Under 14
06 Dicembre 2025
UNDER 14 MANARA • Luca Dell'Oro, uno dei protagonisti di giornata
E alla fine si ritorna sempre lì. Sempre sul campo. Dove tutto assume senso. Dove ogni sforzo trova responso. Dove i sogni, insomma, possono davvero realizzarsi. Basta volerlo e no, non è una frase scontata. Anzi. Come si spiegherebbe, allora, la vittoria agguantata quest’oggi dal Luciano Manara? Che va avanti e poi soffre, che però non molla e contrattacca, e che – alla fine – scala anche la vetta più alta. Vincendo contro i rivali della Folgore Caratese (4-1), convincendo pubblico e critica, dando ulteriore prova della sua forza insita per issarsi in vetta. Aronica apre le danze in men che non si dica. Raimondo pareggia i conti. Pali e le due mosse dalla panchina, Ravasi e Respina, la decidono nel giro di un quarto d'ora e fanno gioire Bonacina. E dove, se non proprio su quel campo che dà la possibilità di essere? Tutto (ri)torna. Davvero.
Una poltrona per…quattro. Sì, il Natale chiama. E con esso, quei due ragazzacci di Eddie Murphy e Dan Aykroyd. Ma non senza novità, perché il Girone C ha ben deciso di aggiungere due posti a tavola. Ebbene sì, è lotta vera: parola ai numeri. Vis Nova in vetta a 33, Leon e Manara appaiate a 30, Folgore Caratese inchiodata a 29: se non è da Oscar questo film, poco ci manca. Chissà però che non riescano direttamente le ultime due squadre sopracitate a chiarire i codici del torneo: lo scontro diretto di Barzanò, del resto, promette spettacolo per un motivo. Presto palesato, con forza e idee, direttamente sul manto verde. Entrambe partono decise. Nessuna, insomma, bada a tenersi comodamente la poltrona. Vogliono tutto per sé…e anche di più. Chiedere in particolare ai padroni di casa, ancor più specificatamente a Diego Aronica.
Perché sarà proprio lui a sbloccare il match, per giunta dopo soli tre minuti di gioco. Il silenzio di cordoglio per Nicola Pietrangeli è quindi prontamente spezzato dal boato di gioia di Via Figliodoni, costretta ad alzare i decibel sull'incornata del 6 biancazzurro. Il corner di Fumagalli è perfetto, la difesa ospite attende passivamente, logica conseguenza il centrale di casa svetta e insacca: iniziano le danze. Dal passo lento, a dirla tutta, perché non fioccano certo le emozioni. Al contrario, il freddo acuisce una bagarre spezzettata, dove prevale l'orgoglio più del guizzo. La Manara sa quello che vuole: aggredire e attaccare. La Folgore, invece, fatica a definire il suo progetto di conquista, e l'idea di Panzani resta in superficie. Gli ospiti, infatti, non riescono a trovare ritmo e spazi, concedendone anzi alla controparte. Risultato: la squadra perde le misure, forza troppe giocate sporche e si lascia sopraffare dalla compattezza dei barzanesi. Ordinati, aggressivi e responsabili - specialmente in mezzo al campo, per struttura e sinergie - nonostante le chances calino: a referto rischia di iscriversi Confalonieri, la cui testata è respinta sulla linea di porta, prima di un calo che riequilibra il confronto. Nei cui meandri, allo scoccare del 20', provano a reinserirsi di rabbia gli ospiti, che sbloccano gambe e spirito. Risultato, questa volta, vincente.
Un principio di reazione era stato abbozzato poco prima, con una distesa corale non concretizzata ma comunque figlia di una certa predisposizione estetica. Piacevole, sì, anche se troppo poco per fare male: la Folgore manca davanti. Ma non più di una volta: al 24' arriva il centro del pareggio. Costruito quasi episodicamente, ma insistendo sui propri crismi. Succede dunque che il pallone di Lucerna imbecchi Stella, il cui traversone serve Delmonte, che dalla sua appoggia a Cremonesi. L'11 non suggella un parziale d'alta scuola balistica con la gioia massima, perché viene contrastato a ridosso del traguardo. La sfera, però, capitombola sul destro di Raimondo, che sfrutta bene la sua cartuccia: tiro rasoiato, angolino basso, pareggio focoso. Si riparte. E cambia lo spartito, seppur per poco: i veranesi riacquisiscono coraggio, serrano le linee e ripartono concordi, inducendo parallelamente la Manara in pericolosi isterismi. Calano l'armonia, la rotazione e, sommariamente, le occasioni per pungere: gli ultimi dieci giri d'orologio sono completamente di fattura ospite. Ma il vantaggio non arriva, nonostante si avvicini. Minuto 32: cross di Fais, aggancio splendido di uno splendido Cremonesi, tiro al volo. Fuori, brividi, pari. E patta: il primo tempo finisce 1-1. Aperto a più epiloghi, anche quello meno atteso. Sarà romantico...
Anche così arrivano i sorrisi più belli. Perché vincere è importante, certo. Perché giocare bene è gratificante, senz’altro. Ma esiste davvero una sensazione migliore di questa? Uscire dal campo stremati, ancora fradici di sogni e fatica. Abbracciarsi con il compagno e stringere la mano all’avversario, tratto di una lotta che resterà impressa nei ricordi. Le gambe tremolanti, segnate dalla battaglia; la prova assidua, di resistenza e di assalto. Il gesto tecnico, l’intervento sul pallone, il fallo tattico. Poi, di colpo, l'artiglio che graffia, la zampata che punge. Che sovverte gli equilibri, che riscrive le regole, accentuando ulteriormente spirito e consapevolezza. Certo, ci vorrà ancora qualche minuto. Ma è un'attesa da vivere. Ne varrà la pena.
Perché la Manara, sulla falsariga di quanto sfoggiato nel primo parziale, parte forte. Alla sua maniera: con precisione, tenacia ed efficacia. Guadagna un corner, subito, e prende d'assalto l'area della Folgore. Il cui portiere è però attento: Ceppi esce e ci mette i pugni. Un attacco seguito dalle flebili risposte ospiti, che cercano sempre giocate di fino senza però crearsi i presupposti per colpire. Al contrario, la ricerca della costruzione bassa produce spesse volte l'effetto opposto: palle perse, reparti sconnessi, ritmo e qualità del gioco in continuo regredire. Una frattura tecnico-tattica che i barzanesi prendono, logicamente, d'assalto. Beh...sempre alla loro maniera: precisione, tenacia, efficacia. Ricordate?
Questione di attimi, a dirla tutta. Partenza al binario - anzi, al minuto - 14. Frangente di gara cruciale: i ragazzi di Bonacina costruiscono moli nitide. Il neoentrato Ravasi impegna Ceppi, il cross tagliato di Dell'Oro per poco non imbecca Pali. Ed è nuova ondata di adrenalina, che culminerà presto nel gol più atteso. Voluto e cercato, così: la Folgore difende altissima, Ravasi esplora la verticale, Pali parte. Chi lo ferma? Nessuno: l'estremo difensore ospite abbozza un'uscita che non porta a termine, il 9 vede l'angolo e riesce a centrare il bersaglio (18'). Vantaggio, spensieratezza, tornata di estasi collettiva: in tribuna salgono i decibel. La Manara assorbe tutta l'energia e, no, non ne ha proprio abbastanza. Non ne vuole proprio sapere di mollare la presa.
I biancazzurri, oggi in total blue, attaccano ancora. Battiato però stona la sua nota; Dell'Oro, invece, si accontenta dell'argento (tiro a giro fuori di un soffio). Il gruppo è però attivo, sul pezzo, presente e pressante: l'impressione è che ogni interprete abbia definitivamente acquisito la consapevolezza di potercela fare. Conseguenza: da qui fino alla fine, la Manara non sbaglia niente. Anzi: troverà finalmente modo di gonfiare la rete. Minuto 29: gli ospiti sbagliano l'ennesima uscita, Pali crossa rasoterra in direzione Ravasi, che viene anticipato da Ceppi. L'1 ospite non trattiene la sfera, regalando al 14 di casa la chance di sorridere: vano il tentativo della retroguardia, il pallone è entrato. Tris di delizie calcistiche servito. Per palati fini. Alt: manca il dessert. Perché privarsene? E allora, musica: Bongio accorda l'assolo da corner, un altro subentrato - Respina - ci mette testa e cuore (70'), i padroni di casa diventano per un istante anche padroni di questo mondo. Fino al triplice fischio e oltre esso. Sì: ne è decisamente valsa la pena attendere.

MANARA-FOLGORE CARATESE 4-1
RETI (1-0, 1-1, 4-1): 3' Aronica (M), 24' Raimondo (F), 18' st Pali (M), 29' st Ravasi (M), 35' st Respina (M).
MANARA (4-3-1-2): Rigamonti 6.5, Pulici 7, Fumagalli 7 (6' st Panzeri 6.5), Bongio 7, Onnembo 7, Aronica 7.5, Dell'oro 7, Confalonieri 6.5 (27' st Landonio sv), Pali 7.5 (29' st Respina 7.5), Battiato 7, Fumagalli 6.5 (11' st Ravasi 7.5). A disp. Beretta, Cocchia. All. Bonacina 7.5. Dir. Bonacina.
FOL.CARATESE (3-2-3-2): Ceppi 6 (29' st Napolitano sv), Raimondo 7, Simone 6.5, Lucerna 6 (6' st Turri 6), De Mattei 6.5, Generali 6.5, Fais 6 (22' st Nicotera 6), Stella 6 (1' st Longoni 6), Palma 6.5, Delmonte 6.5 (27' st Sorda sv), Cremonesi 7. A disp. Pozzi, Dipace. All. Panzani 6.5. Dir. Sorda.
ARBITRO: Lopez di Seregno 6.5.
AMMONITI: Fumagalli (M), Simone (F), Palma (F).
LUCIANO MANARA
Rigamonti 6.5 A conti fatti, la Folgore non sporca mai i suoi guantoni. Partita di ordinaria amministrazione.
Pulici 7 In ombra nel primo tempo, cresce vertiginosamente nella ripresa con una serie di strappi superbi.
Fumagalli 7 Presente e pressante davanti, ordinato e senza fronzoli dietro. Sa sempre cosa fare.
6' st Panzeri 6.5 Porta avanti la legacy del compagno. Prova compatta.
Bongio 7 Gioca con grande tranquillità e sbaglia poche tracce. Da un suo cross nasce il poker di Respina.
Onnembo 7 Tenace e combattivo, commette pochissime sbavature. Inscalfibile.
Aronica 7.5 Veste i panni del bomber, ma il suo compito resta quello di garantire sicurezza. Beh, gli riesce tutto.
Dell'oro 7 Pimpante, vivace, sempre pronto a strappare. Meriterebbe il gol.
Confalonieri 6.5 Partita di corsa e qualità. In mezzo è la spina nel fianco: esplora la profondità, scende a dialogare, disegna l'ampiezza (27' st Landonio sv).
Pali 7.5 Tecnicamente c'è, fisicamente anche. Ed è bravo ad abbinare doti da prestigiatore a sportellate di sacrificio. Poi, segna, quindi ha ragione lui.
29' st Respina 7.5 Il tempo di entrare, di metterci la testa e di segnare. Ingresso da Re.
Battiato 7 Tanta presenza offensiva non concretizzata, ma resta in campo fino all'ultimo con la stessa combattività dei primi minuti.
Fumagalli 6.5 Tenta un paio di incursioni che non trovano costrutto. Mostra delle buone abilità, ma esce ad inizio ripresa.
11' st Ravasi 7.5 Polmoni d'acciaio, tenacia e senso del gol. Che arriva, infatti, e indirizza sempre di più la partita.
All. Bonacina 7.5 La sua squadra tira fuori l'orgoglio e la vince sui dettagli. Seconde palle, folate verticali, cinismo sui calci piazzati: è la vittoria del gruppo.

FOLGORE CARATESE
Ceppi 6 Su due gol può fare meglio, ma sventa un paio di minacce. Croce e delizia (29' st Napolitano sv).
Raimondo 7 Un gran gol e una gran prova di carattere. Errori a parte, è sempre presente.
Simone 6.5 Inizia in sordina, poi cresce per iniziativa, sul finale cala insieme ai compagni. Ha un buon passo.
Lucerna 6 Poco centrato e poco cercato. Esce pochi minuti dopo l'inizio del secondo tempo.
6' st Turri 6 Stesso discorso. Semplicemente, la Manara è troppo più forte per vie centrali.
De Mattei 6.5 L'unico che alza la voce e che dietro modera i rischi. Concreto.
Generali 6.5 Si perde in errori e piccolezze. Non riesce a trovare spazio e iniziativa.
Fais 6 Qualche bello spunto, ma nel concreto non punge come vorrebbe. Resta in superficie.
21' st Nicotera 6 Non crea troppe insidie e assiste inerme al declino dei suoi.
Stella 6 Piccolino ma iperattivo, prova a dare slancio al centrocampo. Non vi riesce, vuoi per struttura, vuoi per carenza di qualità nei metri che contano.
1' st Longoni 6 Tanta corsa, poca sostanza. Non lascia molte tracce.
Palma 6.5 Sicuramente tra i migliori della squadra e si vede. Ha struttura e guizzo tecnico. Nel complesso è ben contenuto.
Delmonte 6.5 Qualche strappo, una buona fase di ripiego, poi poco altro. Resta l'impegno (27' st Sorda sv).
Cremonesi 7 Il migliore per distacco. Tecnicamente regala numeri difficilmente clonabili. Sbaglia un gol, sì, ma è bene soffermarsi sul come lo aveva costruito: controllo di tacco, tiro al volo. Lui c'è.
All. Panzani 6.5 Qualche errore di troppo e poca sostanza nei momenti topici: la Folgore cade sotto i colpi di una Manara compatta e cinica quanto basta. Imperativo, riassestarsi e individuare i perché di questa sconfitta.

ARBITRO
Lopez di Seregno 6.5 Partita ben arbitrata, senza attirare polemiche. Si fa rispettare e non deve nemmeno sforzarsi più di tanto. La gara è complessivamente corretta.