Under 16
08 Dicembre 2025
Under 16 Piemonte • i due marcatori nel big match tra Volpiano Pianese e Vanchiglia: a sinistra il granata Omar Fioccardo e a destra Tito Camoriano delle Foxes
Si è concluso questo weekend il girone d'andata del Campionato regionale Under 16. Tra risultati inaspettati, conferme e i verdetti per il titolo di Campioni d'Inverno, anche questo 13° turno ha saputo emozionare: eccovi il riassunto del weekend girone per girone.
Si chiude il girone d’andata del Girone A e il primo verdetto è chiaro: il Baveno Stresa è la regina d’inverno. I ragazzi di Portalupi mettono il sigillo sul loro straordinario percorso travolgendo il Cameri con un netto 6-0, impreziosito da sei marcatori diversi, e si presentano al giro di boa in vetta alla classifica con cinque punti di vantaggio sulla Biellese. Gli orsi restano comunque saldamente secondi grazie al successo per 2-1 sul Bulè: decidono la sfida la 17ª rete stagionale dell’incontenibile Tommaso Friddini e il 4° centro di Cometti, mentre non basta ai torinesi il gol di Tesone. Sorride anche la Fulgor, che approfitta del passo falso del Bulè per consolidare il terzo posto grazie al 3-1 di Gozzano, trascinata ancora una volta dalla doppietta di Mouatamid. Colpo esterno pesantissimo dell’Ivrea, che a Vercelli fa lo sgambetto ai Diavoletti e si riporta a -2 dalla zona alta: al vantaggio di Ferrara rispondono Bosonin e Glisenti per il definitivo 2-1. Vittoria di misura ma pesantissima anche per l’Accademia Casale, che supera l’Union nel finale grazie alla rete di Catalano. In chiave salvezza, infine, largo successo del Verbania, che travolge 6-2 il Vogogna e comincia a intravedere con maggiore fiducia l’obiettivo permanenza. Il Girone A saluta così l’andata tra conferme, goleade e intrecci sempre più accesi in vista di un ritorno che promette battaglie su tutti i fronti.
La Pro Eureka vince con il Vanchiglia, la Volpiano Pianese con la Pro Eureka, ma i granata non chiudono il triangolo perfetto dei big match. Al termine di una prova di alto livello della squadra di Giovanni Venere, il tabellino recita 1-1, con le Foxes di Raffaele Senatore che conquistano a quota 35 punti il titolo di Campione d’Inverno: blucerchiati (2-0 in casa del Lucento) e granata al seguito a -1. Il big match di quest’ultimo turno di andata va in scena a Volpiano, con tanto pubblico al seguito a gustarsi il miglior spettacolo che questa 13ª giornata di Under 16 può offrire. 50 secondi di gioco e subito sfiora il gol Simone Bonino, ma Francesco Internò gli sbarra la strada con una grande parata. Dopo altri 2’ timbra il vantaggio Tito Camoriano, che dopo aver deciso la sfida di settimana scorsa porta le Foxes avanti con un altro colpo di testa imparabile. Il Vanchiglia, ferito, si riversa in avanti, riuscendo a portare una pressione estrema al possesso stranamente claudicante dei padroni di casa. Quando manca poco alla chiusura della prima frazione di gioco l’ex Omar Fioccardo riporta il match in parità, spingendo in porta l’assist perfetto di Tommaso Iacobone. Nella ripresa restano alti i ritmi, ma non ci sono molte occasioni pericolose, ad eccezione del brivido corso dai granata nel finale, con Samuele Barbetta che salta il portiere e da posizione defilata non trova lo specchio della porta. Si chiude, quindi, sull’1-1 una grande prestazione del Vanchiglia.
Il girone C chiude l’andata con il rumore delle grandi occasioni, di quelli che rimbalzano tra un campo e l’altro come un’eco capace di raccontare da sola chi comanda, chi rincorre e chi sogna ancora di rimettersi in carreggiata. La scena se la prende il Lascaris, campione d’inverno, che trasforma la sua partita contro l’Ac.Vanchiglia in un manifesto di forza: un’esibizione di controllo, ritmo e fame che sembra ricordare a tutti che certi treni, quando partono, non li fermi con una mano. Ma dietro non si scoraggia nessuno, soprattutto la Sisport, che continua a marciare con l’andatura di chi non accetta il ruolo dell’inseguitore passivo e anzi prova a stringere la distanza grazie al successo ottenuto a Nichelino. Il Pianezza, invece, interpreta la giornata con l’eleganza di una squadra che sa vincere anche senza rumore: una spallata gentile ma decisa al Beppe Viola, sufficiente per tenere tutti alle spalle. E mentre lo Spazio Talent apre i rubinetti del gioco offensivo trasformando la sfida in una goleada che sembra un assolo di chitarra elettrica, c’è chi, come Vinovo Sport e Mappanese, si muove in piena mischia: una miscela di ambizione e incertezza che rende ogni minuto un potenziale bivio. Il Pozzomaina ritrova la voce con un successo che assomiglia a una boccata d’aria fresca, mentre il BSR Grugliasco raccoglie un punto che vale quanto un promemoria: la strada è lunga e a volte basta restare in piedi. E adesso che il sipario sull’andata è calato, resta l’attesa di un ritorno dove nulla sembra davvero deciso: il bello, insomma, deve ancora cominciare e rivelare la sua identità.
L’ultima giornata d’andata del Girone D regala scossoni importanti e riscrive parte delle gerarchie al vertice. A prendersi la scena è il Cuneo, che compie l’impresa fermando la capolista Chisola e interrompendo il suo filotto di sole vittorie: dopo il vantaggio vinovese firmato da Senatore, i biancorossi ribaltano tutto nella ripresa con Gasbarro e Rota, conquistando tre punti di prestigio che rilanciano con forza la squadra di Boscarino in classifica. Sorride anche il Fossano di Petiti, che grazie alla doppietta di uno scatenato Edoardo Ribolzi ribalta il Carmagnola, passato in vantaggio nel primo tempo con il solito De Marco, e si issa così al secondo posto. Giornata amara proprio per il Carmagnola, che scivola addirittura al quinto posto, subendo il sorpasso non solo di Fossano e Cuneo ma anche del Pinerolo, travolgente nel 7-0 inflitto al Cherasco. A centro classifica torna al successo il Centallo, che domina il Piossasco con un roboante 7-1, mentre al Pedona basta il gol di Coulibaly per espugnare Busca. In coda, infine, sorride il Salice, che conquista il secondo successo stagionale con una preziosa vittoria casalinga sul Saluzzo: dopo il vantaggio granata di Ghione, Riberi, Bamba e Zekaj firmano una rimonta che riaccende speranze e morale. Il girone D va così al giro di boa tra colpi di scena, classifiche accorciate e un ritorno che si annuncia imprevedibile. I campioni d’Inverno del Chisola riusciranno a dominare anche nel girone di ritorno? O questo KO sarà l’inizio di un nuovo capitolo ? Per scoprirlo la palla passa al campo.
Il 13° turno del Girone E ha messo il punto esclamativo su un campionato che somiglia sempre più a una corsa a tappe tra squadre dal passo diversissimo, un po’ come un peloton che si sgrana mentre le gambe iniziano a farsi pesanti e chi ha il motore vero resta davanti. L’Acqui, con il prestigioso successo ai danni del Cenisia, sale a 25 punti e manda un messaggio chiaro in ottica terzo posto; la capolista chiude comunque da campione d’inverno grazie ai 34 punti costruiti con solidità e margine: una caduta di giornata non cambia la direzione del vento, anche se alle spalle la CBS, vittoriosa a Gassino, soffia fortissimo accorciando il distacco con un attacco che macina chilometri. Il Chieri, che chiude il set sul campo dello Sca Asti, si conferma terza forza, una squadra che non fa rumore ma che quando accelera lascia il segno. L’Asti regge il confronto contro il Derthona e mantiene la sua posizione di vantaggio, rimanendo in piena corsa playoff. Il PSG continua ad essere altalenante, come un viaggiatore che trova sempre traffico proprio quando avrebbe bisogno di strada libera, ed esce sconfitto dal campo della Novese: i padroni di casa danno un colpo d’ala proprio sul filo di metà campionato, importante per non rimanere intrappolata nelle sabbie mobili della zona calda. Dietro, la battaglia è serrata: le sfide fra Autovip San Mauro-Alessandria e Viguzzolese-Ovadese chiudono entrambe con un pari che lascia solamente l’amaro in bocca.