a stoppare le azioni avversarie e garantire il recupero immediato del pallone. Trova poi la rete dell’1-0 che sblocca il match grazie ad una carambola sugli sviluppi di calcio d’angolo, fortunato sì, ma bravo a crederci.
Fasano 7.5 Onnipresente in mezzo al campo, va a duellare su tutti i palloni e non sbaglia un passaggio, proponendosi spesso in avanti per dare sostegno ai quattro attaccanti. Dominante anche nei momenti più delicati del match, si rimbocca le maniche e stoppa da difensore puro una serie di azioni pericolose.
Agostini 6.5 Garantisce l'ampiezza sull'out di destra e lascia il giusto spazio per le sovrapposizioni di Udrea alle sue spalle. La catena funziona bene e crea diversi pericoli da quel lato per la difesa del San Giorgio. Sfiora il gol nella ripresa con un bel destro al volo respinto da Sciascia.
Porzio 7 Geometrie e polmoni in mezzo al campo, esegue con grande abnegazione le due fasi, rivelandosi prezioso nella prima aggressione e accorciando con i tempi giusti sui centrocampisti avversari. Gestisce inoltre con qualità la sfera e alimenta costantemente l’azione offensiva.
Cudia 6.5 La classica delle partire di sacrificio, lavora tantissimo per la squadra, protegge tutti i palloni e cerca sempre di smistarli ai compagni. Vanifica una buona occasione per il raddoppio ma recupera con intelligenza il pallone a Giuntoli, dando il via all’azione del gol del 2-0.
9' st Preka 6.5 Rileva Cudia e subentra con gli stessi compiti del suo predecessore: proteggere palla e far salire la squadra, provando talvolta ad allungare la difesa avversaria con i suoi scatti in profondità. Mette anche lui in difficoltà i centrali avversari.
Bresolin 6.5 L’uomo più atteso del match, nonché il più temuto dagli avversari, viene spesso raddoppiato per evitare che possa entrare in partita. Meno dominante del solito, vista anche la particolare attenzione a lui riservata, batte comunque l’angolo da cui arriva l’1-0 di Esposito.
Zerbino 7.5 Sfrutta al meglio la sua intesa con Bizimana e interscambia spesso la sua posizione con quest’ultimo. Sempre pericoloso quando parte in slalom palla al piede, trova con grande caparbietà il gol del 2-0, arrivando prima di tutti sulla sfera contesa.
15' st Rossi 6.5 Subentra in una fase delicata del match e sfrutta la sua freschezza per imbastire diverse azioni sulla sinistra e costringere i centrocampisti del San Giorgio a ripiegare. Partecipa a quasi tutte le azioni d'attacco, ma non riesce ad arrivare al tiro.
All. Perra 7.5 Nel momento decisivo di questa prima parte di stagione la squadra risponde presente e si gode il titolo di campione d'inverno. Un primo tempo di grande pressione a ribadire la propria forza e una ripresa di gestione intelligente, senza patire il ritorno del San Giorgio, consentono di aggiudicarsi lo scontro diretto e allungare in classifica a +4. Con una difesa così, poi, far gol per le avversarie è diventato quasi impossibile.