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Under 14

Orgoglio arancionero! Fermano la capolista a casa sua e continuano a sognare

Nello scontro al vertice regnano le difese: la Leon, guidata dal proprio capitano, fa l'impresa

Under 14 - Gabriele Crippa e Simone Carlucci, Leon

LEON UNDER 14 • Gabriele Crippa e Simone Carlucci, i protagonisti tra le fila della Leon

«Tu non puoi passare!». La celebre frase pronunciata da Gandalf ne "Il Signore degli Anelli", ma anche la dichiarazione di intenti della Leon; nella tana della prima della classe, la squadra di Colnago voleva dimostrare di avere tutte le carte in regola per rimanerci lì davanti. Quel 16 novembre - data della sconfitta con La Dominante - è ormai un ricordo lontano. La vittoria preziosissima di Arcore e il tris interno con il Sala Galbiate avevano già cancellato ogni dubbio: questa squadra è davvero immensa. E anche nella partita più importante di tutte, la conferma è arrivata. Perché impensierire le baby lucertole - specialmente nel primo tempo - e poi resistere con le unghie e con i denti non è da tutti. Un muro invalicabile, appunto, eretto quando la spinta dei ragazzi di Morgandi si faceva sempre più incessante. Insomma, un punto d'oro (0-0) per come è stato conquistato e per quello che lascerà. Perché puntare sempre più in alto rimane l'obiettivo, perché adesso tutto è davvero possibile

LEON SUGLI SCUDI

La squadra di Morgandi parte con il piede premuto sull'acceleratore e prova immediatamente a fare la voce grossa dalle parti di Muri: Borghi sgasa sulla fascia e mette in mezzo alla ricerca dei compagni meglio piazzati, ma la difesa arancionera è attenta e allontana la minaccia. Minaccia che si ripresenta qualche istante più tardi, quando Boccuto illumina per vie centrali all'indirizzo di Codreanu; questa volta, ci vuole l'ottima risposta del numero 1 ospite per mantenere il risultato ancora in parità. Ma sembra essere una questione di attimi, perché le occasioni degne di nota iniziano ad aumentare a dismisura: ancora Codreanu da buona posizione (neutralizzato nuovamente da Muri), poi la risposta - e che risposta - della Leon. I ragazzi di Colnago si presentano minacciosamente dalle parti di Saldarini con Mele, il cui interessantissimo colpo di testa dà solo l'illusione del gol. E fanno lo stesso alzando il baricentro e aumentando improvvisamente l'intensità del pressing; questa scelta produce immediatamente i propri effetti, perché sul tentativo di rinvio dell'estremo difensore biancoverde c'è in agguato Ianneo, che devia il pallone (terminato non troppo lontano dal bersaglio grosso).

È sugli esterni che gli ospiti danno l'impressione di mettere maggiormente in difficoltà la retroguardia avversaria. Da un lato De Mattia, dall'altro Loreti. Proprio questo asse crea i presupposti per un'altra importante chance sotto porta, a testimonianza di come Carlucci & co. abbiano prontamente reagito alla solita partenza intraprendente dei padroni di casa. Sempre temibili in contropiede, specialmente con Borghi. Il numero 7 si rende protagonista di alcune iniziative personali nella trequarti arancionera, ma a mancare è sempre un pizzico di precisione in più. Discorso analogo per gli arancioneri, capaci di mettere più di qualche brivido a Saldarini da calcio d'angolo. Le traiettorie perfette di Carlucci insidiano più di una volta la difesa biancoverde, che - in qualche modo - resiste. E soffre. L'enorme opportunità capitata sui piedi di De Mattia dice più di qualcosa: l'ala ospite si invola indisturbata verso la porta, anche se - sul più bello - pecca di lucidità e spreca tutto calciando debolmente. Questa l'ultima emozione di un primo tempo esaltante, degno di uno scontro al vertice tra le due migliori potenze del campionato. Impossibile dire chi avrà la meglio. 

TANTA VIS NOVA, MA NIENTE DA FARE

Oltre al cambio effettuato nei minuti finali della prima frazione di gioco (Riva per Iovino), Morgandi mescola di nuovo le carte e inserisce Di Marcoberardino al posto di Balbiani per dare una scossa ai suoi, leggermente in apnea sul finire dei primi 35 minuti di gioco. Il messaggio viene recepito subito: la Vis Nova attacca a più non posso e fa di tutto per sbloccarla, complice anche il calo fisico degli ospiti. Tante le sgroppate sulla fascia destra di Riva e Borghi, tanta la produzione offensiva per mettere pressione a Muri. Ma serve concretezza, e quella manca ambo i lati. La partita inizia a diventare una battaglia, combattuta soprattutto nella metà campo arancionera. Serve uno spunto, un episodio. Questo pare essere l'unico modo per sbloccare un match estremamente equilibrato. Ci prova Vismara, bravo ad inserirsi sul cross teso di Borghi (pescato da Di Marcoberardino con un lancio illuminante): Muri c'è. 

E anche l'onnipresente numero 7, murato bene dall'instancabile Crippa. L'occasione migliore della ripresa, però, è del neoentrato Pecorelli. Lo schema è sempre quello: palloni provenienti dall'esterno e ricerca della zampata vincente dentro l'area di rigore. Quella dell'attaccante di Morgandi, vicinissimo al gol e a vestire i panni dell'eroe di giornata: palla fuori per una questione di centimetri. La Leon, ovviamente, non rimane ferma a guardare. In una delle rare volte in cui la squadra di Colnago si riaffaccia alla porta di Saldarini, il possibile pericolo arriva: gli ospiti, infatti, protestano per un presunto contatto avvenuto in area di rigore, ma per il direttore di gara non c'è assolutamente nulla. Allora, c'è da sacrificarsi e gettare il cuore oltre l'ostacolo. Perché i padroni di casa sono imprevedibili e nel finale tentano il tutto per tutto - con rabbia e caparbietà; né il doppio tentativo di Vismara, né quelli di Boccuto e Borghi, però, si rivelano abbastanza. L'epilogo finale, quindi, non può che essere quello delineato fin dal primo minuto: a spuntarla non è nessuno

IL TABELLINO

VIS NOVA-AC LEON 0-0
VIS NOVA (4-2-3-1): Saldarini 7, Iovino 6 (29' Riva 6.5), Chindamo 6.5, Erra 6.5, Leonardi 6.5, Balbiani 6 (1' st Di Marcoberardino 6.5), Borghi 7, Marelli 7, Codreanu 6.5 (10' st Pecorelli 6.5), Boccuto 7, Scolamacchia 6.5 (18' st Vismara 6.5). A disp. Scigliano, Currà , Fantina, Goretti, Gaffuri. All. Morgandi 6.5.
AC LEON (4-3-3): Muri 7, Crippa 7, Angioletti 6.5 (22' st Filigura 6.5), Carlucci 7, Langella 7, Mele 7, Loreti 6.5 (32' st Sammarco sv), Ianneo 6.5 (27' st Mastropasqua sv), Palumbo 7, Agolli 6.5 (19' st Zanoni 6), De Mattia 6.5 (10' st Mallia 6). A disp. Galzignato, Usuelli, Brambilla, Comberiati. All. Colnago 7. Dir. Zanoni.
ARBITRO: Franzi di Como 6.5.
AMMONITI: Balbiani (V), Boccuto (V), Carlucci (A), Mele (A).

LE PAGELLE

VIS NOVA

Saldarini 7 Coraggioso nelle uscite alte e sempre molto concentrato quando la Leon si rende piuttosto pericolosa dalle sue parti.
Iovino 6 La sua gara dura meno di un tempo. Soffre la rapidità e l'imprevedibilità di De Mattia, non riuscendo quasi mai a prendere le misure sul numero 11.
29' Riva 6.5 Più che positivo il suo impatto sulla gara. Supporta costantemente le sortite offensive guidate da Borghi, sovrapponendosi e arrivando più volte a crossare in mezzo.
Chindamo 6.5 Meno esplosivo e incisivo del solito in fase offensiva, ma ugualmente attento ed efficace quando si tratta di difendere la propria porta.
Erra 6.5 Una sicurezza assoluta nell'impostare e costruire dal basso. Usa bene i suoi centimetri e la sua forza fisica per duellare con Palumbo e limitarlo.
Leonardi 6.5 Interpreta bene un ruolo propriamente non suo. Garantisce solidità al reparto e si coordina bene con il sopracitato Erra nei momenti di maggiore spinta da parte degli arancioneri.
Balbiani 6 
Fatica ad entrare pienamente in partita e imporsi in mezzo al campo. Complice anche il cartellino giallo, lascia il terreno di gioco ad inizio ripresa.
1' st Di Marcoberardino 6.5 
Dà geometrie e ordine ai suoi dopo il suo ingresso in campo. Interessanti anche le tracce verticali disegnate in favore dei compagni più avanzati, a testimonianza della sua abilità nel gestire molto bene la sfera.
Borghi 7 
È il giocatore più temibile e sul quale fanno affidamento le baby lucertole per provare ad aprire la scatola difensiva avversaria. Perché quando parte in accelerazione, quasi sempre sono guai.
Marelli 7 
Smista una quantità infinita di palloni a centrocampo, è dappertutto e dà equilibrio alla sua squadra. Impossibile rinunciare ad un giocatore così cruciale come lui.
Codreanu 6.5 
Nella prima frazione di gioco viene coinvolto molto dai compagni, tant'è che va anche vicino al bersaglio grosso in un'occasione. Poi, però, scompare progressivamente dalla partita.
10' st Pecorelli 6.5 
Viene impiegato nel momento in cui padroni di casa cercano a tutti i costi la via del gol. Con lui, infatti, aumenta il forcing offensivo e la mole di occasioni create nella trequarti arancionera.
Boccuto 7 
Vivace, ispirato, combattivo. Ci prova in tutti i modi a lasciare il segno ed è sicuramente l'ultimo a mollare. Il disappunto dopo il triplice fischio lo dimostra ampiamente.
Scolamacchia 6.5 
Ha le qualità e le doti tecniche per accendersi, ma poche volte riesce a ritagliarsi lo spazio giusto per arrivare a colpire minacciosamente verso la porta.
18' st Vismara 6.5 
Si rende protagonista di alcune buone occasioni costruite dai biancoverdi, senza però riuscire ad avere la concretezza e la freddezza giusta per superare Muri.
All. Morgandi 6.5 
Alla sua squadra è mancata solo una cosa: segnare. Perché, come al solito, le note positive non sono mancate. La capacità di respingere gli attacchi avversari quando necessario, quella di creare numerosi presupposti per avvicinarsi al gol. Insomma, non sarà di certo un pareggio a fermare questi ragazzi.

LEON

Muri 7 Riesce ad ottenere un preziosissimo clean sheet contro il secondo miglior attacco del girone. Sia per merito suo (vedi la straordinaria parata sul primo tentativo di Codreanu), sia per via del muro eretto dal pacchetto difensivo arancionero.
Crippa 7 È uno dei punti fermi di questa squadra. Dopo pochi minuti di gioco, viene spostato sulla fascia sinistra per arginare Borghi. E la scelta ripaga, perché il numero 7 biancoverde viene fronteggiato alla grande dal terzino di Colnago.
Angioletti 6.5 Inizialmente va in netta difficoltà, ma il peggio passa in fretta perché sulla fascia opposta gioca decisamente meglio. Si preoccupa maggiormente di difendere piuttosto che offendere, vista la caratura e il valore dell'avversario.
22' st Filigura 6.5 Entra e fa esattamente ciò che gli era stato chiesto di fare: difendere con tutte le proprie forze. Sempre nel posto giusto al momento giusto.
Carlucci 7 Averlo finalmente lì, a comandare e guidare il centrocampo della Leon, fa tutta la differenza del mondo. Senza di lui questa squadra non girerebbe allo stesso modo. Piede educato sui calci piazzati, maturità e leadership da vendere.
Langella 7 Se la sua squadra torna da Giussano con 0 reti subite, il merito è anche suo e del suo compagno di reparto. Non sbaglia praticamente neanche un intervento e dà assolute garanzie alla difesa.
Mele 7 Lo stesso discorso vale per lui. Una prova maiuscola e di carattere per contrastare la fantasia e l'estro in attacco della Vis Nova. E se fosse entrato quel suo colpo di testa tentato nel primo tempo, probabilmente adesso si parlerebbe di tutt'altra partita.
Loreti 6.5 
Nei primi 35 minuti di gioco, la Leon agisce molto sugli esterni. Lui è protagonista attivo, con le sue accelerazioni e i suoi cambi di passo improvvisi (32' st Sammarco sv).
Ianneo 6.5 
La sua è una battaglia combattuta dall'inizio alla fine contro il talentuosissimo centrocampo delle baby lucertole. Perché, a volte, c'è anche bisogno della quantità a discapito delle finezze (27' st Mastropasqua sv).
Palumbo 7 
Sacrificio è il termine che meglio riassume la sua prestazione. Nel lottare contro i centrali avversari, nel giocare da mezzala quando c'era bisogno anche della sua fisicità per frenare l'impeto avversario.
Agolli 6.5 
Qualcuno avrebbe potuto dire che questa - almeno sulla carta - non sarebbe mai e poi mai stata una partita adatta all'ex Lecco. Invece, il diez tira fuori caparbietà e determinazione per contribuire egregiamente alla causa.
19' st Zanoni 6 
Sono pochi i palloni per lui giocabili perché poche sono le azioni di attacco orchestrate dalla Leon quando è in campo. Quello che fa principalmente è mettere pressione e dare fastidio alla difesa biancoverde.
De Mattia 6.5 
L'unico rammarico che resta è non aver concretizzato quella gigantesca chance nei minuti finali della prima frazione di gioco. Ma la buona prova e i tanti squilli del numero 11 rimangono senza dubbio.
10' st Mallia 6 
Fa il suo ingresso in campo in un momento estremamente delicato per la sua squadra. Non ha occasione di mettersi in mostra come sa fare perché deve dare un notevole apporto in fase di copertura.
All. Colnago 7 
Doveva essere la prova del nove, quella necessaria per comprendere veramente le ambizioni e le possibilità concrete di questa squadra. Beh, si può dire che i suoi ragazzi l'hanno superata a pieni voti. Gli unici ad avere strappato - finora - un punto al Borgonovo, tra i pochi ad essere usciti da qui consapevoli di aver scritto un pezzetto di storia.

ARBITRO

Franzi di Como 6.5 Qualche indecisione ed errore di valutazione nel corso dei settanta minuti. Per il resto, mantiene bene il controllo di una partita molto sentita e significativa per entrambe le squadre.

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