Un successo da grande squadra. Anche quando le cose non girano al meglio, la brillantezza è poca, gli avversari ti mettono in difficoltà e perdi il tuo miglior giocatore all'intervallo, portare a casa i tre punti vuol dire esser pronti alla vittoria finale. Il cammino è ancora lungo e le inseguitrici agguerrite, ma l'1-0 con cui il Settimo si impone sul difficile campo del Pecetto è un chiaro segnale al campionato: per battere le violette d'ora in poi bisognerà essere più che perfetti. La soddisfazione, poi, per i ragazzi di Federico Dell'Aquila è doppia, non solo per i tre punti conquistati, ma anche per le battute d'arresto delle inseguitrici. Il pari del Dorina e la sconfitta del San Mauro, infatti, regalano il titolo di campioni d'inverno con un turno di anticipo.
LA PARTITA
L’ultima probabile chiamata per il Pecetto per sperare di rimanere in corsa per il titolo, un grande ostacolo per il Settimo per conservare la vetta. Siamo solo ai primi di dicembre, ma la sfida è già decisiva. A partir forte in avvio sono i padroni di casa, che, nonostante le pesanti assenze di Fantino (squalifica) e La Milia (febbricitante), conquistano tutte le seconde palle e costringono i difensori del Settimo a dover spesso scappare indietro. Nonostante l’inerzia del match sia in favore del Pecetto, le occasioni più grandi ce le hanno gli ospiti, prima con Rotella, che si libera della marcatura avversaria con un bello stop a seguire, ma si vede bloccare da Torrisi il suo diagonale, poi con Arrotti, il cui mancino è respinto con i piedi dall’estremo difensore del Pecetto. Il match scorre sul filo dell’equilibrio per tutta la prima frazione, il Pecetto continua a concedere pochissimo e rendersi pericoloso in profondità, il Settimo prova il fraseggio coinvolgendo quasi tutti i membri della squadra, senza però riuscire a trovare il varco giusto.
Nella ripresa Delmastro inserisce Bajo al posto di Malfa, mentre Dell’Aquila deve fare i conti con l’infortunio di Arrotti e decide di rimpiazzare il suo miglior giocatore con Niang a centrocampo, spostando Facco sull’esterno a sinistra. Ed è proprio quest’ultimo a creare la prima occasione del secondo tempo, ma il suo tiro di punta viene respinto da Torrisi. Ed è nuovamente Torrisi poco più tardi a bloccare con una parata plastica il colpo di testa di Niang diretto verso l’angolino. La pressione del Settimo, però, continua a crescere e il Pecetto rispetto alla prima frazione non riesce più a ripartire. Al 28’, poi, il match si sblocca: Ebengue riceve dal limite dell’area e fa partire un destro potente ma centrale, Torrisi va per bloccarla ma la sfera gli scivola e passa sotto le gambe, finendo così in rete. Il migliore del match fino a quel momento commette lo sfortunato errore che rompe l'equilibrio. La risposta del Pecetto, però, arriva poco più tardi, con Capolongo che va via sulla sinistra, rientra e fa partire un bel destro che tuttavia Velardo blocca in tuffo. Nel quarto d'ora finale il pallone si alza, si gioca poco dal basso e si cerca sempre la spizzata vincente per andare in porta. Il Pecetto ci prova con grande forza di volontà, ma la difesa del Settimo alza un muro, corre pochissimi rischi e al triplice fischio può festeggiare una vittoria sofferta e sudata che vale il titolo di campioni d'inverno.
IL TABELLINO
PECETTO-SETTIMO 0-1
RETI: 28' st Ebengue Mbella (S).
PECETTO (3-4-3): Torrisi 6.5, Miftode 6 (31' st Meloni sv), Cuzzilla 6.5, Rossetti 6, Guzzolino 6.5, Greco Lucchina G. 6.5, Capolongo 7, Marocco 6 (36' st Berrone sv), Ciaravino 6 (9' st Ripa 6), Greco Lucchina F. 6.5, Malfa 6 (1' st Bajo 6). A disp. Casamassima, Di Geronimo, Alfano, Valfrè. Dir. Delmastro - Valfrè.
SETTIMO (4-4-2): Velardo 6.5, Ferrara 7.5, Borgotallo 6.5, Aquino 6.5, Pidghirnii 7, Hysenaj 6 (39' st Parzanese sv), Facco 6.5, Coduti D. 7, Ebengue Mbella 7 (42' st Paduano sv), Arrotti 6 (1' st Niang 7), Rotella 6 (36' st Chiarenza sv). A disp. Musto, Bassan. All. Dell'Aquila 7. Dir. Parzanese - Guida.
AMMONITI: 17' st Borgotallo (S), 26' st Greco Lucchina G. (P).
LE PAGELLE
PECETTO

Torrisi 6.5 Attento e sicuro tra i pali, sfodera parate importanti su Rotella e Arrotti nella prima frazione, su Facco e Niang nella ripresa e tiene in piedi il Pecetto nei momenti più difficili, evitando di subire lo svantaggio. Fa tutto perfettamente fino al 28’ della ripresa, quando la conclusione di Ebengue gli passa grossolanamente tra le gambe e finisce in rete.
Miftode 6 Da quarto di centrocampo ha il compito di garantire l'ampiezza e aiutare Greco Lucchina offrendo sempre uno scarico sicuro. Tende a rimanere più bloccato e sovrapporsi poco, ma si preoccupa soprattutto di contrastare le avanzate di Arrotti quando quest'ultimo si abbassa a cercar palla.
Cuzzilla 6.5 Avanti e indietro sulla corsia di sinistra, ha sempre polmoni per accompagnare l'azione, pur non riuscendo ad arrivare al cross, e per ripiegare in difesa, dando una mano al terzetto. Copre le iniziative di Facco e Rotella dal suo lato e limita i pericoli.
Rossetti 6 Classe 2010, viene aggregato con i più grandi vista la pausa natalizia per i suoi pari età. Ordinato e diligente nel lavorare di reparto con i suoi compagni, commette poche sbavature a livello difensivo e non va mai per il sottile sui palloni contesi.
Guzzolino 6.5 Agisce da braccetto di destra e si francobolla in marcatura a Ebengue, cercando di non far girare quest’ultimo nonostante la differenza di statura e portandogli subito pressione quando riceve la sfera.
Greco Lucchina G. 6.5 Da libero della difesa a tre si stacca sempre al momento giusto per andare a chiudere come ultimo uomo. Coraggiosissimo nel gioco aereo, va a contendere di testa tutti i palloni agli avversari e riesce a contenere la fisicità di Ebengue quando quest'ultimo scappa a Guzzolino.
Capolongo 7 Pimpante sin dai primi minuti, tenta parecchi guizzi sulla destra costringendo Borgotallo, un terzino adattato, a parecchio lavoro in copertura. Il più pericoloso tra gli attaccanti del Pecetto, sfiora il pari nella ripresa con un bel destro ma Velardo blocca con sicurezza la sfera.
Marocco 6 In mediana con Greco Lucchina, esegue le due fasi con diligenza e rispetto al suo compagno di reparto si propone di più in avanti con i suoi inserimenti, senza però riuscire a trovare il guizzo vincente.
Ciaravino 6 Duella con Aquino e Pidghirnii dimostrando di non temere l’inferiorità numerica e cerca di allungare la difesa avversaria con i suoi scatti in profondità. Lotta su tutti i palloni e lavora per la squadra, ma non riesce a ritagliarsi lo spazio per calciare in porta.
9' st Ripa 6 Subentra al posto di Ciaravino nella consueta staffetta in una fase del match in cui il Settimo preme alla ricerca del vantaggio. Prova a contendere la sfera ai centrali avversari ma riceve pochi palloni giocabili per colpire.
Greco Lucchina F. 6.5 Il più tecnico tra le fila dei neroverdi, orchestra la maggior parte delle azioni della squadra quando arma il suo mancino. Combatte inoltre a centrocampo nonostante il gap fisico con gli avversari, cala leggermente nella ripresa.
Malfa 6 Schierato esterno a sinistra, macina chilometri sulla corsia e non fa mai mancare i raddoppi difensivi. In fase offensiva, però, fatica nel duello individuale con Ferrara, che si dimostra avversario scomodo nell’uno contro uno.
1' st Bajo 6 Rileva Malfa e si piazza a destra, facendo scalare Capolongo dall'altro lato. Con il suo ingresso la squadra si copre maggiormente, tanto che va ad agire quasi mezz'ala destra in un 3-5-2, per aiutare i compagni a contrastare le avanzate degli avversari.
All. Delmastro 6.5 Un primo tempo di grande pressione e volontà ed una ripresa più difensiva, ma ugualmente con il coltello tra i denti. Il suo Pecetto (e di Bratti, squalificato ma presente in tribuna) dimostra di esser squadra nonostante le assenze, tanto da giocare per lunghi tratti del match alla pari con la capolista. Come spesso succede, però, decidono gli episodi e l'errore di un Torrisi fino a quel momento perfetto condanna i suoi alla sconfitta.
SETTIMO
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Velardo 6.5 Non deve compiere interventi determinanti, nonostante la pressione del Pecetto nel primo tempo, ma si dimostra sicuro nelle uscite e blocca in presa tutti i palloni che riceve. Attento inoltre nella ripresa sulla conclusione da fuori di Capolongo e su qualche punizione insidiosa.
Ferrara 7.5 Attento nel seguire la linea e coprire sui tagli degli avversari, vince il duello nella prima frazione con Malfa e azzera i pericoli dal suo lato. Più tosto invece il compito nella ripresa con Capolongo, non dà però segni di patimento, chiude tutte le iniziative del suo diretto marcatore e riesce anche a sganciarsi in avanti.
Borgotallo 6.5 Prende sempre più confidenza con il ruolo di terzino e continua a crescere difensivamente. Nella prima frazione deve infatti vedersela con un Capolongo in palla, ma non esce sconfitto dal duello. Si sgancia parecchio in avanti e viene spesso coinvolto nelle azioni d'attacco, dove sfrutta la sua tecnica da centrocampista.
Aquino 6.5 Meno appariscente rispetto a Pidghirnii, suo compagno di reparto, sfodera anche lui una prestazione di grande attenzione, resistendo nelle fasi più delicate del match e guidando la pressione nei momenti favorevoli. Spesso libero dalla marcatura, si stacca dalla linea per agire da ultimo uomo.
Pidghirnii 7 Solido difensivamente e la cosa non fa notizia, si rivela fondamentale nel finale con chiusure precise a sventare pericoli. Partecipa tantissimo alla prima costruzione, alzando spesso la sua posizione nelle fasi di possesso prolungato. Non sempre preciso però tecnicamente, sbaglia un po’ di passaggi.
Hysenaj 6 Mezzo passo indietro rispetto ai livelli a cui ha abituato, si fa comunque valere in fase di interdizione ma non riesce a partecipare con regolarità alla fase offensiva. Copre le avanzate di Arrotti quando quest'ultimo non ripiega e lascia spesso il pallone a Coduti per l'inizio della manovra.
Facco 6.5 Per una giornata diventa il McKennie del Settimo. Nel corso della stessa partita ricopre più ruoli: parte da esterno destro nel 4-4-2, passa poi a mezz’ala e chiude nella ripresa da esterno sinistro con l’uscita di Arrotti. Sfiora poi l’1-0, ma la sua conclusione di punta viene respinta da Torrisi.
Coduti D. 7 Comincia il match dividendosi la mediana con Hysenaj, poi passa a play quando Dell’Aquila schiera il centrocampo a tre. Dà qualità alla manovra e tutta la squadra ne beneficia, visto che alimenta costantemente le azioni d’attacco, che passano sempre dai suoi piedi.
Ebengue Mbella 7 Marcato stretto dai centrali del Pecetto e puntualmente raddoppiato, si innervosisce e fatica a ritagliarsi gli spazi necessari per andare al tiro. Va a contendere comunque i palloni sporchi, gioca di sponda e trova la conclusione vincente per l’1-0 con l’aiuto di Torrisi.
Arrotti 6 L’uomo più atteso e più temuto tra i 22 in campo, danza palla al piede e cerca spesso lo slalom gigante per creare la superiorità numerica, facendo saltare le marcature del Pecetto. Deve però chiedere il cambio all’intervallo per un problema al ginocchio accusato in chiusura di primo tempo.
1' st Niang 7 Subentra al psoto dell'infortunato Arrotti e va a ricoprire il ruolo di mezz'ala destra. Fa valere la sua fisicità sin da subito ma gestisce anche con qualità i palloni che riceve. Sfiora anche il gol con un colpo di testa su cross di Borgotallo, ma Torrisi in tuffo riesce a bloccare la sfera.
Rotella 6 Agisce da attaccante di destra al fianco di Ebengue in avvio, poi si sposta sulla corsia per ritagliarsi maggiore spazio. Ha una buona chance in avvio con un bello stop a seguire, ma non riesce a trovare il diagonale vincente.
All. Dell'Aquila 7 Una vittoria da grande squadra, che a Pecetto si è dimostrata pronta e matura per vincere il campionato. Nonostante un primo tempo difficile e l'infortunio di Arrotti, nella ripresa i suoi alzano i giri del motore, costringono gli avversari ad abbassare il baricentro e con un po' di fortuna la sbloccano, per poi difendere il risultato con i denti e con le unghie nel finale. Tre punti arrivati anche con poca brillantezza, il pari del Dorina e la sconfitta del San Mauro fanno sorridere ancora di più.