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Under 15

Il rematch è gialloblù! Il regista fa doppietta e consegna tre punti d'oro ai padroni di casa

L'Afforese fa sua la rivincita per il Titolo Provinciale grazie a Negash, Siciliano e Protti

Gabriele Siciliano, Mikyas Negash e Marco Protti • AFFORESE UNDER 15

AFFORESE UNDER 15 • Gabriele Siciliano, Mikyas Negash e Marco Protti regalano il successo a Spazian

Uno strano déjà vu. Sono passati 197 giorni, ma la sostanza non è cambiata: l'Afforese fa suo il rematch della finale per il Titolo Provinciale dello scorso anno contro la Rondò Dinamo. E lo fa con lo stesso punteggio (4-0), ma con protagonisti diversi: all'epoca furono Benfante, Foligno e Fano, oggi Negash (sugli scudi con una prestazione da Oscar alla regia e una doppietta), Protti (che l'anno scorso non c'era proprio tra le file dei gialloblù) e Siciliano, che si è guadagnato il ruolo di titolare e trascinatore in avanti a suon di gol.

SUCCEDE DI TUTTO

Gli ospiti partono aggressivi, pressando altissimi già in apertura di gara, ma il primo tiro è dell'Afforese: al 4' Negash si guadagna una punizione da posizione centrale e si incarica personalmente della battuta, sparando però alto sopra la traversa. I gialloblù prendono coraggio e, solo pochi minuti più tardi, trovano il gol del vantaggio: palla dentro dalla destra per Siciliano, che stoppa e con il destro fredda Lapalombella sul primo palo per l'1-0. Risponde subito la Rondò, che si presenta un minuto più tardi al tiro da fuori con Iavernaro, che da buona posizione non trova la porta con il destro. Non si respira un secondo: sul cambio di fronte la difesa rossogialloverde non legge bene un pallone in profondità e Meini, bravo a crederci, conclude in caduta, mandando sul fondo per pochi centimetri. All'11' ci prova Cartagena, sempre dalla limite, anche lui non centrando lo specchio per una questione di centimetri. Siciliano è on fire: al 15' il bomber resiste di forza a una trattenuta, protegge palla e scaglia un destro potente incrociato. Solo un intervento miracoloso di Lapalombella gli nega il gol. Poi, su corner, arriva il raddoppio: Meini mette in mezzo, Lapalombella si lascia scavalcare e Negash deposita in rete di testa la palla del 2-0.

L'Afforese ci prende gusto e al vicina al tris pochi minuti più tardi: Beiene sembra pattinare sul campo semighiacciato e, dopo aver chiuso un triangolo sul centrodestra, incrocia il tiro, trovando l'opposizione del portiere. Poco male per i gialloblù, perché nel corner che ne consegue arriva il 3-0: Meini la piazza sul secondo palo, dove Protti arriva puntuale all'appuntamento e di testa porta i suoi sul triplo vantaggio. Continua il forcing gialloblù, con Siciliano che col sinistro manda sul fondo. Poi, mentre sta per rimettere il pallone in campo, Lapalombella dice qualcosa all'arbitro, che di pronta risposta estrae il cartellino rosso. Dopo qualche minuto di gioco sospeso, necessario per placare gli animi in campo (e sugli spalti), la Rondò si riorganizza e a indossare i guantoni è Jordan Pio Taranto, che già a inizio anno aveva giocato in porta visto l'emergenza nel ruolo per Acquaviva. La Rondò, pur giocando in dieci, risponde alle difficoltà giocando con tranquillità e organizzazione e, al termine di una bella azione sviluppata sulla sinistra da Del Prete, va al tiro con Damato, che alza sulla traversa. Termina così un primo tempo a dir poco concitato, pieno di occasioni e colpi di scena.

IL GIOIELLO SU PUNIZIONE

La ripresa si apre seguendo un copione prevedibile: l'Afforese, forte della superiorità numerica, addormenta il gioco tramite un possesso palla prolungato, in attesa delle sgasare decisive negli ultimi 20 metri. Tra i ragazzi incaricati a fare baldoria in avanti c'è Beiene, che si guadagna una punizione tramite un altro slalom speciale e la batte lui stesso: tiro deciso e rasoterra, Jordan Pio Taranto fa buona guardia e respinge col corpo. Il 4-3-2 di Acquaviva restituisce solidità in difesa ai suoi, ma, comprensibilmente, è difficile rendersi pericolosi in avanti, nonostante l'ingresso di Polio Rodeiguez, piazzato di fianco a Iavernaro nel tandem offensivo. Spazian, d'altro canto, risitema i suoi in un 4-3-3 con gli ingressi di Neri, Coratella e Walabo, oltre che con Farias in porta.

Dopo una fase di stallo, al 28' arriva la ciliegina sulla torta per l'Afforese: Negash ha a disposizione una punizione da posizione molto defilata sulla sinistra e, con un tiro a giro a clamoroso, pesca l'incrocio lontano per il gol del 4-0. L'ultimo brivido arriva al 35': Neri lavora un buon pallone sulla sinistra e mette al centro per Protti (passato a fare il centravanti nel finale), che da pochi passi dalla porta stacca alto sulla traversa. Al triplice fischio esplode la gioia dei padroni di casa, che fanno loro il big match tanto atteso grazie a un primo tempo da incorniciare. Per la Rondò Dinamo continua la maledizione gialloblù, anche se i ragazzi di Acquaviva hanno a disposizione un girone intero per rifarsi e arrivare pronti alla sfida di ritorno, nella quale, molto probabilmente, saranno obbligati a fare risultato per giocarsi il campionato fino alla fine.

IL TABELLINO

Afforese-Rondò Dinamo 4-0
RETI: 9' Siciliano (A), 16' Negash (A), 19' Protti (A), 28' st Negash (A).
AFFORESE (3-5-2): Pagani 6.5 (9' st Farias 6), Pesatori 6.5, Vicedomini 6.5, Protti 8 (16' st Walabo 6), Negash 8.5, Berta 7, Foligno 6.5, Di Blasio 6.5 (16' st Coratella 6), Siciliano 7.5, Beiene Teclu 7 (27' st Beltrame sv), Meini 7 (9' st Neri 6). All. Spazian 7. Dir. Sacco - Foligno.
RONDÒ DINAMO (4-3-3): Lapalombella 6, Lovascio 6.5 (16' st Niang Cheikh 6), Zambotti 6, Damato 7.5, Zannini 6, Taranto Brian 6, Iavernaro 7 (7' st Gramaccioni 6), Saleh 6.5, Taranto Jordan 6.5, Cartagena 6.5, Del Prete 6 (1' st Polio Rodriguez 6). A disp. Russo, Tuia, Kallaku. All. Acquaviva 6. Dir. Iavernaro.
ARBITRO: Kalugalage di Cinisello Balsamo 6.
ESPULSI: 21' Lapalombella (R).
AMMONITI: Siciliano (A), Cartagena (R).

LE PAGELLE

AFFORESE

Pagani 6.5 Sempre attento quando il pallone transita dalle sue parti, anche se i tentativi della Rondò difficilmente trovano lo specchio.
9' st Farias 6 Partita da assoluto spettatore per lui, che si fa notare solo quando esegue un dribbling.
Pesatori 6.5
Iavernaro è il più pericoloso e gioca sulla sua fascia, lui lo contiene con grande ritmo e intelligenza.
Vicedomini 6.5
Spinge e torna come un pendolino, aiutando sia in attacco che in difesa. Bella la chiusura su Iavernaro nel primo tempo.
Protti 8
Altra gara da trascinatore: in difesa non fa passare nulla, poi butta dentro la palla del 3-0. Chiude da centravanti e sfiora la doppietta all'ultimo secondo.
16' st Walabo 6
Entra per dare nuova linfa in attacco e si fa apprezzare per il pressing che porta a mille all'ora.
Negash 8.5
Ma che giocatore è? Vederlo impostare a centrocampo è una gioia per gli occhi, poi ci mette anche la sostanza con una doppietta decisiva. E la punizione del 4-0 è da standing ovation.
Berta 7
Nel terzetto difensivo è quello che ha vita più facile, ma ciò non toglie nulla allo spessore della sua prestazione. Non passa nessuno.
Foligno 6.5
Inesauribile. Fa la fascia dal primo all'ultimo minuto e svolge il suo dovere con una dedizione encomiabile.
Di Blasio 6.5
Il sindaco si è rimesso la fascia. Tanta quantità, ma anche tanta qualità con il suo sinistro. E anche qualche bel dribbling con la suola.
16' st Coratella 6
Entra in una fase in cui la partita è già ampiamente decisa e si mette a dettare i tempi a centrocampo.
Siciliano 7.5
Quanta fame che ha questo ragazzo. Sbrana ogni pallone che gli passa vicino come se fosse il più importante della sua carriera e la sua grinta lo porta a mettere il timbro che sblocca la gara.
Beiene Teclu 7
Pattina sul campo ghiacciato come se si stesse preparando per le Olimpiadi di Milano-Cortina e quando parte in dribbling non lo prende più nessuno (27' st Beltrame sv).
Meini 7
Poco appariscente, ma i suoi movimenti mettono in crisi la retroguardia della Rondò. E in più ci piazza i due assist da calcio d'angolo.
9' st Neri 6
Entra a risultato già ampiamente acquisito e ci mette un paio di sgasate sulla sinistra.
All. Spazian 7
La masterclass è servita: i dieci minuti dal gol di Siciliano al 3-0 sono a ritmi insostenibili per chiunque e, di fatti, chiudono i giochi. Nel secondo tempo poi la squadra gestisce il possesso forte della superiorità numerica.

RONDÒ DINAMO

Lapalombella 6 Nei primi minuti disinnesca un paio di tiri pericolosi con degli interventi in tuffo, poi vanifica tutto lasciando i suoi in dieci.
Lovascio 6.5
Da apprezzare per quanto riguarda la motivazione, è uno di quelli che ci crede di più. Bella anche una chiusura su Siciliano nel primo tempo.
16' st Niang Cheikh 6
Entra a partita già chiusa e difende con ordine.
Zambotti 6
Entra poco nel vivo del gioco, ma non commette errori particolarmente gravi.
Damato 7.5
Tecnica e classe da vendere, gioca sempre a testa alta e si fa notare per alcune giocate pregevoli palla al piede.
Zannini 6
In difficoltà in marcatura su Siciliano, che lo trascina per tutta l'ampiezza del campo.
Taranto Brian 6
Intelligente nello scegliere le giocate, anche se non incide molto nella metà campo offensiva.
Iavernaro 7
Il più attivo dei suoi, a destra è imprendibile. Più in difficoltà quando viene chiamato a fare il centravanti, si vede che non è il suo ruolo.
7' st Gramaccioni 6
Entra per dare una mano in difesa ed evitare che il passivo si faccia ancora più pesante.
Saleh 6.5
Non male in termine di tecnica e personalità, ci mette intraprendenza.
Taranto Jordan 6.5
Davanti non ha praticamente nessun pallone buono per rendersi pericoloso, in porta para in maniera poco ortodossa ma efficace.
Cartagena 6.5
Sfiora il gol con un bel tiro da fuori, poi continua con qualche bella iniziativa personale.
Del Prete 6
Sulla sinistra si accende ad intermittenza e mostra qualche bella giocata in velocità.
1' st Polio Rodriguez 6
Sulla carta doveva essere la carta a sorpresa per cambiare la partita nel secondo tempo, ma purtroppo per lui entra in un momento difficile per la squadra.
All. Acquaviva 6.
L'approccio è ottimo e il pressing altissimo sembra premiare i suoi, che sfiorano il gol con due bei tiri dalla distanza. A metà primo tempo però arriva la mazzata e, in inferiorità numerica, rimontare è impossibile.

ARBITRO

Kalugalage di Cinisello Balsamo 6 La tensione nell'aria è palpabile e dopo l'espulsione di Lapalombella si ha la sensazione che il nervosismo in campo possa prendere il sopravvento, ma lui è bravo a riportare la gara sui binari della tranquillità.

LE INTERVISTE

Spazian non si nasconde: «Il risultato non è un caso, siamo nettamente superiori. Oggi abbiamo dimostrato di essere meritatamente campioni d'inverno e l'unico peccato è la partita col Bresso, in cui siamo arrivati stanchi. Quando alziamo il ritmo non ce n'è per nessuno». Acquaviva invece si trova in difficoltà a commentare la partita, a suo modo di vedere a due facce dopo l'espulsione che ha condizionato completamente il proseguimento della gara.

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