Under 19
06 Dicembre 2025
UNDER 19 PIEMONTE PRO EUREKA - VANCHIGLIA 6-4 • I due autori delle due doppiette che regalano la gioia alla Pro Eureka: Christian Fiore, espulso per un doppio giallo, e Simone Attademo
Una partita al cardiopalma degna del migliore dei videogiochi. Una gara assurda, tra le più avvincenti dell'anno. Al triplice fischio la Pro Eureka vince 6-4 sul Vanchiglia, tre punti importanti nello scontro diretto che mantengono i settimesi aggrappati alla vetta insieme alla Volpiano Pianese. La Pro Eureka approccia nel migliore dei modi la partita, un 2-0 in 20 minuti che indirizza la partita. La reazione granata è fulminea, ribaltato il 2-0 in 2-3 con tre calci piazzati. Nella ripresa la Pro Eureka la riporta sul 4-3, ma rimane con l'uomo in meno con un altro colpo di scena. Nonostante la superiorità, il Vanchiglia non reagisce e la Pro Eureka affonda fino al 6-4 finale. Al triplice fischio è festa totale, con qualche scintilla che accende ancora di più la lotta alle prime posizioni.
La Pro Eureka sceglie il 4-2-3-1 per affrontare lo scontro diretto, Furfaro e Traso svolgono un ruolo fondamentale al centro del campo essendo i punti di riferimento per la costruzione del gioco allargando su entrambe le fasce. Anche il Vanchiglia sceglie la difesa a 4, un solo uomo da vertice basso a centrocampo, ovvero Malberti, con Caforio punto di riferimento al centro dell'attacco.
I ritmi sono alti fin dai primi minuti, la Pro Eureka costruisce con qualità dalle retrovie aspettando con il palleggio dei suoi due centrali e allargando le azioni sul lato sinistro del campo alla ricerca di Attademo. Il primo guizzo è proprio dei padroni di casa: duetto nello stretto tra Fiore e Ietto, il numero 10 raccoglie la sfera e trova lo spazio per la conclusione, il mancino è però un colpo a salve. Il Vanchiglia si affida ai guizzi di Alcaro che cerca sempre il suo mancino, ma è la Pro Eureka a passare in vantaggio al 14'. La rete porta la firma di Fiore, il numero 9 prima si guadagna il calcio di rigore per un contatto di mani in area e poi lo realizza spiazzando Marasca dagli undici metri.
La reazione del Vanchiglia non tarda ad arrivare, ma le conclusioni di mancino di Maculan e l'azione personale di Ledda non impensieriscono la porta difesa da Sigrisi. Il raddoppio della Pro Eureka diventa realtà al 22', l'autore del doppio vantaggio è Attademo che realizza un capolavoro al volo calciando in porta l'invito conseguente a una rimessa laterale sulla trequarti destra.
La partita sembra indirizzarsi per la Pro Eureka, ma la reazione del Vanchiglia arriva puntuale e una rimonta assurda si realizza in 25 minuti. Al 25' i granata accorciano sul 2-1: punizione dalla trequarti di Malberti, Sigrisi sbaglia l'uscita e va a vuoto, Gambin nella mischia tocca in porta con facilità. Dopo 14 minuti il Vanchiglia la pareggia, la firma è ancora di Gambin che riesce a liberarsi della marcatura e supera Sigrisi in scivolata. L'incredibile accade due minuti dopo con la Pro Eureka che sbaglia in impostazione davanti alla porta e Aggero è costretto ad abbattere Caforio in area. Malberti si presenta sul dischetto, mancino chirurgico ad incrociare e 3-2. Finisce così un primo tempo spettacolare, il Vanchiglia la ribalta in 45 minuti.
La ripresa inizia senza cambi da entrambe le fazioni, il Vanchiglia prova subito a chiudere i conti con una verticalizzazione di Maculan per Caforio che il numero 9 granata calcia fuori sul primo palo. La Pro Eureka prova a sfondare per vie centrali con tanti cross verso il centro dell'area, dopo 4 minuti Salerno prova ad allontanare la sfera mandando però fuori tempo Marasca, la palla finisce sul secondo palo dove Vitillo calcia in porta senza portiere. Si torna così in parità, 3-3 ma passano due minuti e i padroni di casa passano di nuovo in vantaggio. La rete questa volta è favorita da una disattenzione in costruzione dei granata, Ietto recupera la sfera e serve Fiore, il numero 9 raccoglie in area e supera Marasca per il 4-3. Rimonta subita e contro rimonta, ma la partita non smette di raccontare emozioni. Al 9' è ancora Fiore il protagonista, questa volta in negativo, guadagnandosi la seconda ammonizione di giornata e lasciando in 10 la Pro Eureka.
Con ancora tanti minuti da giocare la partita cambia: il Vanchiglia ha l'uomo in più e 35 minuti per recuperare, i padroni di casa mezz'ora per difendersi. Campasso prova a bilanciare il primo possesso sterile dei granata con l'ingresso di Yadnom sulla fascia sinistra, a primo impatto ha più effetto l'ingresso di Piras per gli avversari che sfiora il 5-3 in area. Il Vanchiglia non affonda il corpo, a farlo è la Pro Eureka che trova il 5-3 con l'uomo in meno. Verticalizzazione di Ciambrone per Ietto in area, Marasca respinge il guizzo dell'attaccante granata, sul secondo palo arriva Attademo che calcia in porta. Al 29' il Vanchiglia perde le speranze della rimonta, Attademo calcia verso la porta difesa da Marasca, Gambin scivola per anticipare tutto ma colpisce la palla in modo non preciso e causa l'autogol. Colpo del KO per il Vanchiglia, 6-3 con l'uomo in meno.
I granata provano a costruire per accorciare le distanze, al 41' è Caforio a trovare la rete del 6-4 realizzando il classico gol dell'ex di tap in ravvicinato dopo le conclusioni di Calderini di testa e di Maculan. Gli animi sono caldi da entrambe le fazioni, il direttore di gara disegna 6 minuti di recupero prima del triplice fischio. Negli ultimi giri di orologio è la Pro Eureka a sfiorare il settimo gol con un'azione personale di La Tella che Marasca devia sul primo palo.
Al triplice fischio finisce una partita assurda che si scatena in scintille sul finale: a trionfare è la Pro Eureka per 6-4 sul Vanchiglia e può godersi un'altra settimana in vetta, a pari punti con la Volpiano Pianese.
PRO EUREKA-VANCHIGLIA 6-4
RETI (2-0, 2-3, 6-3, 6-4): 15' rig. Fiore (P), 22' Attademo (P), 25' Gambin (V), 39' Gambin (V), 42' rig. Malberti (V), 4' st Vitillo (P), 6' st Fiore (P), 25' st Attademo (P), 25' st aut. Gambin (V), 41' st Caforio (V).
PRO EUREKA (4-2-3-1): Sigrisi 6, Ciambrone 6.5, La Tella 6, Furfaro 6.5 (35' st Tudisco sv), Aggero 6, Gallo 6, Vitillo 7 (18' st Piras 6.5), Traso 6.5 (21' st D'Alessio 6.5), Fiore 7.5, Ietto 7, Attademo 7.5 (41' st Foddis sv). A disp. Feninno, Ungaro, Timo. All. Grancitelli 7. Dir. Sattin - Pantaleo.
VANCHIGLIA (4-1-4-1): Marasca 6, Gambin 7, Tinaglia 5.5, Salerno 5.5, Duretto 5.5 (14' st Vaccaro 5, 30' st Olivero 6), Malberti 7, Alcaro 7, Maculan 6.5, Caforio 7, Ledda C. 6 (29' st Calderini 6), Di Lorenzo 6.5 (18' st Yadnom 5.5). A disp. Cristiano, Catanzaro, La Piana, Taraglio. All. Campasso 5.5. Dir. Fiusco - Rao.
ARBITRO: D'Adorante di Chivasso 6.
AMMONITI: 28' Fiore (P), 27' st Vaccaro (V).
ESPULSI: 9' st Fiore (P), 36' st Ungaro (P).

Sigrisi 6 Partita dalle due facce per il portiere blucerchiato. Bene tra i pali nelle prime conclusioni di Maculan e Ledda, meno sicuro sulle palle alte: l’uscita a vuoto sulla punizione dell’1-2 pesa eccome. Si riscatta nella ripresa con un paio di interventi di gestione nei momenti più delicati, mantenendo la barra dritta nel finale di fuoco.
Ciambrone 6.5 Capitano vero: guida la linea e contiene Di Lorenzo con una marcatura attenta e fisica. Spinge quando può, con qualche guizzo che apre il campo sul secondo palo. La verticalizzazione millimetrica per Ietto nell’azione del 5-3 è da applausi: giocata che completa una giornata quasi perfetta.
La Tella 6 Soffre inizialmente la vivacità di Alcaro, che punta spesso il suo lato, con il passare dei minuti si compatta e cresce, accompagnando con più coraggio l’azione offensiva. Nel finale sfiora addirittura il gol del 7-4 con una serpentina che avrebbe meritato miglior epilogo.
Furfaro 6.5 È uno dei due fari della manovra: apre quattro volte in maniera pulita verso sinistra per Attademo, sempre con tempi e pesi perfetti. Utile nelle seconde palle e nella gestione emotiva del match, soprattutto quando la squadra resta in dieci.
35’ st Tudisco sv
Aggero 6 Buona parte della partita la dirige con sicurezza, palleggiando orizzontalmente con Gallo e seguendo con attenzione Caforio. Peccato per l’episodio chiave del rigore, dove è costretto ad abbattere l’attaccante dopo un errore in costruzione: episodio che pesa, ma nasce da una situazione collettiva e da un'errore di squadra a cui lui prova a rimediare.
Gallo 6 Partita ordinata, soprattutto nelle situazioni in campo aperto, dove contiene con buona efficacia gli strappi in velocità di Alcaro. Si fa trovare sempre pronto a uscire in anticipo quando la linea deve alzarsi, meno coinvolto sul lato forte dell’azione ma comunque solido nei duelli.
Vitillo 7 Moto perpetuo sulla fascia destra. Spinge per tutta la gara con continuità, mettendo traversoni e accendendo spesso la manovra. Il gol del 3-3 è un premio alla sua costanza facendosi trovare sul secondo palo per la zampata senza portiere.
18’ st Piras 6.5 Entra bene in partita con coperture intelligenti, tanta corsa e un aiuto difensivo fondamentale quando la squadra resta in inferiorità numerica. Sfiora pure il gol del 5-3, ma non è fortunato nel trovare la gioia personale.
Traso 6.5 Insieme a Furfaro costruisce il motore della squadra. Recupera palloni, detta i tempi e mantiene la calma anche nel momento più nero, quando il Vanchiglia ribalta il 2-0. Prezioso nelle transizioni e nella protezione della zona centrale, fino al momento del cambio.
21’ st D’Alessio 6.5 Subentra a centrocampo con personalità, dialoga bene con gli avanti e gestisce palloni pesanti quando si deve ripartire in inferiorità.
Fiore 7.5 Croce e delizia di una giornata memorabile. Si procura e realizza con freddezza il rigore dell’1-0, poi segna anche il 4-3 con intuito da bomber dopo il recupero di Ietto. È sempre nel vivo dell’azione, venendo incontro e giocando spalle alla porta con intelligenza. Macchia la sua partita con il doppio giallo (proteste e gioco pericoloso) che peserà almeno per il prossimo impegno con il Lucento, ma il suo contributo resta decisivo.
Ietto 7 Fondamentale soprattutto nel momento più difficile, quando la squadra resta in dieci. Messo centrale, gioca da vero riferimento, tiene palla, fa salire la squadra e strappa metri preziosi. Suo il recupero e l’assist corto che precede il 4-3 di Fiore, e il guizzo che porta alla respinta su cui segna Attademo.
Attademo 7.5 Una spina nel fianco per tutta la partita. Cercatissimo nei primi minuti, ripaga la fiducia con un capolavoro al volo che vale il 2-0. Nella ripresa, con la squadra in dieci, è eroico: segna il 5-3 andando a chiudere sul secondo palo e provoca l’autogol del 6-3 con un’altra iniziativa pericolosa.
41’ st Foddis sv
All. Grancitelli 7 Guida la squadra in una delle partite più folli della stagione. Imposta un 4-2-3-1 che esalta le fasce e la coppia di centrocampo, e gestisce bene i momenti emotivi del match, anche dopo la rimonta subita e l’espulsione di Fiore. I cambi sono azzeccati, soprattutto Piras e D’Alessio, utili per continuare il percorso di crescita e tenere la vetta.

Marasca 6 Partita complessa ma affrontata con personalità. Respinge quello che può e cerca sempre di dare ordine alla difesa nonostante una gara che si incendia minuto dopo minuto. Sulla rete di Vitillo è ingannato dal retropassaggio corto di Salerno e nella ripresa resta spesso esposto dalle disattenzioni dei compagni.
Gambin 7 Uno dei migliori dei granata. Lavora a uomo su Attademo da terzino destro che spesso lo trascina sul fondo e lo costringe a continui duelli ma non molla mai e si fa trovare pronto anche in avanti dove realizza una doppietta di enorme peso che ribalta momentaneamente il match. Nel secondo tempo scivola sul sesto gol, segnando nella sua porta, ma la sua prova resta di livello.
Tinaglia 5.5 Soffre molto il mancino di Vitillo che gli prende il tempo in più situazioni e lo costringe sempre a rincorrere. Fa fatica anche a uscire palla al piede e a leggere le sovrapposizioni avversarie, restando in difficoltà per quasi tutta la gara.
Salerno 5.5 Prova in chiaroscuro del difensore numero 4. In marcatura su Fiore alterna buoni anticipo a qualche esitazione pesante come quella che apre la porta al gol del 3-3 quando il suo intervento fuori tempo inganna Marasca. Non riesce a dare quella solidità necessaria in una gara così ad alto ritmo.
Duretto 5.5 Nel cuore della difesa prova a prendere le misure a Fiore ma l’attaccante gli crea problemi continui venendo incontro e attaccando la profondità. Qualche buona apertura lunga per risalire ma troppe disattenzioni nelle letture, soprattutto nella ripresa quando la Pro Eureka trova varchi anche con l’uomo in meno.
14’ st Vaccaro 5 Entra male, fatica da subito a tenere la posizione e si becca un giallo evitabile. Campasso è costretto a toglierlo dopo pochi minuti perché rischia di compromettere ulteriormente la gara.
30’ st Olivero 6 Messo dentro a partita ormai compromessa, fa il suo senza sbavature proteggendo meglio la zona centrale.
Malberti 7 Uno dei più lucidi a centrocampo e di tutti i granata. Comanda davanti alla difesa con ordine e si carica sulle spalle la squadra nei momenti chiave. Perfetti l’assist su punizione per il 2-1 e il rigore del sorpasso calciato con freddezza, prova anche a limitare Ietto ma gli spazi diventano enormi nel finale.
Alcaro 7 Il numero 7 è sempre nel vivo del gioco con il suo mancino che resta la principale arma di fantasia dei granata. Rientra spesso basso per aiutare e dare equilibrio ma appena può strappa e crea superiorità. E' uno dei pochi che fino all’ultimo, anche quando la partita prende una piega difficile, lotta su ogni pallone.
Maculan 6.5 Giocatore intelligente che si accorcia per tirare dal limite e apre linee di passaggio importanti. La sua pressione sul portatore è continua e permette al Vanchiglia di recuperare palloni preziosi, nonostante un calo nel finale.
Caforio 7 È la punta che ogni difesa teme. Conquista il rigore del sorpasso, attacca la profondità con potenza e realizza il gol dell’ex che tiene vivo un barlume di speranza nel finale. Fisico, rapido, sempre pronto a duellare con i centrali blucerchiati che lo contengono solo a tratti.
Ledda C. 6 Lavora soprattutto senza palla andando a disturbare il portatore e cercando di recuperare metri in pressione. A volte si allunga troppo e perde lucidità nelle scelte ma il suo contributo muscolare resta utile.
29’ st Calderini 6 Ritorno dopo l’infortunio gestito con prudenza, va vicino al gol di testa nell’azione che porta al 6-4 e mostra la solita presenza in area.
Di Lorenzo 6.5 Calcia bene gli angoli e mette diversi palloni interessanti, resta nel vivo della manovra con continuità. Peccato per un paio di errori orizzontali che rallentano il gioco o espongono la squadra al rischio ripartenza.
18’ st Yadnom 5.5 Entra come esterno sinistro per dare freschezza ma non riesce mai a cambiare ritmo alla partita: pochi uno contro uno vinti e poca incisività nelle scelte finali.
All. Campasso 5.5 La rimonta del primo tempo è un segnale della sua mano e della capacità di raddrizzare una gara iniziata male. Nel secondo però la squadra si scioglie contro un avversario in dieci senza riuscire a sfruttare l’uomo in più e i cambi non portano l’effetto sperato soprattutto sulle corsie.